UN CONSIGLIO.. SONO NUOVA

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Old adelfo

Guest
non era questo il passaggio che non avevo capito...ma la parte in cui dici: 'conseguenze inimmaginabili per noi adulti che abbiamo dimenticato cosa significhi avere quella età'...

ma mi riferivo proprio a quello....noi adulti abbiamo dimenticato di aver vissuti gli stessi anni e probabilmente gli stessi problemi....e uqalche volta non diamo la dovuta importanza al problema vissuto dagli adolescenti trovandolo futile....
 

MK

Utente di lunga data
ma mi riferivo proprio a quello....noi adulti abbiamo dimenticato di aver vissuti gli stessi anni e probabilmente gli stessi problemi....e uqalche volta non diamo la dovuta importanza al problema vissuto dagli adolescenti trovandolo futile....
Invece secondo me diamo troppa importanza. Li iperproteggiamo. Infatti a 30 anni si sentono ancora adolescenti e se ne stanno a casa. E a 20 anni cercano il porto sicuro... per sfarfalleggiare non appena manca l'emozione...
 

Bruja

Utente di lunga data
P/R

E' proprio questo che mi sconforta e mi fa domandare dove abbiamo sbagliato noi madri.
Cara Persa esistono le cause e le concause, la genitorialità è un peso gravoso e non sempre si è all'altezza delle esigenzi e delle contingenze, ma credo che ci sia una bella cointeressenza della società intesa come scuola, amicizie, lavoro rapporti interpersonali che hanno vita propria ed influiscono in modo autonomo sulle giovani menti. Sono poi i loro elaborati che portano a decidere come comportarsi e rapportarsi.
Rammenti la nostra generazione? Aveva i periodi delle divise esteriori: hippies, punk, dark.... etc... Ma veramente di queste caratterizzazioni estetiche quante ne sono state sposate completamente? Io avevo un abito floreale, ho avuto l'optical, ho frequentato giovani che pensavano di cambiare il mondo, insomma mi sono inserita nel momento sociale dell'epoca, ma non ho mai ecceduto così come quelli che conoscevo... non abbiamo praticato l'amore libero ad oltranza (quello di adesso fa pure ridere.... crede di essere tanto trasgressivo, oggi che esserlo non interessa più a nessuno) ho sfilato in cortei ma non alle sommosse, partecipato ai vari movimenti, ma non ci siamo fatto infinocchiare dalla droga, cercavo il confronto ma non sono mai entrata in una comune, insomma si stava attenti alle false sirene etc... ma noi avevamo, giusti o sbagliati, dei punti di riferimento.
A questi nostri figli mancano del tutto e, quel che è peggio, anche loro se ne stanno accorgendo adesso che è tardi, oltre a dover affrontare una realtà socio-economica di regressione rispetto a quegli anni.
Insomma questi ragazzi non sanno come muoversi e non hanno punti di partenza, per questo scuso e capisco molte loro stupidaggini, ma è anche vero che il trend è di dare tutto per scontato e di imboccare un fatalismo abbastanza disperante...
Stanno in famiglia perchè non possono permettersi di mettere su casa, è vero, ma è anche vero che il sudore e l'olio di gomito per molta gioventù sono proprio ideologicamente dei perfetti sconosciuti. A volte la chiave per cambiare è saper rinunciare... ma a questi ragazzi che ti rispondono che la sola certezza che hanno è l'oggi, a cosa si può chierede di rinunciare???
Fare i genitori è difficile ma anche fare i figli necessiterebbe di qualche impegno e non sempre si è all'altezza di quello che servirebbe per risolvere.
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io invece ho fiducia!


Perchè vedo, oltre a quelle che saltano all'occhio all'uscita da scuola perchè "tirate" da veline o a rimirarsi il capo d'abbigliamento griffato, anche quelle che se ne stanno più in disparte, che vivono di altre cose e per fortuna altri interessi.
Forse son fortunato ad avere due figlie che rientrano nella seconda categoria, forse però non è un caso.
Fin da piccole le ho fatte "socializzare" in ambienti per me "sani" come quello sportivo per una e la danza per l'altra, ambienti che impongono una "disciplina" se si vuole ottenere qualcosa.
Certo, hanno anche loro le loro crisi quando avvertono di non sentirsi come le altre "ciozze" che ti guardano come una marziana se non hai il ragazzo o se non ti atteggi a "grande"...o se i ragazzi van dietro a quelle "facili" e non a loro...

