ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quoto.Ma questo è stra sottinteso
Non mi sfiora neppure il pensiero di un uomo che ti controlla anche se dettato a sentire loro da amore
Non è simbiosi e 'manipolazione
Fra l'altro, un rapporto che ha continuamente la necessità di ribadire la presenza di spazi esterni, mi sembra un rapporto che si difende da se stesso.
Che oscilla fra fusione e differenziazione. Caratterizzato dalla paura dell'invasione reciproca.
Servono due Interi, complementari che si accompagnano.
Non due metà che rischiano continuamente di sparire uno dentro l'altro e reagiscono scompostamente alla paura di farlo definendo l'esterno, che dovrebbe essere definito a priori e con spontaneità anche.
Io non riuscirei a stare con un uomo talmente timoroso di non sapersi gestire in una relazione da dover continuamente ribadire i limiti esterni.
Un uomo, e una donna, che sanno chi sono e sono presenti a se stessi, non hanno bisogno di farlo...e hanno tempo ed energia per concentrarsi sul Conoscersi.
Dover stabilire che "il venerdì esco con le amiche e se mi tocchi questo spazio mi incazzo" o viceversa "vado al calcetto non mettermi il broncio", mi sembra una cosa molto adolescenziale. A dire la verità.
Fra adulti non penso ci debba essere questa necessità.
Semplicemente fra adulti ci si comunica le proprie esigenze, senza doverle strappare o affermare. Esigenze rivolte al mondo intendo.
Tranquillamente.
E senza neanche discuterne.
Se no a me richiama il rapporto genitori figli in cui il figlio/a dice alla mamma "io esco", e da qualche parte teme che la risposta possa essere "no".