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Se posso dire, la pesca è una bellissima passione da condividere con tuo figlio. Per molte ragioni su cui non mi dilungherò, ma credo sia una di quelle conoscenze che andrebbe tramandata esattamente come stai facendo.

Per quanto riguarda le gare, partendo dal presupposto che sono di parte perchè le ho sempre detestate, bisognerebbe capire quanto gli interessino davvero e quanto magari si senta coinvolto perchè la cosa è diventata di tuo interesse. Tra l'altro, non sapendo quanti siano iscritti al circuito - ragazzi della sua età, intendo - è difficile dire se la cosa possa essere per lui di qualche soddisfazione (ma ce l'ha il fisico, a 15 anni, per il surfcasting? Io non ce l'ho a 40!!!). Stai bene attendo a non bruciargli la passione, mettendoci di mezzo l'agonismo. La pesca è qualcosa che potete portare avanti assieme praticamente fino alla tua...senilità!! :D
Sorrido... avevo scritto a Brunetta delle cose che poi ho cancellato, perchè mi sono sembrate come un'autodifesa che non doveva esserci, ecco ora mi tocca scriverle, anzi, riscriverle. :D Chiaramente e giustamente si arriva anche a discutere di altro e le tue domande mi sembrano giuste e pertinenti, da buon papà che mi ritengo( scusa la modestia :)) ti rispondo: Il pensiero che un giorno, quando ci sarà la mia dipartita a mio figlio rimarranno certi ricordi di noi due a bere una coca cola, mangiare un panino, ESULTARE per un pesce preso; mi fa sentire vivo e perdonami se scrivo anche " da un senso alla mia vita". Di riflesso credo dia un senso di vita reale di piccole cose comuni da dividere che trasmetto a mio figlio.
Le selettive le abbiamo cominciato l'anno scorso, sono delle gare dove la prestanza fisica pescando in Sicilia ha poca importanza( non scrivo le motivazioni, andrei sul tecnico e non credo sia il caso).
Con il presidente della società ci fu un discorso che lui in mia presenza fece a mio figlio, rimasi piacevolmente sbalordito e contento di ciò che sentii e di ciò che mio figlio apprese. Sempre attraverso questo ed alcuni soci-amici abbiamo evitato di far partecipare mio figlio a dei trofei, dove la prestazione fisica in questo caso serve eccome, ( anche qua evito dettagli tecnici).

La passione è nata da una richiesta che mi fece mio figlio alcuni anni fa, io per avere la possibilità di dividere assieme qualche cosa e per accontentarlo in una sua richiesta gli sono andato dietro e tutt'ora sono io che vado dietro a lui, è lui l'artefice di tutto, è lui che ama ed ha questa passione, io anche, ma ho abbandonato altre passioni tipo la coltivazione di piante acquatiche per stare appresso a lui. E quella delle piante acquatiche è la mia vera passione.
Ora mio figlio ha anche la prestanza fisica, e nonostante ciò assieme ai soci non lo abbiamo fatto partecipare a dei trofei perchè ancora attraverso le difficoltà dei luoghi dove si sono svolti codesti trofei hanno pensato che non fosse ancora il momento giusto.

PS: Riguardo la senilità, grrr :D;) siddu ti pigghiu ti fazzu novu.
 

giorgiocan

Utente prolisso
La passione è nata da una richiesta che mi fece mio figlio alcuni anni fa, io per avere la possibilità di dividere assieme qualche cosa e per accontentarlo in una sua richiesta gli sono andato dietro e tutt'ora sono io che vado dietro a lui, è lui l'artefice di tutto, è lui che ama ed ha questa passione,
Allora secondo me il problema non si pone. Anzi, ovvio che tu rimani sempre e comunque il genitore, ma questo genere di cose come sai bene annullano in un attimo le distanze generazionali, culturali, ecc ecc. Insomma, è una passione che potete vivere alla pari, tralasciando chi è padre e chi è figlio. E l'occasione agonistica, col tempo lo capirà pure lui, è solo un'opportunità per guardarsi attorno e conoscere persone che condividono la passione, ma è il tempo speso a pesca assieme quello più prezioso per voi. Quindi, se dovesse davvero risentire di questa "delusione temporanea" tu...portalo a pescare!!!
 

