Sbandate e dintorni

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Sbriciolata

Escluso
il succo della questione è nel grassetto. Tutta la felicità del mondo me l'ha regalata e la palude stigia è di recentissima creazione...
Io so che voi pensate, saggiamente, che ormai tutto si è guastato e che la mela è ormai marcia...ma boh, magari in natura è impossibile, ma quando si tratta degli esseri umani non escludo i processi inversi...
sai cosa si dice normalmente quando la lavatrice si rompe, al tecnico? 'eh, ma funzionava benissimo fino a ieri'. E il tecnico sta zitto e pensa: è così che succede, smettono di funzionare quando si rompono.
Ma non lo dice perchè sa benissimo che il proprietario della lavatrice continuerebbe ad insistere ricordando le mitiche imprese dell'apparecchio.
Il punto di non ritorno, secondo me, è stato passato NON quando avete fatto il menage a trois, e nemmeno quando tu, visto che per te non era cosa, lo hai fatto presente a lei che a te ha detto ok, poi è andata a fare il menage a deux con l'altro. Il punto di non ritorno è stato il teatrino successivo: quello del 'ma pensavo a te(...)' e del 'ero infastidita che a lui non tirasse' e del 'ma lui mi dà delle sicurezze che tu non mi dai' nonchè del 'se mi lasci(...) per me è la fine' (o similari).
tre-quattro cosine che prese una ad una... con una cucchiaiata di miele e il naso tappato si mandano giù.
Ma per digerirle tutte assieme... secondo me bisogna raschiare un po' troppo il fondo del barile.
Ma parlo per me. Tu però ogni tanto, chiediti se era QUESTO che volevi dal vostro rapporto e soprattutto se è LEI, a tutto tondo, quella che conosci oggi, la donna che vuoi a fianco... e per quali motivi.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
bello il tuo ...mette ansia
non è il mio bello, o che deve piacere, ma vedere associato il tuo avatar ad una ragazza di 27 anni, con tutta una vita davanti mi lascia perplessa, tutto qui. Spero che presto ti rispecchierai in qualcosa di più solare.
 
Ultima modifica:

Caciottina

Escluso
non è il mio bello, o che deve piacere, ma vedere associato il tuo avatar ad una ragazza di 27 anni, con tutta una vita davanti mi lascia perplessa, tutto qui. Spero che presto ti rispecchierai in qualcosa di più solare.
a scared essu, risparmiami l analisi spicciola....mi piaceva l immagine..raramente i miei avatar mi rispecchiano..
 

spleen

utente ?
già.
Ma fra un impegno mondano e l'altro, a me sembra una buona direzione. :)

quanto all'arrivarci...sono sempre più convinta che la parte più interessante sia il riuscire a godersi il panorama mentre si va. A volte la meta conta veramente poco. Se non come tensione.
No?

E sì. E' facilissimo ridursi a brandelli.
Specialmente quando il desiderio diventa aspettativa e si sovrappone così all'inibizione.
E per desiderio intendo desiderio di essere. Interi.
Quando si dimentica il piacere della scoperta e ci si trova sommersi da vincoli. (autoimposti il più delle volte)

E quando si confonde attivazione con re-azione.

Sai che penso che la felicità sia un grande inganno? intesa come raggiungimento.
Io penso che la felicità non possa essere definita. E che definirla sia materia di costruzione di gabbie mentali.

Non lo so se esiste la felicità. E non so se mi interessa. La felicità.
Ogni cultura ne ha dato la sua definizione. E nel tempo le definizioni sono cambiate e così anche le condizioni.
Così come l'amore.

Sono più interessata alla pace. Non intesa come quiete o rassegnazione ad un dover essere auto o etero stabilito.
Pace intesa come capacità di concedere e chiedere consolazione.
Concessione di piacere. E di dolore. A se stessi.

Con un mio caro amico discutiamo spesso di cosa vorremmo per la nostra vita, mi colpisce il fatto che lui non mi indica mai obiettivi concreti, mi dice sempre: -Più tempo per me stesso-. E lo fa come se fosse il bene supremo.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Guarda...le risposte te le puoi trovare soltanto tu, permettendoti di dubitare di te e delle tue certezze.
E permettendoti di non considerarle definitive, le risposte intendo.
Che se no diventano altri vincoli in cui ingabbiarti. Alibi per permanere nella palude di cui parlava la Sbri.

Però mi ha colpito quello che ti ho grassettato.

