Uhlalá
Utente di lunga data
Infatti io ci credo molto poco....il problema è lui che è arciconvinto che questa volta non ricapiterà ...Non crederci nemmeno per 5 secondi.
Infatti io ci credo molto poco....il problema è lui che è arciconvinto che questa volta non ricapiterà ...Non crederci nemmeno per 5 secondi.
Guarda che i figli crescono benissimo anche in famiglie divise.La mia opinione è che se si hanno figli almeno un'altra chance bisogna provare a darla al traditore, per quanto costi cara. Ma solo una. Se invece non si hanno figli zero chance.
Il tradimento è mancanza di rispetto, menzogna, rischio di portare in casa malattie e trasmetterle al partner. Accettare di costruire e portare avanti un futuro, magari fare anche altri figli, con una persona che ha dimostrato un alto grado di inaffidabilità, è un rischio inutile. Nessun traditore merita una terza chance, e nemmeno il tradito merita di doverla dare e subire.
La mia opinione è che se si hanno figli almeno un'altra chance bisogna provare a darla al traditore, per quanto costi cara. Ma solo una. Se invece non si hanno figli zero chance.
Il tradimento è mancanza di rispetto, menzogna, rischio di portare in casa malattie e trasmetterle al partner. Accettare di costruire e portare avanti un futuro, magari fare anche altri figli, con una persona che ha dimostrato un alto grado di inaffidabilità, è un rischio inutile. Nessun traditore merita una terza chance, e nemmeno il tradito merita di doverla dare e subire.
Contepinceton, non so bene cosa volessi dire con la metafora evangelica...o forse sì....diciamo che come tiepida credente ho fatto fatica a seguirti, ma come donna umana in tutto, con i propri pregi e le proprie ombre scure, posso affermare che anch'io mi sono trovata in situazioni in cui sono stata "tentata", e anche molte volte direi......e prima di conoscere mio marito mi è anche capitato di fare "l'altra"....ma la cosa è durata ben poco...non c'erano matrimoni nè figli dall'altra parte, solo una fidanzata con le corna, e quando ho capito che io ero stata scelta come evasione (e per capirlo mi ci è voluto solo una settimana), ho troncato, e nessuno si è fatto male: nè io (troppo poco tempo per innamorarmi), nè la fidanzata (non lo ha mai saputo, anche perché non mi sono mai sognata di smessaggiare in ore sospette), nè lui (che se n'è fatto una ragione).......Però quando con un uomo ho fatto sul serio, come entrambi eravamo intenzionati a fare, ho sempre interrotto i vari flirt prima che si entrasse nella "zona pericolosa"......magari non sarò una gran religiosa, ma di sicuro sono sempre stata corretta......La correttezza ragazzi è una questione di scelta, anche a me non dispiace la varietà....a chi non piace il nuovo, meglio se proibito....Come siamo noi?
Ci farà bene farci soltanto una domanda: chi sono io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra in festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?
Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi. Il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, alcuni maestri della legge, che avevano deciso di ucciderlo. Aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro?
Abbiamo sentito anche un altro nome: Giuda. 30 monete. Sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi: i discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano che cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada: sono io come loro? Sono io come Giuda, che fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo, per tradirlo? Sono io, traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni: sono io come loro? E quando faccio queste cose, se le faccio, credo che con questo salvo il popolo?
Sono io come Pilato? Quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare – o condanno io – le persone?
Sono io come quella folla che non sapeva bene se era in una riunione religiosa, in un giudizio o in un circo, e sceglie Barabba? Per loro è lo stesso: era più divertente, per umiliare Gesù.
Sono io come i soldati che colpiscono il Signore, Gli sputano addosso, lo insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore?
Sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro, affaticato, ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce?
Sono io come quelli che passavano davanti alla Croce e si facevano beffe di Gesù: “Era tanto coraggioso! Scenda dalla croce, a noi crederemo in Lui!”. Farsi beffe di Gesù…
Sono io come quelle donne coraggiose, e come la Mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio?
Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura?
Sono io come le due Marie che rimangono davanti al Sepolcro piangendo, pregando?
Sono io come quei capi che il giorno seguente sono andati da Pilato per dire: “Guarda che questo diceva che sarebbe risuscitato. Che non venga un altro inganno!”, e bloccano la vita, bloccano il sepolcro per difendere la dottrina, perché la vita non venga fuori?
Dov’è il mio cuore? A quale di queste persone io assomiglio? Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana.
Non ho detto di stare insieme ad ogni costo. Ma anche separarsi per un tradimento, avendo dei figli, senza nemmeno tentare di rimettere in piedi il rapporto, fare almeno un tentativo, allora forse il traditore è quasi giustificato per ciò che ha fatto.Guarda che i figli crescono benissimo anche in famiglie divise.
Quello che fa' loro veramente male è vedere i genitori che non si fidano, che litigano, che si odiano. Stare insieme ad ogni costo talvolta fa
più male che bene.
Due prego.Non ho detto di stare insieme ad ogni costo. Ma anche separarsi per un tradimento, avendo dei figli, senza nemmeno tentare di rimettere in piedi il rapporto, fare almeno un tentativo, allora forse il traditore è quasi giustificato per ciò che ha fatto.
