La mia telenovela.

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

JON

Utente di lunga data
Grazie Jon, ho bisogno proprio di questo. Tempo per riflettere.

Si, più che altro per non fare casini. Potresti trovarti tuo malgrado a dover affrontare un nuovo capitolo di vita che, col senno di poi, avresti voluto e potuto risparmiarti.

Io penso che tu sia in crisi, capita, e forse era già scritto che ti saresti staccato un po' da tua moglie. Quella ragazza è per te un catalizzatore. Capisco il sentimento, ma sta attento ad infondere in questa storia un amore che consideri cosi vitale. Per dire che non è propriamente lei la fonte del tuo cambiamento.

Parti da te stesso, io penso che lei è arrivata e che non ti sia caduta addosso come un fulmine. Penso che tu eri già suscettibile da tempo a questo tipo di "influenza" esterna, poi arriva lei, scatta subito quel gioco di sguardi, lei ti ricambia e naturalmente prendete confidenza. Quel suo 50% in questa storia ti ha fatto partire dritto come un cannone, ma la realtà è che eri già sui blocchi di partenza. Credo.

Nell'ultimo anno ho assistito ad una storia identica alla tua. Lui circa 48 anni, con 2 figli e moglie, conosce sul lavoro una ragazza 27enne stagista iniziano, immagino, col tuo medesimo iter una storia di amanti. Ultimamente la moglie scopre il tutto e ti lascio immaginare che casino. O forse, in questo momento non riesci ad immaginarlo. Te lo dico io, la moglie, donna per bene e senza macchia alcuna comincia ad indagare, trascina dentro suo malgrado parenti ed amici, devo dire molto educatamente e con grande dignità e scoppia la bomba. Sebbene dall'esterno il caso appaia molto controllato, pur conservando la loro ineccepibile facciata dietro quest'ultima stanno attraversando un inferno.

Questa ragazza può essere importante o meno per te, ma devi sforzarti di guardare la realtà. Tu già sai che non andrete lontano, e questo addirittura a prescindere dalla presenza di tua moglie. Lei è troppo giovane per qualsiasi cosa tu possa immaginare con lei. Come te anche lei ha ancora tutto il tempo di cambiare le sue vedute, non puoi parlare di lei come fosse un punto fermo, lei non è questo. Le tue certezze le hai, e sai benissimo quali sono.

Prenditi tempo, intanto.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Ciao e benvenuto!
leggendo la tua storia mi sono immedesimata in tua moglie. A mio marito, che mi ha tradita con una ragazza molto più giovane di lui e molto più giovane di me, è successa più o meno la stessa cosa. Anche mio marito mi ha decantato la fragilità della ragazza è il fatto che lei avesse bisogno di lui. Loro sono finiti a letto più di una volta, io sono finita dallo psicologo.
Vuoi un consiglio? LASCIA PERDERE! Rovineresti lei, tua moglie, che anche se molto forte di fronte ad un tradimento crollerebbe e fra di voi comunque non sarebbe più come prima e in qualche modo rovineresti anche te. La figliola non ha bisogno di te. Ti sta tenendo legato e voi uomini (non tutti, ma molti si) siete molto felici di farvi legare. Vi fa sentire onnipotenti, forti, invincibili. In realtà siete solo dei bambini spaventati.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Si, più che altro per non fare casini. Potresti trovarti tuo malgrado a dover affrontare un nuovo capitolo di vita che, col senno di poi, avresti voluto e potuto risparmiarti.

Io penso che tu sia in crisi, capita, e forse era già scritto che ti saresti staccato un po' da tua moglie. Quella ragazza è per te un catalizzatore. Capisco il sentimento, ma sta attento ad infondere in questa storia un amore che consideri cosi vitale. Per dire che non è propriamente lei la fonte del tuo cambiamento.

Parti da te stesso, io penso che lei è arrivata e che non ti sia caduta addosso come un fulmine. Penso che tu eri già suscettibile da tempo a questo tipo di "influenza" esterna, poi arriva lei, scatta subito quel gioco di sguardi, lei ti ricambia e naturalmente prendete confidenza. Quel suo 50% in questa storia ti ha fatto partire dritto come un cannone, ma la realtà è che eri già sui blocchi di partenza. Credo.