Io so soltanto che, se proprio, a caccia, ci si va insieme...non ci si mette a stanarsi l'un l'altro.
Che allora comincio a chiedermi chi è preda e chi è cacciatore.
E quello è un gioco di specchi in cui si rischia davvero di perdersi. Non l'altro. Ma se stessi.

L'altra cosa che mi chiedo...ma come è possibile che a nessuno di voi sia scattato un qualche allarme rispetto ad una situazione che intimamente non eravate probabilmente pronti o predisposti ad affrontare a quanto dici?

E al di là degli altri...che sarebbe puro campo di disquisizione e interpretazione, come mai non è scattato nessun allarme a te? Io questo inizierei a chiedermi. Rispetto a te. Non rispetto a lei.

Tu spiega il tuo. A lei ci pensi lei. Non tu. Se davvero vuoi individui.
Mi piace perdermi, ogni tanto. Rischiare di ferirsi a morte, credo che non sia una pulsione tanto particolare. Poi sai, come in tutte le situazioni limite, chi può distinguere la scelta dall'adattamento? La maggior parte dei barboni, sembra accettare la propria condizione e fa resistenza a chi vuole tirarli fuori...questo significa che l'hanno scelto, che continuano a scegliere? Ovviamente no, è che ti ci trovi, per un insieme complessissimo di dinamiche. La volontà dell'individuo è in gran parte un'invenzione moderna...non corrisponde il realtà che a una delle infinite istanze che partecipano a creare un evento...
Tra me e lei, come in tutte le coppie, c'è un gioco di ruoli, fluidi e reversibii...A lei piace essere frugata e rivoltata dentro...a me piace farlo...
Il tradimento rompe il circuito introducendo qualcosa che prescinde dai giochi, malati o meno. E' questo il punto. Lei ha cercato e cerca ancora di tradurre tutto - anche l'amante - all'interno del "nostro" circuito e non è sempre facile...

sai cosa si dice normalmente quando la lavatrice si rompe, al tecnico? 'eh, ma funzionava benissimo fino a ieri'. E il tecnico sta zitto e pensa: è così che succede, smettono di funzionare quando si rompono.
Ma non lo dice perchè sa benissimo che il proprietario della lavatrice continuerebbe ad insistere ricordando le mitiche imprese dell'apparecchio.
Il punto di non ritorno, secondo me, è stato passato NON quando avete fatto il menage a trois, e nemmeno quando tu, visto che per te non era cosa, lo hai fatto presente a lei che a te ha detto ok, poi è andata a fare il menage a deux con l'altro. Il punto di non ritorno è stato il teatrino successivo: quello del 'ma pensavo a te(...)' e del 'ero infastidita che a lui non tirasse' e del 'ma lui mi dà delle sicurezze che tu non mi dai' nonchè del 'se mi lasci(...) per me è la fine' (o similari).
tre-quattro cosine che prese una ad una... con una cucchiaiata di miele e il naso tappato si mandano giù.
Ma per digerirle tutte assieme... secondo me bisogna raschiare un po' troppo il fondo del barile.
Ma parlo per me. Tu però ogni tanto, chiediti se era QUESTO che volevi dal vostro rapporto e soprattutto se è LEI, a tutto tondo, quella che conosci oggi, la donna che vuoi a fianco... e per quali motivi.
Bellissima la metafora, rende bene l'idea.
No, non è così com'è che la volevo. Ma una lavatrice si rompe, si può cambiare un pezzo, non tornerà mai nuova. Con gli esseri umani? Vale lo stesso? può darsi, ma non è quello che sento...

Sarò strano, ma ti tanto in tanto mi va di rinnovare i miei ringraziamenti a ognuno di voi, per ogni secondo speso a leggere e rispondere alle cazzate che scrivo...
 

zanna

Utente di lunga data
non è il mio bello, o che deve piacere, ma vedere associato il tuo avatar ad una ragazza di 27 anni, con tutta una vita davanti mi lascia perplessa, tutto qui. Spero che presto ti rispecchierai in qualcosa di più solare.
Lascia stare "patatina" ... ho beccato più di un vaffa per lo stesso motivo :D
 

Adinur

Escluso
Mi piace perdermi, ogni tanto. Rischiare di ferirsi a morte, credo che non sia una pulsione tanto particolare. Poi sai, come in tutte le situazioni limite, chi può distinguere la scelta dall'adattamento? La maggior parte dei barboni, sembra accettare la propria condizione e fa resistenza a chi vuole tirarli fuori...questo significa che l'hanno scelto, che continuano a scegliere? Ovviamente no, è che ti ci trovi, per un insieme complessissimo di dinamiche. La volontà dell'individuo è in gran parte un'invenzione moderna...non corrisponde il realtà che a una delle infinite istanze che partecipano a creare un evento...
Tra me e lei, come in tutte le coppie, c'è un gioco di ruoli, fluidi e reversibii...A lei piace essere frugata e rivoltata dentro...a me piace farlo...
Il tradimento rompe il circuito introducendo qualcosa che prescinde dai giochi, malati o meno. E' questo il punto. Lei ha cercato e cerca ancora di tradurre tutto - anche l'amante - all'interno del "nostro" circuito e non è sempre facile...


