Allora, vedo che vi siete dati da fare.
Non è sollecitato, ma provo a fare un sunto:
A) Il titolo del thred è "avete mai affrontato l'amante del vosto caro/a?".
B) Qui c'è qualcuno (IO, in primis) che per "affrontare" ha inteso "argomentare". E secondo tale mia - personalissima, a quanto pare - interpretazione ho risposto. E ho risposto che - ai tempi in cui io ero l'altro - mi è capitato che ricevessi una telefonata, ed ero assai imbarazzato. Ma altri (in particolare Ultimo, ma anche Oscuro, ed in misura dirimente Jim, l'autore del thred, con interpretazione quasi "autentica") intendono "affrontare" come "spaccare il culo", "menare", "pestare a sangue". Quindi è evidente che il mio intervento si basava su questa discrasia interpretativa...
C) quindi tutta la discussione pare svilupparsi circa l'ammissibilità della violenza in caso di corna.
In generale: io non sono un'anima bella, e non vengo dal mondo dei Mio-mini-Pony. So bene che il tradimento è devastante, e che se ti infili nel letto di un altro (pratica che, per la cronaca, ho dismesso nell'attimo stesso in cui ho conosciuto la mia attuale moglie, con un percorso anche critico che ho più volte provato ad illustrare. Ci sta che Ultimo non mi legga - non sono mica Borges - non ci sta che mi prenda per puttaniere incallito, perchè non lo sono più) ti assumi qualche rischio: essere coinvolto nei casini di un'altra coppia, o - peggio - subire un'aggressione.
Ho precisato che aggressioni fisiche non me ne sono capitate mai. In genere perchè avevo relazioni con donne con la testa sulle spalle, e il flirt era a "tenuta stagna" rispetto al suo legale ufficiale. Ma anche perchè (riferendomi all'obiezzione di Oscuro) di certo non mi appassionava frequentare Tatjana la pupa del boss, Patricia la pulzella del narcotrafficante messicano, o Carmela, la fimmina di un Totore-Ciruzzo - Carmine di turno, notoriamente fuori di testa e godente della pensione per problemi psichici.
Ora, si dice che in certi casi la violenza è incontrollabile. Può darsi: io stesso sono assai fumantino, e in altra discussione (aperta da giorgiocan) ho narrato di come io stesso abbia perso le staffe nei confronti di un tizio (che usava aprire ferite sul volto di una mia cara amica, in quel caso). Non sono un benpensante: non aderisco alla retorica della non violenza a tutti i costi, sono per indole rigoroso e quasi "calvinista" nel ritenere che la colpa vada punita adeguatamente. Immagino che siano parecchi i casi in cui uno possa avere un istinto irrefrenabile di spaccare la faccia ad un altro: perchè ti ha scopato la moglie, o magari perchè ti ha truffato di tutti i tuoi averi, o magari ha investito tuo figlio, o ha sedotto tua figlia filmandola e mandando il video in rete.
Come vedete, mica solo le corna fanno perdere le staffe? Ed è ipocrita chi sostiene (avendolo vissuto) "ah, ma le corna DI PIU'". E no. Perchè gli altri casi che ho elencato a me sembrano peggio (le corna le puoi superare, ma una rovina economica o il male descritto ai figli sono per sempre), in ogni caso diciamo che pari sono.
Nel mio intervento quindi parlavo di "argomentazione".
Ultimo (ma poi anche altri) dicono: "che argomentare, affrontare vuol dire ceffoni almeno".
Io mi permetto di dire:
1) se inizia un discorso del genere, di cui non mi stupisco perchè la violenza è un mezzo (pena di morte? la tortura per salvare delle vite? le guerre cd. giuste? sono secoli che la mente del philosophe ci specula...), non si sa dove si va a parare. Per Ultimo merita di finire tetraplegico chi si fa suggere l'uccello da fimmina coniugata (ma consapevole), per un altro merita il piombo il datore di lavoro che ti ha licenziato "ingiustamente". Per altri potrebbe meritare l'acido chi ha violato tua figlia, mettendo in rete il filmato con nome e cognome.
