Un consiglio spassionato

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Old casa71

Utente di lunga data
Ieri sera ho chiuso la telefonata con mia madre lanciando il telefono.
Era in preda all'ennessima crisi in cui mi urla che vuole morire e che non ha piu' niente per cui valga la pena vivere.
Io vi auguro con tutto il cuore, anche a te chen e grande82 ed anche a me stessa, di non incontrare mai il vero amore. Quello che ti fa' sospirare, che ti sorregge, che ti conforta, che riempe di vita, quello in cui la passione in anni e anni non finisce mai, quello che cambia con il passare del tempo ma è sempre forte ed uguale.
Io l'ho visto, l'ho sentito e l'ho percepito, ed è per questo che con l'amaro in bocca vi faccio e mi faccio questo augurio.
Perchè quando l'altra metà non c'è piu, non c'è veramente niente che ti faccia sentire la voglia di vivere, neanche l'amore per e di una figlia. Niente ha piu' senso.

Non so' se avro' il coraggio di leggere i vostri commenti, in questo momento ho solo un grande dolore nel cuore per lei e per lui che non c'è piu'.
 

Old casa71

Utente di lunga data
Aggiungo per Angel e per tutti coloro che professano la sua teoria.
Non tutte di 35/40 anni siamo donne disperate che pensano di aver trovato l'amore vero per il solo fatto che trovano qualcuno che le scopa bene a 90 gradi. Forse puo' essere l'inizio ma con il tempo le persone e i sentimenti cambiano e si evolvono.
Ripeto statisticamente se per 90 è così esistono quelle dieci che sono diverse, per cui il destino ha previsto un altra storia.
Io ne ho avuto la prova, e non ho la presunzione di pensare di appartenere a quelle dieci fortunate.
Ma le persone sono persone e non numeri, rifletteci.
 

Iris

Utente di lunga data
Quale sarebbe la teoria di Angel?
E in che cosa l'essere sinceri, onesti e leali con chi ci vive accanto contrasta con il vero amore?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ieri sera ho chiuso la telefonata con mia madre lanciando il telefono.
Era in preda all'ennessima crisi in cui mi urla che vuole morire e che non ha piu' niente per cui valga la pena vivere.
Io vi auguro con tutto il cuore, anche a te chen e grande82 ed anche a me stessa, di non incontrare mai il vero amore. Quello che ti fa' sospirare, che ti sorregge, che ti conforta, che riempe di vita, quello in cui la passione in anni e anni non finisce mai, quello che cambia con il passare del tempo ma è sempre forte ed uguale.
Io l'ho visto, l'ho sentito e l'ho percepito, ed è per questo che con l'amaro in bocca vi faccio e mi faccio questo augurio.
Perchè quando l'altra metà non c'è piu, non c'è veramente niente che ti faccia sentire la voglia di vivere, neanche l'amore per e di una figlia. Niente ha piu' senso.

Non so' se avro' il coraggio di leggere i vostri commenti, in questo momento ho solo un grande dolore nel cuore per lei e per lui che non c'è piu'.
Spero che tua madre possa risentire il calore di un amore, anche se diverso, il tuo e quello di tua figlia.
Portagliela, l'abraccio di una nipote fa miracoli, a volte, per una nonna!

Un abbraccio forte, casa...
 

Verena67

Utente di lunga data
Ieri sera ho chiuso la telefonata con mia madre lanciando il telefono.
Era in preda all'ennessima crisi in cui mi urla che vuole morire e che non ha piu' niente per cui valga la pena vivere.
Io vi auguro con tutto il cuore, anche a te chen e grande82 ed anche a me stessa, di non incontrare mai il vero amore. Quello che ti fa' sospirare, che ti sorregge, che ti conforta, che riempe di vita, quello in cui la passione in anni e anni non finisce mai, quello che cambia con il passare del tempo ma è sempre forte ed uguale.
Io l'ho visto, l'ho sentito e l'ho percepito, ed è per questo che con l'amaro in bocca vi faccio e mi faccio questo augurio.
Perchè quando l'altra metà non c'è piu, non c'è veramente niente che ti faccia sentire la voglia di vivere, neanche l'amore per e di una figlia. Niente ha piu' senso.