Bellissima la metafora, rende bene l'idea.
No, non è così com'è che la volevo. Ma una lavatrice si rompe, si può cambiare un pezzo, non tornerà mai nuova. Con gli esseri umani? Vale lo stesso? può darsi, ma non è quello che sento...

Sarò strano, ma ti tanto in tanto mi va di rinnovare i miei ringraziamenti a ognuno di voi, per ogni secondo speso a leggere e rispondere alle cazzate che scrivo...
Di sicuro quello che scrivi ti sposta molto verso il cuckoldismo tradizionale, ma per farlo devi avere molto pelo sullo stomaco ed è assai raro (io non ci sono mai riuscito). La tua compagna però sembra volere questo, ovvero fare sesso con altri per far provare belle sensazioni anche a te.

Essere irrisoluti in questa situazione non porta comunque nulla di buono, lo dico perchè l'ho provato. O scegli di farti tradire normalmente senza chiedere tante spiegazioni (cosa comune e da comuni TS) o scegli di impegnarti a diventare Cuck (è troppo presto per te). Un tira e molla sui sentimenti e le situazioni spingerà lei prima o poi a trovare un FL definitivo o quasi. Metterle out out nemmeno, perchè comunque lei vuole vivere, respirare, correre e fare l'amore, e questa sua tendenza non può essere contrastata.

Ma sei proprio sicuro che per lui non provi niente? E' strano, le donne che non provano sentimenti con gli uomini con cui vanno a letto sono rare, è un rapporto tradizionale Bull-HGF ha altre dinamiche e altri comportamenti. A mio modo di vedere, il suo essere simile a te, ma con qualcosa di diverso, la sta piano piano portando a provare qualche forma di sentimento verso di lui. In fondo se passano del tempo assieme, anche senza fare l'amore, deve essere pur per qualche legame che li unisce e non per nulla o per puro intrattenimento.
 

Vipera gentile

Utente raccogliticcio
Di sicuro quello che scrivi ti sposta molto verso il cuckoldismo tradizionale, ma per farlo devi avere molto pelo sullo stomaco ed è assai raro (io non ci sono mai riuscito). La tua compagna però sembra volere questo, ovvero fare sesso con altri per far provare belle sensazioni anche a te.

Essere irrisoluti in questa situazione non porta comunque nulla di buono, lo dico perchè l'ho provato. O scegli di farti tradire normalmente senza chiedere tante spiegazioni (cosa comune e da comuni TS) o scegli di impegnarti a diventare Cuck (è troppo presto per te). Un tira e molla sui sentimenti e le situazioni spingerà lei prima o poi a trovare un FL definitivo o quasi. Metterle out out nemmeno, perchè comunque lei vuole vivere, respirare, correre e fare l'amore, e questa sua tendenza non può essere contrastata.

Ma sei proprio sicuro che per lui non provi niente? E' strano, le donne che non provano sentimenti con gli uomini con cui vanno a letto sono rare, è un rapporto tradizionale Bull-HGF ha altre dinamiche e altri comportamenti. A mio modo di vedere, il suo essere simile a te, ma con qualcosa di diverso, la sta piano piano portando a provare qualche forma di sentimento verso di lui. In fondo se passano del tempo assieme, anche senza fare l'amore, deve essere pur per qualche legame che li unisce e non per nulla o per puro intrattenimento.
Signoreiddio, piantala con questi acronimi da bimbominkia ammantato di know-how.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Con un mio caro amico discutiamo spesso di cosa vorremmo per la nostra vita, mi colpisce il fatto che lui non mi indica mai obiettivi concreti, mi dice sempre: -Più tempo per me stesso-. E lo fa come se fosse il bene supremo.

Non so di che tipo di tempo parli il tuo amico.
Se intendo bene quello a cui fa riferimento quando dice che ne vorrebbe di più, lo capisco benissimo. E sono d'accordo. Anche sulla questione degli obiettivi concreti. (che fino a non moltissimo tempo fa erano per me centrali).

