Di noi tre

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banshee

The Queen
che palle questi fake cavolo.

io l'ho pensato subito per come scriveva, una prosa molto fluida e narrativa.. ma anche Spotless mind scrive benissimo ed all'inizio l'abbiamo scambiata per Adinur/Dejaneera etc..

e poi già c'è la polla alla cacciatora de là che mi sembrava un fake.. due in un solo giorno :rotfl::rotfl:

grazie Fata per averla/o sgamato.
 

misia

Utente
misia, io non so nulla del vostro rapporto se non quello che stai scrivendo tu stessa.
ho l'impressione che tu lo descriva come un ripiego, è un termine sicuramente riduttivo ma vuole più che altro rendere un'idea.
sei tu che parli di una chimica decennale, di mail infuocate, di un uomo che ti fa girare come una trottola.
e sempre tu parli del tuo compagno con termini che, a me, rimandano, per lo più affetto.
l'amore non si basa solo sui brividi ma nemmeno sulla sola amicizia.
la componente di desiderio per il tuo compagno, da quello che hai scritto, non viene fuori.
Perchè in questo momento quella componente è poco presente. Ma c'è sempre stata, non della stessa intensità, ma c'è sempre stata.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Che poi arrivano a ondate regolari...che meraviglia...
 

oscuro

Utente di lunga data
No

[HR][/HR]ecco, forse oscuro è un giudice più severo di me stessa. Cercando si trova.

In ogni caso, non ho ripiegato sull'amico. E' stato e per molti versi è ancora un rapporto d'amore. A meno che non si pensi che l'amore possa essere basato solo sui brividi e non (anche) sull'amicizia.

NO!Io sono solo una persona con un certo grado di umanità.Tu sei un animale,e agisci da animale.E io MI SAREI ROTTO IL CAZZO DI ANIMALI COME TE,avete inquinato e degradato questa generazione di merda.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
A Misia, a te Andrea De Carlo te fa una pippa!
Hai beccato un utente lettore di De Carlo. Fake e storia ripresa dal romanzo Di noi tre di Andrea De Carlo.... Se non simili anche romanzato.

Ehi mi aspetto Due di Due, eh.... mi raccomando che quello è più tosto! Oppure UTO...

Perdio....
che palle questi fake cavolo.

io l'ho pensato subito per come scriveva, una prosa molto fluida e narrativa.. ma anche Spotless mind scrive benissimo ed all'inizio l'abbiamo scambiata per Adinur/Dejaneera etc..

e poi già c'è la polla alla cacciatora de là che mi sembrava un fake.. due in un solo giorno :rotfl::rotfl:

grazie Fata per averla/o sgamato.
Che poi arrivano a ondate regolari...che meraviglia...
Calma. Misia è "pulita". quindi non facciamola scappare.

i dubbi possono esserci sull'altra.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Calma. Misia è "pulita". quindi non facciamola scappare.

i dubbi possono esserci sull'altra.
Bè, è solo strano l'accostamento a un romanzo utilizzandone il titolo, il nome della protagonista e il fatto che parli in un certo senso di "triangolo"...:)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Bè, è solo strano l'accostamento a un romanzo utilizzandone il titolo, il nome della protagonista e il fatto che parli in un certo senso di "triangolo"...:)
mah può anche essere uno spunto perchè non sapeva come iniziare il discorso.

semmai chi è molto più sospetto è la cacciatora,che infatti s'è già data
 

Joey Blow

Escluso
L'ennesimo sfogo. Chissà quanti ne avrete letti.
Almeno vi risparmio la finta richiesta di consigli, tanto ognuno poi agisce solo ed esclusivamente di testa propria. Scrivo per necessità. E anche per essere sgridata, forse. Le poche persone con cui ho parlato di questa storia, non riescono a farlo, forse per affetto, forse per mancanza di coraggio, forse perchè un po' faccio loro pena.

Comunque.

