Disperato. Ho scoperto che la mia compagna mi "tradisce" e non so come affrontarla

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Nobody

Utente di lunga data
Hai ragione anche tu.Sara che quando ho affrontato
io la mia situazione(un dei peggiori tradimenti veri
e propri e non chiacchiere) superai qualsiasi paura...
beh si, se ti trovi alle strette in una situazione senza uscita... quando non hai nessuna possibilità di scelta, devi buttarti e affrontarla, che tu sia pronto o no. E' sopravvivenza pura. Lotti... se riesci a trovare la forza necessaria sopravvivi, altrimenti no.
 
Ma il punto non è l'amore.
Sono la stima, il rispetto la dignità.
La domanda non è "mi ama comunque?" ma "posso amare una persona che non mi stima ne rispetta?"
SI erab
Ma solo dopo aver letto la Venere in Pelliccia.
Di Masoch.:p:p:p:p
 

zanna

Utente di lunga data

Nobody

Utente di lunga data
Ciao

ok, qui non è così. Qui nessun terapeuta di coppia persegue a priori un obiettivo.
Certo, il paziente può dire, vorrei tentare. Ma è una delle prime cose che dicono:
che l'esito a riguardo di "salvare" la coppia, è incerta ... l'esito è, trovare la
strada "migliore" per la coppia ...



sienne
ma infatti... l'unico obiettivo di un terapeuta dovrebbe sempre essere quello di cercare assieme la strada migliore con il soggetto in analisi, singolo o coppia che sia.
 

Diletta

Utente di lunga data
ma infatti... l'unico obiettivo di un terapeuta dovrebbe sempre essere quello di cercare assieme la strada migliore con il soggetto in analisi, singolo o coppia che sia.

Sì, ma se l'intento di colui che si rivolge al terapeuta è quello di voler salvare il matrimonio il terapeuta cerca la strada migliore per realizzare quell'intento.
Ovvio che l'esito rimarrà comunque incerto...
 

Ataru

Utente di lunga data
Altro papiro.

Fatto uno: tu hai capito che oltre a te per lei è stata sempre importante anche questa altra persona.
Io penso che con questa persona ci sia un rapporto irrisolto. Lui c'è stato alla fine di una sua storia importante. Forse poteva essere qualcosa, ma non è andata avanti perché lui si è defilato nel momento in cui avrebbe potuto averla.


La porti fuori a cena, e le parli francamente.
Le dici: Senti ho scoperto sta roba qui, e ho deciso che non mi sta bene, ora ci prendiamo sei mesi ognun per sè.
E vediamo come va.

Poi parliamo.

Adesso fregatene, se ti ama o meno: ti fai male e basta.
E quello che penso di dover fare, ma forse non è il momento. E' un momento molto impegnativo e delicato con il piccolo, che deve essere svezzato e la cosa non sta procedendo benissimo. Forse dovrei fregarmene, ma non ci riesco. Andarmene di casa ora renderebbe la situazione ingestibile. Hai ragione nel dire che ha poco senso interrogarsi sui suoi sentimenti ora. Tanto quelli sono suoi e che io capisca o meno cosa prova, non posso certo cambiarli.


ma questo tizio vive vicino a voi? è facilmente raggiungibile anche dal vivo?
Non vicinissimo no. Diciamo 3 ore di macchina almeno. Questo non rende impossibile un loro incontro. Se solo lei gli dicesse "vieni che facciamo sesso" o anche solo "incontriamoci per un caffè", lui non si farebbe problemi. Ha moglie e figli pure lui, ora, ma il modo lo troverebbe.


Ciao
prima di andare a vedere, scrivi che sei stato spinto da sospetti.
Potresti iniziare da lì e vedere cosa dice ...
Forse, hai interpretato molto più di quello che è ...
Ascoltala ... per iniziare ...
Ormai è passato così tanto tempo dall'insorgere dei miei sospetti che non ricordo neanche più esattamente la loro genesi. E comunque erano situazioni che non si presentano più.

Oggi, se non fosse per il fatto che SO, tutto sembrerebbe andare per il meglio. Il nostro rapporto negli ultimi mesi è migliorato. Non che prima non andasse bene, ma è comunque migliorato. Visti dall'esterno (ma anche dall'interno se non fosse per quel piccolo dettaglio) siamo una coppia ed una famiglia perfetta. Certo, c'è stata una gravidanza in mezzo che ci ha spinto ad un confronto importante.


