Mamma beccata ... e ora?

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Stella2015

Nuovo utente
Grazie

Vi ringrazio per i preziosi consigli, anche per le considerazioni poco carine e per i termini volgari. Ognuno è libero di pensarla come vuole. C'è una motivazione per cui la privacy di mamma è stata "violata", e fa riferimento purtroppo ad un brutto periodo in cui ha avuto dei problemi psicologici, per cui abbiamo preso in mano la situazione per far in modo che si curasse. Sono cose che non si dovrebbero fare, ma sono state fatte per il suo bene. Non voglio approfondire la questione nè con questo giustificare mia sorella.
Purtroppo poi è saltata fuori questa cosa, mai avremmo voluto scoprirlo.
Mi metto nei panni di moglie e dico che se così fosse vorrei saperlo, saperlo da mio marito e non dalle mie figlie. Il mio pensiero è che se una persona è adulta e responsabile delle proprie azioni, la cosa giusta sarebbe interrompere il matrimonio prima di approfondire la relazione extraconiugale, nel rispetto del coniuge e nel rispetto dei figli. Non colpevolizzo mia madre del tutto, perchè se è arrivata a tanto è perchè anche dalla parte di mio padre ci sono state delle mancanze. Ma a 50 anni non sei un'adolescente e devi saperti prendere le tue responsabilità. Non c'è più amore? Non c'è più attrazione? Basta, figli grandi o piccoli la separazione può far stare bene tutti.
E' vero, sarebbe una batosta per papà, ma avrebbe anche lui l'opportunità di rifarsi una vita, di farsi amare, di dare amore a qualcuno che veramente vive per lui.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
allora l'unica cosa che potete fare,tu e tua sorella,è spronare vostra madre a vuotare il sacco con vostro padre.

in nessun caso vi potete però arrogare il diritto di farlo voi al suo posto.
 

tullio

Utente di lunga data
Mi metto nei panni di moglie e dico che se così fosse vorrei saperlo, saperlo da mio marito e non dalle mie figlie. Il mio pensiero è che se una persona è adulta e responsabile delle proprie azioni, la cosa giusta sarebbe interrompere il matrimonio prima di approfondire la relazione extraconiugale, nel rispetto del coniuge e nel rispetto dei figli. Non colpevolizzo mia madre del tutto, perchè se è arrivata a tanto è perchè anche dalla parte di mio padre ci sono state delle mancanze. Ma a 50 anni non sei un'adolescente e devi saperti prendere le tue responsabilità. Non c'è più amore? Non c'è più attrazione? Basta, figli grandi o piccoli la separazione può far stare bene tutti.
E' vero, sarebbe una batosta per papà, ma avrebbe anche lui l'opportunità di rifarsi una vita, di farsi amare, di dare amore a qualcuno che veramente vive per lui.
Non hai nessuna autorità per giudicare tua madre. Il neretto è un'opinione che, superficialità a parte, esprime il tuo pensiero e non la verità universale. Le uniche responsabilità che puoi prenderti sono le tue e non quelle di tua madre. Quel che tu vorresti sapere o meno da tuo marito riguarda te: quel che vorrebbe sapere tua madre (per tacere di tuo padre) potrebbe essere un'altra cosa. Opinione per opinione ti dico la mia: se mio figlio si permettesse di venirmi a raccontare cose del genere sulla madre lo riempirei di sberle. Mia moglie può ingannarmi ma è sempre sua madre e deve rispettarla.
Non sei la giustiziera della famiglia e non sei nemmeno il giudice che deve stabilire chi ha ragione e chi ha torto, cosa opportuno fare e cosa non fare. Sei salita su un piedistallo che non ti compete. Stai attenta a non combinare casini e a non produrre valaghe di dolore solo per la tua superficialità.
Dopodiché sei, naturalmente, libera di fare quel che ti pare: hai chiesto pareri e pareri ti sono stati dati. Ora tocca a te.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Vi ringrazio per i preziosi consigli, anche per le considerazioni poco carine e per i termini volgari. Ognuno è libero di pensarla come vuole. C'è una motivazione per cui la privacy di mamma è stata "violata", e fa riferimento purtroppo ad un brutto periodo in cui ha avuto dei problemi psicologici, per cui abbiamo preso in mano la situazione per far in modo che si curasse. Sono cose che non si dovrebbero fare, ma sono state fatte per il suo bene. Non voglio approfondire la questione nè con questo giustificare mia sorella.
Purtroppo poi è saltata fuori questa cosa, mai avremmo voluto scoprirlo.
Mi metto nei panni di moglie e dico che se così fosse vorrei saperlo, saperlo da mio marito e non dalle mie figlie. Il mio pensiero è che se una persona è adulta e responsabile delle proprie azioni, la cosa giusta sarebbe interrompere il matrimonio prima di approfondire la relazione extraconiugale, nel rispetto del coniuge e nel rispetto dei figli. Non colpevolizzo mia madre del tutto, perchè se è arrivata a tanto è perchè anche dalla parte di mio padre ci sono state delle mancanze. Ma a 50 anni non sei un'adolescente e devi saperti prendere le tue responsabilità. Non c'è più amore? Non c'è più attrazione? Basta, figli grandi o piccoli la separazione può far stare bene tutti.
E' vero, sarebbe una batosta per papà, ma avrebbe anche lui l'opportunità di rifarsi una vita, di farsi amare, di dare amore a qualcuno che veramente vive per lui.
Tu sei tu. Tua madre è tua madre.

