Ringrazio pubblicamente l'amministratore di questo forum.

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Old Anna A

Guest
non è esatto, sono di proprietà di chi ne acquista il diritto oppure di chi ha commissionato lo scatto pagandolo come concordato...naturalmente se nessuno acquista o commissiona sono di proprietà di chi le ha scattate
falso. i negativi sono suoi per legge.
suoi del fotografo intendo...
 

MK

Utente di lunga data
ma vedo che in questo forum le persone non amano mostrarsi per quel che sono realmente...parlo dell'aspetto fisico.....
Siamo nel virtuale no? Si scrive non ci si scambia le foto... Poi certo tu che lo fai di lavoro sarai soprattutto interessato a quello.

ps hai ragione sul copy, ci vuole anche la liberatoria di chi fotografi però...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Siamo nel virtuale no? Si scrive non ci si scambia le foto... Poi certo tu che lo fai di lavoro sarai soprattutto interessato a quello.

ps hai ragione sul copy, ci vuole anche la liberatoria di chi fotografi però...
Magari la curiosità può portare successivamente ad uno scambio di fotografie, di comune accordo. La curiosità di conoscere il volto delle persone con cui si parla c'è. Poi ognuno la gestisce come crede.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
ma vedo che in questo forum le persone non amano mostrarsi per quel che sono realmente...parlo dell'aspetto fisico.....

Adelfo, mostrarsi fisicamente per cio' che si è realmente fisicamente, non aggiunge e non toglie NULLA, alla volontà di confrontarsi sulle opinioni, sui pensieri, su quello che ci caratterizza a mio parere in maniera assai piu' interessante e stimolante.


Se desidero pubblicizzare la mia immagine, come ho fatto, alcune volte in privato, non significa che sono falsa o non reale, ma è una scelta, con preciso significato.
 
O

Old adelfo

Guest
falso. i negativi sono suoi per legge.
suoi del fotografo intendo...

mi dispiace legger qualcuno che vuole alimentare un'inutile discussione...i negativi sono del fotografo se il fotografo vendo l'utilizzo dell'immagine per un periodo limitato nel tempo; diventano proprietà di chi li ha commissionati se il fotografo, concordando un compenso definitivo, viene pagato per il suo lavoro. Attualmente parlare di negativi è anacronistico, vi sono i files, ma la sostanza non cambia. Se io acquisto sono miei, se non acquisto rimangono del fotografo. Per supporto a tutto ciò vorrei dire che ho sostenuto 4 cause proprio relative alla proprietà dei negativi o files e le ho vinte, senza meriti speciali , tutte. A dimostrazione di ciò vi sono le agenzie fotografiche che pagano i fotografi e che sono di conseguenza prop'rietarie a tutti gli effetti degli scatti fatti.
 
O

Old adelfo

Guest
Siamo nel virtuale no? Si scrive non ci si scambia le foto... Poi certo tu che lo fai di lavoro sarai soprattutto interessato a quello.

ps hai ragione sul copy, ci vuole anche la liberatoria di chi fotografi però...
certo, oppure il contratto di acquisto sottoscritto dalle due parti
 
O

Old adelfo

Guest
Adelfo, mostrarsi fisicamente per cio' che si è realmente fisicamente, non aggiunge e non toglie NULLA, alla volontà di confrontarsi sulle opinioni, sui pensieri, su quello che ci caratterizza a mio parere in maniera assai piu' interessante e stimolante.


Se desidero pubblicizzare la mia immagine, come ho fatto, alcune volte in privato, non significa che sono falsa o non reale, ma è una scelta, con preciso significato.

ripeto, la mia non era assolutamente una critica ma solamente una constatazione...mi lasciate almeno constatare la realtà oppure non posso neppure quello??
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Adelfo, quindi sei un avvocato con la passione della fotografia?
Mi ricordi un mio amico avvocato, con la stessa passione...
 

Lettrice

Utente di lunga data
QUA VIGE 2 PESI E 2 MISURE LETTRI' ... HAI POCA MEMORIA MIABELLA
Sai c'ho tentato... ma "il Vesuvio e l'Etna come strumenti di pulizia sociale" non e' stato considerato razzismo... cosa sara' mi chiedo io?
 

Iago

Utente di lunga data
adelf

mi dispiace legger qualcuno che vuole alimentare un'inutile discussione...i negativi sono del fotografo se il fotografo vendo l'utilizzo dell'immagine per un periodo limitato nel tempo; diventano proprietà di chi li ha commissionati se il fotografo, concordando un compenso definitivo, viene pagato per il suo lavoro. Attualmente parlare di negativi è anacronistico, vi sono i files, ma la sostanza non cambia. Se io acquisto sono miei, se non acquisto rimangono del fotografo. Per supporto a tutto ciò vorrei dire che ho sostenuto 4 cause proprio relative alla proprietà dei negativi o files e le ho vinte, senza meriti speciali , tutte. A dimostrazione di ciò vi sono le agenzie fotografiche che pagano i fotografi e che sono di conseguenza prop'rietarie a tutti gli effetti degli scatti fatti.

senti avvocato, sei venuto a puntualizzare (ribadendo quello che avevo già scritto io) ad una mia risposta a Marì che fraintedeva (scherzosamente) sulla frase "mia foto" ironizzando sul fatto che andassi in giro con calze e giarrettiera

...quindi fuori luogo sono le tue osservazioni, perchè ti vuoi riferire obbligatoriamente alle regolamentazioni da applicare ai fotografi professionisti, invece si parlava di proprietà relative agli scatti della gente comune

okkei??
 
