Quando finisce la passione ...

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danny

Utente di lunga data
Quante volte l'abbiamo letto?
A un certo punto della storia la passione finisce, sopraggiunge un'altra persona e ci si sorprende di riscoprire sensazioni sopite.
La meravigliosa sensazione di sentirsi amati. Ancora.
Statisticamente, una storia più femminile che maschile, almeno su queste pagine.
Raccontata a volte da donne, a volte da uomini. Da traditrici e da traditi.
Mia moglie non fu da meno. Disse che non mi amava più da tempo, quando mi stava ancora tradendo. Le chiesi cosa significasse per lei l'amore.
"Se per amore intendi passione, quella non c'è. Se è bisogno dell'altro, quello sì. Io ho bisogno di te." disse.
Non così tanto, all'epoca, da non desiderare l'altro. E fin qui siamo nell'ovvietà. Leggendo tante altre storie su questo forum ho trovato innumerevoli punti in comune con la mia. Un cliché che si ripete, come fosse un canovaccio, con le inevitabili varianti. C'è quella sensazione a un certo punto della vita di coppia: ricordi la passione di un tempo e la confronti con l'assenza del momento, e ti stupisci di questo. E senti il bisogno di riempire questo vuoto. Dare un senso alla tua vita. Conosco uomini che questo senso l'hanno trovato sul divano, con in mano il telecomando di Sky. Oppure trovando sfogo negli hobby. Nel collezionismo. Alle fiere, che frequentiamo entrambi come coppia, trovi infatti per la maggior parte individui di sesso maschile. O nell'attività politica. Tante donne nei figli, invece. Perché quello che dovrebbero ricordarci ogni momento della nostra vita è che tutto prima o poi finisce. Anche la passione. E' inevitabile, normale, succede per tutti.
Non dovrebbe esservi sorpresa. Dovremmo anzi essere preparati a questo evento e pensare come superarlo.
Invece...
Se ci si innamora giovani e belli a 25, ci si sposa a 30, a 40 ci si troverà a convivere con un marito con meno capelli, a 50 con problemi di prostata, a 70 si dovranno fare i conti con il diabete, una mitocondrite che ti lascia su una sedia a rotelle, un tumore alla vescica. E nel frattempo si dovrà lavorare e faticare, allevare e educare i figli, passare notti insonni con un neonato che piange, o in attesa di un adolescente in discoteca.
Questa è la vita che probabilmente ci aspetta se si decide a un certo punto di "mettere su famiglia": e il nostro lavoro quotidiano dovrebbe essere quello di accumulare piccole gioie e sforzarsi di trovarne giorno per giorno per superare questa fatica, inevitabile, perché non si è giovani e sani in eterno. E non si è felici o innamorati ogni istante della nostra vita.
E qui arriviamo al significato dell'amore, che implica il donare se stessi a qualcun altro.
Non si dichiara amore solo per essere amati. Non ci si sposa solo per godere del corpo di un altro. Della compagnia di una bella donna o di un bell'uomo. Della passione che ci anima in quel momento. Non ci si sposa solo per quello, perché rischiamo di dare valore solo all'effimero. E di amare noi stessi e continuare a farlo piuttosto che imparare ad amare l'altro. Che è una cosa che si apprende, perché questa capacità di amare la dobbiamo trovare dentro di noi, quando superiamo il nostro innato egoismo. Quello che ci spinge a dimenticarci degli altri quando non se ne ha più bisogno.
Oscuro ha detto una cosa interessante in un post in un altro thread. Ha citato l'egoismo di questa società.
E' profondamente vero. Continuamente ci arrivano messaggi che ci portano a privilegiare il nostro io a scapito del noi. Un noi che può essere una coppia, come gruppi più ampi. Una società che ci vuole tutti individui soli, rassegnati a cercare soddisfazioni effimere, come possono essere brevi relazioni, o gli oggetti più di moda, o la comunicazione dei social network, i complimenti sui forum, su instagram, su Facebook. Ma ci fa dimenticare delle esigenze e dei problemi di chi ci è accanto. Ci fa dimenticare che un padre e una madre sono importanti per un figlio. Che siamo tutti responsabili dei dolori di qualcun altro. Che si invecchia tutti, ci si ammala tutti, che si muore. Che non si è eternamente giovani. E che non c'è niente di peggio che trovarsi soli senza aver capito cosa voglia dire amare qualcuno veramente.
http://www.youtube.com/watch?v=caT9PdYZBHs&feature=kp
 