E' che di solito le seconde "non fanno notizia" sono meno visibili, ma garantisco che ce ne sono tante così!

Io mi reputo fortunato perchè riesco ancora ad avere con loro un dialogo.
Credo che in quella parola si nasconda, per noi genitori, la vera chiave di volta per poterle sostenere in una crescita equilibrata e portare a una propria consapevolezza... a volte è fatica, a volte non si ha tempo, ma bisogna imporselo e anche in una certa misura, imporlo a loro, educarle anche a quello.

Ps. Piccolo aneddoto: La più piccola, quindici anni, ha avuto finora un solo ragazzo, un annetto e mezzo fa, che ha mollato dopo un mese perchè lui pretendeva di frequentare anche altre (e che ancora a desso ogni tanto prova a tornarle sotto..). L'altro giorno. alla mia richiesta se non c'era proprio nessuno che le interessasse, ha confidato che qualcuno ci potrebbe anche essere ma che non le interessa fare come le sue amiche che ne cambiano uno al mese...poi ridendosela un pò, mi ha detto: " E poi ragazzi che non siano scemi non ce ne sono mica tanti, glielo dico sempre....so che loro mi considerano un pò stronza perchè non glielo mando a dire...ma poi ho sentito anche che dicevano che ho un bel cu.. ma lo so, hanno paura perchè non faccio la scemetta come le altre...mi sa che prima che trovi qualcuno che oltre al cu.. gli piaccia anche la testa..ci vorrà un pò!!"
La mia era un'osservazione generale su comportamenti che sono evidentemente sotto gli occhi di tutti (come lo erano i comportamenti ipocriti diffusi degli anni '50 e '60 quando quel che contava era rinanere "vergini" in senso tecnico...).
Chiaro che poi esistono persone, ragazze e ragazzi, con una personalità sicura...
Ma anche chi viene tradito, prima di scoprirlo, era spesso convinto di vivere una straordinaria e unica vita di coppia improntata all'intimità e alla trasparenza...
...perciò non credo che i casi personali dei nostri figli contino molto...
Mi chiedevo come è accaduto che donne che si sono ribellate a certi ruoli o che hanno goduto di possibilità di realizzazione (la generazione delle cinquanta/quarantenni) abbiano figli ...messe così male


Adelfo
Rimarcare che l'adolescenza è un periodo di formazione mi sembra non aggiunga nulla e porti invece a una deresaponsabilizzazione della generazione adulta.
Forse esistono madri che sono vittime delle stesse insicurezze delle figlie e che affidano le loro sicurezze di donna sul sentirsi popolari, seduttive e sulla tenuta del loro posteriore...
Io ho ottima memoria e ricordo molto bene la mia adolescenza.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Cara Persa esistono le cause e le concause, la genitorialità è un peso gravoso e non sempre si è all'altezza delle esigenzi e delle contingenze, ma credo che ci sia una bella cointeressenza della società intesa come scuola, amicizie, lavoro rapporti interpersonali che hanno vita propria ed influiscono in modo autonomo sulle giovani menti. Sono poi i loro elaborati che portano a decidere come comportarsi e rapportarsi.
Rammenti la nostra generazione? Aveva i periodi delle divise esteriori: hippies, punk, dark.... etc... Ma veramente di queste caratterizzazioni estetiche quante ne sono state sposate completamente? Io avevo un abito floreale, ho avuto l'optical, ho frequentato giovani che pensavano di cambiare il mondo, insomma mi sono inserita nel momento sociale dell'epoca, ma non ho mai ecceduto così come quelli che conoscevo... non abbiamo praticato l'amore libero ad oltranza (quello di adesso fa pure ridere.... crede di essere tanto trasgressivo, oggi che esserlo non interessa più a nessuno) ho sfilato in cortei ma non alle sommosse, partecipato ai vari movimenti, ma non ci siamo fatto infinocchiare dalla droga, cercavo il confronto ma non sono mai entrata in una comune, insomma si stava attenti alle false sirene etc... ma noi avevamo, giusti o sbagliati, dei punti di riferimento.
A questi nostri figli mancano del tutto e, quel che è peggio, anche loro se ne stanno accorgendo adesso che è tardi, oltre a dover affrontare una realtà socio-economica di regressione rispetto a quegli anni.
Insomma questi ragazzi non sanno come muoversi e non hanno punti di partenza, per questo scuso e capisco molte loro stupidaggini, ma è anche vero che il trend è di dare tutto per scontato e di imboccare un fatalismo abbastanza disperante...
Stanno in famiglia perchè non possono permettersi di mettere su casa, è vero, ma è anche vero che il sudore e l'olio di gomito per molta gioventù sono proprio ideologicamente dei perfetti sconosciuti. A volte la chiave per cambiare è saper rinunciare... ma a questi ragazzi che ti rispondono che la sola certezza che hanno è l'oggi, a cosa si può chierede di rinunciare???
Fare i genitori è difficile ma anche fare i figli necessiterebbe di qualche impegno e non sempre si è all'altezza di quello che servirebbe per risolvere.
Bruja
Hai ragione quando dici che la responsabilità non è certamente solo dei genitori.E' pur vero che se il sudore e l'olio di gomito non sanno cosa sia è anche perchè molti genitori non li incentivano ad essere autonomi ed indipendenti.
Stanno in famiglia perchè non possono metter su casa...mah...ci sono così tante alternative.....non dico che sia possibile per tutti acquistarsi una casa...o andare da soli in affitto..ma farlo in 3 o 4 perchè no??Certo è meno comodo..C'è chi va all'estero dopo gli studi per potersi dare delle alternative....Insomma..l'importante è non trovar loro degli alibi anche quando non è il caso.
 