Penso ci sia un equivoco circa la "seconda chance". Per i due tradimenti ho suggerito anche io di chiudere.Due prego.
Troppo comodo.Non ho detto di stare insieme ad ogni costo. Ma anche separarsi per un tradimento, avendo dei figli, senza nemmeno tentare di rimettere in piedi il rapporto, fare almeno un tentativo, allora forse il traditore è quasi giustificato per ciò che ha fatto.
Ogni situazione fa storia a se. Ci sono casi in cui una seconda possibilità non ha alcun senso, e casi in cui può averlo anche una terza. Sta alle singole persone capire. Le equazioni si fanno per discutere in termini generici, come spunto, ma nessuno può dire ad un altro, senza avere la piena conoscenza della situazione, cosa sarebbe meglio. Anzi spesso anche sapendo non si ha una risposta da dare. In queste situazioni più che la ragione occorre il sentimento. Quindi non trovare la soluzione giusta, ma sentire la soluzione giusta.Mi piacerebbe avere così tante certezze. Se sbagli paghi! È facile! Semplice e immediato aggiungerei. Qui si parla di tradimento nella sua accezione più comune, una relazione fuori dalla coppia "autorizzata". Ora ci sarebbe da capire se l'infedeltà è solo questo. Si tradisce in tanti modi, dedicandosi troppo al lavoro o ai figli o ai propri interessi ma culturalmente tutte queste scelte non sono "condannabili" anzi alcune sono caldeggiate. Ora tolto che io personalmente sono lì che rimugino su un tradimento "standard" da tempo trovo di non essere nella condizione di giudicare e condannare con facilita il "vile" traditore. Abbiamo accanto delle persone che non "sono" solo quello che percepiamo noi...loro sono qualcosa di molto più complesso dell'immagine che noi abbiamo di loro. Questo non significa che i comportamenti dell'altro non possano ferirci (e anche tanto a volte) e allora che fare? Io non ce l'ho una risposta che possa andare bene per tutto (magari!!!!) stare insieme e' complesso ...si costruisce ogni giorno perché siamo in continua evoluzione e quello che ieri andava bene può non andare più bene domani. Sembra faticoso detta così ma è bello continuare a scoprirsi gorno dopo giorno perché come diceva Jung in ognuno di noi c'è un altro che non conosciamo e se per primi non sappiamo chi siamo noi (in ogni piccola parte) figuriamoci se possiamo sapere chi abbiamo vicino. Se ha tradito una volta passa e due no?!? Mi viene da dire che se passa la prima non vedo perché non debba passare anche la seconda (ripeto io non so che fare) ma un dubbio mi viene. La complessità dell'animo umano e' così ampia che ridurre il tutto ad una equazione lineare mi sembra veramente riduttivo.
devi metabolizzare il lutto,mi pareCiao Perplesso...sì l'ho scoperto in entrambi i casi io....come l'ho scritto nella precedente risposta a drusilla...a te posso ripetere: la disperazione aguzza l'ingegno, e ora come ora potrei anche aprire un ufficio di investigazione privata ;-)
Eh già.......il fatto è che stavo ancora metabolizzando il primo lutto, l'idea di passare altri sette anni per metabolizzarne un altro non mi alletta per niente.......forse devo solo trovare il coraggio di chiudere definitivamente, senza farmi venire i magoni perché lo vedo piangere disperato.........devi metabolizzare il lutto,mi pare
Non è che va' bene tutto e anche il contrario di tutto e perciò via, tutto a tarallucci e vino.Mi piacerebbe avere così tante certezze. Se sbagli paghi! È facile! Semplice e immediato aggiungerei. Qui si parla di tradimento nella sua accezione più comune, una relazione fuori dalla coppia "autorizzata". Ora ci sarebbe da capire se l'infedeltà è solo questo. Si tradisce in tanti modi, dedicandosi troppo al lavoro o ai figli o ai propri interessi ma culturalmente tutte queste scelte non sono "condannabili" anzi alcune sono caldeggiate. Ora tolto che io personalmente sono lì che rimugino su un tradimento "standard" da tempo trovo di non essere nella condizione di giudicare e condannare con facilita il "vile" traditore. Abbiamo accanto delle persone che non "sono" solo quello che percepiamo noi...loro sono qualcosa di molto più complesso dell'immagine che noi abbiamo di loro. Questo non significa che i comportamenti dell'altro non possano ferirci (e anche tanto a volte) e allora che fare? Io non ce l'ho una risposta che possa andare bene per tutto (magari!!!!) stare insieme e' complesso ...si costruisce ogni giorno perché siamo in continua evoluzione e quello che ieri andava bene può non andare più bene domani. Sembra faticoso detta così ma è bello continuare a scoprirsi gorno dopo giorno perché come diceva Jung in ognuno di noi c'è un altro che non conosciamo e se per primi non sappiamo chi siamo noi (in ogni piccola parte) figuriamoci se possiamo sapere chi abbiamo vicino. Se ha tradito una volta passa e due no?!? Mi viene da dire che se passa la prima non vedo perché non debba passare anche la seconda (ripeto io non so che fare) ma un dubbio mi viene. La complessità dell'animo umano e' così ampia che ridurre il tutto ad una equazione lineare mi sembra veramente riduttivo.
