La paghetta ...

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sienne

lucida-confusa
Esatto. Non è paghetta. È dare il denaro sufficiente per le spese che sono necessarie e che magari si concordano insieme. Mio figlio era arrivato a dirmi che quella cifra era troppo alta per il pranzo fuori perché lui andava dove il panino costava meno.

Ciao

stessa cosa con mia figlia. Non prende mai il Franco in più.
Neanche quando i nonni vogliono dare qualcosa così. Dice, che non ne ha bisogno.


sienne
 

Tessa

Escluso
Esatto. Non è paghetta. È dare il denaro sufficiente per le spese che sono necessarie e che magari si concordano insieme. Mio figlio era arrivato a dirmi che quella cifra era troppo alta per il pranzo fuori perché lui andava dove il panino costava meno.
Sempre paghetta e'. Parcellizzata, dilazionata.
 
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drusilla

Drama Queen
Vi sto leggendo con molto interesse.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sempre paghetta e'.
E no. Se no sarebbe paghetta anche quando prepari la cena o compri i quaderni o le scarpe da ginnastica.
Sono spese necessarie che deve compiere quando non ci sei.
Il tuo esempio del gelato non lo capisco. Ci sei tu? Paghi tu. E sei tu che decidi se lo deve mangiare o se è in più o se è vicino all'ora di cena e non è il caso.
Quando avevo 10 anni avevo scoperto che in albergo bastava dare il numero della camera per consumare. Non avete idea dei gelati che ho mangiato.
Ma il problema non era che così avevo avuto una disponibilità quasi infinita (tipo Mamma ho perso l'aereo) ma che non ero stata sotto controllo e avevo mangiato troppo.
Non sarebbe stato risolto con la paghetta perché avrei comunque rinunciato ad altro per troppi gelati.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Infatti. Non dare la paghetta non significa né non dar niente né farli elemosinare.
Forse bisogno chiarirsi.
Se si devono pagare l'autobus e la merenda i soldi per farlo è naturale che li abbiano e possono essere dati giornalmente o ogni tanto. Ma non sono una paghetta fissa che comprende una quota per spese totalmente libere così come per me è insensato che abbiano del tempo totalmente libero senza che i genitori sappiano come viene speso.
Per me quello che va evitato è quello che tanti hanno considerato educativo ed è invece per me maleducativo: introdurre un rapporto tra attività importanti, studio o collaborazione alla gestione della casa, che danno in sé soddisfazione.
È proprio retribuendo queste cose che si finisce per trovare pesanti e doverose, in senso negativo, ciò che è necessario o gratificante.
Voglio dire che se andare al cinema venisse retribuito piacerebbe meno.
Il denaro cambia la percezione delle cose e delle relazioni.
Ma io voglio che abbiano, pian piano, un minimo di libertà e di autonomia!
Chiaramente se sbagliano, sarà mio compito togliergliele così come gliele ho date. Ma perchè non concedere fiducia?
:)

E come posso avere una visione idilliaca del bambino tale da pretendere che ami lo studio :D e si senta gratificato per il solo fatto di sapere?

Io la vedo diversamente. Un lavoro non retribuito, anche se è una passione, finisce per non piacere. Un lavoro retribuito invece, anche se non piace, diventa più piacevole da eseguire.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Farfalla questa si chiama paghetta. Esattamente quella che hai descritto, che contempla anche che con la disposizione libera della stessa tuo figlio stragiustamente possa pagare la pizza all'amico.
Infatti ho scritto che è una paghetta :)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Esatto. Non è paghetta. È dare il denaro sufficiente per le spese che sono necessarie e che magari si concordano insieme. Mio figlio era arrivato a dirmi che quella cifra era troppo alta per il pranzo fuori perché lui andava dove il panino costava meno.
Io il sabato gli do una cifra fissa per la settimana. Perché nin è paghetta?
 

Tessa

Escluso
E no. Se no sarebbe paghetta anche quando prepari la cena o compri i quaderni o le scarpe da ginnastica.
Sono spese necessarie che deve compiere quando non ci sei.

Il tuo esempio del gelato non lo capisco. Ci sei tu? Paghi tu. E sei tu che decidi se lo deve mangiare o se è in più o se è vicino all'ora di cena e non è il caso.


Quando avevo 10 anni avevo scoperto che in albergo bastava dare il numero della camera per consumare. Non avete idea dei gelati che ho mangiato.
Ma il problema non era che così avevo avuto una disponibilità quasi infinita (tipo Mamma ho perso l'aereo) ma che non ero stata sotto controllo e avevo mangiato troppo.



Non sarebbe stato risolto con la paghetta perché avrei comunque rinunciato ad altro per troppi gelati.
Per me la paghetta a questo deve anche servire, a fare quelle spese che servono anche quando io non ci sono.

Se ha i suoi soldi, paga lei, anche il gelato, perché i suoi sodi servivano anche a questo. A dilazionarsi i gelati.

Anche io ho svuotato il frigo bar di un albergo dalle coca-cole. E le ho sostituite con acqua e terra e rimesso il tappo.:(

Anche rinunciare a qualcosa per comprare altro fa parte del processo di responsabilizzazione. Anche spiegare che il gelato ingrassa pero!:)
 
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Eratò

Utente di lunga data
I miei la paghetta non me la davano...Se mi serviva qualcosa o chiedevo i soldi a loro (e se consideravano
che chiedevo troppi non me li davano) o approfittavo dei soldi che mi facevano come "regalo" nel compleanno e di Natale...La scuola e le faccende di case era naturale che si facessero per cui niente soldi.Se hanno fatto bene o male non lo so...Era così.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Forse mi sto confondendo ma mi sembrava che facessi parte del gruppo dei fondamentalisti della 'non paghetta'
Sono nel gruppo no a soldi dati per un bel voto o lavoretti in casa :)
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Sono nel gruppo no a soldi dati per un bel voto o lavoretti in casa :)
Il soldi dati per un bel voto sono un premio, non una paghetta/retribuzione.