O

Old lele51

Guest
Io invece ho fiducia!



Io mi reputo fortunato perchè riesco ancora ad avere con loro un dialogo.
Credo che in quella parola si nasconda, per noi genitori, la vera chiave di volta per poterle sostenere in una crescita equilibrata e portare a una propria consapevolezza... a volte è fatica, a volte non si ha tempo, ma bisogna imporselo e anche in una certa misura, imporlo a loro, educarle anche a quello.

, senza dialogo siamo rovinati......bravo
 

MK

Utente di lunga data
Hai ragione quando dici che la responsabilità non è certamente solo dei genitori.E' pur vero che se il sudore e l'olio di gomito non sanno cosa sia è anche perchè molti genitori non li incentivano ad essere autonomi ed indipendenti.
Stanno in famiglia perchè non possono metter su casa...mah...ci sono così tante alternative.....non dico che sia possibile per tutti acquistarsi una casa...o andare da soli in affitto..ma farlo in 3 o 4 perchè no??Certo è meno comodo..C'è chi va all'estero dopo gli studi per potersi dare delle alternative....Insomma..l'importante è non trovar loro degli alibi anche quando non è il caso.

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Cara Persa esistono le cause e le concause, la genitorialità è un peso gravoso e non sempre si è all'altezza delle esigenzi e delle contingenze, ma credo che ci sia una bella cointeressenza della società intesa come scuola, amicizie, lavoro rapporti interpersonali che hanno vita propria ed influiscono in modo autonomo sulle giovani menti. Sono poi i loro elaborati che portano a decidere come comportarsi e rapportarsi.
Rammenti la nostra generazione? Aveva i periodi delle divise esteriori: hippies, punk, dark.... etc... Ma veramente di queste caratterizzazioni estetiche quante ne sono state sposate completamente? Io avevo un abito floreale, ho avuto l'optical, ho frequentato giovani che pensavano di cambiare il mondo, insomma mi sono inserita nel momento sociale dell'epoca, ma non ho mai ecceduto così come quelli che conoscevo... non abbiamo praticato l'amore libero ad oltranza (quello di adesso fa pure ridere.... crede di essere tanto trasgressivo, oggi che esserlo non interessa più a nessuno) ho sfilato in cortei ma non alle sommosse, partecipato ai vari movimenti, ma non ci siamo fatto infinocchiare dalla droga, cercavo il confronto ma non sono mai entrata in una comune, insomma si stava attenti alle false sirene etc... ma noi avevamo, giusti o sbagliati, dei punti di riferimento.
A questi nostri figli mancano del tutto e, quel che è peggio, anche loro se ne stanno accorgendo adesso che è tardi, oltre a dover affrontare una realtà socio-economica di regressione rispetto a quegli anni.
Insomma questi ragazzi non sanno come muoversi e non hanno punti di partenza, per questo scuso e capisco molte loro stupidaggini, ma è anche vero che il trend è di dare tutto per scontato e di imboccare un fatalismo abbastanza disperante...
Stanno in famiglia perchè non possono permettersi di mettere su casa, è vero, ma è anche vero che il sudore e l'olio di gomito per molta gioventù sono proprio ideologicamente dei perfetti sconosciuti. A volte la chiave per cambiare è saper rinunciare... ma a questi ragazzi che ti rispondono che la sola certezza che hanno è l'oggi, a cosa si può chierede di rinunciare???
Fare i genitori è difficile ma anche fare i figli necessiterebbe di qualche impegno e non sempre si è all'altezza di quello che servirebbe per risolvere.
