e naturalmente, Mora, AD MAJORA!ci era stato segnalato da un nostro caro amico (e testimone di mio marito)
e naturalmente, Mora, AD MAJORA!ci era stato segnalato da un nostro caro amico (e testimone di mio marito)
....è che a volte i deliri bizantino/barocchi/rococò spolverati da una leggera influenza new age (..quest'ultima pare una minaccia...:scaredportano chiarezza...
Già a volte, a volte invece fanno dire/fare immani cazzate :facepalm:
ma a volte la chiarezza non piace...e si finisce per deviare su come ci si è arrivati...
Che alla fine ha una certa importanza ... o no?
..che non è che non sia importante, ma da ciò che è stato fatto/subito non si può che imparare...per passare oltre e non rifare/subire gli stessi deliri la volta successiva...
Su questo concordo solo se si è in grado di essere presenti a se stessi altrimenti si rifaranno le stesse identiche boiate sia da un lato che dall'altro ... poi oh del diman non vè certezza
...preferivo i morsi :carneval:
per te sempre presente![]()
Noto una sottile vena polemica ... non era mia intensione essere polemico quanto pratico.Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a documentarti.
in questo percorso durato MESI e partito altrettanti MESI prima del mio post di marzo, di cose ne sono successe molte e ti posso assicurare che alla fine -durante alcune sedute di terapia di coppia - è anche venuto fuori l'altro. Quindi nessuna omissione. Detto questo - senza espressioni barocche come le chiami tu - dimmi: perchè ha più valore una separazione nata da lunghi, sofferti, strazianti anni di trascinamento? perchè ti turba tanto un'elaborazione durata semplicemente 12 mesi??? è il tempo più o meno lungo di una decisione che decreta il valore di quello che c'era prima e di quella stessa decisione, secondo te?
Difatti Brunè cosa si è investito?Io penso che lasciarsi sia pesante anche a 15 anni, figuriamoci se si è investito quello che si è investito in un matrimonio.
Se la scelta è stata sostenuta e condivisa e ha portato a questa serenità evviva!
Non capisco i commenti dubbiosi.
Carissima mi era sfuggito questo post!Ciao a Tutti,
prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.
Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.
Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!
Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!
Buon tutto!
Sono vecchia come il cucco e tante cose mi sembrano proprio un volersi far del male.Difatti Brunè cosa si è investito?
Io mica sono geloso della loro (anche se io leggo solo la sua) serenità ... i commenti dubbiosi sono probabilmente di coloro che non riescono a cogliere tutta questa pesantezza nel lasciarsi quanto solo la leggerezza di un cambio in corsa alla stessa stregua di uno nuovo smartphone ... poi magari tra i ggggiovani funziona così e io, insieme a qualcun altro, siamo vecchi come il cuccoo come dirà qualcuno non ho capito un emerito cazzo ...
Pure per me ... sempre che se ne voglia far carico perchè ammetterai che il dubbio non è peregrino ... senza considerare che cose autentiche c'erano pure prima (così giusto per puntualizzare)Sono vecchia come il cucco e tante cose mi sembrano proprio un volersi far del male.
Ma anche restare in un matrimonio che magari si era contratto con un po' di leggerezza o con poca consapevolezza non è una gran bella cosa.
Non dubito che ci sia chi si porta la sua croce, ma se lo si capisce presto e si butta già la croce per potersi fare carico di cose autentiche, per me, è meglio.
Il cucco ha circa 90/100 anni, rientri in questo range ?Sono vecchia come il cucco e tante cose mi sembrano proprio un volersi far del male.
Ma anche restare in un matrimonio che magari si era contratto con un po' di leggerezza o con poca consapevolezza non è una gran bella cosa.
Non dubito che ci sia chi si porta la sua croce, ma se lo si capisce presto e si butta già la croce per potersi fare carico di cose autentiche, per me, è meglio.
No. Ma non volevo mettere a disagio Zanna che sui 120Il cucco ha circa 90/100 anni, rientri in questo range ?![]()
Hai avuto le palle ragazza, brava:up:Ciao a Tutti,
prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.
Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.
Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!
Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!
Buon tutto!
I deliri...sono utili e funzionali alla crescita se li si vuole rendere tali. Motivazione....è che a volte i deliri bizantino/barocchi/rococò spolverati da una leggera influenza new age (..quest'ultima pare una minaccia...:scaredportano chiarezza...
Già a volte, a volte invece fanno dire/fare immani cazzate :facepalm:
ma a volte la chiarezza non piace...e si finisce per deviare su come ci si è arrivati...
Che alla fine ha una certa importanza ... o no?
..che non è che non sia importante, ma da ciò che è stato fatto/subito non si può che imparare...per passare oltre e non rifare/subire gli stessi deliri la volta successiva...
