Credo di essere d'accordo su praticamente tutto.
Tuttavia mi sono fatto delle idee specifiche su quando la "versione deluxe" di qualcosa fa immediatamente la differenza.
Es 1: utilizzo da 20 anni un certo tipo specifico di calzature. Ho provato tanto la versione cinese da pochi euro, quando la versione Pittarello/Discount e infine ho provato a farmi arrivare la versione "original" griffata e pagata 150 sterle da Londra. Morale: spendere 12 euro per un paio di scarpe è controproducente e ti rovini anche i piedi; spenderne 45 è un ottimo investimento per una stagione; spendere 150 sterline si fa una volta ogni 7-8 anni, che è quello che mi durano le suddette scarpe, comode in ogni stagione.
Es 2: pentolame e servizi da cucina. Non cucino per principio utilizzando servizi da pochi euro, ti vengono dozzine di cancri. Mi è capitato di girare a mercatini trovando occasioni a pochi soldi (es. le pentolacce in ghisa di una volta, quasi artigianali, che io utilizzo ancora con estatico trasporto per fare la carne), ma non ho mai osato spendere più di 40 euro per una pentola. Sono convinto però che valga la pena. E riguardo servizi di piatti e simili...quando sono andato ad abitare da solo, sono andato in cooperativa e ho preso a pochi euro un pack di piatti tutti spaiati tra loro, brutti, proprio brutti. Io cucino non male, e ho un'amica di vecchia data con la stessa passione. A "parità tecnica", quando andavo a cena da lei sembrava tutto di qualità più alta. Lei aveva osato comprarsi un servizio coordinato in ceramica di qualità, con un design gradevolissimo. Conclusione: quando mangi, l'occhio VUOLE la sua parte.
Es 3: passioni personali. In strumenti musicali ho speso finora diverse decine di migliaia di euro (e prima milioni di lire), tranquillamente. Ho sempre cercato la qualità. Anche quando ho "abbandonato la professione" (fortunatamente presto, visto che aria tirava). Mi è capitato di fare cazzate enormi, come acquistare qualcosa sull'onda dell'entusiasmo per rivenderlo un mese dopo perdendoci 1/3 dei soldi, ma non posso dire di essermi mai pentito.
In verità, se avessi il conto in banca di Gates o Bono, credo darei sostanza ai capricci, più che altro. Il fatto è che per realizzare qualcosa di estremamente significativo, probabilmente non basterebbero nemmeno quei capitali.