Bruja
Concordo.
E infatti mi domando perché a tanti giovani non si sono passati i valori dell'impegno, della serietà e soprattutto la stima di sè.
Forse vi sono state madri, e vi sono, che non hanno offerto nei fatti un modello di donna ricca di autostima, al di là dei proclami
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Hai ragione quando dici che la responsabilità non è certamente solo dei genitori.E' pur vero che se il sudore e l'olio di gomito non sanno cosa sia è anche perchè molti genitori non li incentivano ad essere autonomi ed indipendenti.
Stanno in famiglia perchè non possono metter su casa...mah...ci sono così tante alternative.....non dico che sia possibile per tutti acquistarsi una casa...o andare da soli in affitto..ma farlo in 3 o 4 perchè no??Certo è meno comodo..C'è chi va all'estero dopo gli studi per potersi dare delle alternative....Insomma..l'importante è non trovar loro degli alibi anche quando non è il caso.
Concordo.
Di conseguenza si torna alla responsabilità della famiglia.
Però ci siamo allargando e forse evitando il nodo dell'incapacità di tante ragazze di accettarsi come singole agli occhi del mondo e ai propri stessi occhi...sia che siano indipendenti economicamente sia no.
 

Verena67

Utente di lunga data
ma mi riferivo proprio a quello....noi adulti abbiamo dimenticato di aver vissuti gli stessi anni e probabilmente gli stessi problemi....e uqalche volta non diamo la dovuta importanza al problema vissuto dagli adolescenti trovandolo futile....

Adelfo non sono d'accordo.
Noi adulti (io ho 40 anni...) siamo stati giovani 20 anni fa, e negli ultimi 20 anni la società è cambiata enormemente. Sono cambiati i modi, i valori, le abitudini, i gadget tecnologici (i miei amori erano sans telefonino, msn, sms, etc....e meno male!
) .

Io a 20 anni studiamo come una matta, avevo le idee precise, stavo già cominciano da volontaria la pratica professionale, volevo sposarmi, etc. etc.

E sicuramente non stavo con Tizio esplorando con caio e sempronio.

C'erano anche negli anni '80 i personaggi piu' "leggeri", ma la massa delle mie amiche era come me.

E i rapporti erano diversi da quelli odierni. Non ci piove.

Per cui non possiamo proprio "capire" loro e non ci stiamo dimenticando di come eravamo.

Un abbraccio!
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Concordo.
Di conseguenza si torna alla responsabilità della famiglia.
Però ci siamo allargando e forse evitando il nodo dell'incapacità di tante ragazze di accettarsi come singole agli occhi del mondo e ai propri stessi occhi...sia che siano indipendenti economicamente sia no.
credo che il problema non sia solo l'incapacità di accettarsi come single...è in generale il problema si accettarsi come individui con la propria personalità e singolarità!

Il problema che io vedo è nell'apparire in generale!

Non sei nessuno e non sei facilmente accettato se

VESTITO SECONDO CERTE ETICHETTE
SE NON HAI UNA CERTA AUTO
SE NON HAI UN CERTO LAVORO E UNA CERTA POSIZIONE SOCIALE
SE NON HAI UN COMPAGNO CON CUI ANDARE A FARE LE VACANZE A SHARM EL SHEIKH
SE INVECE CHE ASCOLTARE GLI U2 ASCOLTI GATTO PANCERI
NON SEI MAGRO E PASSI ORE IN PALESTRA A RIFARTI GLI ADDOMINALI


insomma in generale l'apparenza conta TANTISSIMO!!E se non si corrisponde a certi canoni si ha un handicap.

