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Non so quanti anni hai, cara biancoenero... C'è una cosa che non è mai troppo tardi imparare: amare se stessi è la condizione principale per dare e ricevere amore dagli altri.
Non so se riesco a farmi capire così: quando l'hostess spiega le misure di emergenza sull'aereo, c'è la parte che riguarda le maschiere d'ossigeno; la raccomandazione, se ci sono bambini, è quella che l'adulto deve indossare la maschera per primo e poi metterla al bambino. Perché? Verrebbe da pensare che è una cosa molto egoistica: ma come pensi prima a te e poi a tuo figlio? Invece non è così, se ci pensi bene: metti prima tu la maschera in modo da poter stare bene e aiutare tuo figlio a indossarla velocemente, se non la metti prima tu e ti manca l'aria, magari non riesci a muoverti bene e non riesci a metterla neanche a lui...
Se tu non ami te stessa, come potrai avere la forza di amare un'altra persona? Tu proietti in lui un amore che vorresti provare per te, ma che non riesci. Tu vuoi che lo provi lui al tuo posto e non è possibile. Nessuno è obbligato, per quanto ti ami, a prendersi questa responsabilità: nè il tuo/a compagno/a, né i tuoi figli.
Non puoi pensare di esistere solo attraverso i suoi occhi.
Pensaci, chiedi a lui perché la prima volta non aveva funzionato e perché, comunque, lui non si prende la responsabilità di farsi carico emotivo di te neanche questa volta e si tiene il gommone di salvataggio del suo matrimonio.
Ci si può affidare a un uomo, corpo e mente, anche completamente, ma deve rimanere ferma una parte essenziale di sé e soprattutto deve essere chiaro che sei tu che scegli di affidarti a lui e che puoi smettere di farlo quando vuoi, in qualsiasi momento.