Spot

utente in roaming.
E' una sciocchezza ma a volte dagli sguardi si percepisce la delusione. Vi spiego spero in breve, e ripeto è una sciocchezza.

iscritti assieme ad una società di surfcasting non lo faccio partecipare alle prime due gare( in totale sono quattro) perchè voglio prima esplorare un po il tutto, ambiente, gara ecc. Finito l'anno delle selettive io riesco a passare alle regionali mentre mio figlio no,( si spera ad un ripescaggio)

Quali sono state le mie riflessioni? Ho pensato, preferisco vagliare un po l'ambiente e capire come funziona per dopo eventualmente continuare io a partecipare e quindi anche mio figlio. Gli ho spiegato le mie intenzioni, come gli ho spiegato altre situazioni che evito di scrivere.

Quindi il Thread è diretto a quelle situazioni dove un genitore per il bene del figlio/i provoca delusione. Capisco che nel caso sopra scritto visto l'ambiente gradevole trovato non ci sarebbe stato bisogno di escluderlo dalle due gare, ma a saperlo prima eh.
Quando gli hai spiegato l'intenzione di escluderlo dalle prime due gare - quindi prima della delusione di non aver passato le selettive, suppongo - lui come ha reagito? Riteneva ragionevole la tua scelta?

Inoltre - questa è più una curiosità mia, dato che non ho la più pallida idea di come siano certi ambienti - da cosa credevi di doverlo "proteggere"? Nel senso: cosa ti preoccupava e ti ha portato a valutare che fosse opportuno sondare il terreno?

Per quanto riguarda le gare, partendo dal presupposto che sono di parte perchè le ho sempre detestate, bisognerebbe capire quanto gli interessino davvero e quanto magari si senta coinvolto perchè la cosa è diventata di tuo interesse. Tra l'altro, non sapendo quanti siano iscritti al circuito - ragazzi della sua età, intendo - è difficile dire se la cosa possa essere per lui di qualche soddisfazione (ma ce l'ha il fisico, a 15 anni, per il surfcasting? Io non ce l'ho a 40!!!). Stai bene attendo a non bruciargli la passione, mettendoci di mezzo l'agonismo. La pesca è qualcosa che potete portare avanti assieme praticamente fino alla tua...senilità!! :mrgreen:
A me da quanto è stato scritto sembra che il ragazzo ci tenga alle selezioni. Quindi dò per scontato - che Ultimo mi corregga se sbaglio - che la voglia di partecipare alla gara venga innanzitutto dal figlio.

Detto questo, personalmente trovo meraviglioso che svolgiate un'attività del genere insieme e trovo anche molto bello che lo facciate in un contesto agonistico. Per molti adolescenti l'agonismo è fondamentale e, se vissuto in maniera sana e seguendo le proprie inclinazioni, può davvero formarne il carattere in maniera positiva.
Viverlo facendo squadra col proprio padre può rivelarsi davvero una bella esperienza :up:
 

Ultimo

Escluso
Allora secondo me il problema non si pone. Anzi, ovvio che tu rimani sempre e comunque il genitore, ma questo genere di cose come sai bene annullano in un attimo le distanze generazionali, culturali, ecc ecc. Insomma, è una passione che potete vivere alla pari, tralasciando chi è padre e chi è figlio. E l'occasione agonistica, col tempo lo capirà pure lui, è solo un'opportunità per guardarsi attorno e conoscere persone che condividono la passione, ma è il tempo speso a pesca assieme quello più prezioso per voi. Quindi, se dovesse davvero risentire di questa "delusione temporanea" tu...portalo a pescare!!!
:):up:
 

Ultimo

Escluso
Quando gli hai spiegato l'intenzione di escluderlo dalle prime due gare - quindi prima della delusione di non aver passato le selettive, suppongo - lui come ha reagito? Riteneva ragionevole la tua scelta?

Inoltre - questa è più una curiosità mia, dato che non ho la più pallida idea di come siano certi ambienti - da cosa credevi di doverlo "proteggere"? Nel senso: cosa ti preoccupava e ti ha portato a valutare che fosse opportuno sondare il terreno?



A me da quanto è stato scritto sembra che il ragazzo ci tenga alle selezioni. Quindi dò per scontato - che Ultimo mi corregga se sbaglio - che la voglia di partecipare alla gara venga innanzitutto dal figlio.