Non so' se avro' il coraggio di leggere i vostri commenti, in questo momento ho solo un grande dolore nel cuore per lei e per lui che non c'è piu'.

Umanamente comprendo, pero' c'è qualcosa che mi lascia perplessa.
E non la prendere come una critica a tua madre, non mi permetterei mai.

Ma io penso un "grande amore" sia quello tra due persone "grandi". E due persone grandi sanno (io sono sicura di saperlo, come lo sanno i miei affetti profondi...) che la vita è un ciclo che INCLUDE anche la morte, l'abbandono, il distacco, il lutto.

Per cui io penso due persone "grandi" sappiano che ci sia, ci sarà il giorno dell'arrivederci. E sarà un dolore immenso, si, ma sopportabile proprio grazie alla grandezza del cammino che hanno vissuto insieme. E nel dolore ci sarà il ringraziamento al destino e all'altra persona per questo incontro straordinario...

Altrimenti - e ribadisco, è un discorso generale, non mirato al caso di tua mamma, che non conosco - è ossessione, debolezza, attaccamento nevrotico, ma non riconoscimento di quel che di meraviglioso c'è stato ...

Una persona che stimo molto, che ha perso una figlia decenne dopo anni di sofferenze, trapianti, etc., mi dice sempre sorridendo "Ringrazio Dio di averla avuta nella mia vita. Lei è stata il mio dono piu' grande".

E va avanti, non senza sofferenza è ovvio, ma va avanti grato al destino di aver avuto questa figlia meravigliosa.

per cui tua mamma credo abbia bisogno di un supporto "spirituale" (o se necessario anche medico) per capire che ha avuto dalla vita un dono grandioso, ma che la sua vita, proprio per questo, ha ancora tantissimo da DARE a te e agli altri suoi affetti. Purtroppo ribadisco il LUTTO è parte della vita, e chiudersi nel dolore è la negazione di cio' che di bello c'è stato


Scusami se mi sono permessa
 

Iris

Utente di lunga data
Concordo con Verena. Mi auguro che tua madre possa uscire presto dal suo stato depressivo.

Una mia amica, non ancora quarantenne ha perso il suo amatissimo marito dieci mesi fa, o anche meno, per una malattia fulminante e terribile.
E? sola, con quattro figli, tutti frutto del loro evidentissimo e silenzioso amore.
Al funerale, era triste, ma serena...mi ha detto sono contenta così, ho avuto per 8 anni ciò che non mi aspettavo neanche potesse esistere.
 
O

Old Anna A

Guest
Ieri sera ho chiuso la telefonata con mia madre lanciando il telefono.
Era in preda all'ennessima crisi in cui mi urla che vuole morire e che non ha piu' niente per cui valga la pena vivere.
Io vi auguro con tutto il cuore, anche a te chen e grande82 ed anche a me stessa, di non incontrare mai il vero amore. Quello che ti fa' sospirare, che ti sorregge, che ti conforta, che riempe di vita, quello in cui la passione in anni e anni non finisce mai, quello che cambia con il passare del tempo ma è sempre forte ed uguale.
Io l'ho visto, l'ho sentito e l'ho percepito, ed è per questo che con l'amaro in bocca vi faccio e mi faccio questo augurio.
Perchè quando l'altra metà non c'è piu, non c'è veramente niente che ti faccia sentire la voglia di vivere, neanche l'amore per e di una figlia. Niente ha piu' senso.