Nobody

Utente di lunga data
discussione davvero interessante... penso che più della perdita di una passione, la cosa che ci colpisce davvero con gli anni che inesorabilmente passano, è la perdita di senso. Da qui nasce il tentativo di riempire quel vuoto di cui parli.. provando hobbies, dedicandosi ai figli, inventantosi interessi. E' solo ricerca di senso.
Sono venuti a mancare gli assoluti che davano alla vita una direzione, qualunque fosse. Prima il divino, poi le ideologie... cosa resta? Le droghe socialmente accettabili... l'ultimo gadget tecnologico, sottilissime ragnatele di amicizie (oltretutto quasi sempre virtuali), tentativi di re innamoramenti che sfociano quasi sempre in sterili immersioni nel sesso, e che spesso distruggono l'ultimo simulacro di famiglia.
 

Diletta

Utente di lunga data


interessantissima questa discussione.
Io ho un mio pensiero a riguardo del riempire il vuoto che si crea con gli anni e questa mia idea dà però una valenza positiva all'individualismo e quindi ad un "sano egoismo".
Chi ha fatto dell'amore il centro della propria vita e ha vissuto la coppia in modo fusionale ha senz'altro goduto di ciò nei primi anni quando l'entusiasmo era alle stelle, ma di contro, vive la fine della passione in modo molto peggiore rispetto a chi ha sempre coltivato il proprio "io" prendendosi cura di se stesso, conservando cioè anche un proprio mondo tutto suo in cui mettere interessi, passioni, ideologie.
Ecco che allora il rapporto di coppia è parte importante della propria vita, ma non l'unica e la sola, è parte di un tutto.
Chi investe tutto sull'amore si sentirà dunque triste e svuotato quando gli anni portano al dissolversi dell'euforia e, siccome, come hai detto bene tu, non siamo preparati a ciò, ci troviamo inermi e non sappiamo come fare.
Bisognerebbe che venisse fatto conoscere questo aspetto della vita in modo da porvi rimedio, altrimenti, come vediamo qui, è davvero facile essere attratti dal canto delle sirene (in senso lato) e volerle raggiungere per colmare quel vuoto.
 
discussione davvero interessante... penso che più della perdita di una passione, la cosa che ci colpisce davvero con gli anni che inesorabilmente passano, è la perdita di senso. Da qui nasce il tentativo di riempire quel vuoto di cui parli.. provando hobbies, dedicandosi ai figli, inventantosi interessi. E' solo ricerca di senso.
Sono venuti a mancare gli assoluti che davano alla vita una direzione, qualunque fosse. Prima il divino, poi le ideologie... cosa resta? Le droghe socialmente accettabili... l'ultimo gadget tecnologico, sottilissime ragnatele di amicizie (oltretutto quasi sempre virtuali), tentativi di re innamoramenti che sfociano quasi sempre in sterili immersioni nel sesso, e che spesso distruggono l'ultimo simulacro di famiglia.
la perdita di senso e l'incapacità di appassionarsi in genere sono appunto un problema dell'individuo;
infatti penso da sempre che sia attraverso l'evoluzione e l'appagamento personale (negli interessi, nel lavoro , nell'apertura verso il mondo degli altri)che vi sia la chiave per costituire una coppia che mantiene un sano entusiasmo .
saper rinnovarsi...lo ripeto come un mantra
 

Nausicaa

sfdcef
Non ho assolutamente nulla da dire su questo 3d, ma volevo esprimere il mio apprezzamento per come è stato portato l'argomento. Seguiró con interesse.
 