Nell'ultimo anno ho assistito ad una storia identica alla tua. Lui circa 48 anni, con 2 figli e moglie, conosce sul lavoro una ragazza 27enne stagista iniziano, immagino, col tuo medesimo iter una storia di amanti. Ultimamente la moglie scopre il tutto e ti lascio immaginare che casino. O forse, in questo momento non riesci ad immaginarlo. Te lo dico io, la moglie, donna per bene e senza macchia alcuna comincia ad indagare, trascina dentro suo malgrado parenti ed amici, devo dire molto educatamente e con grande dignità e scoppia la bomba. Sebbene dall'esterno il caso appaia molto controllato, pur conservando la loro ineccepibile facciata dietro quest'ultima stanno attraversando un inferno.

Questa ragazza può essere importante o meno per te, ma devi sforzarti di guardare la realtà. Tu già sai che non andrete lontano, e questo addirittura a prescindere dalla presenza di tua moglie. Lei è troppo giovane per qualsiasi cosa tu possa immaginare con lei. Come te anche lei ha ancora tutto il tempo di cambiare le sue vedute, non puoi parlare di lei come fosse un punto fermo, lei non è questo. Le tue certezze le hai, e sai benissimo quali sono.

Prenditi tempo, intanto.
Quoto
 

Solenero

Utente di lunga data
Quoto.Ma leggendo il post ho notato che Pensatore si è riferito più volte alla bravura, alla forza e allo spirito indipendente di sua moglie .Per farla breve ha bisogno di sentirsi un punto di riferimento essenziale per qualcuna visto che sua moglie è gia brava a fare tutto da sé .Quella ragazza lo fa sentire forte e lo gratifica innescando una specie di sindrome da crocerossino...
Io invece ho avuto un'altra sensazione, leggendo il tuo post, Pensatore.
Questa descrizione che fai di tua moglie, tutti questi complimenti su come sia indipendente e forte... mi hanno dato da pensare: non è che stai cercando di giustificare il fatto che potresti potenzialmente lasciare la tua famiglia per questa ragazza? Mi dai l'idea di aver già preso la decisione, o di essere già incanalato nella strada del "chi non risica non rosica".
Sembra quasi che tu stia dicendo (in soldoni): mia moglie è una gran donna, forte e indipendente, non ha bisogno di me per tirare avanti la carretta. L'altra invece è fragile e insicura, ha bisogno di avermi al suo fianco altrimenti non arriva a sera, quindi non faccio un gran torto mollando mia moglie per la stagista, giusto? tanto lei ha anche la sua famiglia che la sorregge e la aiuta e la spalleggia. L'altra, invece, è triste senza me, che faccio? vado?

Tutto si riduce nella prima domanda che ti hanno fatto: la ami, tua moglie?
e, come hanno detto anche a me una volta, immaginati ottantenne, e riguarda la tua vita: saresti felice di come è andata? o avresti voluto saltare sul treno della stagista e vedere come può andare?
38 anni non sono tanti, per riscoprirti.
Adesso mi lanceranno i pomodori marci e stramarci, ma io prima di mollare la moglie un giretto sulla stagista lo farei.
Perchè ci sta l'autocontrollo, ma per essere così fatalmente attratti mi sembra ne abbiate un pò troppo.
Che non vada a finire che molli la moglie e ti ritrovi solo come un calzino spaiato perchè l'altra non immaginava potessi fare un passo del genere.
Parlane con la stagista, chiaramente: ho pensato di mollare mia moglie, per dare alla nostra storia (amore) una possibilità. Vedi come reagisce. Ma non ci girare attorno. Diglielo così, le reazioni ad affermazioni dirette sono le più reali.
 