Non so' se avro' il coraggio di leggere i vostri commenti, in questo momento ho solo un grande dolore nel cuore per lei e per lui che non c'è piu'.
ci sono passata quando è morto mio padre. tieni presente che in 35 anni di matrimonio ne hanno passati credo 34 litigando ma anche volendosi bene, a modo loro...
quando poi mio padre è morto per lei è inziata la fase "santifichiamolo"...
e giù a pagare messe a piangerlo e a dare i numeri tipo verso de 10 di sera... ogni sera...
nei primi tempi, sia io che mia sorella, ci eravamo davvero preoccupate per la sua salute mentale.
e non c'era verso di dirle esci e prova a svagarti... niente da fare.
quello che davvero mi resta incomprensibile... è che fino a che era vivo sembrava che non vedesse l'ora di restare sola...
e adesso è ancora sola, vive il suo ricordo come se avesse dimenticato ogni cosa negativa e ricordasse solo le cose belle...
boh.
se posso darti un consiglio... non farti tirare troppo dentro dal suo stare male.
 
O

Old Angel

Guest
Aggiungo per Angel e per tutti coloro che professano la sua teoria.
Non tutte di 35/40 anni siamo donne disperate che pensano di aver trovato l'amore vero per il solo fatto che trovano qualcuno che le scopa bene a 90 gradi. Forse puo' essere l'inizio ma con il tempo le persone e i sentimenti cambiano e si evolvono.
Ripeto statisticamente se per 90 è così esistono quelle dieci che sono diverse, per cui il destino ha previsto un altra storia.
Io ne ho avuto la prova, e non ho la presunzione di pensare di appartenere a quelle dieci fortunate.
Ma le persone sono persone e non numeri, rifletteci.
Comprendo il tuo dolore e mi dispiace veramente....quello che ho detto in altro post chiaramente non era riferito a te anche perchè sinceramente di quello che fai della tua vita non mi interessa sono fatti tuoi, la mia è una riflessione e un punto di vista da tradito, non è una regola fissa e manco una mia teoria...diciamo che è una statistica delle storie raccontate qui dentro, come compagno marito non ho mai chiesto altro che sincerità..STOP...ho vissuto il tradimento di mia moglie giorno per giorno per 3 anni ho visto analizzato i suoi comportamenti, comportamenti che hanno distrutto la mia vita, hanno rovinato infanzia dei nostri bimbi, hanno rovinato il rapporto che aveva con sua madre e le sue sorelle e alla fine cosa è successo...che siamo ancora insieme (P.S. ha spaccato in due anche la vita dell'amante che aveva delle aspettative e ci credeva), ha vissuto questa relazione con grande amore e passione, ma alla fine mi chiedo era realmente tutto ciò? perchè non ha voluto cambiare strada? non tiriamo fuori la balla dei figli....mia moglie è la prima che dice che i figli si abbituano....il fatto sai qual'è? che ci sono dei problemi di fondo si trova una persona che ti fa sentire qualcosa di più e ci si lascia andare credendo che sia amore e molte volte questo amore è a senso unico, e mi chiedo non sarebbe più semplice affrontare i problemi alla radice, che sia una separazione o un divorzio o altro che invece prendersi in giro e fare un mare di danni?
Non mi va tanto di parlare della tua relazione visto il tuo stato d'animo, ma vorrei tener presente che ora quello che stai vivendo te è tutto rosa e fiori ma se mai dovesse esplodere, non credere che tu marito potrà capirti e non soffrire il tutto potrebbe caderti addosso come un macigno.
Che sia chiaro non voglio che siano critiche ma solo un punto di vista su cui riflettere.

Spero con tutto il cuore che tu trovi un tuo equilibrio

Un Bacio
 
O

Old chensamurai

Guest
Ieri sera ho chiuso la telefonata con mia madre lanciando il telefono.
Era in preda all'ennessima crisi in cui mi urla che vuole morire e che non ha piu' niente per cui valga la pena vivere.
Io vi auguro con tutto il cuore, anche a te chen e grande82 ed anche a me stessa, di non incontrare mai il vero amore. Quello che ti fa' sospirare, che ti sorregge, che ti conforta, che riempe di vita, quello in cui la passione in anni e anni non finisce mai, quello che cambia con il passare del tempo ma è sempre forte ed uguale.
Io l'ho visto, l'ho sentito e l'ho percepito, ed è per questo che con l'amaro in bocca vi faccio e mi faccio questo augurio.
Perchè quando l'altra metà non c'è piu, non c'è veramente niente che ti faccia sentire la voglia di vivere, neanche l'amore per e di una figlia. Niente ha piu' senso.

