A vanvera.

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

giorgiocan

Utente prolisso
Barby...non ti ha ancora cazziato?
non mi dire, lui cazzia sempre tutti.:p:p:p:p

certo che l'ipocrisia qui non ha ragione d'esistere, ma non è detto a priori che non esista, anzi.
Un amico vero magari anche se ipocrita, ti conosce mille e mille volte di più.
Non saprei. Credo che nessuno conosca tutte le sfaccettature di un'altra persona, e poi nelle frequentazioni abituali abbiamo molti modi di pilotare l'immagine di noi che "diffondiamo". Ho in mente un paio di amici, che frequento da più di vent'anni, che dovesse mai scoppiare un casino, riuscirebbero a tifare come ultrà per me anche senza avere elementi difendibili cui appigliarsi.
Ma il punto è che qui, non avendo bisogno di "preparare" quello che vogliamo dire e significare, riusciamo a comunicare con qualche filtro in meno.

Poi magari, paradossalmente, potrebbero scrivere sul forum persone che magari conosciamo davvero, e non avremmo mai il minimo sentore che siano così validi interlocutori sui temi qui consueti! ;)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
:scared::scared::scared:

Vabbè, ma difendimi!!! Tu c'hai il fuoco in mano!!! :mrgreen:
Già ..peccato che lo uso solo per abbrustolire pannocchie :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, è un tema su cui sto riflettendo molto, in questi giorni. Ho concluso che, in un certo senso, i "buoni" ...non esistono. D'altra parte l'esempio sui nazisti è perfetto.

Ricordate quello che diceva "MaiPiù" nei suoi post d'apertura (spero si rifaccia viva, il discorso era molto interessante)? Sul non capacitarsi del dolore che riusciamo a nutrire - oltre che subire - in un evento così comune come il tradimento. Talmente comune che sembra assurdo ci colga impreparati, che possa fare tanto male.
Si proponeva di capire davvero, di cercare le modalità di superare un trauma che siamo probabilmente condizionati ad assumere come tale, perchè anche le nostre abilità intellettuali tacciono nello sgomento.

Io ora esagero, ma il suo approccio mi sembrò quasi "messianico", credo fosse veramente uno spunto che andava amplificato, diffuso, approfondito.
Sarà comune anche la corruzione ma a me fa sempre arrabbiare e se la compie qualcuno di cui mi fidavo la vivo come un tradimento.
Il tradimento è grave perché lo compie solo qualcuno di cui ci fidiamo e ci ha dato rassicurazioni perché ci fidassimo.
Non trovo sorprendente che ci si stupisca.
 

Brunetta

Utente di lunga data

giorgiocan

Utente prolisso
Sarà comune anche la corruzione ma a me fa sempre arrabbiare e se la compie qualcuno di cui mi fidavo la vivo come un tradimento.
Il tradimento è grave perché lo compie solo qualcuno di cui ci fidiamo e ci ha dato rassicurazioni perché ci fidassimo.
Non trovo sorprendente che ci si stupisca.
Verissimo. Niente da eccepire.

Mi chiedo se il "problema" non sia a monte, sulla scala di valori. Quando ho raccontato al mio analista che a volte mi capitava di leggere sul giornale di qualsivoglia criminale nefandezza, con largo uso di indignazione e iperboli da parte dei cronisti, e sentirmi come se si parlasse di me, mi ha guardato con un mezzo sorriso come a dire "Beata innocenza!".

Ci sono anche rimasto un po' male! ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Verissimo. Niente da eccepire.

Mi chiedo se il "problema" non sia a monte, sulla scala di valori. Quando ho raccontato al mio analista che a volte mi capitava di leggere sul giornale di qualsivoglia criminale nefandezza, con largo uso di indignazione e iperboli da parte dei cronisti, e sentirmi come se si parlasse di me, mi ha guardato con un mezzo sorriso come a dire "Beata innocenza!".

Ci sono anche rimasto un po' male! ;)
Lì eri in una fase paranoica.
La scala di valori è fondamentale.
Infatti mi sto giusto chiedendo se ha senso discutere di casi concreti o ipotesi di situazioni partendo da posizioni valoriali diverse.
Se la mia idea di relazione, la mia idea di matrimonio, la mia idea di genitorialità è altra rispetto alla tua (tu ipotetico) non potrai che sentirti offeso o allibito dalle mie valutazioni.
Tu hai certamente un'alta idealità di quel che è "cosa buona e giusta" e la applichi più verso te stesso che verso gli altri.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Lì eri in una fase paranoica.
La scala di valori è fondamentale.
Infatti mi sto giusto chiedendo se ha senso discutere di casi concreti o ipotesi di situazioni partendo da posizioni valoriali diverse.
Se la mia idea di relazione, la mia idea di matrimonio, la mia idea di genitorialità è altra rispetto alla tua (tu ipotetico) non potrai che sentirti offeso o allibito dalle mie valutazioni.
Tu hai certamente un'alta idealità di quel che è "cosa buona e giusta" e la applichi più verso te stesso che verso gli altri.
Intanto mi hai dato uno spunto che voglio portare in terapia! A volte si dà per scontato che anche gli altri vedano il mondo con le nostre stesse lenti, e probabilmente parte della mia paranoia nasce da qui. Vediamo che ne viene fuori!