Ataru, la tua paura è che la donna che ami e che senti che ti ama ti menta, ed è una paura dettata proprio dall'amore che dichiari. Ma ti domando: Questa tua paura è giustificata da qualche segnale nella vostra vita, indipendentemente dalle chat con l'ex, uche non vuoi vedere? Se non vedi, non senti, non avverti segnali di distacco da parte di lei, non cedere a questa tua paura, che non ha reale fondamento. Un ex è un ex. Questo significa sia che è il passato, sia che un passato c'è stato e non si dimentica. La parte del geloso non giova mai a nessuno, non c'è nulla che faccia perdere potere seduttivo quanto una manifestazione di gelosia. Ti consiglierei di stupirla con qualche effetto speciale, come una sorpresa bella del tutto inaspettata. Insomma: comincia a riconquistarla, se mai ce ne sia bisogno, come donna e non come moglie, a prescindere dal fantasma dell'ex. Occupale i pensieri, non farti dare per scontato.
Di un suo certo distacco ne abbiamo parlato più volte. E' un distacco che consiste nella scarsità di piccoli gesti affettuosi che un tempo mi dispensava. Magari il non corrermi incontro sorridente gettandomi le braccia al collo quando rientro dal lavoro. O magari il non cercarmi più come prima per un semplice bacio. Sono cose importanti per me, ma siccome l'amore evolve e l'entusiasmo dei primi tempi spesso cala per lasciare posto ad un sentimento più maturo, forse è solo questo il motivo. In altre piccole manifestazioni invece io SENTO il suo amore per me. Stiamo insieme da più di 10 anni e un po' la conosco, anche se qualcuno dirà che la conosco così bene da non essermi accorto di questo suo tradimento negli anni passati.

Negli ultimi mesi il suo interesse sessuale è scemato, ma la cosa è compatibile con il suo stato gravidico prima e con l'allattamento poi. I cambiamenti ormonali possono comportare un calo della libido. Finché allatta non posso dire se sia solo questo o se ci sia dell'altro. Comunque i rapporti, anche se radi, non sono mai mancati. Ultimamente le cose sono comunque migliorate anche sotto questo aspetto. A meno che non sia troppo stanca (e la vedo, la conosco, e neanche la cerco in questi casi) facciamo sesso regolarmente.

Io non sono geloso del suo passato. Cioè, un po' si, ma non in maniera ossessiva. E' una gelosia lieve che tengo per me e non ho mai manifestato in modo negativo a lei. A volte ci scherzo sopra. Il problema qui è che lui non è semplicemente il suo passato. E non è una storia che ha vissuto e si è conclusa. Lui è nel suo presente. E' nella sua testa. E' qualcosa di irrisolto. Che poi tenti di tenerlo fuori o comunque di non farsi prendere troppo è un altro discorso. Ma negli ultimi anni si è fatta prendere eccome ed è consapevole che questo le crea difficoltà poi nel gestire la cosa. Per questo si sforza di non cedere all'istinto. Ma se da un lato forse dovrei essere lieto del fatto che non si lascia andare e tenta di resistere, dall'altro rimane il fatto che se deve lottare per non farsi prendere in fondo lei vorrebbe perdersi e lasciarsi andare. E razionalmente lotta contro i suoi desideri e istinti. Il problema forse nasce proprio dal fatto che io sono entrato intempestivamente nella sua vita, mentre lei era "in ballo" con lui.

Per quanto riguarda lo stupirla con effetti speciali, già lo faccio da mesi e lei l'ha notato. Le ho scritto lettere d'amore, e-mail, la riempio di attenzioni e complimenti. Sono tornato a cercarla con passione vera. So per certo che ha parlato molto bene ad alcune amiche del mio cambiamento, quindi la cosa non è passata inosservata. Provo a riconquistarla ogni giorno, ma questa è una cosa che ho iniziato a fare da prima di scoprire la sua relazione con lui. Ed ho continuato nonostante questo. A riempire i vuoi, si. Perché è chiaro che se lui ha trovato spazio per rientrare nella sua vita (non sono rimasti in contatto sempre, ma credo lei l'abbia cercato dopo una crisi che abbiamo avuto qualche anno fa) e ci si è buttato è perché io ho lasciato delle crepe tra le quali lui si è potuto infilare. Ho le mie responsabilità in questo. Non la voglio giustificare, ma se io non fossi mancato lei forse non avrebbe cercato altrove.

Come non farmi dare per scontato non lo so proprio. Mi conosce. Sa che non la tradirei mai. Non credo tema di potermi perdere.