Mi pare che nessuno qui abbia parlato di elargire premi (l'esempio da te descritto "prendi 7, ti dò 7 euro, prendi 8, ti dò 8 euro").

Io sono per una paghetta da aumentare, dimunuire o togliere a seconda della continuità/discontinuità dell'impegno scolastico.

Altre motivazioni per giustificare la paghetta quali sarebbero?

Vorrei capire.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il soldi dati per un bel voto sono un premio, non una paghetta/retribuzione.

Mi pare che nessuno qui abbia parlato di elargire premi (l'esempio da te descritto "prendi 7, ti dò 7 euro, prendi 8, ti dò 8 euro").

Io sono per una paghetta da aumentare, dimunuire o togliere a seconda della continuità/discontinuità dell'impegno scolastico.

Altre motivazioni per giustificare la paghetta quali sarebbero?

Vorrei capire.
La paghetta per come la intendo io è:
hai delle esigenze, non guadagni, io ti do un tot alla settimana che secondo me è la cifra corretta per le tue esigenze. Poi tu sei libero di spendere come credi quei soldi basta che giovedì non mi dici che li hai finiti e non puoi mangiare a scuola venerdi perchè sono affari tuoi.
La scuola è un tuo dovere. Vai bene ne va del tuo futuro, vai male pagherai sulla tua pelle le conseguenze di bocciature o estati di studio.
Hai 17 anni, il letto te lo fai perchè io lavoro 8/9 ore al giorno. La borse del calcio te la svuoti e se ho bisogno che prepari il tavolo lo fai.
Poi può essere, ed è accaduto questa settimana che torno dall'uff con le cuffie della Apple che volevi proprio perchè mi hai stupito comportandoti in un certo modo.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
La paghetta per come la intendo io è:
hai delle esigenze, non guadagni, io ti do un tot alla settimana che secondo me è la cifra corretta per le tue esigenze. Poi tu sei libero di spendere come credi quei soldi basta che giovedì non mi dici che li hai finiti e non puoi mangiare a scuola venerdi perchè sono affari tuoi.
La scuola è un tuo dovere. Vai bene ne va del tuo futuro, vai male pagherai sulla tua pelle le conseguenze di bocciature o estati di studio.
Hai 17 anni, il letto te lo fai perchè io lavoro 8/9 ore al giorno. La borse del calcio te la svuoti e se ho bisogno che prepari il tavolo lo fai.
Poi può essere, ed è accaduto questa settimana che torno dall'uff con le cuffie della Apple che volevi proprio perchè mi hai stupito comportandoti in un certo modo.
E' quello il punto che mi trova in disaccordo. Ma non per il principio in sè che è corretto e bello. Ma per la realtà in cui viviamo.

La società italiana non riconosce il merito. Chi studia anni e anni ed è bravo si ritrova troppo spesso a lavorare gratis (non dovrebbe mai succedere), ove invece persone quasi analfabete e peggio, senza valori, raggiungono livelli di carriera ottimi.

Per questo vorrei che la mia prole avesse ben chiaro da subito che ogni tipo di impegno, anche se gradito (es. adora studiare arte), vada sempre remunerato e riconosciuto.
Lavorare è un dovere, essere pagati è un diritto.

Solo così, credo, avrà il disgusto per ciò che è ingiusto e la spinta ad andare via da contesti degradanti, se le cose non dovessero migliorare (cosa probabile).
 

Brunetta

Utente di lunga data
E
Ma io voglio che abbiano, pian piano, un minimo di libertà e di autonomia!
Chiaramente se sbagliano, sarà mio compito togliergliele così come gliele ho date. Ma perchè non concedere fiducia?
:)

E come posso avere una visione idilliaca del bambino tale da pretendere che ami lo studio :D e si senta gratificato per il solo fatto di sapere?

Io la vedo diversamente. Un lavoro non retribuito, anche se è una passione, finisce per non piacere. Un lavoro retribuito invece, anche se non piace, diventa più piacevole da eseguire.
Ma ai bambini piace andare a scuola e imparare! Se si introduce una ricompensa troppo presto diventa una valutazione della loro persona.

Il richiedere voti alti e ricompensarli accentua la sensazione di impotenza e fallimento quando non vengono ottenuti.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
E
Ma ai bambini piace andare a scuola e imparare! Se si introduce una ricompensa troppo presto diventa una valutazione della loro persona.

Il richiedere voti alti e ricompensarli accentua la sensazione di impotenza e fallimento quando non vengono ottenuti.
Beh aspetta, la retribuzione secondo me va data quando saranno in grado di entrare in un negozio e comprare qualcosa :D Per come la vedo io dopo i 10 anni.

La sensazione di fallimento è giusto che la abbiano, se non hanno lavorato come si deve. Come fanno ad imparare se sbagliano e ne sono contenti, come se non fosse successo nulla?
 

Homer

Utente con ittero
E
Ma ai bambini piace andare a scuola e imparare! Se si introduce una ricompensa troppo presto diventa una valutazione della loro persona.

Il richiedere voti alti e ricompensarli accentua la sensazione di impotenza e fallimento quando non vengono ottenuti.
Concordo
 
Stato
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