Innominata

Utente che predica bene
Di base ho avuto la stessa sensazione!:up:
Idem, mi sembra l'ipotesi più sensata. Molto brutalmente ti dico che da un anno, rischi, rischia e rischiate di farvi beccare, con tutto il casino che ne potrebbe scaturire, solo per chiaccherate sulle panchine?? :rolleyes::rolleyes:
C'è qualcosa di fortemente atipico, freddo, immaturo in questo passaggio. Il fatto che dopo un anno non abbiate ancora desiderato prendervi fisicamente non è assolutamente positivo. L'innamoramento fra due persone che si attraggono non può prescindere dal bisogno di possedere l'altra ed essere posseduta dall'altro. Aggiungici che siete entrambi impegnati sentimentalmente: dovreste saltarvi addosso non appena vi incontrate.
Non mollare la tua famiglia e i tuoi bimbi per questa ragazza: è un'amica, una confidente, nulla più.
Prendo spunto dalle panchine e dalle confidenze...non sono particolarmente d'accordo sul "solo". Culturalmente la scopata funge da notifica ufficiale al tradimento, ma non ne capisco fino in fondo il suo potere e la sua carica convalidante. Tradimento e' spezzare la reciprocità biografica, stretta liberamente e amorosamente in un patto, in favore di qualcun altro senza che il secondo lo sappia; e' proclamare un ambito nuovo di privilegio, la creazione di un nuovo stato declamato come più desiderabile e luminoso, scegliere un nuovo interlocutore. Mi chiedo cosa possa aggiungere una trombata, che abbastanza spesso si pratica in maniera anche più indifferenziata; si ha un bel dire che è' li che si raggiunge l'intimità, per quanto mi riguarda sento altrove la potenza dell'intimita'. Purtroppo mi spingo qui a pensare che anzi non praticare la scopata aggiunge un quid speciale, un sigillo di diversità' da eletti, un'aura di eroismo sacrificale teso ad amplificare la specialità del rapporto. Sentirsi toccati da inesplicabile stato di grazia, espandere il valore della storia con la spina dell'impossibilita' aggiunge valore anziché dare un connotato lievemente ambiguo. Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori. E il fatto che la ragazza sia triste, pessimista, elementi forieri di altri tormenti e nepenti e corrispettivi unguenti.
Per il resto quoto JON, il quesito si pone altrove.
 

judaslove

Utente
Ringrazio tutti voi per i vostri consigli. In particolare te Jon. In questo periodo la vita mi si presenta come un punto interrogativo. Mi faccio tante domande. Si, io la desidero anche sessualmente. Sarebbe già potuto accadere. Momenti in cui lei avrebbe voluto, non ho voluto io e viceversa. Poi ci siamo "accordati" sul fermarci qui, cercando di trasformare questa forte attrazione in amicizia. Spero di riuscire in questo. Anche per me lei è importante, non ho lo spirito da crocerossino. Ma se si vuole bene una persona non si cerca di aiutarla come si può se ha bisogno? Anche con quel po' che si può fare. Spero un giorno, e questo me lo dirà il tempo, di continuare a volerla bene ma riuscire a guardarla come fosse una sorella o una cara amica. Spero di resistere a questa forte attrazione. Forse per me è la prima volta in cui tutte le mie certezze sembrano barcollare. Per questo ho deciso di scrivere qui. Per cercare un confronto con persone che hanno vissuto qualche esperienza simile alla mia. Grazie a tutti mi siete di conforto e mi state dando diversi punti di riflessione. Buona notte.
 

spleen

utente ?
Ho come la sensazione che il punto della faccenda non siano i sentimenti ma le scelte di vita.
Si è sposato poco convinto, con una moglie "troppo brava", pensa che l'errore stia in questo.
La stagista è forse solo il risultato di un desiderio inespresso di libertà da una esistenza che gli stà stretta.
 

Divì

Utente senza meta
Prendo spunto dalle panchine e dalle confidenze...non sono particolarmente d'accordo sul "solo". Culturalmente la scopata funge da notifica ufficiale al tradimento, ma non ne capisco fino in fondo il suo potere e la sua carica convalidante. Tradimento e' spezzare la reciprocità biografica, stretta liberamente e amorosamente in un patto, in favore di qualcun altro senza che il secondo lo sappia; e' proclamare un ambito nuovo di privilegio, la creazione di un nuovo stato declamato come più desiderabile e luminoso, scegliere un nuovo interlocutore. Mi chiedo cosa possa aggiungere una trombata, che abbastanza spesso si pratica in maniera anche più indifferenziata; si ha un bel dire che è' li che si raggiunge l'intimità, per quanto mi riguarda sento altrove la potenza dell'intimita'. Purtroppo mi spingo qui a pensare che anzi non praticare la scopata aggiunge un quid speciale, un sigillo di diversità' da eletti, un'aura di eroismo sacrificale teso ad amplificare la specialità del rapporto. Sentirsi toccati da inesplicabile stato di grazia, espandere il valore della storia con la spina dell'impossibilita' aggiunge valore anziché dare un connotato lievemente ambiguo. Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori. E il fatto che la ragazza sia triste, pessimista, elementi forieri di altri tormenti e nepenti e corrispettivi unguenti.
Per il resto quoto JON, il quesito si pone altrove.
Quoto, sei grande.