I casi sono due, o la paura ti ha fatto ingigantire la cosa e le sue sono comunicazioni
innocenti oppure hai tutto il diritto, anzi, il dovere (dovere nei confronti di te stesso) di
pretendere, non solo che la cosa finisca, ma anche di sapere perché è iniziata.
Hai anche ragione. Ma se non mi fregasse più niente e volessi semplicemente mandarla a stendere, non avrebbe poi tanto senso conoscere le ragioni del suo tradimento. Se il punto è "Mi ha tradito è quindi vaffa" a cosa serve tutto il resto? Pretendere che finisca a cosa porta? Può dirmi di si, che è finita, e poi continuare come niente fosse. Avrei risolto qualcosa? Sapere perché è iniziata per poi troncare con lei, a cosa serve, in fondo? Io vorrei che lei facesse chiarezza e che non mentisse a se stessa in primo luogo. Solo così c'è speranza di un futuro insieme. Se lei non risolve questo suo conflitto, il nostro eventuale futuro assieme si baserebbe solo su un inganno. Se ha dei sentimenti nei confronti di lui, io non posso PRETENDERE che finiscano. Non si spengono con un interruttore. Quindi, forse, l'unica strada è che lei segua il suo istinto e veda dove la porta. Ha senso tenersi una donna se lei non è felice di stare con te? Questo è il sacrificio che intendo io. Forse non rispecchio la descrizione di macho, di uomo tutto da un pezzo che trascina la propria donna per i capelli. La amo e l'idea che lei sia infelice con me mi è intollerabile. Significa non avere rispetto per me stesso?


Mi pare che in tutti questi anni tradimento non ci sia stato...altrimenti lo avresti capito da ciò che hai letto, ma tradimento non c'è stato.
Bisogna prendere in considerazione che certe persone hanno bisogno di avere un proprio spazio dove rifugiarsi che non contempla un compagno o una compagna, ma questo non vuol dire "tradire".
Il parlare con qualcuno alla fin fine cos'è? E' solo un parlare...
Si e no. Io accetto che lei possa avere bisogno, come tutti, dei suoi momenti di intimità. Che possa trastullarsi con un porno in solitudine, o fantasticare su un bel ragazzo infilandosi una mano tra le cosce. Questo è sano e normale, secondo me.

Sentirsi presi, attratti da un'altra persona, con la quale tra l'altro sei già stato, doversi sforzare di non lasciarsi andare perché temi che poi supereresti un punto di non ritorno... Questo è un tradimento. Non serve l'atto fisico (anche se, ad essere sinceri, atti "fisici" ci sono stati, anche se ognuno era al "sicuro" tra le propria mura domestiche, se capite cosa intendo). E questa è una cosa che mi disse lei stessa anni fa, quando ancora non ci eravamo neanche baciati, parlando di tradimenti: "Se arrivi a desiderare una persona nel modo in cui io adesso desidero te, quello è già tradire".

Una scappatella di una notte, magari perché sei un po' brilla, magari incazzata, qualcosa senza significato, senza coinvolgimento emotivo, ritengo sia meno "grave" per la coppia di una relazione che ti prende di testa. E' grave comunque, non dico di no, ma è meno "pericolosa" perché la testa non la puoi controllare. Se parte la testa, è più difficile tornare indietro.


Amare una persona che non ci rispetta e non ci stima rinunciando alla propria autostima ed etichettando qualunque forma di reazione come immotivato orgoglio.

Ecco, questa potrebbe essere una definizione della Sindrome di Zerbin

:D:D:D
Ecco, io penso invece che sia proprio la stima e il rispetto per me che le ha impedito, fino ad ora almeno, di incontrarlo per andarci a letto in tutti questi anni e in momenti in cui almeno a distanza si era lasciata andare molto più di quanto non stia facendo ora che si sta sicuramente trattenendo. Il suo rispetto e la sua stima io non li metto in dubbio. Il suo lottare contro quello che prova per lui è sintomo del rispetto che nutre nei mie confronti. Non ho idea di quanto le costi fatica, ma di sicuro non è una passeggiata neanche per lei. Per te e qualcun'altro questo è sintomo di zerbinismo e siete liberi di pensarlo, ma sono certo che c'è qualcuno che capisce che la cosa è più complessa.


io la vedo piu come dipendenza affettiva quella di Ataru.
A meno che la moglie quando si arrabbia non si trasformi nel
incredibile Hulk!
Cosa intendi per dipendenza affettiva?

No, non si trasforma in Hulk. Non ho paura della sua incazzatura. Hai voglia... non ci fossimo mai scornati in 13 anni non saremmo stati sani :). Ho paura di perderla, questo si. Ma questo a prescindere da tutto.


Io questa cosa di stare insieme per i figli la trovo agghiacciante. Non ho figli, ma sono figlia. E sapere di aver negato delle possibilità ai miei genitori mi metterebbe addosso tanta tristezza e tante colpe non mie.
E comunque i bambini capiscono. Sentono le tensioni.
Sono in linea di massima d'accordo. Non penso si debba stare insieme solo per i figli ed è proprio quello che mi terrorizza: che lei stia con me non per quello che sente per me, ma perché ci sono i figli (ha un altro figlio che ha vissuto una separazione), c'è la casa, c'è tutto quello che si è costruito insieme.

