Per quanto riguarda la parte in rosso. Quelle cose (di cui ho detto un'inezia, perché ho assistito a cose veramente gravissime), non mi aiutano a comportarmi meglio, mi ricordano solo che, per l'appunto, i problemi di coppia si affrontano nella coppia, non in presenza dei figli. Se ho detto che senza quel vissuto sarei stato una persona migliore è perché sono consapevole del fatto che forse per avere la famiglia "serena" che sognavo ho sbagliato qualcosa nella comunicazione con mia moglie, forse le ho dato ciò che voleva ma nel modo sbagliato, forse l'avrei dovuta stoppare a brutto muso quando iniziò ad immolarsi per i figli schiacciando sé stessa e noi due. La mia inguaribile onestà intellettuale, al netto delle sue zozzate, m'impone di analizzare anche me stesso. E non lo faccio in preda ad autocommiserazione né perché lei mi faccia sentire colpevole (anche se ci ha provato ad accollarla tutta a me, prima di sputare il rospo).
Sulla parte nera ti dico che è stranissimo che si sia buttata su mia sorella. Sono due persone estremamente diverse, non si sono mai prese molto. Subito dopo sposati si sfancularono pesantemente e non si parlarono per mesi.
Mia sorella si sta mantenendo estremamente neutrale con lei, e anche con me non dice nulla a meno che non sia io a chiederle se si sono parlate. L'ultima volta che gliel'ho chiesto mi ha detto semplicemente "io ho imparato a volerle bene, ma francamente, considerando come sei tu, inizio a pensare che sia meglio perderla che trovarla".