Anche a me inquieta che lui si senta "bravo" (ma se non scopo, cosa faccio di male?) e trovo ancor più inquietante il fatto che si senta migliore perchè lei ha bisogno di lui.

Mi viene in mente che ogni tradimento è diverso, ma i moti dell'animo sono gli stessi da Catullo in qua....

e mi riecheggiano nelle orecchie analoghe riflessioni, che mio marito mi narrava quando cercava di giustificare sè a se stesso .... più che a me che - appunto - sono forte e ce la posso fare :(
 
Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori.
Scusami, io sono una ragazza fortemente insicura, assolutamente fragile, piena di paure e complessi (e anche carina) credimi che la maggior parte degli uomini sono fortemente attratti da queste caratteristiche, soprattutto quelli adulti, anche uomini affermati, con posizioni di rilievo.
Infatti mi capita di attrarre principalmente uomini impegnati, maturi, per i quali una ragazza del genere rappresenta lo svago e lo sfogo ideale, mentre nonostante io sia carina attraggo molto meno i ragazzi della mia età (sotto i 30) o quelli che devono costruirsi una posizione.
Purtroppo capisco benissimo la ragazza, perché anche io sto vivendo una cosa del genere con un 28enne impegnato (e già fortemente affermato nonostante l'età), che è attratto e ammaliato dalla mia fragilità, con la differenza che lui mi vuole a sua disposizione e mi allunga le mani se gli va, nonostante sia impegnato e nn siamo mai andati oltre, io purtroppo ne sono totalmente dipendente e mi serve come punto fermo nella mia vita che sembra un turbine confuso e mi spaventa.
Capisco la sofferenza della ragazza che evidentemente ha trovato qualcuno in grado di farla sentire al sicuro, ma che non può avere se non a carissimo prezzo per entrambi.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Pensatore,
sarei molto curioso di conoscere tua moglie per poter stabilire a grandi linee se davvero è così forte e matura come la descrivi, così lanciata nel mondo, così realizzata.
C'è qualcosa che non mi torna.
In particolare non mi torna il fatto che per un verso tu la descrivi come sopra, ma per altro verso poi dici che tu in questi anni sei cresciuto e lei è rimasta ferma.
Ma come, è così forte e realizzata da non aver neppure bisogno di te (sei tu che lo dici) e però non è cresciuta?
La parola "bisogno" che tanto aleggia nei tuoi interventi mi tratteggia un quadro diverso da quello che dipingi.
Io credo che non sia cresciuto nessuno di voi due.
Lei è diventata un satellite della sua famiglia d'origine ma non si è mai staccata del tutto, sta sempre con i suoi, siete andati a vivere nella stessa palazzina, i pratica avete creato una famiglia allargata.
Tu ti sei aggregato.
Non credo affatto che lei non abbia bisogno di te, credo invece che tu non sia cresciuto abbastanza da strapparla via dall'orbita della famiglia. Forse sei stato troppo accondiscendente e tu stesso hai parlato di "famiglia forte", evidenziando dunque un qualche "patimento" nei loro confronti.
Forse non senti di essere tu la nuova famiglia di tua moglie e forse senti di non essere abbastanza più forte dei tuoi suoceri così invadenti (perché sono invadenti).
E allora niente di più facile che gettarsi su una ragazza molto più giovane e sicuramente delicata, che di certo ti fa sentire più uomo.
Ed è una storia assolutamente adolescenziale nella quale non c'è sesso perché non volete rovinare tutto.Tutto cosa?Anche la ragazza giovane in qualche modo ha la meglio su di te, così come ha la meglio tua moglie per il tramite della sua famiglia.
Credo che il problema non sia tua moglie e neppure la ragazzina.
Il punto non è neppure se tu ami o non ami tua moglie.
Il punto è: tu a 38 anni sai cosa vuoi dalla tua vita?
 