Allo stesso tempo non penso che si possa tralasciare la situazione attuale. Un figlio ha 5 anni, l'altro pochi mesi. Sono piccoli. Non dico che starei con lei per sempre, ma magari non è ora il momento migliore per distruggere la famiglia e un sacrificio, da padre, sento di doverlo fare. A quell'età non la gestiscono bene, ci sono già passato. E al momento i bimbi non sentono tensione. Forse perché quando sono a casa riesco ad essere più tranquillo, a non farmi tormentare dalla presenza di lui e a concentrarmi su di noi. Cosa che faccio da più di un anno e ti assicuro che i bimbi (soprattutto il grande, il piccolo è troppo piccolo) stanno bene. Starebbero sicuramente peggio se di punto in bianco io andassi a vivere altrove e smettessi, per forza di cose, di essere presente nella loro vita come sono adesso.


Non è mai sano, mettere l'altra parte alle strette, quando ancora non si sà.
Le inquisizioni ... sono veleno puro! E loro hanno appena avuto un figlio assieme.
Credo, più che altro ... che è un suo angolino privato, e che si sente lusingata,
ma niente più. Lui stesso scrive, che se avessero voluto, potevano consumare da tempo.
Sembra, che non sia quello il fine o il legame tra loro due ... solo un po' di "solletico" ...
Può dare fastidio, certo ... Ma dipende che peso ha nell'insieme ...
sienne
So, so! Di sicuro non è un'amicizia sana e normale. Altrimenti non me l'avrebbe tenuta nascosta per anni. Altrimenti si sarebbero magari sentiti qualche volta al telefono per gli auguri di Natale, per dire. Così come avviene con altri ex ora amici. Invece no... Io ufficialmente so che sono ancora in contatto solo perché UNA volta la cosa le è sfuggita parlando di amicizie tra uomini e donne. Questo al di la dell'eloquenza di quanto ho avuto modo di leggere. No, di sicuro non può sostenere che è solo un amico come tanti altri.

Certo, abbiamo fatto due figli assieme nel mentre. Vorrà pur dire qualcosa sui suoi sentimenti? Fai un figlio, anzi due, con un uomo che non ami? Forse si, a qualcuna sarà anche capitato. Voi donne come la vedete?
 

erab

Utente di lunga data
C'ė una sostanziale differenza. Lui sa a cosa sta andando incontro. Ė una sua libera scelta.
A me sembra che sovente confondiamo l'amore
con il bisogno di una persona...

Cioè l'essere zerbino, inferno che mi è capitato una sola volta in vita, è
secondo me, dovuto, che tu sei disposto a pagare qualsiasi prezzo pur che una persona stia con te...

Invece si dovrebbe contare sulla reciprocità no?

Ossia le cose cambiano se dall'altra parte ci sta una donna
consapevole che se rompe massa i cojoni...lui la scaccerà da sè no?

Ci vuole equilibrio...

Come mi disse lunaiena...
Nel suo sistema prporzionale...

Conte io ti tratterò in maniera proporzionale alla tua cafonaggine e maleducazione...:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

erab

Utente di lunga data
Ataru, qua non si parla di vaffa, separazioni o di mandare a stendere, anche perché non ė ancora emerso nulla di così drammatico da motivare una reazione drastica. Il punto è che il suo comportamento ti ferisce e tu hai il dovere di dirglielo così come lei ha il diritto di saperlo.
Credi veramente che non affrontare il problema possa portare a una soluzione?
Non pensi a come reagirebbe lei se venisse a sapere che pur informato non hai fatto nulla?
 

erab

Utente di lunga data
A me sembra che sovente confondiamo l'amore
con il bisogno di una persona...

Cioè l'essere zerbino, inferno che mi è capitato una sola volta in vita, è
secondo me, dovuto, che tu sei disposto a pagare qualsiasi prezzo pur che una persona stia con te...
Assolutamente d'accordo.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Si e no. Io accetto che lei possa avere bisogno, come tutti, dei suoi momenti di intimità. Che possa trastullarsi con un porno in solitudine, o fantasticare su un bel ragazzo infilandosi una mano tra le cosce. Questo è sano e normale, secondo me.

Sentirsi presi, attratti da un'altra persona, con la quale tra l'altro sei già stato, doversi sforzare di non lasciarsi andare perché temi che poi supereresti un punto di non ritorno... Questo è un tradimento. Non serve l'atto fisico (anche se, ad essere sinceri, atti "fisici" ci sono stati, anche se ognuno era al "sicuro" tra le propria mura domestiche, se capite cosa intendo). E questa è una cosa che mi disse lei stessa anni fa, quando ancora non ci eravamo neanche baciati, parlando di tradimenti: "Se arrivi a desiderare una persona nel modo in cui io adesso desidero te, quello è già tradire".