Nobody

Utente di lunga data
la perdita di senso e l'incapacità di appassionarsi in genere sono appunto un problema dell'individuo;
infatti penso da sempre che sia attraverso l'evoluzione e l'appagamento personale (negli interessi, nel lavoro , nell'apertura verso il mondo degli altri)che vi sia la chiave per costituire una coppia che mantiene un sano entusiasmo .
saper rinnovarsi...lo ripeto come un mantra
sono d'accordo... ma gli interessi per esser veri devono essere spontanei, sentiti. Il lavoro purtroppo per troppe persone è sempre più alienante, ridotto in tante occupazioni e sterili compiti dissociati da un fine visibile. Aprirsi verso altri mondi ed altre persone... ma non dal pc di casa, o quantomeno non solo.
Oggi è di moda la parola libertà. Se ne riempiono la bocca tutti, soprattutto i potenti. E' diventata sinonimo di "diritto farsi i fatti propri". E questo senso alterato è calato su tutti noi, portando tante persone a credere che sia un diritto inalienabile, quando invece così intesa porta ad un'atomizzazione delle persone, con la scomparsa inevitabile della coppia. Ma avea ragione Gaber, la libertà vera è partecipazione.
Il sovvertimento del senso delle parole è funzionale alla perdita del senso di cui parlavamo... verità, responsabilità, giustizia, equità, stabilità, fedeltà. Hanno siginificati profondi, oggi pervertiti e utilizzati per condannare le persone alla morte psichica.
 

Joey Blow

Escluso
sono d'accordo... ma gli interessi per esser veri devono essere spontanei, sentiti. Il lavoro purtroppo per troppe persone è sempre più alienante, ridotto in tante occupazioni e sterili compiti dissociati da un fine visibile. Aprirsi verso altri mondi ed altre persone... ma non dal pc di casa, o quantomeno non solo.
Oggi è di moda la parola libertà. Se ne riempiono la bocca tutti, soprattutto i potenti. E' diventata sinonimo di "diritto farsi i fatti propri". E questo senso alterato è calato su tutti noi, portando tante persone a credere che sia un diritto inalienabile, quando invece così intesa porta ad un'atomizzazione delle persone, con la scomparsa inevitabile della coppia. Ma avea ragione Gaber, la libertà vera è partecipazione.
Il sovvertimento del senso delle parole è funzionale alla perdita del senso di cui parlavamo... verità, responsabilità, giustizia, equità, stabilità, fedeltà. Hanno siginificati profondi, oggi pervertiti e utilizzati per condannare le persone alla morte psichica.
Sta cosa mi sa di temino del primo superiore a soggetto: attualità.
 

Nobody

Utente di lunga data
Sta cosa mi sa di temino del primo superiore a soggetto: attualità.
può darsi... se l'ispettore Callaghan mi punta la sua 44 magnum addosso, è difficile dissentire :D ma ammesso e non concesso, in prima superiore c'era chi lo sapeva scrivere e chi finiva dietro la lavagna :carneval:
 
sono d'accordo... ma gli interessi per esser veri devono essere spontanei, sentiti. Il lavoro purtroppo per troppe persone è sempre più alienante, ridotto in tante occupazioni e sterili compiti dissociati da un fine visibile. Aprirsi verso altri mondi ed altre persone... ma non dal pc di casa, o quantomeno non solo.
Oggi è di moda la parola libertà. Se ne riempiono la bocca tutti, soprattutto i potenti. E' diventata sinonimo di "diritto farsi i fatti propri". E questo senso alterato è calato su tutti noi, portando tante persone a credere che sia un diritto inalienabile, quando invece così intesa porta ad un'atomizzazione delle persone, con la scomparsa inevitabile della coppia. Ma avea ragione Gaber, la libertà vera è partecipazione.
Il sovvertimento del senso delle parole è funzionale alla perdita del senso di cui parlavamo... verità, responsabilità, giustizia, equità, stabilità, fedeltà. Hanno siginificati profondi, oggi pervertiti e utilizzati per condannare le persone alla morte psichica.
parlo del lavoro emi rendo conto di essere una privilegiata perché lo vivo con estrema passione e continua voglia di crescere .pensandoci oggi la libertà che maggiormente rivendico è quella di essere legata e condizionata dalla mia famiglia
 

