Lei.

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Tradito?

Utente di lunga data
Niente è fuorviante.
Perchè se non sai dove ti porta il ragionamento devi considerare per forza la "teoria del tutto" di cui lui è il precursore.
Se ti poni aprioristicamente dei limiti ti fermi.
Questo intendo.
Ammetto la mia ignoranza ma non credo che possa aggiungere qualcosa agli sforzi fatti da einstein per raggiungerla, senza mai riuscirci
 

Nobody

Utente di lunga data
e' proprio la natura del profondo che permette la vita come conseguenza quasi necessaria
bisognerebbe definire una volta per tutte cosa è davvero la vita... ancora non sono riusciti a darne una definizione soddisfacente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' ben altro che però stringi stringi non riesci mai ad afferrare, potresti imitarla però.
E perchè mai credi di dover afferrare? o addirittura di poterlo fare?

E' un processo dell' infanzia quello di credere di poter afferrare la realtà che la circonda.
Ed in effetti il pensiero umano è infantile in questo senso. Che ancora prova a rinchiudere in categorie un qualcosa che può essere solo parzialmente osservato ma che viene invece partecipato in ogni istante.


Ecco perchè non si può imitare.

Si imiterebbe soltanto ciò che appartiene all'accaduto. Passato. Morto a se stesso. E ci si perderebbe la contemporaneità di Vita/Morte/Vita.

La questione del tempo in tutto questo io la trovo fondamentale.

Si può imitare solo il passato. E il passato ha significato solo nelle precise condizione in cui è accaduto. Il presente è ac-cadere. E questo non si può imitare. Si può solo partecipare. Con più o meno pienezza e quindi consapevolezza.

Questo è uno dei motivi per cui escludere la filosofia dal ragionamento è limitante.
Escluderla è escludere l'accadere nel momento in cui accade.

E cadere nel passato e nel futuro. Che sono la stessa identica cosa, velato, il futuro, delle proiezioni.
Artifizi umani.

Secondo questi parametri la creazione di un'intelligenza capace di scorrere fra dissonanze e assonanze non è possibile.

Non basta la fisica, la matematica o l'informatica. Come non basta la filosofia. Serve tutto. In rete. In comunicazione.
 

Nobody

Utente di lunga data
E perchè mai credi di dover afferrare? o addirittura di poterlo fare?

E' un processo dell' infanzia quello di credere di poter afferrare la realtà che la circonda.
Ed in effetti il pensiero umano è infantile in questo senso. Che ancora prova a rinchiudere in categorie un qualcosa che può essere solo parzialmente osservato ma che viene invece partecipato in ogni istante.


Ecco perchè non si può imitare.

Si imiterebbe soltanto ciò che appartiene all'accaduto. Passato. Morto a se stesso. E ci si perderebbe la contemporaneità di Vita/Morte/Vita.

La questione del tempo in tutto questo io la trovo fondamentale.

Si può imitare solo il passato. E il passato ha significato solo nelle precise condizione in cui è accaduto. Il presente è ac-cadere. E questo non si può imitare. Si può solo partecipare. Con più o meno pienezza e quindi consapevolezza.

Questo è uno dei motivi per cui escludere la filosofia dal ragionamento è limitante.
Escluderla è escludere l'accadere nel momento in cui accade.

E cadere nel passato e nel futuro. Che sono la stessa identica cosa, velato, il futuro, delle proiezioni.
Artifizi umani.

Secondo questi parametri la creazione di un'intelligenza capace di scorrere fra dissonanze e assonanze non è possibile.

Non basta la fisica, la matematica o l'informatica. Come non basta la filosofia. Serve tutto. In rete. In comunicazione.
puoi provare a spiegare meglio? E' davvero interessante :up:
 

Nobody

Utente di lunga data
Ammetto la mia ignoranza ma non credo che possa aggiungere qualcosa agli sforzi fatti da einstein per raggiungerla, senza mai riuscirci
Einstein, nonostante la relatività, resta un fisico classico. Infatti ha sempre rigettato la meccanica quantistica, addirittura tentando di ideare esperimenti che potessero confutarla. Ed invece questi invariabilmente confutavano le sue idee.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E poi dici che non ne sai niente!!

:p
e no che non ne so. :eek::eek:
Nel senso del sapere come mi è stato insegnato debba essere il sapere qualcosa. O il capire qualcosa.

