Stand by me

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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Brunetta

Utente di lunga data
cosa c'entrano le direzioni?
che c'entra cosa voglio fare da grande?

io ho parlato di una storia che non ha età, primo perché la militanza non si ferma al liceo, mi duole dirtelo ma mi sbatto quotidianamente per cercare di cambiare le cose, per tutte e tutti, secondo perché a grandi linee credo che la mia storia possa riferirsi anche a domande generali, come nel senso in cui l'avevano intesa ipazia o fiammetta, per esempio.
Guarda che non si tratta di Capuleti e Montecchi, si tratta di uno che prende a sprangate chi tu pensi che abbia dei diritti.
 

Ryoga74

Utente sperduto
non è uno così, non esistono solo i picchiatori.
Sono nuovo del forum, ho letto molte delle discussioni aperte per farmi un po' l'idea dei vari problemi che si affrontano giornalmente qui dentro. Non mi sono intromesso ancora in alcuno di essi, sono ancora troppo preso nella mia situazione per provare a dire la mia fuori dal mio topic.
Però permettimi di dar ragione a Brunetta: se per te i tuoi convincimenti politico/sociali hanno l'importanza che hai descritto (e credo siano in linea con i miei) non dovresti prendere sotto gamba il fatto che lui la pensi nella maniera diametralmente opposta. Da quanto ho capito tu sei un'attivista, mentre lui non è solo di destra, hai scritto che è fascista. Non è un problema di schieramento politico, è un problema di instaurare una relazione con uno che ha convinzioni DIAMETRALMENTE OPPOSTE a ciò per cui ti batti.
E la scusa del "non esistono solo picchiatori" non sta in piedi, perché sai perfettamente cosa intende col suo post Brunetta...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda che non si tratta di Capuleti e Montecchi, si tratta di uno che prende a sprangate chi tu pensi che abbia dei diritti.
Sai che in termini di immaginario, mi sa che hai toccato una questione fondante?

chissà se lei ne coglie gli impliciti nei diversi livelli di lei, e non solo nel livello del romanticismo...:)

quoto
 

spleen

utente ?
Attenti all'attrazione dell' opposto! Ciao care.:)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Attenti all'attrazione dell' opposto! Ciao care.:)
Ma no sono piacevolissime, almeno per me :) anche durature,boh mi sa che siete troppo spaventati dagli " opposti" . :p
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma no sono piacevolissime, almeno per me :) anche durature,boh mi sa che siete troppo spaventati dagli " opposti" . :p
se negli opposti si cercano risposte che riguardano se stessi...non è questione di paura, ma di consapevolezza...spesso l'opposto diventa il segno di una pigrizia nel porre domande a se stessi...:)

sul piacere non discuto:D....ma anche rispetto al piacere, io credo che ne esistano di diversi tipi...e anche qui l'importante è essere consapevoli di sè e dei propri bisogni profondi...sicuramente l'adrenalina dell'opposto è splendida e meravigliosa...ma è adrenalina...il piacere io credo sia molto di più che semplice adrenalina..che adoro dal profondo dell'anima, ma so che è una botta di vita, non piacere, o almeno non il piacere che so di desiderare io...
 
Ultima modifica:

Ryoga74

Utente sperduto
se negli opposti si cercano risposte che riguardano se stessi...non è questione di paura, ma di consapevolezza...spesso l'opposto diventa il segno di una pigrizia nel porre domande a se stessi...:)

sul piacere non discuto:D....ma anche rispetto al piacere, io credo che ne esistano di diversi tipi...e anche qui l'importante è essere consapevoli di sè e dei propri bisogni profondi...sicuramente l'adrenalina dell'opposto è splendida e meravigliosa...ma è adrenalina...il piacere io credo sia molto di più che semplice adrenalina..che adoro dal profondo dell'anima, ma so che è una botta di vita, non piacere, o almeno non il piacere che so di desiderare io...
Non solo. Qualche volta abbiamo bisogno dell'opposto come complemento. Un esempio banale è quando la persona razionale e metodica necessita di relazionarsi con una controparte impulsiva, disordinata, estroversa.