oscuro

Utente di lunga data
danny

Quante volte l'abbiamo letto?
A un certo punto della storia la passione finisce, sopraggiunge un'altra persona e ci si sorprende di riscoprire sensazioni sopite.
La meravigliosa sensazione di sentirsi amati. Ancora.
Statisticamente, una storia più femminile che maschile, almeno su queste pagine.
Raccontata a volte da donne, a volte da uomini. Da traditrici e da traditi.
Mia moglie non fu da meno. Disse che non mi amava più da tempo, quando mi stava ancora tradendo. Le chiesi cosa significasse per lei l'amore.
"Se per amore intendi passione, quella non c'è. Se è bisogno dell'altro, quello sì. Io ho bisogno di te." disse.
Non così tanto, all'epoca, da non desiderare l'altro. E fin qui siamo nell'ovvietà. Leggendo tante altre storie su questo forum ho trovato innumerevoli punti in comune con la mia. Un cliché che si ripete, come fosse un canovaccio, con le inevitabili varianti. C'è quella sensazione a un certo punto della vita di coppia: ricordi la passione di un tempo e la confronti con l'assenza del momento, e ti stupisci di questo. E senti il bisogno di riempire questo vuoto. Dare un senso alla tua vita. Conosco uomini che questo senso l'hanno trovato sul divano, con in mano il telecomando di Sky. Oppure trovando sfogo negli hobby. Nel collezionismo. Alle fiere, che frequentiamo entrambi come coppia, trovi infatti per la maggior parte individui di sesso maschile. O nell'attività politica. Tante donne nei figli, invece. Perché quello che dovrebbero ricordarci ogni momento della nostra vita è che tutto prima o poi finisce. Anche la passione. E' inevitabile, normale, succede per tutti.
Non dovrebbe esservi sorpresa. Dovremmo anzi essere preparati a questo evento e pensare come superarlo.
Invece...
Se ci si innamora giovani e belli a 25, ci si sposa a 30, a 40 ci si troverà a convivere con un marito con meno capelli, a 50 con problemi di prostata, a 70 si dovranno fare i conti con il diabete, una mitocondrite che ti lascia su una sedia a rotelle, un tumore alla vescica. E nel frattempo si dovrà lavorare e faticare, allevare e educare i figli, passare notti insonni con un neonato che piange, o in attesa di un adolescente in discoteca.
Questa è la vita che probabilmente ci aspetta se si decide a un certo punto di "mettere su famiglia": e il nostro lavoro quotidiano dovrebbe essere quello di accumulare piccole gioie e sforzarsi di trovarne giorno per giorno per superare questa fatica, inevitabile, perché non si è giovani e sani in eterno. E non si è felici o innamorati ogni istante della nostra vita.
E qui arriviamo al significato dell'amore, che implica il donare se stessi a qualcun altro.
Non si dichiara amore solo per essere amati. Non ci si sposa solo per godere del corpo di un altro. Della compagnia di una bella donna o di un bell'uomo. Della passione che ci anima in quel momento. Non ci si sposa solo per quello, perché rischiamo di dare valore solo all'effimero. E di amare noi stessi e continuare a farlo piuttosto che imparare ad amare l'altro. Che è una cosa che si apprende, perché questa capacità di amare la dobbiamo trovare dentro di noi, quando superiamo il nostro innato egoismo. Quello che ci spinge a dimenticarci degli altri quando non se ne ha più bisogno.
Oscuro ha detto una cosa interessante in un post in un altro thread. Ha citato l'egoismo di questa società.
E' profondamente vero. Continuamente ci arrivano messaggi che ci portano a privilegiare il nostro io a scapito del noi. Un noi che può essere una coppia, come gruppi più ampi. Una società che ci vuole tutti individui soli, rassegnati a cercare soddisfazioni effimere, come possono essere brevi relazioni, o gli oggetti più di moda, o la comunicazione dei social network, i complimenti sui forum, su instagram, su Facebook. Ma ci fa dimenticare delle esigenze e dei problemi di chi ci è accanto. Ci fa dimenticare che un padre e una madre sono importanti per un figlio. Che siamo tutti responsabili dei dolori di qualcun altro. Che si invecchia tutti, ci si ammala tutti, che si muore. Che non si è eternamente giovani. E che non c'è niente di peggio che trovarsi soli senza aver capito cosa voglia dire amare qualcuno veramente.
http://www.youtube.com/watch?v=caT9PdYZBHs&feature=kp
Danny hai scritto qualcosa di profondo e intenso.Forse la risposta alle tue osservazioni non c'è.Posso solo risponderti così:ho smesso di cercare un senso,verso i 30 anni ho fatto pace con la vita,ho fatto pace con me stesso,ho incominciato a pensare alla morte,ho cominciato a pensare di non essere più immortale.....Si ,è vero è una società tremendamente egoista,sembra che in molti non ci sia la consapevolezza dell' essere mortali,lasceremo tutto,e tutto infondo ha un valore effimero se non irrisorio.Non faccio più programmi a lungo termine e non mi va di farne,vivo alla giornata,cerco il buono in ogni giornata,che sia un sorriso o una buona azione.Credo l'egoismo non sia veicolato da messaggi esterni,o forse non solo da quelli.Siamo educati ad essere egoisti,questo è il problema.Cambiamo ogni giorno danny,la persona che abbiamo accanto cambia ogni giorno,cresciamo,maturiamo esperienze diverse,è vero un pò di passione scema,inevitabile!Forse il prestare un pò di attenzione ai cambiamenti di chi amiamo potrebbe essere già un bel modo mantenere vivi i sentimenti provati un tempo.Non dovremmo mai smettere di crescere,di provare ad essere persone migliori,alla fine siamo tutti legati a quel filo sottilissimo che è la vita,vorrei tanto smettere di vivere quando non avrò più voglia di vivere...,non mi porterò dietro nulla prima di staccarmi da quel filo e scomparire in mezzo a tutto questo rumore.....
 