Detto questo, personalmente trovo meraviglioso che svolgiate un'attività del genere insieme e trovo anche molto bello che lo facciate in un contesto agonistico. Per molti adolescenti l'agonismo è fondamentale e, se vissuto in maniera sana e seguendo le proprie inclinazioni, può davvero formarne il carattere in maniera positiva.
Viverlo facendo squadra col proprio padre può rivelarsi davvero una bella esperienza :up:
Se hai letto la risposta a giorgio dove parlavo di trofei, stiamo aspettando una gara a coppie dove io e mio figlio ( adesso che la sua massa muscolare è da uomo) possiamo partecipare "assieme". Appunto gara a coppie, IO E MIO FIGLIO, E' MERAVIGLIOSO PER ME E SICURAMENTE ANCHE PER MIO FIGLIO.

Si spiegai a mio figlio le motivazioni e lui capii ed acconsentì, anzi lui quell'anno non doveva partecipare ma visto l'ambiente "scoperto da me," fantastico, decidemmo assieme e con la partecipazione del presidente di fargli fare le ultime due gare rimaste, in maniera tale che quest'anno fosse preparato all'anno in corso.

Io non conoscevo l'ambiente, ero totalmente all'oscuro di tutto, di assolutamente tutto. Io e mio figlio abbiamo assieme cominciato, quello che io so lui sa. Nè tanto nè quanto. E' stata "l'apprensione" del papà che ha voluto sondare prima ciò che era sconosciuto, persone, posti, difficoltà, cibo, orari e via discorrendo.
 

Spot

utente in roaming.
Se hai letto la risposta a giorgio dove parlavo di trofei, stiamo aspettando una gara a coppie dove io e mio figlio ( adesso che la sua massa muscolare è da uomo) possiamo partecipare "assieme". Appunto gara a coppie, IO E MIO FIGLIO, E' MERAVIGLIOSO PER ME E SICURAMENTE ANCHE PER MIO FIGLIO.

Si spiegai a mio figlio le motivazioni e lui capii ed acconsentì, anzi lui quell'anno non doveva partecipare ma visto l'ambiente "scoperto da me," fantastico, decidemmo assieme e con la partecipazione del presidente di fargli fare le ultime due gare rimaste, in maniera tale che quest'anno fosse preparato all'anno in corso.

Io non conoscevo l'ambiente, ero totalmente all'oscuro di tutto, di assolutamente tutto. Io e mio figlio abbiamo assieme cominciato, quello che io so lui sa. Nè tanto nè quanto. E' stata "l'apprensione" del papà che ha voluto sondare prima ciò che era sconosciuto, persone, posti, difficoltà, cibo, orari e via discorrendo.
Avete scritto mentre stavo pubblicando il mio post, quindi ho letto dopo :D
Ti ho fatto determinate domande perchè, per esperienza personale, spesso non vedo di buon occhio "l'apprensione" genitoriale.
Ma da quanto scrivi hai trattato tuo figlio assolutamente da pari, quindi da figlia ti faccio i miei complimenti: stai facendo un buon lavoro :up:
L'importante è che i ragazzi siano parte attiva in determinate scelte. Non preoccuparti del resto: se eravate di comune accordo messa da parte la delusione iniziale per la piccola "sconfitta" tuo figlio capirà e sarà dalla tua parte. E vi divertirete un sacco :up:

In bocca al lupo per la gara, fatevi valere!
 

Ultimo

Escluso
Avete scritto mentre stavo pubblicando il mio post, quindi ho letto dopo :D
Ti ho fatto determinate domande perchè, per esperienza personale, spesso non vedo di buon occhio "l'apprensione" genitoriale.
Ma da quanto scrivi hai trattato tuo figlio assolutamente da pari, quindi da figlia ti faccio i miei complimenti: stai facendo un buon lavoro :up:
L'importante è che i ragazzi siano parte attiva in determinate scelte. Non preoccuparti del resto: se eravate di comune accordo messa da parte la delusione iniziale per la piccola "sconfitta" tuo figlio capirà e sarà dalla tua parte. E vi divertirete un sacco :up:

In bocca al lupo per la gara, fatevi valere!