JON

Utente di lunga data
Prendo spunto dalle panchine e dalle confidenze...non sono particolarmente d'accordo sul "solo". Culturalmente la scopata funge da notifica ufficiale al tradimento, ma non ne capisco fino in fondo il suo potere e la sua carica convalidante. Tradimento e' spezzare la reciprocità biografica, stretta liberamente e amorosamente in un patto, in favore di qualcun altro senza che il secondo lo sappia; e' proclamare un ambito nuovo di privilegio, la creazione di un nuovo stato declamato come più desiderabile e luminoso, scegliere un nuovo interlocutore. Mi chiedo cosa possa aggiungere una trombata, che abbastanza spesso si pratica in maniera anche più indifferenziata; si ha un bel dire che è' li che si raggiunge l'intimità, per quanto mi riguarda sento altrove la potenza dell'intimita'. Purtroppo mi spingo qui a pensare che anzi non praticare la scopata aggiunge un quid speciale, un sigillo di diversità' da eletti, un'aura di eroismo sacrificale teso ad amplificare la specialità del rapporto. Sentirsi toccati da inesplicabile stato di grazia, espandere il valore della storia con la spina dell'impossibilita' aggiunge valore anziché dare un connotato lievemente ambiguo. Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori. E il fatto che la ragazza sia triste, pessimista, elementi forieri di altri tormenti e nepenti e corrispettivi unguenti.
Per il resto quoto JON, il quesito si pone altrove.
Oddio, la scopata pottebbe essere ritenuta il fine dell'amore. Si potrebbe dire che l'esigenza primaria sia il sesso. Eppure ad un certo punto, e in casi come questo, sembrerebbe che questo amore divenga autonomo e disgiunto dalla pulsione sessuale. Quando cominci a sentir parlare di altruismo e soccorso penso che certi sentimenti prendano una forma tutta loro e che diventino degni di considerazionione. Perciò non me la sento di sminuire quei sentimenti, piuttosto, come te, mi focalizzerei sulla condizione di Pensatore.

Detto questo penso anche io che lui abbia già abbondantemente tradito. Penso che nella prima alternativa che si è prospettato sia rinchiuso il suo dilemma e la chiave di svolta che potrebbe aiutarlo a ritrovarsi. Pur considerando che quando partono certi tormenti la strada di ritorno, se c'è, non riporta propriamente nel posto in cui si spererebbe di tornare.

Credo che l'aspetto più pericoloso di questa faccenda sia che il nostro, Pensatore non a caso, resti da solo a pensare troppo. Credo che vada aiutato per quanto possibile a non sprofondare in quei pensieri. Credo che l'amore sia una bella o una brutta malattia a seconda dei casi.
 

LDS

Utente di lunga data
ho 3 domande.

1) pardon my french, come cazzo fai a definire un sentimento " puro " questo e non il tuo matrimonio fatto di tanti sacrifici, lotte, corse, sofferenze, gioie, piaceri, dolori, vita, amore, figli, momenti veri, momenti duri, PURO.

2) la correlazione fra tua moglie è una donna indipendente, forte, autorevole, affermata, determinata che non ha bisogno di te, con, l'altra che invece ha bisogno di te. Ma chi sei? suo padre? c'è gente che darebbe la palla sinistra per avere una donna affermata, indipendente e realizzata invece che una insicura ed insofferente.

3) non capisco il perché tu senta il bisogno di aiutare una terza persona fuori dal tuo matrimonio invece che dedicare le energie alla tua unione. Hai provato a dedicare i pensieri, il tempo e quant'altro a riprendere il rapporto con tua moglie?


mi piacerebbe leggere che domani invece che fare una telefonata di 30 minuti alla terza ragazza, quei 30 minuti tu li dedicassi a tua moglie. Vai su interflora, cerca un mazzo di fiori particolare, poi vai in un enoteca, compri una bottiglia di champagne, rientri a casa, le fai una sorpresa, le prepari la cena, le apri la bottiglia e quando ti domanda che c'è da festeggiare tu rispondi niente.

perché ogni stracazzo di volta che si mette in mezzo una terza persona non ci si possa sforzare di salvare il matrimonio, quello per cui si è lottato?

oppure l'alternativa, ne prendi atto, non ami tua moglie, è finita.
prendi le tue responsabilità e te ne vai fuori dai coglioni, fuori di casa, perché quella donna affermata che non ha bisogno di te, ha sicuramente bisogno di un uomo onesto che non la prende per il culo. è questo lo devi a lei e ai tuoi figli.