Perchè siamo arrivati a questo punto?questo non lo so...
 

Verena67

Utente di lunga data
credo che il problema non sia solo l'incapacità di accettarsi come single...è in generale il problema si accettarsi come individui con la propria personalità e singolarità!

Il problema che io vedo è nell'apparire in generale!

Non sei nessuno e non sei facilmente accettato se

VESTITO SECONDO CERTE ETICHETTE
SE NON HAI UNA CERTA AUTO
SE NON HAI UN CERTO LAVORO E UNA CERTA POSIZIONE SOCIALE
SE NON HAI UN COMPAGNO CON CUI ANDARE A FARE LE VACANZE A SHARM EL SHEIKH
SE INVECE CHE ASCOLTARE GLI U2 ASCOLTI GATTO PANCERI
NON SEI MAGRO E PASSI ORE IN PALESTRA A RIFARTI GLI ADDOMINALI


insomma in generale l'apparenza conta TANTISSIMO!!E se non si corrisponde a certi canoni si ha un handicap.

Perchè siamo arrivati a questo punto?questo non lo so...

A me piace moltissimo GATTO!!!
E non sopporto gli U2, gli ipocritoni del pop!

(post Joshua tree)

Bacio!
 
O

Old Mab

Guest
Non dimentichiamoci che i ragazzi di oggi, per la maggior parte, sono figli dei divorzi.
non voglio dare la colpa a genitori fedifraghi o genitori che navigano nella disperazioni post tradimento, ma la famiglia è un concetto che passa dall'essere "il mulino bianco" che i giovani figli della tv si sono sorbiti in tutte le salse, all'essere fonte di instabilità, insicurezze ecc.
A volte, leggendo il forum, vedo che si pensa molto ai figli piccoli prima di prendere decisioni, e mi chiedo se non sia molto più traumatico per un adolescente trovarsi con la bufera in casa, dato che è nell'età per capire, per reagire, e si affaccia ad esplorare il mondo.
Siamo difronte alla generazione del precario: famiglia precaria, lavoro precario, velori precari.... non sapete quante ne vedo di ragazze e ragazzi che sono terrorizzati di stare da soli. Ho incontrato una ragazza madre, che preferiva farsi picchiare dal fidanzato più giovane di lei di 5 anni, piuttosto che star sola. Ho incontrato una ragazza mollata dal proprio fidanzato dopo 8 anni, che si improvvisa spalla su cui piangere per la disperazione del suo compagno che è andato con un'altra il giorno stesso che si sono lasciati, e ora minaccia il suicidio perchè questa nuova non lo ama.. va bene anche zerbino pur di non essere soli.
Eppure.... io sono e rimango convinta che per star bene con gli altri sia necessario sperimentare la solitudine, iniziare a convivere col silenzio, a trovare pace con noi stessi. torniamo lì, che l'altra metà della mela non è da cercare fuori.. sono convinta anche che tutti noi possiamo essere, da soli, una mela completa (o una babana.. chissà
:baby
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non dimentichiamoci che i ragazzi di oggi, per la maggior parte, sono figli dei divorzi.
non voglio dare la colpa a genitori fedifraghi o genitori che navigano nella disperazioni post tradimento, ma la famiglia è un concetto che passa dall'essere "il mulino bianco" che i giovani figli della tv si sono sorbiti in tutte le salse, all'essere fonte di instabilità, insicurezze ecc.
A volte, leggendo il forum, vedo che si pensa molto ai figli piccoli prima di prendere decisioni, e mi chiedo se non sia molto più traumatico per un adolescente trovarsi con la bufera in casa, dato che è nell'età per capire, per reagire, e si affaccia ad esplorare il mondo.
Siamo difronte alla generazione del precario: famiglia precaria, lavoro precario, velori precari.... non sapete quante ne vedo di ragazze e ragazzi che sono terrorizzati di stare da soli. Ho incontrato una ragazza madre, che preferiva farsi picchiare dal fidanzato più giovane di lei di 5 anni, piuttosto che star sola. Ho incontrato una ragazza mollata dal proprio fidanzato dopo 8 anni, che si improvvisa spalla su cui piangere per la disperazione del suo compagno che è andato con un'altra il giorno stesso che si sono lasciati, e ora minaccia il suicidio perchè questa nuova non lo ama.. va bene anche zerbino pur di non essere soli.
Eppure.... io sono e rimango convinta che per star bene con gli altri sia necessario sperimentare la solitudine, iniziare a convivere col silenzio, a trovare pace con noi stessi. torniamo lì, che l'altra metà della mela non è da cercare fuori.. sono convinta anche che tutti noi possiamo essere, da soli, una mela completa (o una babana.. chissà
:baby
Però ho constatato questo atteggiamento in "figlie" di famiglie più che normali ...addirittura serie, rigide e impegnate nel sociale...
 
