E' ben altro che però stringi stringi non riesci mai ad afferrare, potresti imitarla però.
E perchè mai credi di dover afferrare? o addirittura di poterlo fare?
E' un processo dell' infanzia quello di credere di poter afferrare la realtà che la circonda.
Ed in effetti il pensiero umano è infantile in questo senso. Che ancora prova a rinchiudere in categorie un qualcosa che può essere solo parzialmente osservato ma che viene invece partecipato in ogni istante.
Ecco perchè non si può imitare.
Si imiterebbe soltanto ciò che appartiene all'accaduto. Passato. Morto a se stesso. E ci si perderebbe la contemporaneità di Vita/Morte/Vita.
La questione del tempo in tutto questo io la trovo fondamentale.
Si può imitare solo il passato. E il passato ha significato solo nelle precise condizione in cui è accaduto. Il presente è ac-cadere. E questo non si può imitare. Si può solo partecipare. Con più o meno pienezza e quindi consapevolezza.
Questo è uno dei motivi per cui escludere la filosofia dal ragionamento è limitante.
Escluderla è escludere l'accadere nel momento in cui accade.
E cadere nel passato e nel futuro. Che sono la stessa identica cosa, velato, il futuro, delle proiezioni.
Artifizi umani.
Secondo questi parametri la creazione di un'intelligenza capace di scorrere fra dissonanze e assonanze non è possibile.
Non basta la fisica, la matematica o l'informatica. Come non basta la filosofia. Serve tutto. In rete. In comunicazione.