Ma qui non c'è la necessità di migliorare se stessi con una persona che ha distinti tratti caratteriali; qui c'è una donna che si sta relazionando con un uomo che è la personificazione di ciò contro cui si batte socialmente. È ben diverso...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non solo. Qualche volta abbiamo bisogno dell'opposto come complemento. Un esempio banale è quando la persona razionale e metodica necessita di relazionarsi con una controparte impulsiva, disordinata, estroversa.

Ma qui non c'è la necessità di migliorare se stessi con una persona che ha distinti tratti caratteriali; qui c'è una donna che si sta relazionando con un uomo che è la personificazione di ciò contro cui si batte socialmente. È ben diverso...
e a quale bisogno risponde personificando, e quindi mettendo fuori da sè, quel "contro"?


edit: che poi, relazionando...se ho ben capito si sono visti una volta. Il resto è immaginario. E l'immaginario è dialogo con se stessi, mica con l'altro...
 

Ryoga74

Utente sperduto
e a quale bisogno risponde personificando, e quindi mettendo fuori da sè, quel "contro"?


edit: che poi, relazionando...se ho ben capito si sono visti una volta. Il resto è immaginario. E l'immaginario è dialogo con se stessi, mica con l'altro...
Questo bisognerebbe chiederlo a lei [emoji6]
Per me sarebbe inconcepibile iniziare anche solo un dialogo costruttivo con una persona del genere, figurati instaurare una relazione...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo bisognerebbe chiederlo a lei [emoji6]
Per me sarebbe inconcepibile iniziare anche solo un dialogo costruttivo con una persona del genere, figurati instaurare una relazione...
:)

io mi rendo conto di avere pregiudizi, ma mi rendo anche conto che sono problema mio. E costruire dialogo con la diversità, anche molto profonda da me, mi ha sempre molto incuriosito.

A volte rispondeva a bisogno di scontro e conferma di me quindi
A volte era vera ricerca di comprensione di parti di me che da sola non riuscivo a comprendere
A volte era l'adrenalina della trasgressione a me stessa
etc etc

In questo ondivagare mi sono formata l'idea che le ideologie siano stampelle dell'io.

E il mio pregiudizio riguarda questo. Più che la posizione in sè.

Di mio non trovo affidabili le persone che hanno bisogno di stampelle esterne (credo di vario genere e tipo) per sostenere se stesse nel fluire della Vita.

E poca differenza fa l'usare la stampella in modo diretto (attraverso l'adesione all'idea) o indiretto (reagendo all'idea e mettendosi contro).
Sempre stampella è.

E' sempre velo che tiene lontani dal proprio io e dalle proprie pulsioni profonde.

Ed è posizione mia eh. Non è assolutamente critica.
Ognuno per quanto mi riguarda può usare le stampelle che vuole.

Solo a me non interessa, e da questo tengo distanza quando quello che cerco è relazione nutriente per me.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non solo. Qualche volta abbiamo bisogno dell'opposto come complemento. Un esempio banale è quando la persona razionale e metodica necessita di relazionarsi con una controparte impulsiva, disordinata, estroversa.

Ma qui non c'è la necessità di migliorare se stessi con una persona che ha distinti tratti caratteriali; qui c'è una donna che si sta relazionando con un uomo che è la personificazione di ciò contro cui si batte socialmente. È ben diverso...
Vero, questo aspetto sicuramente può essere un ostacolo ma non è insormontabile, mademoiselle ed emme dovrebbero affrontare la questione prima possibile.
 

Ryoga74

Utente sperduto
:)

io mi rendo conto di avere pregiudizi, ma mi rendo anche conto che sono problema mio. E costruire dialogo con la diversità, anche molto profonda da me, mi ha sempre molto incuriosito.

A volte rispondeva a bisogno di scontro e conferma di me quindi
A volte era vera ricerca di comprensione di parti di me che da sola non riuscivo a comprendere
A volte era l'adrenalina della trasgressione a me stessa
etc etc

In questo ondivagare mi sono formata l'idea che le ideologie siano stampelle dell'io.

E il mio pregiudizio riguarda questo. Più che la posizione in sè.

