Ti leggo quadri tutti giorni e se non leggo mi aggiorno. Mi piaci molto. Ti stimo tanto. I mie complimenti per come stai gestendo il tutto.In realtà boh?...Quasi quasi mi innervosisce pure che altre possano trovarmi appetibile, ma presumo faccia parte di quei "perché" che non mi devo porre e mi fanno chiedere "perché lei no?".Magari fra un mese conoscerò qualcuno che mi farà girare la testa e cambierò idea.In montagna tutti, se fa la sostenuta peggio per lei, potrà eventualmente provare a sedurre qualche marmotta, le dice male, non è stagione da maestri di sci.
Amante o ex?La mia amante è ridotta così!
Ma si accorgerà del marito prima o poi.
Sì si accorgerà........
Io ho calato il sipario, ma il suo cuore ha bisogno di un grande uomo quale dovrebbe
essere suo marito.
Me lo auguro.
Un giorno sorrideremo, sono sicuro.
ciao
Non so se definirle strategie, non so come si chiamano, nè so tantomeno dire se fossero banali o intelligenti, ma è semplicemente quello che ho vissuto. Strategico o no, agivo così.a dire il vero io ti avevo letta essenzialmente diversa da questa lista di banali strategie (alcune le ricordi, altre le consigli) e il rosso mi dà un senso veramente desolante: ma forse ho interpretato male?
non eri tu che dicevi di esserti smazzata le cose da sola? e quindi di aver scelto l'altro in piena consapevolezza che con tuo marito non c'era più nulla da fare?
Grazie :smile:Bravo Stark (ma come ned stark?).
Starai bene![]()
Una mia conoscente ho visto tramite fb che aveva lasciato il marito (non cambiamento di stato ma foto di uscite da single).Purtroppo credo che questo non lo senta.
Credo che comunque malgrado i miei sforzi si capisca che la amo ancora. Forse per questo sembra poco colpita dalle mie razioni sdegnate.
Prima in piscina mi si è messa accanto a parlare di tutto questo casino. Per dirmi che lei mentalmente si sente sola, che sicuramente ha sbagliato ma non tutti siamo fatti allo stesso modo. Le ho detto che può fare quello che vuole, che deve fare quello che vuole, ribadendole che proprio perché non tutti siamo uguali non può pensare che io viva questa cosa come vorrebbe lei.
Diventerò il sasso che mi sta portando ad essere, il problema è che non so quanto tempo ci vorrà. Il problema maggiore è che ho la sensazione che anche quel giorno lei sarà ancora dentro di me.
Evidentemente sono troppo un libro aperto, è troppo facile capire cosa mi passa per la testa.
In questa storia il "debole" sono io.
anche la mia vigliaccona su Facebook risulta sposata, evidentemente molti ancora non sanno, anche se ad ogni occasione mi risulta che comunichi la vicenda e faccia il suo teatro facendomi passare per l'insopportabile marito con il quale non c'era più futuro.Una mia conoscente ho visto tramite fb che aveva lasciato il marito (non cambiamento di stato ma foto di uscite da single).
Ho raccontato per dire che ci sono persone che passano fasi di "delirio" e poi rientrano nei ranghi.anche la mia vigliaccona su Facebook risulta sposata, evidentemente molti ancora non sanno, anche se ad ogni occasione mi risulta che comunichi la vicenda e faccia il suo teatro facendomi passare per l'insopportabile marito con il quale non c'era più futuro.
Mi vesto anche questi panni non c'è problema. Qualcuno di voi ha scritto giorni fa che lei si sta ricostruendo il suo imene sociale. Metafora perfetta. Va bene così, a me di quello che pensano gli altri non frega nulla, non l'ho sputtanata e non la sputtanerò, non è nelle mie corde. Magari un giorno mi ringrazierà pure.
Credimi, ho sperato seriamente che fosse Ned!!Grazie :smile:
Esattamente, Ned Stark, proprio lui, ho letto tutta la saga anni fa, un perdente apparente che vale il quadruplo dei vincitori apparenti.
Se qualcuno ha un impermeabile da cedere lo pago bene![]()
brunetta davvero lo pensi?Un ottenne non ragiona così.
Ora è con paletta e secchiello che si fa i suoi castelli di sabbia e dell'umore di mamma e papà se ne frega, se gli lasciano fare i bagno. Tanto lo sa che i grandi sono strani e hanno sonno quando lui vuole correre e viceversa.
Le percezioni che sedimentano possono causare molti danni.Il clima però è la somma di come uno è all'esterno e di come è all'interno. All'esterno a prezzo di sforzi più o meno strenui (c'è chi per natura fatica meno, chi più) si può allestire una temperatura accettabile, ma di certo basta uno spiraglio per far entrare la temperatura che poi c'è altrove in luoghi più reconditi e che partecipa al "clima". All'interno occorrerebbe aver già fatto certi passaggi, che non puoi decidere come già fatti se non li hai guadati veramente. Il lavoro può essere molto più lungo, impervio, sfalsato rispetto a quello che si vorrebbe o ci si auspicherebbe subito. Certe discordanze parlano attraverso mille rivoli che dicono a un mondo, per fortuna spesso distratto, molto di noi e di una situazione. I bambini non usano l'"intelligenza" per capire, e spesso anzi non usano ; vengono raggiunti, le percezioni cadono magari in archivio, sedimentano. Direi che invece gli adulti possono incidere intanto tout court sul comportamento più che sul "clima" che è necessariamente la somma delle tonalità emotive presenti, fuori e soprattutto internamente; insomma va da sé, mi riferisco a litigi, vocioni, piatti (di carta) tirati, porte sbattute, scoppi di lacrime e quant'altro.
bravo!Eccomi qua gente.
