Di depressione, insomma, a volte si uccide.

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Tebe

Egocentrica non in incognito
Io credo che la sua decisione sia stara "improvvisa". Non la decisione di morire, ma morire in quel modo.
Non credo avesse pianificato proprio quello, ma che in quel momento gli sia parsa la soluzione giusta.
E il fatto che ci fossero 150 persone a bordo era ininfluente.
 

spleen

utente ?
Ciao!

Premesso che non è che adesso voglia passare per esperto di chissachè, visto che io dallo psichiatra ci andavo in quanto paziente e niente più, io credo che non esista persona al mondo capace di rispondere con precisione alla tua domanda.

Un pilota deve sapere che un gesto così estremo non si può nascondere: ci sono la scatola nera, i tracciati radar, le comunicazioni registrate, ci sono i consulenti tecnici, ecc. Ma di questo sicuramente saprà dire Homer meglio di me, che non ho capito se lavora nel settore o cosa: io sono comunque un asino sull'argomento!

Quello che posso dirti io è che in certe condizioni non è nemmeno detto che tu ti ponga questo genere di domande. Da quel che ho letto (e ritengo comunque scarsamente attendibile), gli investigatori parrebbe abbiano trovato segnali del fatto che la decisione di pilotare sia stata piuttosto "improvvisa" (vedi occultamento approssimativo del recente certificato medico in cui le sue condizioni psicologiche erano definite inadatte al servizio); insomma, che questo specifico imbarco si sia presentato più come un'occasione per attuare un idea radicata che una pianificazione precisa.

Non credo che racconterò mai qui, per filo e per segno, la mia esperienza. Ma posso dirti che neanche due anni fa ero così "altrove" rispetto alla realtà da arrivare a vedere complotti e minacce praticamente ovunque. Ed ero così arreso ad un epilogo fatale che se un amico non si fosse messo in mezzo costringendomi "con le cattive" a consultare uno specialista sarei stato sicuramente ospedalizzato a breve - anche solo perchè ero così certo che non ci fosse salvezza da aver anche smesso di mangiare. L'unica regola "lucida" che mi feci fu di evitare di farmi trovare cadavere dalla mia ex compagna.

Per quello non mi stupisco di qualsiasi cosa possa essere passata per la testa di quel disgraziato.
In pratica tu ritieni che il cumulo di problemi e la sofferenza interiore lo abbiano totalmente sviato dal considerare le conseguenze per gli altri del suo gesto.
In quel momento in pratica l' unica cosa che gli premeva era spegnere quell' interruttore insomma.
Se ho ben capito.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Me lo sono chiesto anche io e la risposta è stata che voleva far pagare il conto ad un'altra persona per un torto subito. Della serie, mi hai fatto questo, io ora per la rabbia uccido 149 persone oltre a me, che ti resteranno sulla coscienza. Forse era stato tradito o lasciato dalla ragazza?
Oh, se è per quello, possiamo pure ipotizzare che abbia veramente voluto tirare giù qualcuno che era imbarcato sul volo. Chissà cosa dobbiamo ancora leggere, a livello di gossip. Non sono nemmeno sicuro - trattandosi di scribacchini da quattro soldi - che ci abbiano preso sulla motivazione del disagio psichico.

Quello che mi fa roboare i testicoli è l'ipocrisia da quattro soldi e la leggerezza con cui chi è pagato per sporcare la carta si è espresso deliberatamente oggi. Non ho più letto niente, tra l'altro, che rischiavo di spaccare il monitor.
 
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giorgiocan

Utente prolisso
Io credo che la sua decisione sia stara "improvvisa". Non la decisione di morire, ma morire in quel modo.
Non credo avesse pianificato proprio quello, ma che in quel momento gli sia parsa la soluzione giusta.
E il fatto che ci fossero 150 persone a bordo era ininfluente.
E infatti ti quoto. Ininfluente o non determinante, a meno che non escano altre perle gossippare ovviamente.
 

drusilla

Drama Queen
Anch'io credo sia stato "improvviso". In un volo così corto non era probabile che l'altro pilota uscisse per andare in toilette. Hanno detto che la conversazione tra di loro era normale e improvvisamente il copilota ha cominciato ha rispondere laconicamente.
 