Credo riguardi l'esperire. In modo partecipato.
Credo riguardi il lasciarsi penetrare dall'accadere. In tutti i livelli dell'essere.

Ma non lo so. :p
 

Tradito?

Utente di lunga data
E perchè mai credi di dover afferrare? o addirittura di poterlo fare?

E' un processo dell' infanzia quello di credere di poter afferrare la realtà che la circonda.
Ed in effetti il pensiero umano è infantile in questo senso. Che ancora prova a rinchiudere in categorie un qualcosa che può essere solo parzialmente osservato ma che viene invece partecipato in ogni istante.


Ecco perchè non si può imitare.

Si imiterebbe soltanto ciò che appartiene all'accaduto. Passato. Morto a se stesso. E ci si perderebbe la contemporaneità di Vita/Morte/Vita.

La questione del tempo in tutto questo io la trovo fondamentale.

Si può imitare solo il passato. E il passato ha significato solo nelle precise condizione in cui è accaduto. Il presente è ac-cadere. E questo non si può imitare. Si può solo partecipare. Con più o meno pienezza e quindi consapevolezza.

Questo è uno dei motivi per cui escludere la filosofia dal ragionamento è limitante.
Escluderla è escludere l'accadere nel momento in cui accade.

E cadere nel passato e nel futuro. Che sono la stessa identica cosa, velato, il futuro, delle proiezioni.
Artifizi umani.

Secondo questi parametri la creazione di un'intelligenza capace di scorrere fra dissonanze e assonanze non è possibile.

Non basta la fisica, la matematica o l'informatica. Come non basta la filosofia. Serve tutto. In rete. In comunicazione.
Ammetto che non riesco a seguirti per bene, ci provo comunque a risponderti.
con "Afferrare" mi riferivo alla comprensione di cos'è quel quid in più che corrisponde alla vita, che distingue una pianta da una roccia ad esempio e dovunque lo si è cercato non lo si è mai trovato, al punto che viene il sospetto se esista o meno.
Forse per questo non esiste una definizione di vita, forse c'è un passaggio soft tra la vita e mondo inanimato.
Per quanto mi riguarda non esiste alcun quid in più, quello che consideri "ben altro" per me non esiste proprio, e la vita la si può spiegare allo stesso modo della materia inanimata.
Per quanto concerne l'imitazione, pratica comune dell'uomo sì che la maggior parte delle sue invenzioni non sono altro che copie di cose che già esistono in natura, non si imita l'accaduto ma si imitano dei meccanismi che sono accaduti, continuano ad accadere e continueranno sempre.
Sul tempo mi viene da rispondere che probabilmente non esiste ed il presente, il passato ed il futuro esistono tutti contemporaneamente.
E la filosofia, in particolare la metafisica, è morta con la rivoluzione scientifica.
Tutto IMHO
 

Tradito?

Utente di lunga data
Einstein, nonostante la relatività, resta un fisico classico. Infatti ha sempre rigettato la meccanica quantistica, addirittura tentando di ideare esperimenti che potessero confutarla. Ed invece questi invariabilmente confutavano le sue idee.
Appunto, figurati Spinoza
 

Nobody

Utente di lunga data
Appunto, figurati Spinoza
mica detto, dai... non conosco Spinoza, però a volte con l'intuizione, il ragionamento e l'esperienza ci si può avvicinare alla verità più che con un acceleratore di particelle o un radiotelescopio.
 

Tradito?

Utente di lunga data
mica detto, dai... non conosco Spinoza, però a volte con l'intuizione, il ragionamento e l'esperienza ci si può avvicinare alla verità più che con un acceleratore di particelle o un radiotelescopio.
si ma più spesso si prendono enormi granchi
 

