Brunetta
Utente di lunga data
L'esempio di Capuleti e Montecchi, credevo fosse intuitivo, era per mettere in luce che quella in cui ti sei messa non è una contrapposizione artificiosa come quella tra due famiglie che si contrappongono per questioni di potere ma sono in fondo simili e che i cui componenti non sono riconducibili a un'unica personalità.Ecco, è questo il punto.
Non sono una sciocca, mi sono ben interrogata sulla cosa. Ma noto che è più facile tagliare corto prendendomi per una scema che pensa di vivere in Romeo e Giulietta o una che non dialoga von se stessa, invece che accettare che la contraddittorietà é parte di noi, la complessità, lo spingersi oltre i limiti.
É piú facile trincerarsi dietro i paraventi sicuri e poi tagliare con l'accetta tutto ciò che é altro da se', banalizzando e svilendo ciò che non si capisce.
È facile pensare che siano dei bruti picchiatori e teste rasate, é molto più difficile immaginare che esista qualcosa di affascinante e positivo e interessante e costruttivo, visto mai che ci si debba porre delle domande.
Sarebbe ugualmente artificiosa una contrapposizione per etnia.
Ma tu stai parlando di una contrapposizione che dipende da scelte politiche, sociali ed ideologiche così nette da non poter non avere conseguenze nei rapporti interpersonali e sentimentali.
Anzi io personalmente penso che il modo di vivere i rapporti interpersonali sia alla base delle scelte ideologiche. Ma questa è solo una mia idea.
I fatti sono che tu sei per l'estensione dei diritti, lui per la limitazione su principi di sangue, tra l'altro campati per aria.
Ripeto sei libera di rovinarti la vita come vuoi.