Di mio non trovo affidabili le persone che hanno bisogno di stampelle esterne (credo di vario genere e tipo) per sostenere se stesse nel fluire della Vita.

E poca differenza fa l'usare la stampella in modo diretto (attraverso l'adesione all'idea) o indiretto (reagendo all'idea e mettendosi contro).
Sempre stampella è.

E' sempre velo che tiene lontani dal proprio io e dalle proprie pulsioni profonde.

Ed è posizione mia eh. Non è assolutamente critica.
Ognuno per quanto mi riguarda può usare le stampelle che vuole.

Solo a me non interessa, e da questo tengo distanza quando quello che cerco è relazione nutriente per me.
Assolutamente d'accordo.
Mi piace confrontarmi con chi ha idee diametralmente opposte dalle mie, ma questo quando il dialogo porta a un costrutto. Cioè quando DA ENTRAMBE le parti c'è la completa comprensione che la propria idea non sia verità assoluta, un assioma.
Io mi relaziono volentieri con chi è di destra, sempre se dall'alta parte trovo un interlocutore con argomentazioni valide a suffragio dalle sue tesi.

Ma qui si parla di uno che pensa col braccio alzato. E con gente così il dialogo (imho) non ha costrutto, non porta a insegnare nulla a nessuno.

Felice di essere confutato [emoji6]
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

Finalmente sono riuscita a prendere un bel respiro, mettere su tutti gli Oasis possibili e immaginabili e scrivervi di quella storia che tanto vi aveva colpito questa estate, perché non avevo scritto nulla di che, non vi avevo dato né elementi né dettagli.
Mi piacerebbe, però, che si capisse che sto passando un periodo un po' così, non sono proprio lucidissima.
Le cose da dire sarebbero tante e io non sono in grado di seguire nessuna fabula e nessun intreccio, quindi lascio che a parlare sia l'entropia, chiedetemi aggiunte e spiegazioni.

Dunque. C'è lui, che chiameremo Erre, il mio ragazzo da un'anno e mezzo, una storia che non so ben definire, in cui ho pensato di trovare un compagno di vita, un ragazzo dolcissimo e pieno di paure, un po' infantile, che ha lasciato che io fossi il perno della nostra storia, e tutto sommato mi stava anche bene così, perché credo di aver capito cosa vuol dire dare amore e non solo pretenderlo, chiederlo a gran voce, esserne affamata. Mi sono presa cura di lui, credo a mio modo di avere voglia di dargli amore, facendo per lui cose che non avevo ma fatto. Pareva una relazione normale, cosa rara, da queste parti.
Politicamente a me affine (per me è una cosa importante, venendo da un passato e un presente militante), dagli interessi simili, ma molto distante da me quanto allo stimolo intellettuale e il modo di approcciarsi alla vita. Lui è pratico, diretto, essenziale, straight edge e senza sofismi; io sono tutta cinema impegnato e filosofeggiamenti e sostanze psicotrope e pippe mentali. Se lui è un brano hc io sono un pezzo dei Radiohead.
La nostra diversità è stata per tanto tempo la nostra forza, io gli insegnavo a curarsi di più della sua interiorità,lui depotenziava le mie fisime...in un ingranaggio strano che a furia di oliarlo ci siamo fatti proprio male. Litigate furiose, cattiverie gratuite ed evitabili, miei grandi sensi di colpa, sue fughe, tutto questo per cercare di incastrarci, e sembravamo essere usciti indenni da ogni prova. Finché un bel giorno, a luglio, da un giorno all'altro Erre decide che non vuole più stare con me, che non ce la fa più a 'pensare per due', e scappa. come suo solito, come sempre.
Tornerà dopo poco, as usual, ma quella volta qualcosa dentro di me ha fatto crack, da quella volta mi sento aperta in due.