Una scappatella di una notte, magari perché sei un po' brilla, magari incazzata, qualcosa senza significato, senza coinvolgimento emotivo, ritengo sia meno "grave" per la coppia di una relazione che ti prende di testa. E' grave comunque, non dico di no, ma è meno "pericolosa" perché la testa non la puoi controllare. Se parte la testa, è più difficile tornare indietro.
L'attrazione, se c'è stata, a mio parere è difficile che scompaia...quello che conta è tenerla sotto controllo. Siamo esseri umani, abbiamo istinti naturali, ma essendo dotati di testa riusciamo a focalizzarci su cose più importanti...
Il pensiero non è tradimento e quello che ti ha detto è qualcosa che si dice quando si è agli inizi con una persona...

Ora pensa che lei ieri sera sia uscita e si è sbattuta un perfetto sconosciuto in un locale e dimmi se la cosa ti fa più o meno male che pensare che a volte si sollazzi da sola pensando a un ex che sente ogni tanto...
Non è una cosa meno pericolosa, è solo una cosa diversa, ma grave allo stesso identico modo.

Quello che conta è quello che fa, ovvero sta con te...dimmi se senti mancanze da parte sua? Dimmi se ti tratta male, se ti tratta come uno zerbino, se è una grandissima stronza...

Voglio solo dire che non puoi fasciarti la testa prima di essertela rotta...
 

Ataru

Utente di lunga data
Cioè l'essere zerbino, inferno che mi è capitato una sola volta in vita, è
secondo me, dovuto, che tu sei disposto a pagare qualsiasi prezzo pur che una persona stia con te...

Invece si dovrebbe contare sulla reciprocità no?
Io sono disposto a tutto per stare con lei, ma solo se lei mi ama. Sono disposto a superare il suo tradimento (non a perdonarlo che è cosa diversa e, se possibile, richiede tempi lunghi) una volta che lei avesse realmente affrontato la questione e avesse fatto chiarezza dentro di se. Continuare a prescindere sapendo che lei continua a pensare all'altro non lo farei. E per questo penso (e temo) che non sarebbe sufficiente parlarne e ottenere rassicurazioni. Deve essere messa nella condizione di viverlo. Deve avere la possibilità di lasciarsi andare con lui se lo sente e capire cosa vuole. Solo se lei fa chiarezza dentro di se è possibile fare un percorso assieme, ammettendo che si tolga i dubbi nel senso di un ritorno in NOI e non nell'altro senso. Altrimenti resterebbe qualcosa sempre li, più o meno in ombra, irrisolto per sempre e quindi per sempre causa di sofferenza per lei e quindi per noi.


L'attrazione, se c'è stata, a mio parere è difficile che scompaia...quello che conta è tenerla sotto controllo. Siamo esseri umani, abbiamo istinti naturali, ma essendo dotati di testa riusciamo a focalizzarci su cose più importanti...
Il pensiero non è tradimento e quello che ti ha detto è qualcosa che si dice quando si è agli inizi con una persona...

Ora pensa che lei ieri sera sia uscita e si è sbattuta un perfetto sconosciuto in un locale e dimmi se la cosa ti fa più o meno male che pensare che a volte si sollazzi da sola pensando a un ex che sente ogni tanto...
Non è una cosa meno pericolosa, è solo una cosa diversa, ma grave allo stesso identico modo.

Quello che conta è quello che fa, ovvero sta con te...dimmi se senti mancanze da parte sua? Dimmi se ti tratta male, se ti tratta come uno zerbino, se è una grandissima stronza...

Voglio solo dire che non puoi fasciarti la testa prima di essertela rotta...


Quello che non va è che lei dica a lui che vorrebbe, ma non può lasciarsi andare all'istinto perché altrimenti lui la prende troppo e poi fa fatica. Che se si lasciasse andare è possibile che la cosa la porterebbe dove l'ha portata in passato (ad andarci a letto, per cominciare). Che sarebbe bello. E' un po' diverso da fantasticare su un ex. Un conto è una fantasia, un conto è rendere l'altro partecipe di questa fantasia. Poi questo è solo il mio modo di vedere la cosa, ovvio, e se sono qui è per sentire anche il parere altrui.

Per quanto riguarda la gravità, non intendevo nel senso di responsabilità. Una scappatella come l'hai descritta tu è qualcosa fatta in maniera cosciente. Un'attrazione verso un altro invece è qualcosa che si scatena nella tua testa anche se non vuoi. Mentre puoi sempre tirarti indietro davanti a due cosce aperte (parlo di un uomo), se la cosa parte dalla testa è più complicata. Più grave perché potenzialmente fa più danno o è più difficilmente superabile.

