Sarà che non capisco nulla di moda, nè del circuito annesso. Suppongo si possa parlare di un compromesso tra arte e spettacolo. Che però io non colgo, mancandomi evidentemente la sensibilità necessaria. Capisco inoltre che Rick lo Zombie (che non avevo mai sentito nominare prima di questo post) possa fare palco come ennesimo freak sdoganato da una cricca di miliardari eccentrici, ma sfido qualunque tra le presenti a portarselo a casa e lasciarvelo insediare stabilmente.
E ora, ma qui manifesto soltanto la mia opinione disgraziata e personalissima, a me tutto 'sto circo sembra la solita sordida promiscuità che gioca su identità sessuali indefinite e ammiccanti a un certo immaginario (che certo non rifiuto nè censuro a priori, ma che non reputo sostenibile in termini di salute psicologica). Una specie di jazz integralista, esasperato e decadente, di cui si sollazza soltanto chi lo pratica.
Ho detto.