mi fate ribollire il sangue a leggere certe cose.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Prendo spunto dalle panchine e dalle confidenze...non sono particolarmente d'accordo sul "solo". Culturalmente la scopata funge da notifica ufficiale al tradimento, ma non ne capisco fino in fondo il suo potere e la sua carica convalidante. Tradimento e' spezzare la reciprocità biografica, stretta liberamente e amorosamente in un patto, in favore di qualcun altro senza che il secondo lo sappia; e' proclamare un ambito nuovo di privilegio, la creazione di un nuovo stato declamato come più desiderabile e luminoso, scegliere un nuovo interlocutore. Mi chiedo cosa possa aggiungere una trombata, che abbastanza spesso si pratica in maniera anche più indifferenziata; si ha un bel dire che è' li che si raggiunge l'intimità, per quanto mi riguarda sento altrove la potenza dell'intimita'. Purtroppo mi spingo qui a pensare che anzi non praticare la scopata aggiunge un quid speciale, un sigillo di diversità' da eletti, un'aura di eroismo sacrificale teso ad amplificare la specialità del rapporto. Sentirsi toccati da inesplicabile stato di grazia, espandere il valore della storia con la spina dell'impossibilita' aggiunge valore anziché dare un connotato lievemente ambiguo. Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori. E il fatto che la ragazza sia triste, pessimista, elementi forieri di altri tormenti e nepenti e corrispettivi unguenti.
Per il resto quoto JON, il quesito si pone altrove.
Cosa rientri nell'alveo del tradimento e cosa no è accademia e statistica ed è una valutazione soggettiva; per me il caso sopra lo è, ma non mi pare questo il problema (semmai lo è per i loro partner) e non è la valutazione che chiede Pensatore.

Sullo stato di grazia concordo: sono due perfetti confidenti, c'è enorme empatia. Due amici del cuore insomma, ma non oltre.

La domanda delle cento pistole è: Pensatore deve porsi il problema di lasciare la propria famiglia per l'amica del cuore con la quale condivide un irresistibile desiderio di confidenza, una paterna voglia di tenerezza e (dopo un anno) nessuna pulsione sessuale compiuta, matura, carnale?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
In pensatore leggo una forte sofferenza nei confronti della perfezione della moglie e della sua famiglia, lui li ha collocati in un piedistallo e li guarda dal basso con una certa stima e un certo sgomento. Non è un rapporto equilibrato quello con la moglie e la sua famiglia, lui si sente e forse nei fatti lo è un cavalier servente e questa situazione negli anni gli è andata via via più stretta ma piuttosto che affrontarla si è trovato coinvolto nella "relazione" con la stagista. La stagista e' Perfetta secondo la sua visione del mondo femminile perché caratterialmente l'antitesi o meglio antagonista della moglie. Con lei ha iniziato questo rapporto da fidanzatini di peynet notoriamente asessuati. Due domande deve farsi pensatore : perché non trova il coraggio di scuotere la moglie e farla staccare dalla famiglia di origine rendendo indipendente il loro matrimonio e perché con la stagista non hanno mai saggiato il talamo dell'amore, forse una galoppata romperebbe quell'aura subliminale che si sono creati e li farebbe ripiombare a terra repentinamente spazzando via la "speciale intesa che li lega", sarebbe il modo per esser costretti a prendere decisioni più radicali.
 

judaslove

Utente
ho 3 domande.

1) pardon my french, come cazzo fai a definire un sentimento " puro " questo e non il tuo matrimonio fatto di tanti sacrifici, lotte, corse, sofferenze, gioie, piaceri, dolori, vita, amore, figli, momenti veri, momenti duri, PURO.

2) la correlazione fra tua moglie è una donna indipendente, forte, autorevole, affermata, determinata che non ha bisogno di te, con, l'altra che invece ha bisogno di te. Ma chi sei? suo padre? c'è gente che darebbe la palla sinistra per avere una donna affermata, indipendente e realizzata invece che una insicura ed insofferente.