No, non mi tratta male. Come ho scritto, io SENTO (magari sbagliando) che mi ama, quindi non posso certo dire che le cose tra noi non funzionino per il resto. Abbiamo avuto un periodo di tensione in cui per un niente ci si aggrediva. Ma questo è cambiato. Abbiamo affrontato questioni irrisolte ed ora, da più di un anno, è tutto migliorato. Ci siamo chiariti e abbiamo rimosso i motivi di tensione tra noi.

Ha scelto me, è vero. L'ha fatto 13 anni fa quando tra l'altro ha messo da parte lui. E mi ha scelto in questi anni. E mi sta scegliendo oggi che lotta contro il suo istinto e il suo desiderio nei confronti di lui. Ma io non voglio che la sua scelta sia una sacrificio. Capisci cosa intendo? Sbaglio?
 
Ultima modifica:
Io sono disposto a tutto per stare con lei, ma solo se lei mi ama. Sono disposto a superare il suo tradimento (non a perdonarlo che è cosa diversa e, se possibile, richiede tempi lunghi) una volta che lei avesse realmente affrontato la questione e avesse fatto chiarezza dentro di se. Continuare a prescindere sapendo che lei continua a pensare all'altro non lo farei. E per questo penso (e temo) che non sarebbe sufficiente parlarne e ottenere rassicurazioni. Deve essere messa nella condizione di viverlo. Deve avere la possibilità di lasciarsi andare con lui se lo sente e capire cosa vuole. Solo se lei fa chiarezza dentro di se è possibile fare un percorso assieme, ammettendo che si tolga i dubbi nel senso di un ritorno in NOI e non nell'altro senso. Altrimenti resterebbe qualcosa sempre li, più o meno in ombra, irrisolto per sempre e quindi per sempre causa di sofferenza per lei e quindi per noi.
Io invece sono uno che ragiona così.
Sono disposto a tutto per stare con lei, ma solo se lei mi tratta bene.

Perchè dal modo con cui mi tratta
io percepisco se mi ama o meno

e quanto o soprattutto COME mi ama.

NO.
Lei non è nelle condizioni di vivere come vuole certe cose.

Perchè è una donna sposata con dei figli.

Come sai con il matrimonio ci assumiamo doveri e diritti.

Io ho il dovere di rispettarti
e non ho il diritto di fare certe cose.

Perchè non sono una donna libera.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Io sono disposto a tutto per stare con lei, ma solo se lei mi ama. Sono disposto a superare il suo tradimento (non a perdonarlo che è cosa diversa e, se possibile, richiede tempi lunghi) una volta che lei avesse realmente affrontato la questione e avesse fatto chiarezza dentro di se. Continuare a prescindere sapendo che lei continua a pensare all'altro non lo farei. E per questo penso (e temo) che non sarebbe sufficiente parlarne e ottenere rassicurazioni. Deve essere messa nella condizione di viverlo. Deve avere la possibilità di lasciarsi andare con lui se lo sente e capire cosa vuole. Solo se lei fa chiarezza dentro di se è possibile fare un percorso assieme, ammettendo che si tolga i dubbi nel senso di un ritorno in NOI e non nell'altro senso. Altrimenti resterebbe qualcosa sempre li, più o meno in ombra, irrisolto per sempre e quindi per sempre causa di sofferenza per lei e quindi per noi.
Fidati che se avesse voluto viverlo lo avrebbe fatto...
Non vorrei insistere, ma il tradimento vero e proprio è ben altro...
Capisco che la cosa sia molto fastidiosa, lo sarebbe per chiunque, ma non è grave come la stai vedendo tu adesso.

Già parti prevenuto pensando che parlare non ti rassicurerebbe...e quindi? Non c'è soluzione?
Tu parli come se avesse fatto le peggio cose, come se la storia fosse irrimediabilmente conclusa, come se fossi entrato in casa e li avessi beccati sul vostro talamo nuziale...ma così non è, te ne rendi conto?

Parli di un eventuale ritorno in VOI...ma voi siete ancora coppia, lei non sa nemmeno quello che ti sta passando per il cervello, non ha fatto (ancora?) niente...

Parlaci della vostra coppia, che è quella che lei vive quotidianamente...ed è la cosa importante...
 

