mi sono persa la testa..

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Old elyba75

Guest
Sto dando tempo ad un uomo che forse non mi ama più da anni,che è stato con me da dieci tra prendersi e lasciarsi e da tre mi tradiva con un'altra...mi fate capire noi donne cosa abbiamo nella testa a posto del cervello?o meglio,cos'ho io nella testa a posto del cervello????
e sto ancora qui a sperare che io sia la donna della sua vita e lui un eterno peter pan che prima o poi crescera'...?!?
e mi pongo da sola nella situazione di attesa..vi prego ditemi che qualcuno ci è già passato prima di me,se ne è uscito e come...????
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi stimoli non una risposta, ma un'ulteriore domanda.
Una dei personaggi teatrali che mi ha più colpito è stata Nora di "Casa di bambola" di Ibsen.

http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_di_bambola


Mi ha sempre colpito l'aspettativa del miracolo contro ogni evidenza, ovvero il voler credere che il marito sia come lei se l'era costruito dentro di sè e aspettare che faccia qualcosa che lo dimostri...
Forse è voler continuare a credere a una costruzione interna su cui si ha costruito l'immagine di sè.

Io ho mandato via mio marito...e sono viva...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mi stimoli non una risposta, ma un'ulteriore domanda.
Una dei personaggi teatrali che mi ha più colpito è stata Nora di "Casa di bambola" di Ibsen.

http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_di_bambola


Mi ha sempre colpito l'aspettativa del miracolo contro ogni evidenza, ovvero il voler credere che il marito sia come lei se l'era costruito dentro di sè e aspettare che faccia qualcosa che lo dimostri...
Forse è voler continuare a credere a una costruzione interna su cui si ha costruito l'immagine di sè.

Io ho mandato via mio marito...e sono viva...
Quindi dici che nessuna evidenza potrà mai aprire gli occhi a chi su quel modo di rapportarsi, su quel vedere in un poco che viene ofeerto costruisce un mondo incantato che possa poi trasformarsi nel bel finale di una fiaba?

Non si rischia però di divenire troppo cinici e pragmatici, troppo terra a terra?

L'uomo ha bisogno di sogni, aspirazioni, e perchè no, anche illusioni...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
freddi

L'uomo ha bisogno di sogni, aspirazioni, e perchè no, anche illusioni...
[/QUOTE]

tutto lo è.

tranne la non voglia di stirare



non è che avresti voglia di farlo per me? visto l'asse che ti porti dietro
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Vuoi giocare coi doppisensi?

tutto lo è.

tranne la non voglia di stirare



non è che avresti voglia di farlo per me? visto l'asse che ti porti dietro
[/quote]

Con quell'asse come suggeriva mailea...ci farei altro!!!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Guardate che siamo in fascia protetta...
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Miciolidia

Utente di lunga data
embè..che dissi di male...

tutto lo è.

tranne la non voglia di stirare



non è che avresti voglia di farlo per me? visto l'asse che ti porti dietro
Con quell'asse come suggeriva mailea...ci farei altro!!!
[/quote]




all'uopo..si stira pure...mica tutti possono



dai..sto a dire cassate...non tengo voglia di stirareeeeeeeee si è capito?!!!
 

dererumnatura

Utente di lunga data
[neanche io...che palle.....e devo pure lavare i piatti



nel frattempo ho stirato, lavato, passato l'aspirapolvere...preparato la valigia, messo lo smalto....mmm altro? ah si....cucito un punto che si era lasciato andare....e poi....ho buttato la monnezza...
 
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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quindi dici che nessuna evidenza potrà mai aprire gli occhi a chi su quel modo di rapportarsi, su quel vedere in un poco che viene ofeerto costruisce un mondo incantato che possa poi trasformarsi nel bel finale di una fiaba?

Non si rischia però di divenire troppo cinici e pragmatici, troppo terra a terra?

L'uomo ha bisogno di sogni, aspirazioni, e perchè no, anche illusioni...
No dico che si vive in base a "sceneggiature" in base a una costruzione che facciamo della realtà e attribuiamo agli altri dei sentimenti per ...approssimazione.
Ricordo di aver letto di un esperimento in cui in un filmato venivano montate scene diverse prima e dopo un'espressione piuttosto neutra di un attore a cui i partecipenti all'esperimento attribuivano significato diverso in relazione al contesto.
Anche nella vita noi partiamo nelle relazioni attribuendo significati ai gesti, alle espressioni, alle parole dell'altro in un quadro coerente di benevolenza nei nostri confronti.
Quando accade qualcosa di dissonante facciamo fatica e rivedere tutta quella costruzione e ci aspettiamo un "miracolo", un gesto che smentisca la dissonanza e ci permetta di ricomporre la nostra costruzione.
Poi chiaramente in una nuova relazione inevitabilmente facciamo una nuova costruzione di significati.
Non credo che vi siano differenze tra uomini e donne ...ma forse le donne hanno più fiducia nella possibilità del "miracolo"...forse
 
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