Chi di voi ha affrontato 'l'altro' o 'l'altra' ?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Tessa

Escluso
capisci vero che il tuo tradimento,anche se tecnicamente non consumato,forse è stato più pesante? proprio perchè ti è rimasto il senso dell'inespresso.

e quando capita così,davvero sarebbe meglio lasciar bruciare il cerino,anzi che continuare a pensarci su per anni.
Si è proprio così....
 

mistral

Utente di lunga data
Mah,non ne sono convinta.Il bello può anche essere l'immaginazione,il pensare che sarebbe stato perfetto.
Il più delle volte quando questo cerino lo si brucia non é che lascia tutto questo splendore di situazione.
La relazione di mio marito é finita con lui seppellito da vagonate di cacca a ripetersi che sarebbe stato meglio rimanere un'incognita che non una certezza pessima .Non tutte le ciambelle riescono con il buco.
In ogni caso con la gelosia morbosa di mio marito,credo che se per assurdo gli avessi chiesto se preferiva che mi facessi qualche film mentale o che mi facessi qualche bella scopata con il personaggio in questione beh...credo credo sapere la risposta.Tutto sommato sono anche fiera di me per non essermi cacciata in qualche casino e di conseguenza trascinarci anche tutta la famiglia.É una questione di scelte,nel mio caso significa che può succedere a tutti ma abbiamo anche la possibilita di dire no,l'orgoglio lo si più appagare anche in questo modo e non solo dimostrandoci di poter possedere più uomini o donne possibile.Magari se quel coglione di mio marito avesse usato una parte di cervello....avrebbe evitato a lui stesso tanti ma tanti problemi che si porta dietro ancora ora.Si é creato una fossa di insicurezze dalla quale non credo ne verra fuori a breve e forse mai del tutto.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Ciao Sienne,
ti ringrazio per la azzeccata definizione di infatuazione e amore, che condivido, però mi viene da chiedermi se non sia una contraddizione accettare da una parte che la prima sia un processo quasi naturale, insito nell'essere uomini e donne "sani" con pulsioni normali, e dall'altra farsi delle domande sul perchè è accaduto proprio a lui/noi. Insisterci soprattutto, magari per mesi e anni, poco sapendo che per quanto si insista e ci si maceri, la verità è che è successo perchè semplicemente due persone si sono attratte. Se si fossero innamorate avrebbero portato avanti un progetto di vita, invece nel mio caso, così come in quello di Angela, esaurita e vissuta l'infatuazione, si è tornati al "disegno" iniziale, a quello "principe" dal quale ci si è allontanati, ma mai distaccati del tutto.

Quindi la domanda, semmai, e secondo me, non è tanto relativa al perchè ci si possa ritrovare impantanati in una storia che mette a repentaglio tutta la propria vita e quella degli affetti più cari, quanto al cosa spinge tanto forte da non consentire di arrestare il sistema prima che faccia danni irreversibili. La prima domanda, quella che fai tu, anche se dici che è una cosa tutta sua (e sono d'accordo) in realtà implica una messa a punto anche di eventuali responsabilità del tradito, con una serie di considerazioni sul proprio modo di aver "curato" la coppia, mentre quella che faccio io, anche se all'apparenza potrebbe sembrare dello stesso stampo, presuppone delle riflessioni meramente a carico del traditore che non necessariamente vanno condivise, fino all'ultima virgola, con chi il tradimento l'ha subito. E non perchè non si abbia la forza di accoglierle, ma perchè l'accettazione del pacchetto totale, così com'è, se si decide che la qualità della relazione sia tale da meritare un'opportunità di svolta e anche di salvezza, è fondamentale.

Cosa dovrebbe e potrebbe dire in più il traditore rispetto al senso di pentimento, di colpa, di superficialità che ha perpetrato nel tempo, dell'attrazione provata fino al punto di spingersi a mentirci reiteratamente e a quello di condividere un'intimità fisica e intellettuale con un'altra donna? Cosa altro potrebbe aggiungere all'ammissione del fatto che l'altra per un periodo gli è piaciuta per ics ragioni che non c'entrano nulla con noi? E le ics ragioni, come bene hai detto tu, appartengono ad un panorama insondabile, quello dell'attrazione appunto. Anche pretendere di sapere cosa gli mancasse, cosa cercasse in lei, in maniera ossessiva, cioè superati i primi mesi, ha senso? Io mi rispondo da me ormai: aveva bisogno di brivido e adrenalina, di gratificazione e leggerezza. Questo è, inutile stare a rigirare sempre nello stesso pentolone per tutta la vita.