danny

Utente di lunga data
Ataru... io appena sposato sono stato beccato da mia moglie a scrivere mail a una mia amica...
che però non era solo un'amica.
Era una ragazza con cui avevo avuto una storia d'amore, irrisolta per il fatto che lei viveva all'estero, per 5 anni.
Non era una mia ex. Era una di cui mi ero innamorato tempo prima mentre stavo con la ragazza che poi avrei sposato. E che ora trovava spazio nella mia vita come una persona importante, con cui avevo un'intimità di scambi molto forte (niente sesso).
Mia moglie se la prese talmente tanto, si arrabbiò con me, che io dovetti smettere di cercare questa ragazza.
Non prima però di incontrarla di nascosto e spiegarle tutto (lei ogni due mesi scendeva in Italia). Anche perché mia moglie scrisse a lei di smetterla di cercarmi.
Questo accadde più di dieci anni fa. Io sono qui perché mia moglie invece mi tradì per davvero con una persona conosciuta nell'ambiente lavorativo. Tradimento finito, noi siamo insieme dopo esserci confrontati amandoci come prima, come si può amare una coppia insieme da 25 anni.
Ognuno di noi ha dei momenti, delle fasi della vita in cui la coppia non basta. Non c'è cattiveria, o istinti malevoli.
Non siamo perfetti: ognuno di noi ha dell'egoismo che dosa in certe situazioni alla ricerca di qualcosa per stare bene.
Se ne esce facendo delle scelte e condividendole con l'altro.
Tra mia moglie e la mia amica, ho ritenuto più importante mia moglie.
Mia moglie tra me e il suo amante ha scelto, alla fine, me e la famiglia.
Si possono fare tanti ragionamenti sul tradimento, che inevitabilmente porta con sè una buona dose di ansie, paure...
ma nella realtà nessuno di noi è perfetto. E nessuno di noi è scevro dall'essere egoista.
Avete due bambini: siete genitori. Questo è determinante per qualsiasi scelta. Non siete solo una coppia siete una famiglia. Confrontatevi nella maniera più pacata possibile, tu non devi fare a lei una colpa se gestisce ancora questa relazione, probabilmente da sempre: rischieresti di alzare un muro e di alzare il livello dello scontro. Ma lei questa relazione deve interromperla.
Proponiti a lei con domande "sibilline", sul significato del tradimento, dell'amicizia, citando vagamente magari anche la figura di questo ex, nega di aver rovistato nel suo privato, non fare capire che l'hai fatto, osserva le se reazioni, inducila a parlare. Portala sull'argomento, insomma. Poi ragiona sulle sue reazioni.
Tu sai e lei non sa che tu sai. Quindi puoi valutare la situazione in maniera più lucida. E capire come fare perché smetta.
Poi ne parliamo.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Io sono disposto a tutto per stare con lei, ma solo se lei mi ama. Sono disposto a superare il suo tradimento (non a perdonarlo che è cosa diversa e, se possibile, richiede tempi lunghi) una volta che lei avesse realmente affrontato la questione e avesse fatto chiarezza dentro di se. Continuare a prescindere sapendo che lei continua a pensare all'altro non lo farei. E per questo penso (e temo) che non sarebbe sufficiente parlarne e ottenere rassicurazioni. Deve essere messa nella condizione di viverlo. Deve avere la possibilità di lasciarsi andare con lui se lo sente e capire cosa vuole. Solo se lei fa chiarezza dentro di se è possibile fare un percorso assieme, ammettendo che si tolga i dubbi nel senso di un ritorno in NOI e non nell'altro senso. Altrimenti resterebbe qualcosa sempre li, più o meno in ombra, irrisolto per sempre e quindi per sempre causa di sofferenza per lei e quindi per noi.




Non risolverà mai il suo conflitto. Passerò con l'assenza come è passato a me, la presenza lo accentua.
QUindi lei deve smettere di sentire questa persona. Occorre trovare il modo per indurla a farlo.
Tu la conosci: sei tu ora che devi pensare a come fare.
PS Lei ti ama, non preoccuparti di questo. O perlomeno, lei vuole stare con te, ha scelto te, non ti lascerà.
Lui è un ex. Se è ex... qualche ragione c'è.
 

Nicka

Capra Espiatrice

Quello che non va è che lei dica a lui che vorrebbe, ma non può lasciarsi andare all'istinto perché altrimenti lui la prende troppo e poi fa fatica. Che se si lasciasse andare è possibile che la cosa la porterebbe dove l'ha portata in passato (ad andarci a letto, per cominciare). Che sarebbe bello. E' un po' diverso da fantasticare su un ex. Un conto è una fantasia, un conto è rendere l'altro partecipe di questa fantasia. Poi questo è solo il mio modo di vedere la cosa, ovvio, e se sono qui è per sentire anche il parere altrui.

Per quanto riguarda la gravità, non intendevo nel senso di responsabilità. Una scappatella come l'hai descritta tu è qualcosa fatta in maniera cosciente. Un'attrazione verso un altro invece è qualcosa che si scatena nella tua testa anche se non vuoi. Mentre puoi sempre tirarti indietro davanti a due cosce aperte (parlo di un uomo), se la cosa parte dalla testa è più complicata. Più grave perché potenzialmente fa più danno o è più difficilmente superabile.

