I due erano svegli da molto prima che suonasse la sveglia, Maria lo guardò alzarsi, lo sentì scendere le scale e far uscire il cane in giardino, si stiracchiò, era solo questione di minuti. Lo sentì risalire ed andare in bagno, gli contava i passi, i gesti, lo sentiva che si stava facendo la barba, sorrise fra di sé e pensò ai consigli che le avevano dato nel forum, aveva organizzato tutto, sarebbe entrata in bagno, gliel’avrebbe detto, lui avrebbe sorriso e le avrebbe detto che l’amava, magari si sarebbero pure sposati
<alla faccia di quel bastardo dell’admin che dice il contrario>
si disse alzandosi e raggiungendo Michele in bagno, lui aveva appena finito di radersi, si sciacquò il viso e lei lo abbracciò da dietro dandogli un bacio sul collo, lei aveva addosso solo slip e una canotta, lui invece aveva già i pantaloni. Si sorrisero allo specchio poi lui prese in mano la boccetta di dopobarba che lei gli aveva comprato il giorno prima
“Questo non è il mio dopobarba” disse contrariato guardando la boccetta che aveva in mano
“Beh, ieri sera ti ho preso questo perché…” iniziò lei, ma lui la interruppe
“Voglio il mio” sbottò, lei lo guardò incredula
“Non pensavo che fosse un problema così grande…”
“E come al solito non c’hai capito niente” disse lui irritato sbattendole in mano la boccetta di dopobarba e andando in camera a vestirsi
“Miche, stai forse cercando una scusa per andartene?” chiese lei a sua volta arrabbiata
“Mi stai buttando fuori di casa?” chiese lui di rimando
“Adesso un dopobarba diverso vuol dire che non ti voglio in casa? Trova una scusa migliore, ne sei capace”
“Dimmelo te cosa vuoi fare”
“No no, dimmelo te, non sono io che faccio le bizze perché voglio un dopobarba che puzza”
“Il mio dopobarba non puzza” disse l’uomo ormai vestito “Ci vediamo al lavoro” le disse dandole una spinta e facendola cadere sul letto. Maria lo sentì uscire di casa e sbattere la porta, rimase a guardarsi intorno cercando di capire cosa diavolo fosse successo, ma un conato la fece correre al bagno a vomitare. Si guardò la pancia piangendo
“Se nasci stronzo come tuo padre di ammazzo di botte”
Michele era arrivato in ufficio con un’ora di anticipo, quello era il dopobarba che usava regolarmente Alessio e visto che lui e Maria erano tanto amici, non ci credeva proprio che fosse solo un caso, si mise a navigare in internet cercando “tradimento” e finì in un forum, si registrò velocemente e scrisse la sua storia, sperando che a quell’ora ci fosse qualcuno che gli desse una risposta.
Maria lo raggiunse in ufficio, c’erano solo loro per fortuna, vide dove stava navigando e lo fronteggiò
“Quindi le cose stanno così, hai un’altra” gli disse facendolo sobbalzare
“Non provare a dare la colpa a me” sbottò lui “Che da quanti te ne fai non sai neanche che dopobarba uso”
“So perfettamente che dopobarba usi”
“Quindi hai preso quello sbagliato di proposito”
“Sì perché il tuo mi fa vomitare”
“Deve piacere a me il mio dopobarba e non a te”
“E invece deve piacere anche a me”
“E perché mai?”
“Perché sono incinta, idiota”