Joey Blow

Escluso
può darsi... se l'ispettore Callaghan mi punta la sua 44 magnum addosso, è difficile dissentire :D ma ammesso e non concesso, in prima superiore c'era chi lo sapeva scrivere e chi finiva dietro la lavagna :carneval:
Io per ste cazzate ero bravissimo. Davvero. Potevo scrivere pagine e pagine di minchiate assortite nel caso strappando anche qualche lagrimuccia di commozione all'incauta insegnante. Ma anche le tracce storiche, di letteratura, insomma andavo benone. Studiando pure poco. L'unico problema lo ebbi con una professoressa che leggendo i miei temi di attualità mi dava del fascistone (eta 16/17 anni) e mi abbassava il voto a 7 di default. Infatti poi mi toccava parlare del Petrarca con mia somma rottura di coglioni. A volte la vita è davvero ingiusta, amico.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Chi mi fa un riassunto, che i post di Danny sono sempre interessanti ma un filino prolissi?
LA passione all'interno di una coppia non è eterna altresi tocca affronta le fatiche e dolori della vita insieme sino alla morte cercando di esprimerci con passione su altri ambiti lavoro hobbies figli ect. Che la società attuale è confezionata per soddisfare bisogni individuali ed egoistici e si è perso di vista il noi inteso come famiglia e collettività.ma tanto alla fine si crepa tutti.. Tutto condivisibile ma nulla di nuovo
 
parlo del lavoro emi rendo conto di essere una privilegiata perché lo vivo con estrema passione e continua voglia di crescere .pensandoci oggi la libertà che maggiormente rivendico è quella di essere legata e condizionata dalla mia famiglia
Occhio a Befera:rolleyes:
 

Joey Blow

Escluso
LA passione all'interno di una coppia non è eterna altresi tocca affronta le fatiche e dolori della vita insieme sino alla morte cercando di esprimerci con passione su altri ambiti lavoro hobbies figli ect. Che la società attuale è confezionata per soddisfare bisogni individuali ed egoistici e si è perso di vista il noi inteso come famiglia e collettività.ma tanto alla fine si crepa tutti.. Tutto condivisibile ma nulla di nuovo
Ma questo contempla pure parlare di quant'è bello e grande il cazzo dell'amico? Chiedo, eh.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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