Ho un compagno da 13 anni e conviviamo da 10. Ci siamo messi insieme a 22 anni, dopo una profonda amicizia nata a scuola, cresciuta nel tempo e arricchita da un interesse fisico reciproco molto intimo, anche se mai travolgente.
Prima dell'inizio del nostro rapporto, lui era prima di tutto il mio confidente, con cui mi sfogavo delle sofferenze causate dal mio "grande amore", l'altro. Un suo amico, un nostro amico, parte del nostro gruppo e anche lui ex compagno di scuola.
Ne ero perdutamente innamorata, brividi ad ogni tocco, montagne russe di emozioni e tutto il corollario. Non siamo mai stati insieme: l'altro conosceva bene i miei sentimenti, mi trattava da amica per la maggior parte del tempo, ma poi si finiva a letto insieme ogni fine settimana, nonostante avesse una donna di cui si dichiarava innamorato. Tre anni di altalena e ho deciso di troncare, esausta. Me ne sono andata all'estero per un po', per recuperare autostima e guardare la situazione da una certa distanza. Quello che ora è il mio compagno ed io, ci siamo avvicinati. Ho capito che era lui la persona con cui mi sentivo davvero a mio agio, quello con cui avrei potuto costruire qualcosa, la persona a cui tenevo di più al mondo, che AMAVO, oltre l'innamoramento. E dopo fiumi di parole, abbiamo finalmente deciso di lasciarci andare. Siamo stati molto felici, io sono stata molto felice. Specialmente all'inizio, quando riuscivamo ancora ad essere sbarazzini e leggeri nella nostra relazione, sicuri delle basi solide di amicizia. Nessuno dei due è fissato con la fedeltà, ci siamo sempre garantiti la possibilità di sgarrare, consapevoli del fatto che una vita a due non può e non deve essere una gabbia.
Nonostante questo, per 8 anni non ho avuto interesse nel tradirlo.
Poi, 5 anni fa, senza alcun preavviso, l'altro torna a farmi rabbrividire: in una situazione tra amici, trova l'occasione per allontanarsi con me e tenta di baciarmi. Scappo, letteralmente. Iniziamo però a sentirci telematicamente (l'altro vive all'estero, ci vediamo 2-3 volte l'anno in occasione delle sue visite a famiglia e amici), mi confessa di non avere mai smesso di volermi, desiderarmi. Mi lascio coinvolgere, mi convinco che si tratta solo di sesso, della solita devastante chimica che ci ha sempre uniti, dopo qualche mese finiamo a letto, sesso pazzesco e un altro mese di mail infuocate. Poi sparisce nel nulla. Non si fa più sentire per mesi, senza spiegazioni se non un "ti voglio bene, ti spiegherò". Io la prendo male, mi arrabbio e tronco ogni rapporto. Riappare, mi implora di vederci, finiamo di nuovo a letto, ma gli dico che è l'ultima volta: voglio andare avanti con la mia vita, voglio un figlio dal mio compagno, finiamola finchè siamo in tempo.
Mi faccio forza e smetto di sentirlo, provo anche a smettere di pensarci. Nel frattempo il figlio non arriva, dopo 4 mesi, 8 mesi, un anno. Niente. Facciamo analisi e apparentemente non ci sono motivi per un'infertilità, siamo "sine causa". Vi risparmio la sofferenza di coppia e individuale, le difficoltà, la depressione nera, i litigi, i sensi di colpa, l'incapacità di programmare la vita, gli attacchi di panico, l'ansia perenne. Facciamo anche dei tentativi con la procreazione assistita, ma io non reggo, troppa ansia, troppe medicine, troppa pressione. Se un figlio non arriva in quattro anni, forse non è destino?
In mezzo a tutto questo dolore, l'altro riappare. Ricomincio a scrivergli, come se fosse un'oasi in un deserto di sofferenza e immobilità. Per 3 anni ci scriviamo mail sempre più infuocate, ma ci vediamo solo in compagnia. Mai soli.
Lui rifugge le possibilità di incontro.
Poi, ultimamente, mi confessa di essere geloso del mio compagno, mi confessa di amarmi, volermi, che la relazione con la sua attuale donna non è niente in confronto a quello che prova per me, dice di fantasticare su una vita insieme, da coppia. La cosa mi sconvolge, quasi non lo riconosco più. Confesso a lui (e soprattutto a me stessa) di essere innamorata, sì, purtroppo ancora innamorata di lui. Gli chiedo di vederci, lui torna in Italia per pochissimi giorni, ma non riesce a trovare il tempo, di incontrarmi, dice. Prima o poi ci sarà l'occasione, dice. Prima o poi.