Separati da lei. Farà bene innanzitutto a te.

La relazione che lei ha con tuo padre, non ti riguarda.

Quella relazione riguarda l'UOMO e la DONNA.

Non il padre e la madre.

Stai proiettando. Un sacco di cose. Dal tuo desiderio che niente di tutto questo sia vero, al non voler essere una donna così, al giudizio sulle donne, etc etc.
Ma questa è tutta roba tua.

Se intervieni in queste condizioni non fai che danni.

E la prima che poi ne pagherà il prezzo sei tu. Non credere di uscirne indenne.
Agire in una situazione di questo genere significa arrogarsi il diritto di scegliere per tutti.
E tu non sei tutti. Puoi scegliere solo per te.
E puoi desiderare solo per te.

Non sei dentro tuo padre. E non sei dentro tua madre.
E credimi, per quanto tu creda di sapere di loro, non sai niente o comunque non abbastanza.

Mettiti via per un momento. Tu non c'entri niente nella loro relazione.

Sei figlia. Fai la figlia.
E aiuta tua sorella a fare altrettanto.

Che poi ti pesi tacere..è un problema tuo.

Almeno dì che vuoi parlare perchè non riesci a stare zitta.
Ma non raccontartela. Non serve a niente.

Qualunque cosa tu faccia la fai per te. Perchè serve a te. Perchè tu non ti sai gestire dentro questa informazione.
Non raccontarti che la fai per il bene di .... .

Tu non puoi decidere del bene di nessuno. Se non che per il tuo.

Se vuoi parlare, e io se proprio parlerei con la diretta interessata ossia tua madre, almeno ditti la verità.

E cioè che parlare serve a te. :)

Che visto che vuoi verità, inizia a dartela.
 

Tessa

Escluso
Anche io ho scoperto che mia madre tradiva.
Scoperto....non me lo nascose. Anzi cercava di giustificarsi, complicita'. Trovai assurdo questo, molto piu' della relazione in se. La relazione era affar suo, e di mio padre. Che non mi tirasse in mezzo. Avevo la mia vita.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anche io ho scoperto che mia madre tradiva.
Scoperto....non me lo nascose. Anzi cercava di giustificarsi, complicita'. Trovai assurdo questo, molto piu' della relazione in se. La relazione era affar suo, e di mio padre. Che non mi tirasse in mezzo. Avevo la mia vita.
Questo sì che è assurdo. E pesante.

Molto.
 

Tessa

Escluso
Questo sì che è assurdo. E pesante.

Molto.
Io la lessi come una sua debolezza. Da sola non ce la faceva a reggere e cercava conforto in me che sentiva come parte forte. Forte poi....avevo 17 anni. Comunque glissai. Sempre. Poi un incidente d'auto quasi mortale ha ristabilito tutti gli equilibri.
 