giorgiocan

Utente prolisso
In pratica tu ritieni che il cumulo di problemi e la sofferenza interiore lo abbiano totalmente sviato dal considerare le conseguenze per gli altri del suo gesto.
In quel momento in pratica l' unica cosa che gli premeva era spegnere quell' interruttore insomma.
Se ho ben capito.
L'hai detta benissimo. L'interruttore. Quello che fa terminare il dolore. Tutto il resto è trascurabile. A volte, il "perchè" è l'ultimo dei problemi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Adesso dico una cattiveria: la faccia di kiulo del ad della LH mentre diceva che i loro piloti sono affidabilissimi
"Come ci insegna l'elezione di Angela Merkel, mai lasciare da solo un tedesco in cabina" (spinoza)
e certi si meravigliano che ad un folle lucido questi abbiano dato la responsabilità di un aereo... la storia non insegna niente.
 

giorgiocan

Utente prolisso

free

Escluso
La conclusione dell'articolo, però, è che nessuno di questi episodi ha innescato una tragedia: tra pilota automatico, copilota, assistenti, qualcuno che potesse intervenire s'è sempre trovato.

Comunque credo esistano anche precedenti di piloti suicidi.

ma infatti come dicevo pare che ci fosse anche prima la regola di non lasciare mai da solo il pilota
ora però non dicono se fosse già obbligatorio, oppure solo "consigliato" (il che però mi pare poco, e infatti un caso all'anno è un problema che va evidenziato e risolto in modo efficace, o sbaglio?)
 

giorgiocan

Utente prolisso
ma infatti come dicevo pare che ci fosse anche prima la regola di non lasciare mai da solo il pilota
ora però non dicono se fosse già obbligatorio, oppure solo "consigliato" (il che però mi pare poco, e infatti un caso all'anno è un problema che va evidenziato e risolto in modo efficace, o sbaglio?)
Il fatto è che se questa roba la riferissero al TG in prima serata probabilmente sarebbe un casino, perchè si sarebbe facilmente costretti a cambiare di molto un sistema economicamente già stressato così com'è. Il panico è una di quelle cose che a volte smuovono il gregge altrimenti immobile.
 

Eratò

Utente di lunga data
Non voglio riprendere le discussioni dell'altro thread, non sono intervenuto e non mi interessa farlo.
Dico solo che spero che con l'occasione si voglia dedicare un briciolo di attenzione mediatica (intendo per approfondire, non per cianciare) alla cosa. Che alle volte, dal suicidio privato all'ecatombe il passo è (relativamente) breve.

http://www.repubblica.it/esteri/201...e_lasciato_da_compagna_-110585005/?ref=HREA-1

PS - Come volevasi dimostrare, noto invece che giornali e telegiornali stanno facendo più danni possibile.
In tanti psichiatri hanno spiegato che il tizio non soffriva di depressione maggire
ma di disturbo psicotico con allucinazioni, delirio di onnipotenza con somatizzazione alla quale si
associano anche i disturbi visivi...
 

giorgiocan

Utente prolisso
In tanti psichiatri hanno spiegato che il tizio non soffriva di depressione maggire
ma di disturbo psicotico con allucinazioni, delirio di onnipotenza con somatizzazione alla quale si
associano anche i disturbi visivi...
Sì, dopo le prime ore qualche notizia sensata ha cominciato a trapelare. Già me lo immagino uno psichiatra che costretto a riferire a un giornalista (impreparato) si chieda come limitare i danni, in funzione di ciò che poi effettivamente finirà sui giornali...

Tra l'altro ho letto diverse prese di posizione di vari specialisti proprio sul fatto che un po' per imperizia, un po' per interesse, i giornali in questo caso rischino di fare ulteriori danni in un'opinione pubblica ancora ferma a precetti tardo medievali...

Comunque ora pare che la compagnia aerea sapesse anche delle ideazioni suicidarie (dichiarate superate) e abbia ritenuto comunque il pilota idoneo. Boh.
 
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Fantastica

Utente di lunga data
Ma ci pensate se fosse stato un volo italiano con un pilota italiano?