Non so' se avro' il coraggio di leggere i vostri commenti, in questo momento ho solo un grande dolore nel cuore per lei e per lui che non c'è piu'.
... CALMA!... aspetta un momento... guarda che ti stai sbagliando... CALMA!... leggi le cose per quel che significano... quando tua madre ti dice quelle parole, ti sta semplicemente CHIEDENDO AIUTO... pensi di darle una mano oppure no?... ti sta chiedendo AIUTO!... ma non lo capisci?... e lo chiede a TE!... perché ti ama, perché ti vuole bene... perché sei, per lei, una persona significativa... non prendere lucciole per lanterne!... quella di tua madre è una richiesta di aiuto, NON UNA RESA... ti chiede di starle più vicino... FALLO!...
 
O

Old chensamurai

Guest
Umanamente comprendo, pero' c'è qualcosa che mi lascia perplessa.
E non la prendere come una critica a tua madre, non mi permetterei mai.

Ma io penso un "grande amore" sia quello tra due persone "grandi". E due persone grandi sanno (io sono sicura di saperlo, come lo sanno i miei affetti profondi...) che la vita è un ciclo che INCLUDE anche la morte, l'abbandono, il distacco, il lutto.

Per cui io penso due persone "grandi" sappiano che ci sia, ci sarà il giorno dell'arrivederci. E sarà un dolore immenso, si, ma sopportabile proprio grazie alla grandezza del cammino che hanno vissuto insieme. E nel dolore ci sarà il ringraziamento al destino e all'altra persona per questo incontro straordinario...

Altrimenti - e ribadisco, è un discorso generale, non mirato al caso di tua mamma, che non conosco - è ossessione, debolezza, attaccamento nevrotico, ma non riconoscimento di quel che di meraviglioso c'è stato ...

Una persona che stimo molto, che ha perso una figlia decenne dopo anni di sofferenze, trapianti, etc., mi dice sempre sorridendo "Ringrazio Dio di averla avuta nella mia vita. Lei è stata il mio dono piu' grande".

E va avanti, non senza sofferenza è ovvio, ma va avanti grato al destino di aver avuto questa figlia meravigliosa.

per cui tua mamma credo abbia bisogno di un supporto "spirituale" (o se necessario anche medico) per capire che ha avuto dalla vita un dono grandioso, ma che la sua vita, proprio per questo, ha ancora tantissimo da DARE a te e agli altri suoi affetti. Purtroppo ribadisco il LUTTO è parte della vita, e chiudersi nel dolore è la negazione di cio' che di bello c'è stato


Scusami se mi sono permessa
... eh, no... o madonna, qui hai scritto delle sciocchezze di proporzioni inimmaginabili... sei sicuramente in buona fede e ti conosco per persona intelligente, ma cazzo, qui hai preso una cantonata micidiale... questa è pura retorica senza spina dorsale... retorica orrendamente vizzita... anti-umanistica... teoria buona per i libretti new-age... insomma, cazzo, il LUTTO è, in primis, come insegna TUTTA la psicologia, ELABORAZIONE... l'ACCETTAZIONE è l'instabile approdo finale e non il punto di partenza... prima, come hanno ben spiegato gli studi della Kuber-Ross, c'è la negazione, la rabbia, la depressione, la contrattazione... solo alla fine, ci si placa, si giunge, in qualche modo, all'ACCETTAZIONE... che non escluderà di certo momenti di RICADUTA nella disperazione e nel dolore... anche a distanza di anni... insomma, ma che cazzo di approccio avete all'essere umano?... anti-umanistico?... madonna mia...
 