Rocco_365

Utente timido
Ciao a tutti, sono nuova di questo forum. Sono arrivata qui perchè mia sorella che vive ancora in casa con i miei ha scoperto che mamma ha una relazione con un suo collega. E' riuscita a leggere i messaggi che si scambiano con il cellulare... e ora è tutto un casino! Io non vivo in casa da anni, sono sposata con bimbi, ma fin da piccola ho sempre vissuto i "sono stufa, me ne vado / sono stufa, ti chiedo il divorzio" che però non hanno mai avuto conseguenze, se non quelle di aver avuto un'infanzia di +++++ in cui manca il concetto di famiglia, di amore sia per me che per mia sorella. Lavoro con mio padre, con cui ho un buon rapporto. Con mia madre, a parte a questa novità, non ho mai avuto un buonissimo rapporto anche se le voglio bene.
Ora che abbiamo scoperto questa storia che per il momento sembra girare intorno al sesso e a qualche gita al lago, non sappiamo come comportarci.
Fare finta di nulla?
Parlare con mamma?
Parlare con papà?
Io davvero non riesco ad immaginare la reazione di mio padre ad una tal notizia, non riesco proprio. Lui è sempre concentrato sul lavoro, lavoriamo tanto...ma è fragile dentro e anche un po' acciaccato.
Voi cosa mi consigliate? Grazie in anticipo.
Per le cose scritte in grassetto ti capisco molto bene, perché la mia infanzia è stata uguale alla tua.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io la lessi come una sua debolezza. Da sola non ce la faceva a reggere e cercava conforto in me che sentiva come parte forte. Forte poi....avevo 17 anni. Comunque glissai. Sempre. Poi un incidente d'auto quasi mortale ha ristabilito tutti gli equilibri.
Già, e lo era. Debolezza intendo.

Ma non eri tu la sua cura. Questo è pesante in un vissuto.

E non era il tuo ruolo quello di dare conforto.

Probabilmente quel tipo di dinamica in cui si cambiavano le parti non si era manifestata soltanto in quell'occasione.

Sbaglio?
 

zagor

Utente di lunga data
Vi ringrazio per i preziosi consigli, anche per le considerazioni poco carine e per i termini volgari. Ognuno è libero di pensarla come vuole. C'è una motivazione per cui la privacy di mamma è stata "violata", e fa riferimento purtroppo ad un brutto periodo in cui ha avuto dei problemi psicologici, per cui abbiamo preso in mano la situazione per far in modo che si curasse. Sono cose che non si dovrebbero fare, ma sono state fatte per il suo bene. Non voglio approfondire la questione nè con questo giustificare mia sorella.
Purtroppo poi è saltata fuori questa cosa, mai avremmo voluto scoprirlo.
Mi metto nei panni di moglie e dico che se così fosse vorrei saperlo, saperlo da mio marito e non dalle mie figlie. Il mio pensiero è che se una persona è adulta e responsabile delle proprie azioni, la cosa giusta sarebbe interrompere il matrimonio prima di approfondire la relazione extraconiugale, nel rispetto del coniuge e nel rispetto dei figli. Non colpevolizzo mia madre del tutto, perchè se è arrivata a tanto è perchè anche dalla parte di mio padre ci sono state delle mancanze. Ma a 50 anni non sei un'adolescente e devi saperti prendere le tue responsabilità. Non c'è più amore? Non c'è più attrazione? Basta, figli grandi o piccoli la separazione può far stare bene tutti.
E' vero, sarebbe una batosta per papà, ma avrebbe anche lui l'opportunità di rifarsi una vita, di farsi amare, di dare amore a qualcuno che veramente vive per lui.


Un figlio, deve interessarsi dei problemi dei genitori. Sempre. Certo, è una grande responsabilità. Ma esimersi dal farlo, equivarrebbe ad un gravissimo reato di omissione. La filosofia imperante al momento è quella del "cogli l'attimo", seguita dal "fatti i fatti tuoi". I risultati di questa condotta sono sotto gli occhi di tutti. Proverei a convincere tua madre a dire la verità, forse è meglio che non entri nei dettagli e che ci siate voi presenti. Ma, comunque, secondo me, la verità va detta. La verità è sempre neutrale, non si piega ai voleri ed ai comodi di nessuno.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Un figlio, deve interessarsi dei problemi dei genitori. Sempre. Certo, è una grande responsabilità. Ma esimersi dal farlo, equivarrebbe ad un gravissimo reato di omissione. La filosofia imperante al momento è quella del "cogli l'attimo", seguita dal "fatti i fatti tuoi". I risultati di questa condotta sono sotto gli occhi di tutti. Proverei a convincere tua madre a dire la verità, forse è meglio che non entri nei dettagli e che ci siate voi presenti. Ma, comunque, secondo me, la verità va detta. La verità è sempre neutrale, non si piega ai voleri ed ai comodi di nessuno.
No. Un genitore deve interessarsi dei problemi dei figli, mentre li cresce.

Rispettando i ruoli e le funzioni dei ruoli.

Per lasciare libertà di crescita ed espressione di sè.

E a lasciando a ogni età la libertà di essere.

Poi arriva un tempo in cui ci si confronta fra adulti, e allora gli spazi individuali devono essere rispettati.

Un figlio si interessa se coinvolto e richiesto. Come con tutti gli altri adulti.