Grazie. :)
 

zanna

Utente di lunga data
E' una sciocchezza ma a volte dagli sguardi si percepisce la delusione. Vi spiego spero in breve, e ripeto è una sciocchezza.

iscritti assieme ad una società di surfcasting non lo faccio partecipare alle prime due gare( in totale sono quattro) perchè voglio prima esplorare un po il tutto, ambiente, gara ecc. Finito l'anno delle selettive io riesco a passare alle regionali mentre mio figlio no,( si spera ad un ripescaggio)

Quali sono state le mie riflessioni? Ho pensato, preferisco vagliare un po l'ambiente e capire come funziona per dopo eventualmente continuare io a partecipare e quindi anche mio figlio. Gli ho spiegato le mie intenzioni, come gli ho spiegato altre situazioni che evito di scrivere.

Quindi il Thread è diretto a quelle situazioni dove un genitore per il bene del figlio/i provoca delusione. Capisco che nel caso sopra scritto visto l'ambiente gradevole trovato non ci sarebbe stato bisogno di escluderlo dalle due gare, ma a saperlo prima eh.
Appunto non potevi saperlo prima ... potevi mandarlo allo sbaraglio ma non lo hai fatto ... il voler tutelare a volte non è compreso a maggior ragione se poi la tutela si è rivelata un di più ... e se è quello grande forse avrà pure capito che in cuor tuo hai capito che è stata eccessiva ... ma è Amore pure e soprattutto questo parlaci forse capirà o forse no ma servirà ad entrambi :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ultimo una gara con i figli non si fa mai.
Questo è un principio.
Se il figlio vince si sente a disagio.
Se il figlio perde si sente perdente.
Non avresti dovuto metterti in competizione neanche se fosse stata un certamen, figurati una cosa nella quale tu sei bravo e che vuoi sia parte dei vostri ricordi piacevoli.
Tu, come molti genitori, non hai idea della fatica adolescenziale di differenziarsi dalle figure genitoriali senza distruggerle e odiarle.
Ah e non chiederglielo. Lui non lo sa perché sta male.
 

lunaiena

Scemo chi legge
E' una sciocchezza ma a volte dagli sguardi si percepisce la delusione. Vi spiego spero in breve, e ripeto è una sciocchezza.

iscritti assieme ad una società di surfcasting non lo faccio partecipare alle prime due gare( in totale sono quattro) perchè voglio prima esplorare un po il tutto, ambiente, gara ecc. Finito l'anno delle selettive io riesco a passare alle regionali mentre mio figlio no,( si spera ad un ripescaggio)

Quali sono state le mie riflessioni? Ho pensato, preferisco vagliare un po l'ambiente e capire come funziona per dopo eventualmente continuare io a partecipare e quindi anche mio figlio. Gli ho spiegato le mie intenzioni, come gli ho spiegato altre situazioni che evito di scrivere.

Quindi il Thread è diretto a quelle situazioni dove un genitore per il bene del figlio/i provoca delusione. Capisco che nel caso sopra scritto visto l'ambiente gradevole trovato non ci sarebbe stato bisogno di escluderlo dalle due gare, ma a saperlo prima eh.

Non on sono molto d'accordo
o almeno io non credo mi comporterei così ...
dico crefo perché come in tutto poi bisogna esserci nelle situazioni...

dal momento che è iscritto
le decisioni PER ME è giusto che le prenda da solo
discutendone insieme sicuramente ma la decisione sarà
sua ...
io sono più propensa a star vicino in caso di delusione
piuttosto che
proteggere ...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ultimo una gara con i figli non si fa mai.
Questo è un principio.
Se il figlio vince si sente a disagio.
Se il figlio perde si sente perdente.
Non avresti dovuto metterti in competizione neanche se fosse stata un certamen, figurati una cosa nella quale tu sei bravo e che vuoi sia parte dei vostri ricordi piacevoli.
Tu, come molti genitori, non hai idea della fatica adolescenziale di differenziarsi dalle figure genitoriali senza distruggerle e odiarle.
Ah e non chiederglielo. Lui non lo sa perché sta male.
non mi sembra abbia parlato ne di gara con il figlio
nè di competizione ...
ma il discorso volgeva sulle delusioni e sulla protezione...

per quel po che viene fuori qui di Ultimo
e per l'immenso bene che vuole alla sua famiglia
le sue azioni sono lontane km dal competere
 