E sto diventando sempre più intollerante verso tutte quelle cose che mi sembra me lo rubino. Che è tempo che voglio per me. E soltanto per me. Anche per non fare niente di concreto. Ma tempo mio. In mia gestione. Con i vincoli che decido io. Con le aperture che decido io. E chi c'è c'è. Chi non c'è non c'è.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi piace perdermi, ogni tanto. Rischiare di ferirsi a morte, credo che non sia una pulsione tanto particolare. Poi sai, come in tutte le situazioni limite, chi può distinguere la scelta dall'adattamento? La maggior parte dei barboni, sembra accettare la propria condizione e fa resistenza a chi vuole tirarli fuori...questo significa che l'hanno scelto, che continuano a scegliere? Ovviamente no, è che ti ci trovi, per un insieme complessissimo di dinamiche. La volontà dell'individuo è in gran parte un'invenzione moderna...non corrisponde il realtà che a una delle infinite istanze che partecipano a creare un evento...
Tra me e lei, come in tutte le coppie, c'è un gioco di ruoli, fluidi e reversibii...A lei piace essere frugata e rivoltata dentro...a me piace farlo...
Il tradimento rompe il circuito introducendo qualcosa che prescinde dai giochi, malati o meno. E' questo il punto. Lei ha cercato e cerca ancora di tradurre tutto - anche l'amante - all'interno del "nostro" circuito e non è sempre facile...
Piace anche a me perdermi. Ma ad un certo punto mi sono accorta che mi perdevo sempre negli stessi posti. Così li ho cambiati...mi annoiavo. A morte.

Non sono molto d'accordo su quello che dici rispetto ai barboni e più in generale al discorso che fai.
E preferisco parlare di scelte più o meno consapevoli. Più o meno condizionate.
Sicuramente non ti ci trovi. Ti ci metti. Sempre.
E con questo non intendo nè colpevolizzare nè altro. E non mi interessa giudicare. Io non conosco i vissuti di ogni singolo individuo, e anche se li conosco, conosco solo quello che espone e questo non mi rende più capace di comprendere quello che neanche il singolo a volte riesce a comprendere. Classificarli e classificare non mi interessa. E' un'operazione riduttiva la complessità
E a me la complessità invece piace. Molto.

L'unica che posso classificare, quando ho la necessità di ridurmi ai minimi termini o avendo voglia di giocare con le tassonomie è me stessa. E sbaglio anche con me. E la racconto anche a me. Pensare di farlo con altri con tanta sicurezza lo trovo veramente lontano dal conoscere e molto vicino invece a tutte quelle classificazioni che servono al contesto sociale per darsi un ordine interno rassicurante e rassicuratorio gli individui che ne fanno parte. Anche opponendosi. Condizionamenti. Identici a quelli del mulino bianco.
Trovo superficiale ridurre una vita ad un "ti ci trovi". (e oltre ad essere superficiale e togliere di dignità all'individuo anche se fa schifo è sporco e puzza, è una modalità di ragionamento che ricalca il "poverino.....non sa quello che fa...aiutiamolo", ragionamento che ha sostenuto la nascita e la crescita dell'assistenzialismo bigotto e portatore di dipendenza tutto italiano...ma questo è un altro discorso).

L'unica volontà istintiva che abbiamo come individui è sopravvivere. Il meglio possibile. Poi siamo bestie che hanno creato sovrastrutture per definire quel meglio. Ed è in quelle che succedono i casini. Ma tant'è.

Continui a parlare di lei.
Ma tu? Come mai non parli di te se non per massimi sistemi?

Io non sono ancora riuscita a capire cosa vuoi tu per te.
Al di là di lei.

Che non vedo niente di male rimanere e neanche andare. E non vedo niente di male il fatto che ti possa soddisfare un rapporto in tre o in quattro o quello che è. Il punto è farlo per se stessi. E che dia soddisfazione. E nutrimento.

Se toglie....io il problema lo vedo qui. Una relazione che non attiva ma ingrippa, che toglie energia invece che darne non è una relazione secondo me. E la valuto nel presente. Non in quello che è stata. O in quello che potrebbe essere.
Che è nel presente che desidero vivere, non nel passato e neanche nel futuro.

Ma probabilmente abbiamo esperienze e visioni molto diverse. E non capisco bene. Per me è incomprensibile ora come ora farmi rubare tempo dal passato o dal futuro. Solo l'idea....:scared::scared:
 
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