Oltre allo spunto di riflessione molto serio di giorgiocan, quest'altro mi pare interessante per dichiarare che siamo forse l'unico Paese al mondo che mette in piazza le sue schifezze e le critica PER PRIMO. Tra Tedeschi, Francesi, Britannici è una gara a chi si nasconde meglio, e qualcosa dovremmo imparare, per esempio a smetterla di denigrarci con tanta facilità.
 

Homer

Utente con ittero
Ma ci pensate se fosse stato un volo italiano con un pilota italiano?

Oltre allo spunto di riflessione molto serio di giorgiocan, quest'altro mi pare interessante per dichiarare che siamo forse l'unico Paese al mondo che mette in piazza le sue schifezze e le critica PER PRIMO. Tra Tedeschi, Francesi, Britannici è una gara a chi si nasconde meglio, e qualcosa dovremmo imparare, per esempio a smetterla di denigrarci con tanta facilità.

Noi abbiamo Schettino, non ci facciamo mancare nulla.....:facepalm::facepalm:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Noi abbiamo Schettino, non ci facciamo mancare nulla.....:facepalm::facepalm:
Noi avremo Schettino e Mario Monti,ma anche il comandante che intimò a Schettino di ritornare a bordo ed i 2 Marò.

qui se le cose che stanno uscendo fuori fossero confermate,abbiamo una primaria compagnia aerea a livello mondiale che per la sua controllata lowcost usa piloti con conclamati e pure dichiarati problemi psichiatrici e che non rispetta i minimi livelli di sicurezza in cabina.

per dirla più semplice,questi lo sapevano che il copilota era pericoloso per se stesso e gli altri e se ne sono bellamente sbattuti,perchè siamo tedeschi e figurati se a noi può succedere un casino.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Uno spunto interessante è quello sugli incidenti d'auto, è un po' che ci penso. Oltre a quanto suggerito nell'articolo, conosco personalmente almeno due individui che hanno tentato il suicidio in auto. E altri ne ho sentiti qua e là. Certo, quasi tutti cercano la rupe, il fiume e via dicendo, ma sono pronto a sostenere che sia statisticamente rilevabile il numero di incidenti d'auto causati da tentativi di suicidio deliberati (non inconsapevoli insomma).
 

Fantastica

Utente di lunga data
Uno spunto interessante è quello sugli incidenti d'auto, è un po' che ci penso. Oltre a quanto suggerito nell'articolo, conosco personalmente almeno due individui che hanno tentato il suicidio in auto. E altri ne ho sentiti qua e là. Certo, quasi tutti cercano la rupe, il fiume e via dicendo, ma sono pronto a sostenere che sia statisticamente rilevabile il numero di incidenti d'auto causati da tentativi di suicidio deliberati (non inconsapevoli insomma).
Ne sono convinta anche io... Una mia amica, prima di "riuscirci" nel bagno di casa, ci ha provato appunto in auto. E in auto si è ucciso un rampollo Agnelli, per stare al noto certo mio.
L'articolo vira sul sociologico, e non è certamente un'analisi profonda come meriterebbe la tua osservazione iniziale, ma mi pareva interessante proprio per lo spunto.
 
Uno spunto interessante è quello sugli incidenti d'auto, è un po' che ci penso. Oltre a quanto suggerito nell'articolo, conosco personalmente almeno due individui che hanno tentato il suicidio in auto. E altri ne ho sentiti qua e là. Certo, quasi tutti cercano la rupe, il fiume e via dicendo, ma sono pronto a sostenere che sia statisticamente rilevabile il numero di incidenti d'auto causati da tentativi di suicidio deliberati (non inconsapevoli insomma).
non c'entra molto ma poche sere fa ho rivisto thelma e louise e pensavo come questo finale "glorioso e orgoglioso" possa essere deviante come tanti altri messaggi in questo senso.
fanculo al mondo, giù dal dirupo.
in parecchi casi di esaltazione da farmaci o alcol credo possa essere successo e purtroppo con il coinvolgimento di ignare vittime.mezzi di trasporto come armi in mano a persone psicologicamente fragili.
per chi ha patologie fisiche di un certo tipo c'è un controllo severo che non corrisponde nel caso degli innumerevoli disturbi depressivi (solo quelli veramente gravi)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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