Certo, è sbagliato delegare ad altri la propria felicità.
Però. Bisogna riconoscere che la felicità passa sempre per il rapporto con gli altri.
Non si può essere felici da soli.
E l'altro per eccellenza, nella nostra società, è quasi sempre il partner.
Con tutti i rischi di delusioni e catastrofi che ben conosciamo. Non credo che ci sia soluzione e non bisogna illudersi sull'indipendenza, sul bastare a se stessi.
Bisogna al limite scegliere meglio con chi ci si accompagna. Oppure instaurare altri tipi di relazioni, affettive ed erotiche, non fondate sul possesso, sulla famiglia, ecc.
Questo sarebbe l'ideale...ma, come puoi vedere anche qui, di errori di valutazione se ne fanno a bizzeffe...si pensa di avere scelto bene e quando arriva la smentita, questa ci butta nel baratro della delusione e sconforto.
E' anche vero quello che dici a proposito del partner, che è comunque la persona di riferimento centrale.
Bisognerebbe tenersi sempre un discreto margine dedicato a noi, come una sorta di paracadute.
Uno spazio privato dove accudirsi e dove rifugiarsi in caso di dispiaceri, che ci vengono dall'esterno.
Ma è molto difficile e forse è realizzabile solo da quelle persone che, per carattere, sono inclini ad essere incentrate su di sé e che non aprono mai del tutto il loro cuore, oltre ad essere dotati di una notevole forza d'animo.
Forza che si può acquisire anche dopo essere stati provati dalla vita in qualche modo, ma, in questo caso, si tratta allora di una reazione indotta, un meccanismo che scatta probabilmente a difesa della persona stessa.
Io ho sempre pensato e lo penso tuttora che chi ama intensamente il partner non possa sottodimensionarlo collocandolo come parte di un tutto, insieme al resto che conta, perché è istintivo considerarlo la cosa più importante e più bella della propria vita, insomma, ad un gradino più alto.
L'amore è davvero un aspetto fondamentale per chiunque.
Quindi la mia tesi rimane, se pur vera, su di un piano ideale proprio perché ha come base la gestione dei sentimenti, che, per loro stessa natura, non sono controllabili.
Almeno...