No, non mi tratta male. Come ho scritto, io SENTO (magari sbagliando) che mi ama, quindi non posso certo dire che le cose tra noi non funzionino per il resto. Abbiamo avuto un periodo di tensione in cui per un niente ci si aggrediva. Ma questo è cambiato. Abbiamo affrontato questioni irrisolte ed ora, da più di un anno, è tutto migliorato. Ci siamo chiariti e abbiamo rimosso i motivi di tensione tra noi.

Ha scelto me, è vero. L'ha fatto 13 anni fa quando tra l'altro ha messo da parte lui. E mi ha scelto in questi anni. E mi sta scegliendo oggi che lotta contro il suo istinto e il suo desiderio nei confronti di lui. Ma io non voglio che la sua scelta sia una sacrificio. Capisci cosa intendo? Sbaglio?
Allora...lei dice a lui che vorrebbe, ma non può.
Io ti dico che invece il succo del discorso è che potrebbe, ma non vuole!
Quando vuoi una cosa la fai, tu dici che si sentono da diverso tempo...quindi non è una cosa recentissima. A maggior ragione sarebbe già successo diverse volte.
Il rendere partecipe una persona di una fantasia non la rende automaticamente realtà.

Magari lei ha "bisogno" di averlo nella sua vita, senza che però questo tolga niente a te...e quello che gli dice serve a tenerlo in qualche modo legato... vogliamo dire che è un po' egoista? Diciamolo...
Sì, non è bello, me ne rendo conto, ma non è grave come la stai vivendo, proprio perchè lei vuole te e ha scelto te e continua a farlo ogni giorno.
I sacrifici nella vita si fanno, ma chi ti dice che "togliersi quello sfizio" non le imponga un sacrificio ancora più grande come può essere lo sfascio di una famiglia?
Tu pensi, e ragionaci seriamente, di metterla in condizione di sacrificio?

Cerca di vedere la cosa da più angolazioni...
 

Ataru

Utente di lunga data
Ho aggiunto una risposta al post di Nicka nel mio post precedente.


Come sai con il matrimonio ci assumiamo doveri e diritti.
Per quanto possa valere, non siamo sposati.


Parli di un eventuale ritorno in VOI...ma voi siete ancora coppia, lei non sa nemmeno quello che ti sta passando per il cervello, non ha fatto (ancora?) niente...

Parlaci della vostra coppia, che è quella che lei vive quotidianamente...ed è la cosa importante...

Parlavo di un ritorno in NOI a seguito di un'eventuale pausa affinché lei possa chiarire a se stessa cosa vuole.

E aggiungo che secondo me lei sta lavorando molto sulla situazione per conto suo. Conoscendola, credo si renda conto che così non può andare e che deve trovare le risposte. Credo che la cosa l'abbia tormentata per parecchio tempo e forse la tormenta ancora di più oggi che è arrivato un altro bimbo e le cose tra noi sono migliorate. Quindi da un lato mi dico anche che forse dovrei darle tempo di lavorarci su e vedere se la risolve da sola. So che sta cercando delle risposte.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Parlavo di un ritorno in NOI a seguito di un'eventuale pausa affinché lei possa chiarire a se stessa cosa vuole.

E aggiungo che secondo me lei sta lavorando molto sulla situazione per conto suo. Conoscendola, credo si renda conto che così non può andare e che deve trovare le risposte. Credo che la cosa l'abbia tormentata per parecchio tempo e forse la tormenta ancora di più oggi che è arrivato un altro bimbo e le cose tra noi sono migliorate. Quindi da un lato mi dico anche che forse dovrei darle tempo di lavorarci su e vedere se la risolve da sola. So che sta cercando delle risposte.
Ma chi ti dà sicurezza che lei questo tempo di riflessione lo voglia?
E' questo che non capisco...
Non è che ne senti il bisogno tu?
 

danny

Utente di lunga data
Allora...lei dice a lui che vorrebbe, ma non può.
Io ti dico che invece il succo del discorso è che potrebbe, ma non vuole!
Quando vuoi una cosa la fai, tu dici che si sentono da diverso tempo...quindi non è una cosa recentissima. A maggior ragione sarebbe già successo diverse volte.
Il rendere partecipe una persona di una fantasia non la rende automaticamente realtà.

Magari lei ha "bisogno" di averlo nella sua vita, senza che però questo tolga niente a te...e quello che gli dice serve a tenerlo in qualche modo legato... vogliamo dire che è un po' egoista? Diciamolo...
Sì, non è bello, me ne rendo conto, ma non è grave come la stai vivendo, proprio perchè lei vuole te e ha scelto te e continua a farlo ogni giorno.
I sacrifici nella vita si fanno, ma chi ti dice che "togliersi quello sfizio" non le imponga un sacrificio ancora più grande come può essere lo sfascio di una famiglia?
Tu pensi, e ragionaci seriamente, di metterla in condizione di sacrificio?

Cerca di vedere la cosa da più angolazioni...
Quoto.
 
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