è un lutto anche per lui. diverso dal tuo. ma tu non devi fartene carico.Eh già.......il fatto è che stavo ancora metabolizzando il primo lutto, l'idea di passare altri sette anni per metabolizzarne un altro non mi alletta per niente.......forse devo solo trovare il coraggio di chiudere definitivamente, senza farmi venire i magoni perché lo vedo piangere disperato.........
devi fare quello che ti senti.Eh già.......il fatto è che stavo ancora metabolizzando il primo lutto, l'idea di passare altri sette anni per metabolizzarne un altro non mi alletta per niente.......forse devo solo trovare il coraggio di chiudere definitivamente, senza farmi venire i magoni perché lo vedo piangere disperato.........
Forse non era troppo chiaro il mio pensiero ma sono assolutamente d'accordo con te che bisogna prendersi cura di se stessi, è che non mi piace l'idea della condanna, ma se non abbiamo più la stessa visione dello stare insieme e se quello che lui sta facendo mi fa solo stare male allora ho tutto il diritto di uscire dalla coppia. Ma non mi piace considerare l'altro come una nullità o una cacca ... è solo diverso da me.Non è che va' bene tutto e anche il contrario di tutto e perciò via, tutto a tarallucci e vino.
Quasi sempre non si tratta di giudicare, condannare "l'altro" etc, spesso si tratta di riflettere su cosa si vuole -noi- per la nostra vita, per il nostro futuro. Si tratta di prendere delle decisioni, per prendersi cura di se stessi, allontanandoci da chi ci fa del male o da chi non corrisponde più all'idea che abbiamo di lui e della nostra coppia.
Non conosco nulla di te ma capisco perfettamente la tua indecisione.Eh già.......il fatto è che stavo ancora metabolizzando il primo lutto, l'idea di passare altri sette anni per metabolizzarne un altro non mi alletta per niente.......forse devo solo trovare il coraggio di chiudere definitivamente, senza farmi venire i magoni perché lo vedo piangere disperato.........
Per me non ha alcun senso sta storia di dare un'altra possibilità. Nessuna.La mia opinione è che se si hanno figli almeno un'altra chance bisogna provare a darla al traditore, per quanto costi cara. Ma solo una. Se invece non si hanno figli zero chance.
Il tradimento è mancanza di rispetto, menzogna, rischio di portare in casa malattie e trasmetterle al partner. Accettare di costruire e portare avanti un futuro, magari fare anche altri figli, con una persona che ha dimostrato un alto grado di inaffidabilità, è un rischio inutile. Nessun traditore merita una terza chance, e nemmeno il tradito merita di doverla dare e subire.
Questo mai.Forse non era troppo chiaro il mio pensiero ma sono assolutamente d'accordo con te che bisogna prendersi cura di se stessi, è che non mi piace l'idea della condanna, ma se non abbiamo più la stessa visione dello stare insieme e se quello che lui sta facendo mi fa solo stare male allora ho tutto il diritto di uscire dalla coppia. Ma non mi piace considerare l'altro come una nullità o una cacca ... è solo diverso da me.
Non è una metafora evangelica:Contepinceton, non so bene cosa volessi dire con la metafora evangelica...o forse sì....diciamo che come tiepida credente ho fatto fatica a seguirti, ma come donna umana in tutto, con i propri pregi e le proprie ombre scure, posso affermare che anch'io mi sono trovata in situazioni in cui sono stata "tentata", e anche molte volte direi......e prima di conoscere mio marito mi è anche capitato di fare "l'altra"....ma la cosa è durata ben poco...non c'erano matrimoni nè figli dall'altra parte, solo una fidanzata con le corna, e quando ho capito che io ero stata scelta come evasione (e per capirlo mi ci è voluto solo una settimana), ho troncato, e nessuno si è fatto male: nè io (troppo poco tempo per innamorarmi), nè la fidanzata (non lo ha mai saputo, anche perché non mi sono mai sognata di smessaggiare in ore sospette), nè lui (che se n'è fatto una ragione).......Però quando con un uomo ho fatto sul serio, come entrambi eravamo intenzionati a fare, ho sempre interrotto i vari flirt prima che si entrasse nella "zona pericolosa"......magari non sarò una gran religiosa, ma di sicuro sono sempre stata corretta......La correttezza ragazzi è una questione di scelta, anche a me non dispiace la varietà....a chi non piace il nuovo, meglio se proibito....
Sai Zod, come è in certi casi la terribile seconda chance?Penso ci sia un equivoco circa la "seconda chance". Per i due tradimenti ho suggerito anche io di chiudere.
La prima chance è quando ti fidi la prima volta, prima ancora del tradimento, la seconda chance è quando decidi di rifidarti nonostante il primo tradimento. La terza chance è quando decidi di rifidarti al secondo tradimento. In quest'ultimo caso ho detto che con figli o meno non è il caso ed è meglio lasciarsi.