che drastico! il problema è a monte, per una volta dovremmo proprio copiare dagli altri, invece di tenerci come se fossero inamovibili robe che non stanno in piedi
ad es. le tasse al massimo al 30% pare che la gente le paghi senza fare storie, poi un taglio netto alla burocrazia, che è insopportabile e costosissima
anche lo strumento dell'autotutela dovrebbe avere pari dignità anche per il contribuente, ovvero in caso di errori evidenti niente multe ma semplici correzioni...con le leggi intricate che abbiamo nessuno è in perfetta regola, lo confermano gli stessi funzionari che dicono che applicando tutta la normativa alla lettera ci sarebbe un blocco totale, ma perchè? paghiamo e non ringraziateci, però non metteteci nemmeno i bastoni tra le ruote
discorso lungo
Senti questa...
Ti ho pensato mentre leggevo el giornale...
Ecco chi controlla come noi paghiamo le tasse...
E sti controllori sono mantenuti da noi contribuenti....
Arzignano, dirigente Agenzia delle Entrate
«Così ho spartito tangenti per vent'anni»
«Conobbi il collega ai tempi delle mie prime due mazzette», ha spiegato. «Gli consegnai i soldi ricevuti da Soraci al casello»
30/04/2014
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La conferenza stampa della guardia di finanza del giugno 2010, quando fu arrestato Fiaccabrino
ARZIGNANO. Un'affermazione secca come una fucilata: «Del Greco l'ho conosciuto vent'anni fa, primi anni Novanta, ai tempi delle mie prime mazzette. Sì, mi ricordo, erano le mie prime due tangenti. Io lavoravo ad Arzignano, lui alla Direzione regionale dell'Agenzia delle entrate. Ce le siamo divise», ha iniziato a raccontare prima di essere bloccato dai difensori dell'imputato.
La deposizione di Angelo Fiaccabrino ha fatto mettere nero su bianco, in un'aula di tribunale, quello che ad Arzignano in moltissimi hanno sempre ribadito: che c'era un sistema corruttivo diffuso e articolato, che andava avanti da lustri. Quando Fiaccabrino ha spiegato che, per quanto lo riguardava, lui le mazzette le ha intascate fin dagli anni Novanta, in aula è calato per qualche istante il silenzio.
Fiaccabrino, 62 anni, funzionario della Direzione regionale (Dre) in pensione, è stato ascoltato ieri davanti al collegio presieduto da Maurizio Gianesini e al pubblico ministero Luigi Salvadori nel processo per corruzione a carico dell'ex superiore Raffaele Del Greco, 64 anni, residente a Venezia. (...)