3) non capisco il perché tu senta il bisogno di aiutare una terza persona fuori dal tuo matrimonio invece che dedicare le energie alla tua unione. Hai provato a dedicare i pensieri, il tempo e quant'altro a riprendere il rapporto con tua moglie?


mi piacerebbe leggere che domani invece che fare una telefonata di 30 minuti alla terza ragazza, quei 30 minuti tu li dedicassi a tua moglie. Vai su interflora, cerca un mazzo di fiori particolare, poi vai in un enoteca, compri una bottiglia di champagne, rientri a casa, le fai una sorpresa, le prepari la cena, le apri la bottiglia e quando ti domanda che c'è da festeggiare tu rispondi niente.

perché ogni stracazzo di volta che si mette in mezzo una terza persona non ci si possa sforzare di salvare il matrimonio, quello per cui si è lottato?

oppure l'alternativa, ne prendi atto, non ami tua moglie, è finita.
prendi le tue responsabilità e te ne vai fuori dai coglioni, fuori di casa, perché quella donna affermata che non ha bisogno di te, ha sicuramente bisogno di un uomo onesto che non la prende per il culo. è questo lo devi a lei e ai tuoi figli.

mi fate ribollire il sangue a leggere certe cose.
Grazie LdS. Io sono convinto di essere già traditore. Sto male per questo. Mia moglie non lo merita. Vi ho chiesto aiuto per cercare di rinsavire o riflettere su alcuni punti. Grazie per il tuo intervento.
 
Prendo spunto dalle panchine e dalle confidenze...non sono particolarmente d'accordo sul "solo". Culturalmente la scopata funge da notifica ufficiale al tradimento, ma non ne capisco fino in fondo il suo potere e la sua carica convalidante. Tradimento e' spezzare la reciprocità biografica, stretta liberamente e amorosamente in un patto, in favore di qualcun altro senza che il secondo lo sappia; e' proclamare un ambito nuovo di privilegio, la creazione di un nuovo stato declamato come più desiderabile e luminoso, scegliere un nuovo interlocutore. Mi chiedo cosa possa aggiungere una trombata, che abbastanza spesso si pratica in maniera anche più indifferenziata; si ha un bel dire che è' li che si raggiunge l'intimità, per quanto mi riguarda sento altrove la potenza dell'intimita'. Purtroppo mi spingo qui a pensare che anzi non praticare la scopata aggiunge un quid speciale, un sigillo di diversità' da eletti, un'aura di eroismo sacrificale teso ad amplificare la specialità del rapporto. Sentirsi toccati da inesplicabile stato di grazia, espandere il valore della storia con la spina dell'impossibilita' aggiunge valore anziché dare un connotato lievemente ambiguo. Non mi dice niente di buono il movente dell'attrazione verso una fragilità' che fa sentire forti e benefattori. E il fatto che la ragazza sia triste, pessimista, elementi forieri di altri tormenti e nepenti e corrispettivi unguenti.
Per il resto quoto JON, il quesito si pone altrove.
Anche per me la trombata non aggiunge nulla. Si tradisce già mentendo e nascondendo, non c'è bisogno di fare sesso. Questo dal mio punto di vista (di tradita). Credo invece che dal punto di vista di un traditore arrivare alla trombata sia il punto di non riturno, il benvenuto nel mondo dei fedifraghi. Allo stesso tempo il decidere coscientemente di non farlo e di provare a restare amici (come in questo caso) è una scelta importante. Credo in poche parole che se la moglie ora li scoprisse conterebbe poco il "non ci sono andato a letto" (forse neanche ci crederebbe, scoperte le altre menzogne non si crede più a nulla), conta invece per pensatore.
 