Lei stamattina se n'è' andata a "piagnucolare" (si fa per dire) da mia sorella, autodefinendosi una puttana e facendo la derelitta. Mia sorella si è' limitata a sorridere, non ha mai interferito e si è' limitata a dirle di ricordarsi che sono il fratello. Ciò' detto, sentendomi finalmente in una posizione chiara e forte, ho preso in mano la vacanza apportando una modifica. Ho prenotato al volo una vacanza in trentino per dopo ferragosto, perché' io l'adoro, perché' ho voglia di pace e bellezza, perché' ai bimbi piace. Senza colpo ferire lei ha deciso che le va bene. Quanto al gettare la spugna, io ieri sera ho ufficialmente abdicato dalla mia posizione di marito comprensivo, non le devo nulla, non mi aspetto nulla e non voglio nulla. in questi mesi se avessi voluto avrei potuto trovare "distrazioni" femminili; fortunatamente non sono da buttare via (cosa che anche lei sottolinea spesso nella sua follia) e in questo frangente c'è' chi si è' fatto avanti nei miei confronti per cogliere la palla al balzo. Tuttavia a me ora non va, ho comunque ancora lei nella testa e non mi va di tirare dentro al mio casino un'altra donna alla quale potrei involontariamente fare del male. Ci sarà tempo per tutto
:up::up::up:Domenica parleremo con i bambini.
Sì ho cambiato idea sulle tempistiche.
Sfrutteremo il fatto che nel passaggio alla seconda parte della vacanza dormiremo una notte a Roma.
Tutto nasce da un gioco di L., mia figlia. Voleva che fingessi di essere un albero e si arrampicava su di me.
Ad un certo punto midicd: "papà, se sei un albero ti devo piantare così ti annaffio".
Allora le chiedo in quale parco mi pianterebbe e lei mi risponde: "al parco non ci vado tutti i giorni, ti pianto casa".
Una bella coltellata, non c'è che dire.
E allora voglio che sappiano al più presto che per loro cambierà poco, il meno possibile.
E infatti ce ne andiamo pure in vacanza. Solo che papà e mamma poi vivranno in due posti diversi.
Che palle!!!!!
Che grandissima violenza a me stesso.
Mentre la madre se ne sta con quell'aria piccata da irresponsabile di merda.
Mah!!!!
Se i genitori non litigano e stanno insieme, lui che ne sa di come "dovrebbe" o "potrebbe" essere una relazione adulta?brunetta davvero lo pensi?
a 8 anni io non ero affatto come descrivi tu.
mio figlio e compagni ancor meno,
un continuo chiedere spiegazioni su tutto.
che non ragioni come ho spiegato io
e certo, ma ancor più deleterio,
perche non riuscendo a trarre la conclusione
che la vita e tutto un prendersi per il culo,
proverà, magari, altre emozioni,
che so, paura, insicurezza.
facile che l'ottenne si senta lui uno che non capisce un cazzo.
Ma si, in questo caso e' solo una vacanza,Se i genitori non litigano e stanno insieme, lui che ne sa di come "dovrebbe" o "potrebbe" essere una relazione adulta?
Vuole stare bene.
Se ci sono tensioni, musi, frecciatine certo che se ne accorge, non è scemo, ma se per 20 giorni al mare vede qualche muso lungo in mezzo a una situazione sostanzialmente tranquilla, si gode i bagni e la spiaggia.
Non sto dicendo che vivere una vita di tensioni sia un bene, ma stiamo parlando di vacanze.
Le sbandate le superano in tanti.Ma si, in questo caso e' solo una vacanza,
e la questione e' recente.
inoltre stark e' fortunatamente lucido.
Forse, come dici, potrebbe rientrare,
anche se, per come sono fatta io,
quando perdo la stima, prima o poi divento sasso,
E col rischio di essere pietra anche coi figli.
Ma le spiegazioni le cerca se percepisce che le cose non vanno. Il farglielo o no percepire è compito degli adulti. Da qui secondo me la volontà a volte di far arrivare ai figli un proprio disagio soprattutto quando si è o si crede di essere le "vittime" di una situazione o comunque se si arriva a non avere loro come primo pensiero.brunetta davvero lo pensi?
a 8 anni io non ero affatto come descrivi tu.
mio figlio e compagni ancor meno,
un continuo chiedere spiegazioni su tutto.
che non ragioni come ho spiegato io
e certo, ma ancor più deleterio,
perche non riuscendo a trarre la conclusione
che la vita e tutto un prendersi per il culo,
proverà, magari, altre emozioni,
che so, paura, insicurezza.
facile che l'ottenne si senta lui uno che non capisce un cazzo.
I miei genitori dopo 50 anni si amano ancora. Se domani scoprissi che hanno finto e mi hanno fatto crescere in maniera serena e con dei valori potrei solo essere dispiaciuta se si sono sacrificati in qualche modo ma posso solo ringraziarli per quello che ho vissuto.Le percezioni che sedimentano possono causare molti danni.
non parlo del caso di stark, sia chiaro.
e comunque, sempre esulando dal caso di stark,
voi vi fidereste di una persona che vi fa la commedia?
E' che non riesco a seguire un canovaccio, non riesco ad elaborare tattiche.Ciao
è difficile, lo so ...
Forse ti aiuta, quando parla ... di pensare ad una tattica, anche se stupida,
come concentrarsi sul proprio respiro e ridere sull'assurdità della sua sbandata.
Non ridere di lei ... ma di come ha affrontato il suo malessere, senza neuroni.
Quando tutto questo l'avrà stancata pure, e vorrà parlarti "seriamente",
lì saprai subito, se sei ancora disposto o meno ... il calcolo è velocissimo.
Ma fino a quel punto, credo, tu ti debba proteggere ... perché logora ...
sienne