Un'altra domanda che tu spesso ti fai e inviti a farsi (anche di questa ti ringrazio) è chiedersi come ha potuto dimenticare noi, ignorarci, non considerarci per tanto tempo. Semplicemente non eravamo nel cono di luce dell'infatuazione che ha preso il comando delle sue emozioni in quel periodo. Si può cercare di perdonare, giustificare, dimenticare, capire, oppure realizzare che non riusciamo a tollerare tutto ciò e dunque uscirne fuori, ma per me è impossibile, e oltremodo dannoso, cercare di ottenere a tutti i costi da lui un canovaccio da leggere, dritto e rovescio, per placare le nostre domande.

In ogni caso, sia che la risposta sia dentro di lui, sia che sia dentro di noi....

[video=youtube;WGQ7JZRZ65M]https://www.youtube.com/watch?v=WGQ7JZRZ65M[/video]



:rotfl:

Ciao

impariamo sin da subito a gestire i nostri impulsi naturali di ogni genere. Impariamo come e quando mangiare, impariamo che alla rabbia non seguono sberle e pugni ecc. perché abbiamo la ragione, che può spaziare nel tempo e capire cosa comporta una scelta nella nostra costruzione di valori, progetti e modelli di vita. Proprio perché si sa, che una infatuazione passa, perché allora cedere e alimentarla, mentre portiamo avanti il nostro progetto di vita?
I perché possono essere i più svariati, ma si tratta di dare spazio nella ricostruzione a quei aspetti che hanno spinto a cedere. Per mantenere in vita l'amore, bisogna lavorarci ogni giorno. Ma bisogna sapere su cosa esattamente. Proprio per viverla fino in fondo. Cosa è venuto a mancare ... al traditore? È come ribaltare un po' il tutto, nel senso che il lavoro aspetta al traditore, non al tradito. Poi assieme si decide come modellare con i nuovi elementi la coppia.


sienne
 

Darty

Utente di lunga data
Mary

Ciao Sienne,
ti ringrazio per la azzeccata definizione di infatuazione e amore, che condivido, però mi viene da chiedermi se non sia una contraddizione accettare da una parte che la prima sia un processo quasi naturale, insito nell'essere uomini e donne "sani" con pulsioni normali, e dall'altra farsi delle domande sul perchè è accaduto proprio a lui/noi. Insisterci soprattutto, magari per mesi e anni, poco sapendo che per quanto si insista e ci si maceri, la verità è che è successo perchè semplicemente due persone si sono attratte. Se si fossero innamorate avrebbero portato avanti un progetto di vita, invece nel mio caso, così come in quello di Angela, esaurita e vissuta l'infatuazione, si è tornati al "disegno" iniziale, a quello "principe" dal quale ci si è allontanati, ma mai distaccati del tutto.

Quindi la domanda, semmai, e secondo me, non è tanto relativa al perchè ci si possa ritrovare impantanati in una storia che mette a repentaglio tutta la propria vita e quella degli affetti più cari, quanto al cosa spinge tanto forte da non consentire di arrestare il sistema prima che faccia danni irreversibili. La prima domanda, quella che fai tu, anche se dici che è una cosa tutta sua (e sono d'accordo) in realtà implica una messa a punto anche di eventuali responsabilità del tradito, con una serie di considerazioni sul proprio modo di aver "curato" la coppia, mentre quella che faccio io, anche se all'apparenza potrebbe sembrare dello stesso stampo, presuppone delle riflessioni meramente a carico del traditore che non necessariamente vanno condivise, fino all'ultima virgola, con chi il tradimento l'ha subito. E non perchè non si abbia la forza di accoglierle, ma perchè l'accettazione del pacchetto totale, così com'è, se si decide che la qualità della relazione sia tale da meritare un'opportunità di svolta e anche di salvezza, è fondamentale.

Cosa dovrebbe e potrebbe dire in più il traditore rispetto al senso di pentimento, di colpa, di superficialità che ha perpetrato nel tempo, dell'attrazione provata fino al punto di spingersi a mentirci reiteratamente e a quello di condividere un'intimità fisica e intellettuale con un'altra donna? Cosa altro potrebbe aggiungere all'ammissione del fatto che l'altra per un periodo gli è piaciuta per ics ragioni che non c'entrano nulla con noi? E le ics ragioni, come bene hai detto tu, appartengono ad un panorama insondabile, quello dell'attrazione appunto. Anche pretendere di sapere cosa gli mancasse, cosa cercasse in lei, in maniera ossessiva, cioè superati i primi mesi, ha senso? Io mi rispondo da me ormai: aveva bisogno di brivido e adrenalina, di gratificazione e leggerezza. Questo è, inutile stare a rigirare sempre nello stesso pentolone per tutta la vita.