Su questo concordo solo se si è in grado di essere presenti a se stessi altrimenti si rifaranno le stesse identiche boiate sia da un lato che dall'altro ... poi oh del diman non vè certezza
...preferivo i morsi :carneval:
per te sempre presente:mrgreen:
I deliri tu riesci ad usarli o sono loro che usano te ... lasciandoti l'illusione di essere tu padrona di scegliere.I deliri...sono utili e funzionali alla crescita se li si vuole rendere tali. Motivazione.
Non è il delirio in sè la questione secondo me, è la volontà di usarlo, o meno, all'interno di una tensione al miglioramento di sè...io credo che senza quella tensione allora sì non serva ad un cazzo il delirio...ma non è il delirio in sè il problema, è come lo si vive e lo si usa a fare la differenza....
Ed il processo è importante, assolutamente, ma è un livello diverso dalla conclusione.
Nel processo si apprende e si interiorizza quanto appreso; la conclusione, la chiarezza, è il finale...l'erba cresciuta senza che glielo si sia visto fare
non distinguere i due livelli significa non avere presenza a sè. E non interiorizzare gli apprendimenti.
E la presenza hai fatto bene a sottolinearla...la davo per scontata...non esiste apprendimento senza interiorizzazione, e non esiste interiorizzazione senza presenza..ed è l'interiorizzazione degli apprendimenti a fare in modo di non ripetere/subire le stesse stronzate...
..senza interiorizzazione è solo ripetizione meccanicistica di quanto osservato intorno a sè...e di cazzate, in questa modalità...a voja...però è comoda la ripetizione meccanicistica di quanto osservato intorno che pare funzionare...e poi..ba-bam...delirio
...sono a disposizione![]()
Coi deliri funziona in equilibrio dinamico...a volte loro usano te e a volte tu usi loro...I deliri tu riesci ad usarli o sono loro che usano te ... lasciandoti l'illusione di essere tu padrona di scegliere.
Il processo porta ad una conclusione sia che si sia presenti a se stessi che no perchè la conclusione la si sceglie altrimenti si ricomincia a girare falene style fino a trovarne una che si soddisfa (al momento) ma non è detto che sia definitiva. L'interiorizzazione coercitiva generata in un contesto ostile ti rende cinico/a chiuso/a e si chiama istinto di sopravvivenza ... impari solamente a difenderti in quel frangente ma resti per assurdo ancora più esposto al cambio magari subitaneo di scenario ... lasciami solo con i miei demoni e la mia tristezza ... o almeno offrici una pinta![]()
Lo so ... è che quando per troppo tempo sei in defcon 1 o 2 ... devi gioco-forza essere presente a te stesso ... molto presente forse troppo e finisci per quardare l'erba che cresce mentre lo fa.Coi deliri funziona in equilibrio dinamico...a volte loro usano te e a volte tu usi loro...
il punto, dalla mia prospettiva, riguarda il non ingannarsi credendo di scegliere quando non lo si sta facendo o viceversa levarsi possibilità di scelta credendo di non poterlo fare...o almeno porsi il dubbio...ed è qui che entra in gioco la presenza a sè, che non è dominio di ciò che sta fuori, ma dominio di come ci si sta dentro in quello che sta fuori...
Possono essere coercitive le conclusioni, possono essere imposte le decisioni, ma ciò che si interiorizza è a propria assoluta discrezione, come ciò che si tiene o si decide di lasciare...e di nuovo, a mia esperienza, dipende dalla propria presenza A sè e IN sè...al netto di ciò che accade fuori...
pinta a disposizione...ho una certa simpatia per i demoni, se posso essere sincera![]()
Per prima cosa in bocca al lupo per la tua via. Sicuramente non è stata una scelta facile e auguro a tutti di avere giorni sereni. Grazie eoi per aver condiviso questa tua esperienza anche in quella che è l'attuale conclusione.Ciao a Tutti,
prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
(...)
Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!
Ti ringrazio.Per prima cosa in bocca al lupo per la tua via. Sicuramente non è stata una scelta facile e auguro a tutti di avere giorni sereni. Grazie eoi per aver condiviso questa tua esperienza anche in quella che è l'attuale conclusione.
Tutta questa storia ha provocato un mucchio di dolore a molti degli interessati, probabilmente a tutti. E il dolore non si cancella. Ma proprio per questo non bisogna mai restar vittima del passato. Accertata la questione che non era possibile tenere in piedi il matrimonio credo sia stato saggio chiudere nel più breve tempo possibile: strascicare le cose avrebbe causato ulteriore dolore. E' una cosa bellissima che tu sia riuscita a mantenere un rapporto civile (e forse affettuoso) con il tuo prossimo ex marito. Chiaramente quest'uomo soffrirà ancora, così come non è da invidiare la (prossima ex) moglie dell'amante. Ma così va il mondo e un taglio netto è meglio di uno strappo continuo. Spero che la tua serenità possa presto traformarsi in felicità.