Io, nel frattempo, vivo divisa in due: il mio compagno da una parte, che adoro e con cui sto bene da sempre, ma che non riesce più a darmi tutto quello che vorrei, l'altro dall'altra parte che invece mi fa vivere di emozioni e finte promesse.
So benissimo che non posso andare avanti così. La parte razionale di me dice che devo troncare con l'altro, prima di qualsiasi altra decisione, ma ne sarò capace?
Ecco, sono pronta a sentire che orribile persona sono anche da voci diverse dalla mia coscienza.
Ma tronca con tutt'e due, eventualmente.
 

Nicka

Capra Espiatrice
mah può anche essere uno spunto perchè non sapeva come iniziare il discorso.

semmai chi è molto più sospetto è la cacciatora,che infatti s'è già data
Vabbè, ma la cacciatora s'è data perchè è un coniglio!!! :D
 

Horny

Utente di lunga data
Forse questo argomento non avrei nemmeno dovuto trattarlo.
Non vi preoccupate che una sofferenza simile è un'ottima punizione.
E ricordatevi che i figli li fa chiunque, anche i peggiori individui del pianeta.
Se fossi rimasta incinta, avrei fatto qualunque cosa per proteggere quella vita e la mia famiglia. Non è accaduto. Non c'è molto per cui festeggiare, poi fate come vi pare, ovviamente.

P.s. la storia non è fake, magari lo fosse. Il nome del personaggio è proprio dal romanzo di de carlo, romanzo che ho letto recentemente su consiglio della psicologa proprio per la somiglianza della storia.
secondo me tu non meriti affatto una punizione!
figuriamoci 'sta cosa sui figli, che proprio non mi è piaciuta.
ma immagino che chi l'ha scritta non abbia mai faticato a concepirne,
cercandone.
cioè.....vabe' un abbraccio virtuale, cara.
sulla tua storia ci penso :)
 

passante

Utente di lunga data
No, vorrei liberarmi dell'altro perchè non è la persona di cui voglio essere innamorata. Il problema è la differenza tra volontà razionale e emozione basilare, anche animale se volete.
Io non sono affatto convinta che vorrei avere una relazione vera con l'altro, quando non è nemmeno in grado di trovare il modo per dirmi in faccia quello che pensa.
E non sono una ragazzina, so benissimo che la passione svanirebbe nel giro di qualche mese.

E sì, sono una persona orribile, ma non certo per il fatto che non ritengo la monogamia obbligatoria. Per me c'è molto altro in un rapporto e ogni coppia ha un proprio equilibrio indipendente da quelle che sono le regole morali della società.

Infine, se non me ne fregasse un cazzo del mio uomo, vi assicuro che gli avrei confessato già tutto, col rischio di essere lasciata in tronco e ripudiata, pur di liberarmi del senso di colpa e dell'angoscia che mi attanaglia. Se non l'ho fatto è solo perchè non voglio assolutamente che soffra (lo so, detta dopo questa storia sembra ridicolo, ma è proprio così). E qualsiasi decisione prenderò, cercherò di proteggerlo il più possibile.
be' se sei sicura di volertene liberare non devi più né sentirlo né vederlo. prima o poi ti passerà. certo che se continui a parlarci o peggio a incontrarlo - a intermittenza - non ti passerà mai, benedetta figliola. devi tagliare i ponti completamente.
 
Ultima modifica:

misia

Utente
be' se sei sicura di volertene liberare non devi più né sentirlo né vederlo. prima o poi ti passerà. certo che se continui a parlarci o peggio a incontrarlo - a intermittenza - non ti passerà mai, benedetta figliola. devi tagliare i ponti completamente.
Mi sembra evidente, ahimè, che non sono sicura di nulla al momento.
Il problema vero è che purtroppo, pur troncando (e ci ho provato, eccome se ci ho provato altre volte), sono costretta a vederlo ogni volta che torna, perchè il mio compagno e l'altro sono amici. Gli ho già chiesto in passato di sparire, sia con me che con il mio uomo, di non farsi sentire nè vedere quando torna. Richieste inutili.
E' una cosa che, quindi, deve venire da me, nel profondo e deve essere più forte di tutto.

Un grande ringraziamento ad horny per la comprensione, che forse non merito, ma che scalda comunque il cuore:)
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
La psicologa ti ha consigliato "Di noi tre"?
......ah qs è bella.....

io ti consiglio il tomo "...Ricordati di Dimenticarla..." fatti un giro lì....
 

passante

Utente di lunga data
Mi sembra evidente, ahimè, che non sono sicura di nulla al momento.
Il problema vero è che purtroppo, pur troncando (e ci ho provato, eccome se ci ho provato altre volte), sono costretta a vederlo ogni volta che torna, perchè il mio compagno e l'altro sono amici. Gli ho già chiesto in passato di sparire, sia con me che con il mio uomo, di non farsi sentire nè vedere quando torna. Richieste inutili.
E' una cosa che, quindi, deve venire da me, nel profondo e deve essere più forte di tutto.

