Ciao a tutti.
Vi prego di non giudicarmi, ma di consigliarmi in modo oggettivo, perché non so davvero con chi parlarne e sto soffrendo parecchio.
Ho 25 anni, da quasi 4 sono fidanzata con un ragazzo fantastico, il futuro marito ideale e padre dei miei figli ideale. Una persona squisita, che mi ascolta, mi consiglia, mi supporta e sopporta. Una persona con cui fino a qualche mese fa pensavo al futuro, e anche le nostre famiglie ne prevedono uno per noi. Dal punto di vista sessuale c'è un appiattimento fortissimo da quasi due anni, non facciamo l'amore per più di un paio di volte al mese. È principalmente per colpa mia e lui si adatta alle mie esigenze, ma a me andava bene così. Finora.
Da pochi mesi, per caso, ho conosciuto una persona in modo telematico che vive in un'altra regione. Non frequento chat, non andavo a cercare uno "svago" in quegli ambienti virtuali, è capitato in modo del tutto casuale e non per mia volontà. E da lì abbiamo iniziato a parlare. Tutti i giorni. Per messaggio e a telefono.
All'inizio ero piuttosto schiva, anzi, vedevo con sospetto questa persona. Poi, con il passare dei giorni, abbiamo scoperto una forte affinità mentale e dopo quasi due mesi era percepibile anche una forte tensione sessuale. Sebbene non mi fidi ancora del tutto di lui (sono malfidata per natura, lo ammetto), lui cerca in ogni modo di mostrarsi a me così come è realmente e cerca di schiarirmi ogni dubbio che ho su di lui. Non so spiegarvi cosa provo quando sento la sua voce a telefono, passiamo ore a parlare senza neppure rendercene conto.
Dieci giorni fa, mentre parlavamo, all'improvviso mi sono sentita dopo tanto tempo viva, e c'è stato un rapporto virtuale. Inutile dirvi il mio senso di colpa. So che non si può considerare pienamente tradimento, ma da una parte lo è pure.
Non so davvero cosa fare, mi sento in imbarazzo a frequentare casa del mio ragazzo e i suoi genitori (praticamente il nostro rapporto si basa su lui che viene a casa mia e io che vado a casa sua, viviamo entrambi ancora con i nostri genitori), e vorrei solo rimanere chiusa in camera mia senza vedere né sentire nessuno, ma non saprei come giustificare questo comportamento.
Non so più cosa provo per lui. C'è di base un fortissimo affetto, un sentimento che ancora non si è assopito, che non si è ancora completamente spento. E poi c'è il fortissimo affetto che provo per la sua famiglia che mi adora, così come la mia adora lui, e anche altre questioni di famiglia altamente vincolanti per me che non sto a dire e che mi fanno star male all'idea di un eventuale allontanamento.
Con il ragazzo virtuale non ci siamo ancora visti fisicamente, ma inutile dire che l'idea si è iniziata ad insinuare. Lui si dice innamorato di me già da un po', io per lui provo qualcosa che devo ancora definire, ma che sembra crescere di giorno in giorno.
Non so se la crisi con il mio ragazzo sia solo passeggera, se la mia è solo voglia di trasgredire o se davvero inizio a provare qualcosa per un'altra persona. E sapere che provo qualcosa per uno che non ho mai visto nella realtà e che non so fino a che punto sia quello che mi mostra di essere mi mette ancora più in confusione.
Vi prego di non giudicarmi, ma di consigliarmi in modo oggettivo, perché non so davvero con chi parlarne e sto soffrendo parecchio.
Ho 25 anni, da quasi 4 sono fidanzata con un ragazzo fantastico, il futuro marito ideale e padre dei miei figli ideale. Una persona squisita, che mi ascolta, mi consiglia, mi supporta e sopporta. Una persona con cui fino a qualche mese fa pensavo al futuro, e anche le nostre famiglie ne prevedono uno per noi. Dal punto di vista sessuale c'è un appiattimento fortissimo da quasi due anni, non facciamo l'amore per più di un paio di volte al mese. È principalmente per colpa mia e lui si adatta alle mie esigenze, ma a me andava bene così. Finora.
Da pochi mesi, per caso, ho conosciuto una persona in modo telematico che vive in un'altra regione. Non frequento chat, non andavo a cercare uno "svago" in quegli ambienti virtuali, è capitato in modo del tutto casuale e non per mia volontà. E da lì abbiamo iniziato a parlare. Tutti i giorni. Per messaggio e a telefono.
All'inizio ero piuttosto schiva, anzi, vedevo con sospetto questa persona. Poi, con il passare dei giorni, abbiamo scoperto una forte affinità mentale e dopo quasi due mesi era percepibile anche una forte tensione sessuale. Sebbene non mi fidi ancora del tutto di lui (sono malfidata per natura, lo ammetto), lui cerca in ogni modo di mostrarsi a me così come è realmente e cerca di schiarirmi ogni dubbio che ho su di lui. Non so spiegarvi cosa provo quando sento la sua voce a telefono, passiamo ore a parlare senza neppure rendercene conto.
Dieci giorni fa, mentre parlavamo, all'improvviso mi sono sentita dopo tanto tempo viva, e c'è stato un rapporto virtuale. Inutile dirvi il mio senso di colpa. So che non si può considerare pienamente tradimento, ma da una parte lo è pure.
Non so davvero cosa fare, mi sento in imbarazzo a frequentare casa del mio ragazzo e i suoi genitori (praticamente il nostro rapporto si basa su lui che viene a casa mia e io che vado a casa sua, viviamo entrambi ancora con i nostri genitori), e vorrei solo rimanere chiusa in camera mia senza vedere né sentire nessuno, ma non saprei come giustificare questo comportamento.
Non so più cosa provo per lui. C'è di base un fortissimo affetto, un sentimento che ancora non si è assopito, che non si è ancora completamente spento. E poi c'è il fortissimo affetto che provo per la sua famiglia che mi adora, così come la mia adora lui, e anche altre questioni di famiglia altamente vincolanti per me che non sto a dire e che mi fanno star male all'idea di un eventuale allontanamento.
Con il ragazzo virtuale non ci siamo ancora visti fisicamente, ma inutile dire che l'idea si è iniziata ad insinuare. Lui si dice innamorato di me già da un po', io per lui provo qualcosa che devo ancora definire, ma che sembra crescere di giorno in giorno.
Non so se la crisi con il mio ragazzo sia solo passeggera, se la mia è solo voglia di trasgredire o se davvero inizio a provare qualcosa per un'altra persona. E sapere che provo qualcosa per uno che non ho mai visto nella realtà e che non so fino a che punto sia quello che mi mostra di essere mi mette ancora più in confusione.