E' allora che incontro Emme, la mia nemesi, così diverso di me, lontano anni luce, ma così dolorosamente complementare, tutto romanticismo d'assalto e saluti romani e 'volli, fortissimamente volli', km distante (in senso fisico), ma così presente. Colto, interessante, profondo, dolce, presente, attento, anche lui fidanzato. Iniziamo a parlarci per gioco, per noia, per solitudine mia, durante la pausa con Erre...presto mi accorgo che mi è entrato dentro, e ci accorgiamo che quello che proviamo l'uno per l'altra non è soltanto un sentirsi amicale. Abbiamo iniziato ad addomesticarci, a volerci, ad essere al contempo preda e cacciatore, ad esporci, in un raffinato gioco di nervi fatto di mistero e non detti e momenti di poesia indescrivibile. Senza vederci, solo così, nella nostra testa. Vorremmo stare più vicini, vorremmo che tutto fosse più semplice. Ce lo diciamo, sempre, ogni volta che ci si pensa, perché è maleducazione pensarsi e non dirselo.
Lo sogno, più volte, lui sogna me, ci sentiamo al telefono, balbettiamo, arrossiamo, e nostre lingue si intecciano davanti alle cornette quando vorremmo intrecciarle nelle nostre bocche, ma non accade.
Accade però che per altre sue cose lui capiti nella mia città, e ci prendiamo un caffè, facciamo una passeggiata. Sì, niente altro che una passeggiata. Sorrisi che pesano più di una scopata, momenti più intimi del sesso. Nemmeno un bacio, ma la sua mano che mi ferma e mi dice che vuole me, che non ha più vincoli, e che non mi tocca finché non ne avrò anche io. Mi dice che devo stare bene, che devo scegliere quello che io reputi più giusto, che non vuole pressarmi. Riprende il treno, ho lo stomaco bucato dalla mancanza.

E ora sono qua, che mi sveglio pensando a Emme, mi addormento pensando ad Emme e sapendo che lui fa lo stesso, tiene i miei occhi nel taschino come un amuleto. Ogni giorno, tutto il giorno, mai un'ora senza cenni da parte sua. Continuo a vedere Erre per cui provo una forma di amore strano, la voglia di non fargli male,affetto struggente e tenerezza, l'incapacità di sentirmi una stronza, l'ho fatto troppe volte e il karma non è mai stato benevolo. Pensavo di essere capace di amare più di una persona alla volta, ma forse non è così, e intanto mi consumo di dieta forzata e desiderio.
Aiutatemi, almeno un salvagente in questa valle di lacrime.

(e emme che mi manda stand by me degli Oasis, per tornare ellitticamente al titolo)
Grazie dell'attenzione.
Straziante,poetico,profondo,cuori che battono,mutande che folleggiano,saette che si insinuano in sperduti e ignari anfratti,in tutto questo scintillante e conturbante momento di vita,mi sale dentro un plumbeo pensiero:chissà come batte il cuore di erre,e chissà come sarebbe quel battito se sapesse unA verità nascosta,chissà se la ritmica di quel battito sarebbe contaminata dai bassi e putridi languori sessuali della sua dolce metà che forse tanto dolce non è,e allora eccola la nostra eroina che si consuma fra dieta forzata e desiderio,che aspetta un salvagente nella sua valle di lacrime,come se qualcuno gli avesse puntato una pistola.....
ma si è lei la nostra eroina,con un presente ellittico e infingardo,voluto alle spalle del suo uomo,e voi adesso mi chiederete:quale sarà il finale della nostra eroina?SEMPLICEMENTE DENTRO UNA FRATTA A PECORINA!
 

Ryoga74

Utente sperduto
Vero, questo aspetto sicuramente può essere un ostacolo ma non è insormontabile, mademoiselle ed emme dovrebbero affrontare la questione prima possibile.
Non è insormontabile. Ma dovrebbe essere un aspetto fondamentale per mademoiselle. Mentre da come scrive sembra quasi essere eccitata di relazionarsi con una persona a lei così diversa.
Infatti trovo il post di Brunetta nella sua brutale semplificazione perfetto per porle un interrogativo che Mademoiselle non è riuscita ancora a cogliere...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assolutamente d'accordo.
Mi piace confrontarmi con chi ha idee diametralmente opposte dalle mie, ma questo quando il dialogo porta a un costrutto. Cioè quando DA ENTRAMBE le parti c'è la completa comprensione che la propria idea non sia verità assoluta, un assioma.
Io mi relaziono volentieri con chi è di destra, sempre se dall'alta parte trovo un interlocutore con argomentazioni valide a suffragio dalle sue tesi.