Un grande ringraziamento ad horny per la comprensione, che forse non merito, ma che scalda comunque il cuore:)
no, non devi chiederlo a lui, facendo così ti metti nelle sue mani. che c'entra che sia un amico del tuo compagno, scusa, con l'essere costretta? nessuno è costretto a frequentare un altro, basta dire "no non esco". è solo che non hai ancora deciso, in effetti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, vorrei liberarmi dell'altro perchè non è la persona di cui voglio essere innamorata. Il problema è la differenza tra volontà razionale e emozione basilare, anche animale se volete.
Io non sono affatto convinta che vorrei avere una relazione vera con l'altro, quando non è nemmeno in grado di trovare il modo per dirmi in faccia quello che pensa.
E non sono una ragazzina, so benissimo che la passione svanirebbe nel giro di qualche mese.

E sì, sono una persona orribile, ma non certo per il fatto che non ritengo la monogamia obbligatoria. Per me c'è molto altro in un rapporto e ogni coppia ha un proprio equilibrio indipendente da quelle che sono le regole morali della società.

Infine, se non me ne fregasse un cazzo del mio uomo, vi assicuro che gli avrei confessato già tutto, col rischio di essere lasciata in tronco e ripudiata, pur di liberarmi del senso di colpa e dell'angoscia che mi attanaglia. Se non l'ho fatto è solo perchè non voglio assolutamente che soffra (lo so, detta dopo questa storia sembra ridicolo, ma è proprio così). E qualsiasi decisione prenderò, cercherò di proteggerlo il più possibile.
Misia non sei tu, l'altro è Misia. Stai aspettando di andare a salvarlo?
 

Spot

utente in roaming.
No, vorrei liberarmi dell'altro perchè non è la persona di cui voglio essere innamorata. Il problema è la differenza tra volontà razionale e emozione basilare, anche animale se volete.
Io non sono affatto convinta che vorrei avere una relazione vera con l'altro, quando non è nemmeno in grado di trovare il modo per dirmi in faccia quello che pensa.
E non sono una ragazzina, so benissimo che la passione svanirebbe nel giro di qualche mese.

E sì, sono una persona orribile, ma non certo per il fatto che non ritengo la monogamia obbligatoria. Per me c'è molto altro in un rapporto e ogni coppia ha un proprio equilibrio indipendente da quelle che sono le regole morali della società.

Infine, se non me ne fregasse un cazzo del mio uomo, vi assicuro che gli avrei confessato già tutto, col rischio di essere lasciata in tronco e ripudiata, pur di liberarmi del senso di colpa e dell'angoscia che mi attanaglia. Se non l'ho fatto è solo perchè non voglio assolutamente che soffra (lo so, detta dopo questa storia sembra ridicolo, ma è proprio così). E qualsiasi decisione prenderò, cercherò di proteggerlo il più possibile.
Cercare di proteggere qualcuno in queste situazioni è impossibile, e tentare di farlo diventa solo un'orribile scusa.
Inoltre se la fedeltà nella vostra coppia non è obbligatoria, non dovrebbe essere un grosso problema.

Vuoi agire bene? Pigliati una pausa da tutti e due almeno.
 

Horny

Utente di lunga data
allora, di sicuro devi escludere
questo Altro dai tuoi pensieri.
per il semplice motivo che,
in effetti, non non ha mai davvero partecipato
alla tua vita.
non vuole.
non ha voluto.

per il rapporto col tuo compagno,
questa cosa di proteggerlo è controproducente.
però tu con lui non sei appagata.
si tratta di capire se sia possibile, esserlo.
tra voi la questione va sviscerata, comunque.
 

Horny

Utente di lunga data
Cercare di proteggere qualcuno in queste situazioni è impossibile, e tentare di farlo diventa solo un'orribile scusa.
Inoltre se la fedeltà nella vostra coppia non è obbligatoria, non dovrebbe essere un grosso problema.

Vuoi agire bene? Pigliati una pausa da tutti e due almeno.
anche
 
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