Pensatore,
sarei molto curioso di conoscere tua moglie per poter stabilire a grandi linee se davvero è così forte e matura come la descrivi, così lanciata nel mondo, così realizzata.
C'è qualcosa che non mi torna.
In particolare non mi torna il fatto che per un verso tu la descrivi come sopra, ma per altro verso poi dici che tu in questi anni sei cresciuto e lei è rimasta ferma.
Ma come, è così forte e realizzata da non aver neppure bisogno di te (sei tu che lo dici) e però non è cresciuta?
La parola "bisogno" che tanto aleggia nei tuoi interventi mi tratteggia un quadro diverso da quello che dipingi.
Io credo che non sia cresciuto nessuno di voi due.
Lei è diventata un satellite della sua famiglia d'origine ma non si è mai staccata del tutto, sta sempre con i suoi, siete andati a vivere nella stessa palazzina, i pratica avete creato una famiglia allargata.
Tu ti sei aggregato.
Non credo affatto che lei non abbia bisogno di te, credo invece che tu non sia cresciuto abbastanza da strapparla via dall'orbita della famiglia. Forse sei stato troppo accondiscendente e tu stesso hai parlato di "famiglia forte", evidenziando dunque un qualche "patimento" nei loro confronti.
Forse non senti di essere tu la nuova famiglia di tua moglie e forse senti di non essere abbastanza più forte dei tuoi suoceri così invadenti (perché sono invadenti).
E allora niente di più facile che gettarsi su una ragazza molto più giovane e sicuramente delicata, che di certo ti fa sentire più uomo.
Ed è una storia assolutamente adolescenziale nella quale non c'è sesso perché non volete rovinare tutto.Tutto cosa?Anche la ragazza giovane in qualche modo ha la meglio su di te, così come ha la meglio tua moglie per il tramite della sua famiglia.
Credo che il problema non sia tua moglie e neppure la ragazzina.
Il punto non è neppure se tu ami o non ami tua moglie.
Il punto è: tu a 38 anni sai cosa vuoi dalla tua vita?
quoto tutto non potendoti dare un altro verde (ma non si può togliere sta regola?)
tranne l'ultima frase. dai a 38 anni nessuno sa cosa vuole dalla vita :)
 
ho 3 domande.

1) pardon my french, come cazzo fai a definire un sentimento " puro " questo e non il tuo matrimonio fatto di tanti sacrifici, lotte, corse, sofferenze, gioie, piaceri, dolori, vita, amore, figli, momenti veri, momenti duri, PURO.

2) la correlazione fra tua moglie è una donna indipendente, forte, autorevole, affermata, determinata che non ha bisogno di te, con, l'altra che invece ha bisogno di te. Ma chi sei? suo padre? c'è gente che darebbe la palla sinistra per avere una donna affermata, indipendente e realizzata invece che una insicura ed insofferente.

3) non capisco il perché tu senta il bisogno di aiutare una terza persona fuori dal tuo matrimonio invece che dedicare le energie alla tua unione. Hai provato a dedicare i pensieri, il tempo e quant'altro a riprendere il rapporto con tua moglie?


mi piacerebbe leggere che domani invece che fare una telefonata di 30 minuti alla terza ragazza, quei 30 minuti tu li dedicassi a tua moglie. Vai su interflora, cerca un mazzo di fiori particolare, poi vai in un enoteca, compri una bottiglia di champagne, rientri a casa, le fai una sorpresa, le prepari la cena, le apri la bottiglia e quando ti domanda che c'è da festeggiare tu rispondi niente.

perché ogni stracazzo di volta che si mette in mezzo una terza persona non ci si possa sforzare di salvare il matrimonio, quello per cui si è lottato?

oppure l'alternativa, ne prendi atto, non ami tua moglie, è finita.
prendi le tue responsabilità e te ne vai fuori dai coglioni, fuori di casa, perché quella donna affermata che non ha bisogno di te, ha sicuramente bisogno di un uomo onesto che non la prende per il culo. è questo lo devi a lei e ai tuoi figli.

mi fate ribollire il sangue a leggere certe cose.
LDS non ti conosco ma mi hai fatto venire i brividi.... grazie, ce ne fossero di persone che formulano questi pensieri! :)
 

judaslove

Utente
Grazie a tutti. Le vostre critiche sono per me spunti seri di riflessione. Avevo bisogno di sentire qualche parere in merito. La chiudo qui. Spero di risentirmi con voi con uno stato d'animo diverso.
Ciao e grazie ancora.
 
Cosa rientri nell'alveo del tradimento e cosa no è accademia e statistica ed è una valutazione soggettiva; per me il caso sopra lo è, ma non mi pare questo il problema (semmai lo è per i loro partner) e non è la valutazione che chiede Pensatore.

Sullo stato di grazia concordo: sono due perfetti confidenti, c'è enorme empatia. Due amici del cuore insomma, ma non oltre.

La domanda delle cento pistole è: Pensatore deve porsi il problema di lasciare la propria famiglia per l'amica del cuore con la quale condivide un irresistibile desiderio di confidenza, una paterna voglia di tenerezza e (dopo un anno) nessuna pulsione sessuale compiuta, matura, carnale?
magari ho letto male io, ma non mi pare che pensatore voglia lasciare la famiglia per la ragazza. Semmai ha paura di farsela, e che questo cambi le cose e lo trascini nel vuoto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top