O

Old amarax

Guest
Comprendo il tuo dolore e mi dispiace veramente....quello che ho detto in altro post chiaramente non era riferito a te anche perchè sinceramente di quello che fai della tua vita non mi interessa sono fatti tuoi, la mia è una riflessione e un punto di vista da tradito, non è una regola fissa e manco una mia teoria...diciamo che è una statistica delle storie raccontate qui dentro, come compagno marito non ho mai chiesto altro che sincerità..STOP...ho vissuto il tradimento di mia moglie giorno per giorno per 3 anni ho visto analizzato i suoi comportamenti, comportamenti che hanno distrutto la mia vita, hanno rovinato infanzia dei nostri bimbi, hanno rovinato il rapporto che aveva con sua madre e le sue sorelle e alla fine cosa è successo...che siamo ancora insieme (P.S. ha spaccato in due anche la vita dell'amante che aveva delle aspettative e ci credeva), ha vissuto questa relazione con grande amore e passione, ma alla fine mi chiedo era realmente tutto ciò? perchè non ha voluto cambiare strada? non tiriamo fuori la balla dei figli....mia moglie è la prima che dice che i figli si abbituano....il fatto sai qual'è? che ci sono dei problemi di fondo si trova una persona che ti fa sentire qualcosa di più e ci si lascia andare credendo che sia amore e molte volte questo amore è a senso unico, e mi chiedo non sarebbe più semplice affrontare i problemi alla radice, che sia una separazione o un divorzio o altro che invece prendersi in giro e fare un mare di danni?
Non mi va tanto di parlare della tua relazione visto il tuo stato d'animo, ma vorrei tener presente che ora quello che stai vivendo te è tutto rosa e fiori ma se mai dovesse esplodere, non credere che tu marito potrà capirti e non soffrire il tutto potrebbe caderti addosso come un macigno.
Che sia chiaro non voglio che siano critiche ma solo un punto di vista su cui riflettere.

Spero con tutto il cuore che tu trovi un tuo equilibrio

Un Bacio
l
Concordo con angel.
Ti ricordo che se siamo qui,traditi e traditori ,è xchè stiamo male tutti.
Tu in questo momento di più xchè sei distratta dai tuoi problemi di donna dai tuoi problemi di figlia...ci sono dentro anch'io....so cosa significa.
Io a volte vorrei il vuoto i. ntorno a me.Per piangere ,urlare...e non posso farlo Devo correre....medico,asl,fisiatra,famacia...e dire parole di conforto mentre penso tutt'altro.
...
Non lasciare iil forum casetta.Ti serve e tu servi a lui
 
O

Old chensamurai

Guest
Spero che tua madre possa risentire il calore di un amore, anche se diverso, il tuo e quello di tua figlia.
Portagliela, l'abraccio di una nipote fa miracoli, a volte, per una nonna!

Un abbraccio forte, casa...
... qui mi tocca apprezzare il Fedifrago... bravo...
 
O

Old chensamurai

Guest
Concordo con Verena. Mi auguro che tua madre possa uscire presto dal suo stato depressivo.

Una mia amica, non ancora quarantenne ha perso il suo amatissimo marito dieci mesi fa, o anche meno, per una malattia fulminante e terribile.
E? sola, con quattro figli, tutti frutto del loro evidentissimo e silenzioso amore.
Al funerale, era triste, ma serena...mi ha detto sono contenta così, ho avuto per 8 anni ciò che non mi aspettavo neanche potesse esistere.
... sentite, possiamo fare della psicologia ed evitare di cadere nel melodramma?...
 