Nobody

Utente di lunga data
Ammetto che non riesco a seguirti per bene, ci provo comunque a risponderti.
con "Afferrare" mi riferivo alla comprensione di cos'è quel quid in più che corrisponde alla vita, che distingue una pianta da una roccia ad esempio e dovunque lo si è cercato non lo si è mai trovato, al punto che viene il sospetto se esista o meno.
Forse per questo non esiste una definizione di vita, forse c'è un passaggio soft tra la vita e mondo inanimato.
Per quanto mi riguarda non esiste alcun quid in più, quello che consideri "ben altro" per me non esiste proprio, e la vita la si può spiegare allo stesso modo della materia inanimata.
Per quanto concerne l'imitazione, pratica comune dell'uomo sì che la maggior parte delle sue invenzioni non sono altro che copie di cose che già esistono in natura, non si imita l'accaduto ma si imitano dei meccanismi che sono accaduti, continuano ad accadere e continueranno sempre.
Sul tempo mi viene da rispondere che probabilmente non esiste ed il presente, il passato ed il futuro esistono tutti contemporaneamente.
E la filosofia, in particolare la metafisica, è morta con la rivoluzione scientifica.
Tutto IMHO
Forse quando la scienza saprà rispondere alla domanda: perchè esiste l'Essere. Ma per ora non ha ucciso nulla.
 

drusilla

Drama Queen
So solo che non so niente... paradosso bellissimo, atemporale e al quale aderiscono i migliori scienziati da questo lato del Mississipi e anche dal altro[emoji41]
 

Tradito?

Utente di lunga data
mica detto, dai... non conosco Spinoza, però a volte con l'intuizione, il ragionamento e l'esperienza ci si può avvicinare alla verità più che con un acceleratore di particelle o un radiotelescopio.
anche se ciò che dici è avvenuto nel caso di Einstein, tutto è nato da una sua idea, facilmente condivisibile, ed è conseguenza di un assunto iniziale, forse lui è stato l'ultimo dei filosofi.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Forse quando la scienza saprà rispondere alla domanda: perchè esiste l'Essere. Ma per ora non ha ucciso nulla.
non risponde alla domanda perché, ammesso che ci sia un perché, ma risponde abbastanza bene alla domanda "come?"
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ok :) è una cosa che davvero mi sembra "miracolosa"... far collassare una funzione d'onda solo con l'osservazione, rendere "materiale", creare quella che fino a quel momento era solo una mera probabilità d'essere.
E la non località di Aspect? Non è meravigliosa? Certo, matematicamente la si può descrivere, ma cosa significa realmente? Ecco, saremo magari "solo" computer biologici, ma in quale rete siamo interconnessi?
Tu però lanci il sassolino e ti scansi lasciando me a vedermela con la valanga! ;)

Provo a spezzare la risposta in vari pezzi. Tra l'altro non vorrei escludere il resto del forum dalla discussione, e so che quando tiro fuori una certa terminologia è un fuggi fuggi generale...

A beneficio dei non appassionati (quindi delle persone che vivono una vita sana!), descrivo in poche righe il senso degli esperimenti di A. Aspect ('81) sul Teorema di J. Bell ('64).

Prendiamo una coppia di particelle. Separiamole in modo da interrompere ogni interazione diretta, lasciando ognuna a continuare separatamente la propria esistenza. E mettiamo le due particelle, A e B, una da una parte e una dall'altra dell'Universo. A questo punto, compiamo in qualsiasi momento una misurazione sulla particella A. Conosceremo istantaneamente anche lo stato della particella B, che sarà sempre correlato e complementare a quello della particella A a prescindere dalla distanza che le separa. Come se il "comportamento" di A continuasse a condizionare B in tempo reale sbattendosene allegramente dello spaziotempo.

Gli esperimenti hanno finora dimostrato l'attendibilità del fenomeno, e non credo esistano ancora contraddizioni teoriche o sperimentali.

Ovviamente, secondo le fisica classica non è possibile che un'informazione venga trasportata a velocità superiore a quella della luce (e senza propagare energia!), quindi è inspiegabile - in termini tradizionali - come sia possibile il verificarsi della "non località" di cui sopra.

Riguardo il neretto e per chiudere anch'io con una domanda che faccia un po' da cliffhanger. L'ho già detto che io sono un fan delle brane, vero?
 

Nobody

Utente di lunga data
non risponde alla domanda perché, ammesso che ci sia un perché, ma risponde abbastanza bene alla domanda "come?"
Nemmeno quello, per ora. Si ferma ad una singolarità (non indagabile) in cui è concentrato tutto... che si sta espandendo da 15 miliardi di anni. Il che non spiega un bel niente.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Nemmeno quello, per ora. Si ferma ad una singolarità (non indagabile) in cui è concentrato tutto... che si sta espandendo da 15 miliardi di anni. Il che non spiega un bel niente.
ti da però alcuni elementi importanti di riflessione, oltre a sgombrare il campo degli ultimi 15 miliardi di anni e scusate se è poco
 
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