O

Old Lillyna19

Guest
Verena:Volevo quotarti ma ho cancellato O_O

Comunque volevo correggere il tuo fraintendimento: io non ho parlato nè di pentimento nè di autocritica, ma di ipocrisia.

Il "tradisco e poi mi fustigo" non era riferito a questo.

Preferisco una persona che fa una cosa scorretta, ok, ma la fa convinta e soprattutto non cercando di autogiustificarsi: la volevo fare? L'ho fatta, stop.
Sbagliato o no, questo è quanto, è inutile adesso dover DIMOSTRARE che ero in torto e che sono pentito.
Anche perchè, chi fa così, è il primo a non credere al proprio sbaglio.

Ammazzare una persona o rubare, o infrangere una legge, se permetti sono cose da mettere decisamente su un altro piano....
 

Verena67

Utente di lunga data
Verena:Volevo quotarti ma ho cancellato O_O

Comunque volevo correggere il tuo fraintendimento: io non ho parlato nè di pentimento nè di autocritica, ma di ipocrisia.

Il "tradisco e poi mi fustigo" non era riferito a questo.

Preferisco una persona che fa una cosa scorretta, ok, ma la fa convinta e soprattutto non cercando di autogiustificarsi: la volevo fare? L'ho fatta, stop.
Sbagliato o no, questo è quanto, è inutile adesso dover DIMOSTRARE che ero in torto e che sono pentito.
Anche perchè, chi fa così, è il primo a non credere al proprio sbaglio.

Ammazzare una persona o rubare, o infrangere una legge, se permetti sono cose da mettere decisamente su un altro piano....

io non parlavo di infrangere la legge, ma del tradimento. Il tradimento FA del male agli altri,a coloro che ci vogliono bene.

Come fai a dire che è inutile PENTIRSI?!

Io non sono contenta di quel che ho fatto, anche se è durato poco a me mi ha segnato. Ha segnato tutte le persone in gioco.

Tornassi indietro non lo rifarei. E non per ipocrisia, ma perché ho fatto male a chi volevo bene, e mi è sempre stato fedelmente accanto, anche se RICONOSCO che a me come persona ha insegnato tanto, sotto certi aspetti mi ha fatto maturare.

Come pensi riparta un matrimonio, dopo un tradimento, se non facendo capire al coniuge QUANTO sei pentito?!

Qui dentro penso in tanti possano confermarti che - se il coniuge traditore non ha attuato un PENTIMENTO ATTIVO - il matrimonio è andato a scatafascio tra bugie e silenzi colposi


Bacio!
 
O

Old Angel

Guest
io non parlavo di infrangere la legge, ma del tradimento. Il tradimento FA del male agli altri,a coloro che ci vogliono bene.

Come fai a dire che è inutile PENTIRSI?!

Io non sono contenta di quel che ho fatto, anche se è durato poco a me mi ha segnato. Ha segnato tutte le persone in gioco.

Tornassi indietro non lo rifarei. E non per ipocrisia, ma perché ho fatto male a chi volevo bene, e mi è sempre stato fedelmente accanto, anche se RICONOSCO che a me come persona ha insegnato tanto, sotto certi aspetti mi ha fatto maturare.

Come pensi riparta un matrimonio, dopo un tradimento, se non facendo capire al coniuge QUANTO sei pentito?!

Qui dentro penso in tanti possano confermarti che - se il coniuge traditore non ha attuato un PENTIMENTO ATTIVO - il matrimonio è andato a scatafascio tra bugie e silenzi colposi


Bacio!
Confermo!!!
 
Stato
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