;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Intanto mi hai dato uno spunto che voglio portare in terapia! A volte si dà per scontato che anche gli altri vedano il mondo con le nostre stesse lenti, e probabilmente parte della mia paranoia nasce da qui. Vediamo che ne viene fuori!

;)
:)
 

viola di mare

utente adolescente
Intanto mi hai dato uno spunto che voglio portare in terapia! A volte si dà per scontato che anche gli altri vedano il mondo con le nostre stesse lenti, e probabilmente parte della mia paranoia nasce da qui. Vediamo che ne viene fuori!

;)

e che non sia sempre così purtroppo ce lo dimentichiamo spesso :eek:
 

Brunetta

Utente di lunga data

zanna

Utente di lunga data

JON

Utente di lunga data
Questo è uno di quei momenti in cui mi farebbe comodo la chat che proponevo all'administrazione del sito. In cui leggo ogni vostro commento, e mi sembra quasi di sentire le vostre voci, di intuire l'espressione che assumete davanti al monitor. E sento il bisogno di pigiare i tasti, come in una cerimonia di quelle cui alludeva Brunetta (siamo ancora taaaaanto primitivi!).

E' un momento, e non ho difficoltà ad ammetterlo, in cui vorrei un po' di buona compagnia, qualcuno con cui soppesare le sorti del mondo tra una cazzata e l'altra.

E' un momento in cui l'umore è sottotono, e mi stupisce ancora come io riesca ad adeguare la realtà al mio stato emotivo. Credo avrei bisogno di un mio personale set di icone, con le opzioni "Lucido" e "Parecchio confuso", con cui taggare i post. Perchè a volte, qui, temo un po' di passare per Pierino che grida "Al lupo! Al lupo!".

E mi rendo conto che il mio è anche un problema di paura "generale". Di non riuscire più a considerarmi "uno dei buoni", ma anche che il mio lavoro possa nuovamente peggiorare, o che le prime beghe salutari dei miei degenerino in fretta e io non sappia come affrontare la cosa.

Ho da sempre la tendenza ad essere molto protettivo verso chi amo, forse per timore della violenza e dell'ignoranza del mondo. O forse per un delirio di onnipotenza che mi illude di essere sempre in grado di offrire protezione. Ho grossi problemi, in momenti come questo, ad accettare il male, la sfortuna, come semplici eventi del caso.

Inoltre sono stanco, e intendo proprio fisicamente. Non che voglia lamentarmi della cosa, constato semplicemente che sono da ormai più di un anno in condizione di quasi-perenne allarme, vigilanza, e che a volte dubito di poter contare su di me. So di aver bisogno di sonno, eppure il bisogno di tenere alta l'attenzione, nell'illusione di poter controllare gli eventi (?), mi porta a far le ore piccole anche solo per aver più tempo a disposizione per riflettere. Con risultati naturalmente poco brillanti (se non altro perchè la stanchezza incide evidentemente sulla capacità di giudizio).

Eppure a volte sto piuttosto bene, e cerco di fissarlo in mente, di ricordarmene quando vedo soltanto vicoli ciechi.

Ma sto diventando lagnoso, e la mia intenzione era veramente di fare soltanto due chiacchere con i volonterosi, quindi chiudo con un annuncio più leggero: ho deciso di passare alla pasta integrale. Niente più farina bianca. Per almeno un mese. E vediamo come questo cambierà il mondo!

:D
Giorgio, impara a vivere alla giornata. Tenta per quanto possibile di non pensare a quello che accadrà il giorno dopo. Per quanto riguarda quegli eventi, anche piuttosto pesanti, che dovranno accadere in futuro non è che devi renderli indifferenti ma sappi che per quelli non puoi e non devi fasciati ora la testa. Se al momento la tua vita è serena, allora è serena e basta. Affronterai i problemi quando si paleseranno, magari ti appariranno meno invasvi di quanto pensavi.

Però puoi incrociare le dita e sperare, questo ti è concesso, un po' di fortuna non guasta.:D
Gestisci l'ansia, dagli una sgrossata.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Giorgio, impara a vivere alla giornata. Tenta per quanto possibile di non pensare a quello che accadrà il giorno dopo. Per quanto riguarda quegli eventi, anche piuttosto pesanti, che dovranno accadere in futuro non è che devi renderli indifferenti ma sappi che per quelli non puoi e non devi fasciati ora la testa. Se al momento la tua vita è serena, allora è serena e basta. Affronterai i problemi quando si paleseranno, magari ti appariranno meno invasvi di quanto pensavi.

Però puoi incrociare le dita e sperare, questo ti è concesso, un po' di fortuna non guasta.:D
Gestisci l'ansia, dagli una sgrossata.
Quello che dici è talmente sensato da parere ovvio: ma non lo è affatto. In un certo senso è come se avessi imparato soltanto recentemente, e come fosse una rivoluzione epocale, che non sono io a controllare gli eventi, non sono nè sono mai stato in grado di farlo e non c'è nessuno che sfugga a questa regola. A pensarci ora, mi sembra un po' la dimostrazione del fallimento del narcisismo, atteggiamento che ha contraddistinto la mia intera adolescenza.

Ad ogni modo, non posso che prendere atto in toto. E, davvero, un po' di fortuna non guasterebbe affatto! ;)

Grazie.
 
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