Chi decide cosa è lecito, e cosa no? Quando l'aggressione è giusto contrappasso e quando è sfogo bestiale? Evidentente che non può essere il singolo, altrimenti ognuno mena a cazzi suoi. E qui entra in gioco il "terzo": la legge. La società umana non ha trovato metodi migliori. Forse esistono, non lo nego. Ma per ora - e da tanto, almeno dalla Res Publica Romanorum - questa è: la legge. E mette d'accordo, volenti o nolenti, me, Ultimo, Oscuro, Tebe, Sbriciolata, Danny, Dalida, e tutti gli altri.
2) Allora, visto che il problema è già risolto, io nel mio post di decine di pagine fa mi permettevo di dare un consiglio ai traditi. Il vostro consorte vi ha disprezzato, ed umiliato. L'amante magari di voi se ne fotte, ma magari ride a crepapelle delle corna che vi mette. Anche nel secondo caso: la colpa è del vostro partner, che decide di unirsi a cotanto maiale. Se tua moglie và a letto con un animale (nel senso di quadrupede), puoi anche ammazzare l'animale...ma il problema resta che ti sei scelto una zoofila. E quindi mi sono permesso di dire: vi conviene rovinarvi la vita? beccarvi una denuncia (che vi crea problemi magari anche sul lavoro, o nella custodia dei figli: sapete, tribunali e datori di lavoro non vedono di buon occhio i reati contro la persona...), o una bella richiesta risarcitoria che vi crea problemi per anni? volete che il maiale che si è fatto vostra moglie, si goda anche i vostri soldi, ridendo ancora di più di quanto siete fessi?
Al mio consiglio, Ultimo ha detto: e io lo rimeno. Ma che risposta è? E quello ti manda sotto i ponti, e magari il Giudice vi fa vedere i figli solo alla presenza dell'assistente sociale. Che vittoria hai ottenuto? Il mio era un consiglio, poi: libero di passare un guaio.
Parlando di me stesso, ho precisato che se mi metti una mano addosso, mi paghi manco fossi stato Bred Pitt. La cosa può dar fastidio a qualcuno, perchè l'idea di farmi fare belle vacanze è effettivamente irritante. Ma è ciò che succederebbe. Non avresti i soldi per l'apparecchio ai denti di tuo figlio, non potresti regalare quella vacanza a tua figlia. Tutto a me. Più ti sei sfogato, più mi godo il tuo portafogli. Ergo: ma chi te lo fa fare? Sinceramente: non me lo merito (meglio: meritavo).
Non mi piace il discorso "sono di Palermo". Io sono napoletano, ed in famiglia non manca chi fa dentro - e - fuori. Ma resta il fatto che se ti scopi mia moglie, io penso che lei non vale un cazzo, per quanto ho investito nella mia vita con lei. Sarà quello il mio problema. Il mio problema sarà spiegare a mio cognato che ha una sorella superficiale e anche zoccola. Il mio problema davvero non sarà venire a cercare te. Ho altro per la testa. E, soprattutto: non voglio avere problemi sul lavoro, non voglio mi sia tolta mia figlia dal giudice, non voglio che tu rida di me godendoti i miei soldi a Santo Domingo mentre dici a due negrette "sapete che la vacanza la offre un cornuto..e pensare che la moglie era meno brava di voi". Magari perdo la testa e non mi riesce, ma sarebbe una mia sconfitta, non una cosa di cui andare fiero come fai tu.
Altro aspetto: quando ho utilizzato il termine "cornuti", Ultimo ha inteso che lo sfottessi. A parte che non l'avevo mai letto (anche io non ho obblighi in tal senso), quindi figurarsi se potevo rivolgermi a lui. Io - qui ed altrove - ho voluto essere scherzoso, mai offensivo. La parola "cornuto/i" fa parte del dizionario, e tanti tra i traditi la utilizzano in maniera assidua: in questa stessa discussione, ad esempio, lo ha fatto Eratò, di cui di certo non si può dire non abbia sofferto.