Ultimo

Escluso
Non on sono molto d'accordo
o almeno io non credo mi comporterei così ...
dico crefo perché come in tutto poi bisogna esserci nelle situazioni...

dal momento che è iscritto
le decisioni PER ME è giusto che le prenda da solo
discutendone insieme sicuramente ma la decisione sarà
sua ...
io sono più propensa a star vicino in caso di delusione
piuttosto che
proteggere ...
Se quello che hai scritto fosse vero sarebbe per me difficile, difficilissimo attuare attraverso il mio essere per sviscerarlo, cambiarlo e agire prendendomi e prendendoci le conseguenze di queste.

Mi hai dato uno spunto su cui riflettere, se qualcuno quota lunaiena e volesse scrivere qualcosa mi farebbe piacere sentirne il parere e le motivazioni.
 

Ultimo

Escluso
non mi sembra abbia parlato ne di gara con il figlio
nè di competizione ...
ma il discorso volgeva sulle delusioni e sulla protezione...

per quel po che viene fuori qui di Ultimo
e per l'immenso bene che vuole alla sua famiglia
le sue azioni sono lontane km dal competere
:):up:
 

free

Escluso
Se quello che hai scritto fosse vero sarebbe per me difficile, difficilissimo attuare attraverso il mio essere per sviscerarlo, cambiarlo e agire prendendomi e prendendoci le conseguenze di queste.

Mi hai dato uno spunto su cui riflettere, se qualcuno quota lunaiena e volesse scrivere qualcosa mi farebbe piacere sentirne il parere e le motivazioni.

secondo me la competizione è insita nell'organizzazione dell'attività sportiva, quindi diciamo che vi si viene coinvolti "per forza", per il motivo molto semplice che il corso è fatto così
intendo dire, non è che sei tu che hai detto a tuo figlio: mo' facciamo una gara
 

Brunetta

Utente di lunga data
La protezione dei figli è un atto dovuto ma è difficile graduarne la riduzione progressivamente nella crescita perché può essere vissuta dal figlio come svalutazione di sé.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Se quello che hai scritto fosse vero sarebbe per me difficile, difficilissimo attuare attraverso il mio essere per sviscerarlo, cambiarlo e agire prendendomi e prendendoci le conseguenze di queste.

Mi hai dato uno spunto su cui riflettere, se qualcuno quota lunaiena e volesse scrivere qualcosa mi farebbe piacere sentirne il parere e le motivazioni.
non so Ultimo
io sono iperprotettiva ma preferisco stare in disparte
nel senso
vorrei trasmettere ,e credo di esserci riuscita con gli altri ,
che per qualsiasi ogni "caduta" io ci sarò sempre ,se vorrai,
ad aiutarti a rialzarti ...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si. Spero bene. mannaggia va. Non potrebbero inventare un corso per genitori? :);)
Eheeee sarebbe troppo bello!

Qualche errore lo facciamo tutti. L'attenzione e il rispetto generale e l'amore aggiustano qualche crepa qua e là.
 

Ultimo

Escluso
non so Ultimo
io sono iperprotettiva ma preferisco stare in disparte
nel senso
vorrei trasmettere ,e credo di esserci riuscita con gli altri ,
che per qualsiasi ogni "caduta" io ci sarò sempre ,se vorrai,
ad aiutarti a rialzarti ..
.
Ma si lunè, certo.

Vedi, secondo me ognuno di noi nell'agire viene condizionato dalla propria personalità individuale emozionale, che si assume vivendo la vita, attraverso queste si adottano dei comportamenti, sbagliati, giusti, meno sbagliati etc... ma quello che hai scritto tu nel neretto, oltre l'amore incondizionato che aggiungo, è essenziale, categorico, e da far presente ai figli senza alcun ombra di dubbio.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ma si lunè, certo.

Vedi, secondo me ognuno di noi nell'agire viene condizionato dalla propria personalità individuale emozionale, che si assume vivendo la vita, attraverso queste si adottano dei comportamenti, sbagliati, giusti, meno sbagliati etc... ma quello che hai scritto tu nel neretto, oltre l'amore incondizionato che aggiungo, è essenziale, categorico, e da far presente ai figli senza alcun ombra di dubbio.
non è così scontato però ...

per il neretto concordo ...
 
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