Verena67

Utente di lunga data
... eh, no... o madonna, qui hai scritto delle sciocchezze di proporzioni inimmaginabili... sei sicuramente in buona fede e ti conosco per persona intelligente, ma cazzo, qui hai preso una cantonata micidiale... questa è pura retorica senza spina dorsale... retorica orrendamente vizzita... anti-umanistica... teoria buona per i libretti new-age... insomma, cazzo, il LUTTO è, in primis, come insegna TUTTA la psicologia, ELABORAZIONE... l'ACCETTAZIONE è l'instabile approdo finale e non il punto di partenza... prima, come hanno ben spiegato gli studi della Kuber-Ross, c'è la negazione, la rabbia, la depressione, la contrattazione... solo alla fine, ci si placa, si giunge, in qualche modo, all'ACCETTAZIONE... che non escluderà di certo momenti di RICADUTA nella disperazione e nel dolore... anche a distanza di anni... insomma, ma che cazzo di approccio avete all'essere umano?... anti-umanistico?... madonna mia...
Chen,

lo conosco benissimo il ciclo del lutto. Non mi permetterei mai di dire (e infatti non l'ho detto) che la mamma di Stef non abbia il diritto di soffrire, urlare, negare il dolore, e quant'altro (shock - denial - angel - bargaining - acceptation).

Pero' ad un certo punto DEVI elaborare il lutto, oppure si entra nel "malato", nel vivere male per sempre...


E questo accade a tutti. La New Age non c'entra niente, tutti noi impattiamo con il dolore e il lutto, e tutti noi DOBBIAMO imparare ad andare avanti. E' una realtà della vita.

Bacio!
 

Iris

Utente di lunga data
Senti, prendila come melodramma...
come si fa a fare psicologia? Non sappiamo nulla di questa signora...magari suo marito è morto da appena un mese...che ne sappiamo delle varie fasi di elaborazione del suo lutto!
Mi sta bene l'invito a non fare il melodramma....ma la psicologia con pochi elementi... saresti un mago, non un medico!

Comunque in linea generale, non mi permetto di parlare della mamma di Casa, perchè non ne so nulla, credo che l'aver vissuto un grande amore apporti una
grande ricchezza.

Lo psicanalista di mia madre (ripeto io non ne capisco nulla) diceva che era più facile rielaborare il lutto della perdita di qualcuno che si è molto amato, che di una persona con la quale ci sono dei sospesi...perchè appunto si è scevri da eventuali sensi di colpa.
Ma ripeto, non sono del mestiere.
 
O

Old chensamurai

Guest
Chen,

lo conosco benissimo il ciclo del lutto. Non mi permetterei mai di dire (e infatti non l'ho detto) che la mamma di Stef non abbia il diritto di soffrire, urlare, negare il dolore, e quant'altro (shock - denial - angel - bargaining - acceptation).

Pero' ad un certo punto DEVI elaborare il lutto, oppure si entra nel "malato", nel vivere male per sempre...


E questo accade a tutti. La New Age non c'entra niente, tutti noi impattiamo con il dolore e il lutto, e tutti noi DOBBIAMO imparare ad andare avanti. E' una realtà della vita.

Bacio!
... allora, se conosci, mi meraviglio ancora di più!... il lutto non DEVE essere elaborato... PUO' essere elaborato... sai bene che pochissime persone concludono pienamente l'elaborazione... molte di più, se la raccontano... come quelle che vanno al funerale con le banalità... con i "Grazie per avermelo dato..."... alibi, utili a coprire una mancata elaborazione... che poi, non trovando voce, ritorna fuori come malattia psico-somatica... è una forma di rimozione... altro che panzane... io ritengo che il grido d'aiuto della madre di "casa", sia pienamente inquadrabile in un tentativo di elaborazione che va favorito... e in questo, "casa" può svolgere un ruolo importante... anche solo facendo quello che consigliava quella testa di legno di Fedifrago... che qui, ha visto giusto...
 