Ma qui si parla di uno che pensa col braccio alzato. E con gente così il dialogo (imho) non ha costrutto, non porta a insegnare nulla a nessuno.

Felice di essere confutato [emoji6]
secondo me qui si parla dell'immaginario di mademoiselleallumette...più che di emme...

Lei lo vede e lo immagina così...

io continuo a battere sulla questione dell'immaginario perchè, se ho bene capito, loro si sono visti una volta, il resto l'hanno fatto per messaggi e telefonate...sono ghost...non persone reali....non ancora almeno

confondere questi livelli e scambiarli io la trovo una perdita di opportunità di conoscenza

se ho ben capito, il dialogo con emme è più un dialogo di lei con lei....su molteplici piani che riguardano la sua identità di donna, di attivista, di appartenente alla "sua gente"...

emme a me sembra molto un modo per svelare cose che riguardano lei....e la passione e il desiderio secondo me riguardano più questo che emme...ma io leggo soltanto e potrebbe essere soltanto una cavolata...

è lei che deve ascoltarsi e darsi il tempo di capire a quali bisogni risponde questo ingresso a fuoco di artificio di emme nella sua vita...

e non voglio togliere il peso di emme a emme...ma glielo si toglie nel momento in cui lo si considera per ciò che non è....ossia persona reale e non immaginario...

fra l'altro confondere questi livelli, immaginario e reale, produce veli che neanche permettono reale conoscenza...
 
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Ryoga74

Utente sperduto
secondo me qui si parla dell'immaginario di mademoiselleallumette...più che di emme...

Lei lo vede e lo immagina così...

io continuo a battere sulla questione dell'immaginario perchè, se ho bene capito, loro si sono visti una volta, il resto l'hanno fatto per messaggi e telefonate...sono ghost...non persone reali....non ancora almeno

confondere questi livelli e scambiarli io la trovo una perdita di opportunità di conoscenza

se ho ben capito, il dialogo con emme è più un dialogo di lei con lei....su molteplici piani che riguardano la sua identità di donna, di attivista, di appartenente alla "sua gente"...

emme a me sembra molto un modo per svelare cose che riguardano lei....e la passione e il desiderio secondo me riguardano più questo che emme...ma io leggo soltanto e potrebbe essere soltanto una cavolata...

è lei che deve ascoltarsi e darsi il tempo di capire a quali bisogni risponde questo ingresso a fuoco di artificio di emme nella sua vita...

e non voglio togliere il peso di emme a emme...ma glielo si toglie nel momento in cui lo si considera per ciò che non è....ossia persona reale e non immaginario...

fra l'altro confondere questi livelli, immaginario e reale, produce veli che neanche permettono reale conoscenza...
Bisogna vedere quanto immaginario sia stato tolto da quell'unico incontro, che sebbene isolato e senza repliche, c'è stato. E quell'incontro un po' di eterea favoletta l'avrà senz'altro dipanata, ma noi non eravamo presenti per capire quanto...
 
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Eratò

Utente di lunga data
Straziante,poetico,profondo,cuori che battono,mutande che folleggiano,saette che si insinuano in sperduti e ignari anfratti,in tutto questo scintillante e conturbante momento di vita,mi sale dentro un plumbeo pensiero:chissà come batte il cuore di erre,e chissà come sarebbe quel battito se sapesse unA verità nascosta,chissà se la ritmica di quel battito sarebbe contaminata dai bassi e putridi languori sessuali della sua dolce metà che forse tanto dolce non è,e allora eccola la nostra eroina che si consuma fra dieta forzata e desiderio,che aspetta un salvagente nella sua valle di lacrime,come se qualcuno gli avesse puntato una pistola.....
ma si è lei la nostra eroina,con un presente ellittico e infingardo,voluto alle spalle del suo uomo,e voi adesso mi chiederete:quale sarà il finale della nostra eroina?SEMPLICEMENTE DENTRO UNA FRATTA A PECORINA!
Ciao Oscuro:D
 
Stato
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