Ragazzi,
io sono uscito di casa già da due mesi, semplicemente i bambini non se ne sono accorti perché stavano al mare dai nonni. Fra 12 giorni finiranno le vacanze e la sera stessa io non dormirò a casa con loro.
Vedere papà che scarica all'improvviso la valigia in un'altra casa non è il massimo, meglio saperlo prima e vedere che papà è sempre papà, che gioca scherza ed è presente.
State tranquilli che se c'è da fermarsi mi fermo.
State anche ben certi che per il momento non si parla di carte bollate e di separazione effettiva, dunque legale.
Lei ne ha parlato prima delle vacanze e l'ho stoppata dicendole che non vedo tutta questa fretta e prima sarebbe opportuno trovare un equilibrio.
Io non ho la minima fretta di nulla, lei ha fretta di liberarsi di me. Lo ha già fatto con la testa e con il cuore, parlare con i bambini evidentemente la fa sentire meglio.
Lei sa perfettamente che finché avrò ancora un briciolo di amore per lei, potrò stare in un'altra casa, potrò essere incazzato, avvilito....lei potrà fare la farfallina quanto vuole, MA NON MI RASSEGNERO' A QUESTA COSA.
Gliel'ho detto, nella vita si deve lottare per ciò che si reputa importante, e io sono abituato a lottare e lotterò.
Senza rompere le palle, senza assillare, anche da lontano, anche senza vederla. Ma continuerò a lottare per la nostra famiglia e un giorno potrò dirmi serenamente: "ci hai provato cazzo! ce l'hai messa tutta".
Forse lei non dovrebbe sapere queste cose, forse non dovrebbe avere la percezione di questa determinazione del tutto opposta alla sua, forse il mio subire senza rassegnarmi la rafforza, ma non me ne frega un bel niente.
Vediamo cosa dirà lei a sé stessa un giorno.
Tanto i nodi vengono al pettine, sempre.
Poi per carità, potete tranquillamente criticarmi e anche spernacchiarmi, non mi offenderò affatto e anzi accoglierò tutto di buon grado.