Verena67

Utente di lunga data
... allora, se conosci, mi meraviglio ancora di più!... il lutto non DEVE essere elaborato... PUO' essere elaborato... sai bene che pochissime persone concludono pienamente l'elaborazione... molte di più, se la raccontano... come quelle che vanno al funerale con le banalità... con i "Grazie per avermelo dato..."... alibi, utili a coprire una mancata elaborazione... che poi, non trovando voce, ritorna fuori come malattia psico-somatica... è una forma di rimozione... altro che panzane... io ritengo che il grido d'aiuto della madre di "casa", sia pienamente inquadrabile in un tentativo di elaborazione che va favorito... e in questo, "casa" può svolgere un ruolo importante... anche solo facendo quello che consigliava quella testa di legno di Fedifrago... che qui, ha visto giusto...
sono d'accordo con tutto. E soprattutto che il grido d'aiuto della mamma di Stef vada accolto.

Pero' si, DEVE elaborare. Altrimenti DEVE farsi aiutare.

Perché saro' gianseinista o cosa, ma abbiamo delle RESPONSABILITA', verso noi stessi e verso chi ci ama. E nessuno di noi puo' mettersi impunemente in un angolo a piangere per il resto della sua vita


E ribadisco che qui non entriamo nel suo caso specifico, che non conosciamo, ma parliamo in generale.

Bacio!
 
O

Old chensamurai

Guest
Senti, prendila come melodramma...
come si fa a fare psicologia? Non sappiamo nulla di questa signora...magari suo marito è morto da appena un mese...che ne sappiamo delle varie fasi di elaborazione del suo lutto!
Mi sta bene l'invito a non fare il melodramma....ma la psicologia con pochi elementi... saresti un mago, non un medico!

Comunque in linea generale, non mi permetto di parlare della mamma di Casa, perchè non ne so nulla, credo che l'aver vissuto un grande amore apporti una
grande ricchezza.

Lo psicanalista di mia madre (ripeto io non ne capisco nulla) diceva che era più facile rielaborare il lutto della perdita di qualcuno che si è molto amato, che di una persona con la quale ci sono dei sospesi...perchè appunto si è scevri da eventuali sensi di colpa.
Ma ripeto, non sono del mestiere.
... non sono un mago... ma conosco qualcosa sugli uomini e sulle donne... non conta nulla se il lutto è recente o appartiene ad un lontano passato... i passi per l'elaborazione sono stati studiati e sono ben noti... non si elabora un lutto con il panno caldo del "Grazie d'avermelo dato..."... nota frase fatta di altrettanto noto luogo comune... pari all'altra perla splendente dell' "almeno ha smesso di soffrire..."...queste sono solo vuote parole di luoghi desolati...

... la difficoltà di elaborare un lutto, poi, dipende dall'intensità e dalla significatività della relazione... dal livello di dipendenza reciproca... dal contesto relazionale che circonda la persona in elaborazione... ecc. ecc....
 
O

Old Holly

Guest
Fermate gli orologi, il telefono sia rimosso,
Tenete buono il cane con un succulento osso,
Fate tacere i pianoforti e con un rullio smorzato
Esponete la bara, ricevete chi è addolorato
Fate che gli aerei volteggino alti con sconforto
scrivendo nel cielo il messaggio: Lui è Morto,
Adornate di crespo il collo dei piccioni metropolitani,
Fate indossare guanti neri ai vigili urbani.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Oriente e il mio Occidente,
La mia settimana di lavoro e la mia domenica a far niente,
Il mio mezzogiorno, la mia mezzanotte, il mio discorso, il mio canto,
Credevo che l'amore fosse eterno: mi sbagliavo tanto.
Non servono più le stelle: spegnetele una a una;
Smantellate il sole e imballate la luna;
Svuotate l'oceano, sradicate le piante.
Perchè ormai più nulla sarà importante.



W.H. Auden



Che dire dopo queste parole.... stalle vicina, aiutala con tutto l'amore che puoi, la capisco e la giustifico, non sarà facile, ti auguro con tutto il cuore di superare questo momento.
Ti sono vicina.



Holly
 
Stato
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