mi dispiace legger qualcuno che vuole alimentare un'inutile discussione...i negativi sono del fotografo se il fotografo vendo l'utilizzo dell'immagine per un periodo limitato nel tempo; diventano proprietà di chi li ha commissionati se il fotografo, concordando un compenso definitivo, viene pagato per il suo lavoro. Attualmente parlare di negativi è anacronistico, vi sono i files, ma la sostanza non cambia. Se io acquisto sono miei, se non acquisto rimangono del fotografo. Per supporto a tutto ciò vorrei dire che ho sostenuto 4 cause proprio relative alla proprietà dei negativi o files e le ho vinte, senza meriti speciali , tutte. A dimostrazione di ciò vi sono le agenzie fotografiche che pagano i fotografi e che sono di conseguenza prop'rietarie a tutti gli effetti degli scatti fatti.
se le foto possono considerarsi "artistiche "scaturite cioè da ingegno e arte il fotografo usufruisce del diritto d'autore.
 

Iago

Utente di lunga data
Letty

Sai c'ho tentato... ma "il Vesuvio e l'Etna come strumenti di pulizia sociale" non e' stato considerato razzismo... cosa sara' mi chiedo io?

potrebbe pensarla allo stesso modo???
 
O

Old Anna A

Guest
mi dispiace legger qualcuno che vuole alimentare un'inutile discussione...i negativi sono del fotografo se il fotografo vendo l'utilizzo dell'immagine per un periodo limitato nel tempo; diventano proprietà di chi li ha commissionati se il fotografo, concordando un compenso definitivo, viene pagato per il suo lavoro. Attualmente parlare di negativi è anacronistico, vi sono i files, ma la sostanza non cambia. Se io acquisto sono miei, se non acquisto rimangono del fotografo. Per supporto a tutto ciò vorrei dire che ho sostenuto 4 cause proprio relative alla proprietà dei negativi o files e le ho vinte, senza meriti speciali , tutte. A dimostrazione di ciò vi sono le agenzie fotografiche che pagano i fotografi e che sono di conseguenza prop'rietarie a tutti gli effetti degli scatti fatti.
no.
vorrei proprio sapere l'organo di giudizio che ha sentenziato il tal modo in tuo favore... qual è...
perché c'è di che discuterne.Ad ogni buon conto, anche la Corte di Cassazione si e' pronunciata in tal senso,
con sentenza del 28/6/1980 n. 4094:
la proprieta' dei negativi di ritratto e di cerimonie come matrimonio e simili e' del fotografo, e non del committente.

Suprema corte di Cassazione civile,
sez I, 28/06/1980 n. 4094,
reperibile - fra gli altri - in Giust. civ. Mass. 1980, fasc. 6. Foro it. 1980, I,
2121, Giust. civ. 1980, I, 2101,
che recita:
"Nell'ipotesi di ritratto fotografico eseguito su commissione,
regolata dall'art. 98, I. 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore,
il committente,
diversamente da quanto stabilito dall'art. 88 comma 3 di detta legge per le fotografie di cose in suo possesso,
non acquista il diritto esclusivo di utilizzazione della fotografia, il quale rimane al fotografo,
pur concorrendo con quello della persona fotografata o dei suoi aventi causa
di pubblicare e riprodurre liberamente la fotografia medesima,
salvo il pagamento al fotografo di un equo corrispettivo
nel caso che la utilizzino commercialmente.

Nell'ipotesi indicata, pertanto, ove manchi un diverso patto,
deve ritenersi che il fotografo conserva la proprieta' del negativo
e non e' tenuto a consegnarlo al committente."

Tuttavia, dato che gli sposi (o le persone ritratte) conservano la facolta' di usare tali immagini,
esiste anche in capo a loro un diritto a usare tali originali.

Questo significa che gli originali del matrimonio - in assenza di patti scritti -
restano correttamente al fotografo (vedi sopra),
il quale, tuttavia, su richiesta E DIETRO PAGAMENTO deve consegnare gli originali agli sposi che li vogliano riscattare.

Dal canto loro, gli sposi NON hanno titolo per pretendere tali originali
(o i files) senza pagare un apposito e congruo compenso.
 
In ogni caso, nel momento in cui il fotografo realizza le proprie immagini, è pienamente titolare di tutti i diritti, sia economici che morali.
In seguito, anche subito dopo, può tuttavia decidere di vendere ad altri tutti questi diritti, o parte di essi. Tale cessione può tuttavia avvenire anche per imperizia, nel caso siano stati mal descritti gli elementi di cessione.
Ciò che determina quale parte di questi diritti vengono ceduti al cliente sono - appunto - gli accordi col cliente stesso. Dato che è difficile ricostruire accordi solo verbali, ne consegue che risulta ceduto al cliente quel diritto che viene indicato per iscritto nel preventivo, nella corrispondenza, nel buono di consegna o, al limite in fattura
 
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Old Anna A

Guest
In ogni caso, nel momento in cui il fotografo realizza le proprie immagini, è pienamente titolare di tutti i diritti, sia economici che morali.
In seguito, anche subito dopo, può tuttavia decidere di vendere ad altri tutti questi diritti, o parte di essi. Tale cessione può tuttavia avvenire anche per imperizia, nel caso siano stati mal descritti gli elementi di cessione.
Ciò che determina quale parte di questi diritti vengono ceduti al cliente sono - appunto - gli accordi col cliente stesso. Dato che è difficile ricostruire accordi solo verbali, ne consegue che risulta ceduto al cliente quel diritto che viene indicato per iscritto nel preventivo, nella corrispondenza, nel buono di consegna o, al limite in fattura
appunto!
 

Iago

Utente di lunga data
!!!

buon appetito adelfo
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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