statisticamente è difficile che lui addivenga alla decisione che tu desideri, dato che non lo ha fatto per tre anni. La massima spinta decisionale, in questi casi, è piuttosto all'inizio della storia. Poi, nel tuo caso ci sono le difficoltà finanziarie e forse anche un po' di mancanza di iniziativa. Il punto è cosa vuoi tu. Se a te sta bene, nulla questio, potete continuare. Se verrà quel che vuoi, bene, senno' bene uguale. Se invece non ti sta bene, devi prendere qualche iniziativa, perché, e si torna al punto di partenza, statisticamente è difficile che lo faccia lui, essendo passati tre anni.
Aggiungo un paio di commenti di merito, per tua considerazione:
- dalle tue parole emerge una certa acredine nei confronti della moglie. Sembra quasi che tu pensi che, lei, dovrebbe rendersi conto della situazione e farsi da parte, e che pertanto ella resiste ingiustamente. Sono in profondo disaccordo con te. Tu non puoi sapere cosa vi sia nel cuore di quella donna. Magari lei lo ama ancora e spera che le cose cambino in meglio (ammesso e non concesso che le cose stiano come dici tu). Magari è l'amore per la figlia a farle digerire tanti bocconi amari. Magari ci sono tutte e due le cose. O magari ha solo paura della solitudine, del giudizio sociale che segue alla separazione, delle inevitabili, e da te rilevate, difficoltà finanziare. Un punto solo è chiaro: la moglie non fa nulla di male nel permanere nella situazione di moglie, è lui (e te) a fare del male a lei. io credo che la moglie meriterebbe la tua piena comprensione ed il tuo sostegno, poiché siete tu ed il marito ad aver posto in essere una situazione ingiusta. Dunque, la tua acredine la trovo malposta;
- la figlia, pur se quasi diciottenne, costituirebbe, a mio modo di vedere, un'ottima ragione per porre fine al vostro rapporto e tentare di recuperare il rapporto con la moglie. Io, come padre, la vedo cosi': i figli li ho voluti io e spetta a me fare quel che posso per assicurare loro una vita familiare piacevole. Delle due l'una, o è vero che scappa dalla famiglia ad ogni occasione o è un padre presente. Non può stare con te ed essere un padre presente. Il rapporto con la moglie è una questione tra "pari" il ruolo di padre e, in questo ambito, di marito è qualcosa che ha scelto lui per la figlia con la decisione di diventare padre. Io credo che tu non consideri in maniera congrua questo elemento.
In bocca al lupo