Un'altra domanda che tu spesso ti fai e inviti a farsi (anche di questa ti ringrazio) è chiedersi come ha potuto dimenticare noi, ignorarci, non considerarci per tanto tempo. Semplicemente non eravamo nel cono di luce dell'infatuazione che ha preso il comando delle sue emozioni in quel periodo. Si può cercare di perdonare, giustificare, dimenticare, capire, oppure realizzare che non riusciamo a tollerare tutto ciò e dunque uscirne fuori, ma per me è impossibile, e oltremodo dannoso, cercare di ottenere a tutti i costi da lui un canovaccio da leggere, dritto e rovescio, per placare le nostre domande.

In ogni caso, sia che la risposta sia dentro di lui, sia che sia dentro di noi....

[video=youtube;WGQ7JZRZ65M]https://www.youtube.com/watch?v=WGQ7JZRZ65M[/video]



:rotfl:
Verde e applauso!
 
Ultima modifica da un moderatore:

Darty

Utente di lunga data
Si

Si è proprio così....
temo che abbiate ragione, qualcosa di interrotto o non vissuto pienamente...possa rimanere nei pensieri per molto tempo....
 

drusilla

Drama Queen
temo che abbiate ragione, qualcosa di interrotto o non vissuto pienamente...possa rimanere nei pensieri per molto tempo....
Quoto.
Che palle però
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Ciao

impariamo sin da subito a gestire i nostri impulsi naturali di ogni genere. Impariamo come e quando mangiare, impariamo che alla rabbia non seguono sberle e pugni ecc. perché abbiamo la ragione, che può spaziare nel tempo e capire cosa comporta una scelta nella nostra costruzione di valori, progetti e modelli di vita. Proprio perché si sa, che una infatuazione passa, perché allora cedere e alimentarla, mentre portiamo avanti il nostro progetto di vita?
I perché possono essere i più svariati, ma si tratta di dare spazio nella ricostruzione a quei aspetti che hanno spinto a cedere. Per mantenere in vita l'amore, bisogna lavorarci ogni giorno. Ma bisogna sapere su cosa esattamente. Proprio per viverla fino in fondo. Cosa è venuto a mancare ... al traditore? È come ribaltare un po' il tutto, nel senso che il lavoro aspetta al traditore, non al tradito. Poi assieme si decide come modellare con i nuovi elementi la coppia.


sienne
Grazie :)
 

Darty

Utente di lunga data

perplesso

Administrator
Staff Forum
Mah,non ne sono convinta.Il bello può anche essere l'immaginazione,il pensare che sarebbe stato perfetto.
Il più delle volte quando questo cerino lo si brucia non é che lascia tutto questo splendore di situazione.
La relazione di mio marito é finita con lui seppellito da vagonate di cacca a ripetersi che sarebbe stato meglio rimanere un'incognita che non una certezza pessima .Non tutte le ciambelle riescono con il buco.
In ogni caso con la gelosia morbosa di mio marito,credo che se per assurdo gli avessi chiesto se preferiva che mi facessi qualche film mentale o che mi facessi qualche bella scopata con il personaggio in questione beh...credo credo sapere la risposta.Tutto sommato sono anche fiera di me per non essermi cacciata in qualche casino e di conseguenza trascinarci anche tutta la famiglia.É una questione di scelte,nel mio caso significa che può succedere a tutti ma abbiamo anche la possibilita di dire no,l'orgoglio lo si più appagare anche in questo modo e non solo dimostrandoci di poter possedere più uomini o donne possibile.Magari se quel coglione di mio marito avesse usato una parte di cervello....avrebbe evitato a lui stesso tanti ma tanti problemi che si porta dietro ancora ora.Si é creato una fossa di insicurezze dalla quale non credo ne verra fuori a breve e forse mai del tutto.
se tuo marito è un geloso morboso,non credo che tollererebbe nemmeno il tuo pensiero verso l'altro.

che poi tu sia stata brava e presente di spirito quanto basta da evitarti tutti gli strascichi di una eventuale relazione pericolosa, non lo metto in dubbio
 

mistral

Utente di lunga data
se tuo marito è un geloso morboso,non credo che tollererebbe nemmeno il tuo pensiero verso l'altro.

che poi tu sia stata brava e presente di spirito quanto basta da evitarti tutti gli strascichi di una eventuale relazione pericolosa, non lo metto in dubbio
Oh,senza ombra di dubbio non gli sarebbe piaciuto né gli piacerebbe tutt'ora.
La differenza sostanziale é che di infatuarci succede indipendentemente da noi,cápita.Quello che possiamo decidere noi e che farà la differenza è come comportarci da lí in poi.
 

mistral

Utente di lunga data
Nel mio caso sento di non aver assolutamente nulla di interrotto in quanto nulla é cominciato.
Alla luce di come vedo stare i traditori pentiti ,tra i quali anche mio marito che a distanza di un anno ha ancora serie crisi emotive ogni qual volta mi vede di malumore ,ringrazio tutti i santi di aver vissuto questa storia solo nei miei pensieri.É stata una storia bellissima,senza intoppi ,senza morti né feriti.:rotfl:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top