Essere figlio, o genitore, adulti, non lascia il diritto di invadere la vita andando a dire come comportarsi o meno. Specialmente se non richiesti.

E questo vale reciprocamente.

E specialmente quando le dinamiche affettive sono incasinate come quelle che descrive stella.
 

Tessa

Escluso
Già, e lo era. Debolezza intendo.

Ma non eri tu la sua cura. Questo è pesante in un vissuto.

E non era il tuo ruolo quello di dare conforto.

Probabilmente quel tipo di dinamica in cui si cambiavano le parti non si era manifestata soltanto in quell'occasione.

Sbaglio?
Non sbagli.
Mia madre si e' sempre appoggiata a mio padre.
Non poteva farlo in quell'occasione e ha cercato me.
Ora che mio padre non c'e' piu' sono tornata ad essere il suo punto fermo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non sbagli.
Mia madre si e' sempre appoggiata a mio padre.
Non poteva farlo in quell'occasione e ha cercato me.
Ora che mio padre non c'e' piu' sono tornata ad essere il suo punto fermo.
beh dai...è anche andata bene in fondo.

Sarebbe potuto essere che triangolasse tutto su di te..:)

anche se l'occasione in cui l'ha fatto è pesante. Che è davvero distruttiva di tutta una serie di livelli. In adolescenza poi.

..penso siano donne spezzate. E' doloroso anche per loro.
 

zagor

Utente di lunga data
No. Un genitore deve interessarsi dei problemi dei figli, mentre li cresce.

Rispettando i ruoli e le funzioni dei ruoli.

Per lasciare libertà di crescita ed espressione di sè.

E a lasciando a ogni età la libertà di essere.

Poi arriva un tempo in cui ci si confronta fra adulti, e allora gli spazi individuali devono essere rispettati.

Un figlio si interessa se coinvolto e richiesto. Come con tutti gli altri adulti.

Essere figlio, o genitore, adulti, non lascia il diritto di invadere la vita andando a dire come comportarsi o meno. Specialmente se non richiesti.

E questo vale reciprocamente.

E specialmente quando le dinamiche affettive sono incasinate come quelle che descrive stella.


Un genitore o un figlio, se in buona fede, hanno diritto di parola anche se non richiesta sulle scelte reciproche, fino all'ultimo istante della propria vita. Ed in questo caso, la buona fede di Stella è fuori discussione. Diritto di parola, bada bene, non di rompere le scatole continuamente.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuova di questo forum. Sono arrivata qui perchè mia sorella che vive ancora in casa con i miei ha scoperto che mamma ha una relazione con un suo collega. E' riuscita a leggere i messaggi che si scambiano con il cellulare... e ora è tutto un casino! Io non vivo in casa da anni, sono sposata con bimbi, ma fin da piccola ho sempre vissuto i "sono stufa, me ne vado / sono stufa, ti chiedo il divorzio" che però non hanno mai avuto conseguenze, se non quelle di aver avuto un'infanzia di +++++ in cui manca il concetto di famiglia, di amore sia per me che per mia sorella. Lavoro con mio padre, con cui ho un buon rapporto. Con mia madre, a parte a questa novità, non ho mai avuto un buonissimo rapporto anche se le voglio bene.
Ora che abbiamo scoperto questa storia che per il momento sembra girare intorno al sesso e a qualche gita al lago, non sappiamo come comportarci.
Fare finta di nulla?
Parlare con mamma?
Parlare con papà?
Io davvero non riesco ad immaginare la reazione di mio padre ad una tal notizia, non riesco proprio. Lui è sempre concentrato sul lavoro, lavoriamo tanto...ma è fragile dentro e anche un po' acciaccato.
Voi cosa mi consigliate? Grazie in anticipo.
Ho beccato mio padre che tradiva mia madre, e avevo 14 anni. Non ho mai detto una parola. Sono quasi al loro 50° anniversario. Ti consiglio vivamente di stare fuori da questa storia non vi riguarda se non nella misura in cui il tutto dovrebbe essere scoperto. Anche se siete le figlie dovrete tenervi questo segreto forse anche fino a che morte non vi separi.
 

Simy

WWF
Ho beccato mio padre che tradiva mia madre, e avevo 14 anni. Non ho mai detto una parola. Sono quasi al loro 50° anniversario. Ti consiglio vivamente di stare fuori da questa storia non vi riguarda se non nella misura in cui il tutto dovrebbe essere scoperto. Anche se siete le figlie dovrete tenervi questo segreto forse anche fino a che morte non vi separi.
Concordo
 

Simy

WWF
Stato
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