6 Maggio 1976 IL FRIULI RINGRAZIA E NON DIMENTICA

oro.blu

Never enough
se posso metto anche tutte quelle delle nostre alluvioni ....anche le prossime , purtroppo.
Lo so che sperare è un utopia in certi casi, ma SPERO che ci siano sempre meno vittime causate da disastri naturali a causa dell'ignoranza del uomo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io a volte mi domando come si faccia a non rendersi conto di avere dei pregiudizi. Però poi penso ai miei, attuali o del passato, e sono più indulgente.
In generale come italiani prima e come europei sentiamo tutti un senso di orgoglio per il Rinascimento o la Rivoluzione francese o limpressionismo quando nessuno di noi ha contribuito a quegli eventi.
Ma, quello che è peggio, è che non solo allo stesso modo ci guardiamo bene dal sentirci corresponsabili del colonialismo o dei genocidi, eppure abbiamo, ben nascosto o molto evidente, un senso di superiorità verso altre popolazioni che hanno prodotto culture diverse.
Questo è sbagliato storicamente e antropologicamente.
Però è difficile conciliare orgoglio e rispetto :D
 

disincantata

Utente di lunga data
Io a volte mi domando come si faccia a non rendersi conto di avere dei pregiudizi. Però poi penso ai miei, attuali o del passato, e sono più indulgente.
In generale come italiani prima e come europei sentiamo tutti un senso di orgoglio per il Rinascimento o la Rivoluzione francese o limpressionismo quando nessuno di noi ha contribuito a quegli eventi.
Ma, quello che è peggio, è che non solo allo stesso modo ci guardiamo bene dal sentirci corresponsabili del colonialismo o dei genocidi, eppure abbiamo, ben nascosto o molto evidente, un senso di superiorità verso altre popolazioni che hanno prodotto culture diverse.
Questo è sbagliato storicamente e antropologicamente.
Però è difficile conciliare orgoglio e rispetto :D

IO non credo sia senso di superioritsa', semplicemente mondi talmente diversi che non riusciamo proprio a capire, riguardo poi all'integrazione poca' volonta' da parte di tutti.

Lo siamo, diversi, dalla citta' al piccolo paese, stessa regione figuriamoci tra nord e sud, se poi ci confrontiamo con il mondo e' davvero dura integrarsi e capire, dalla cucina (per noi importante a molti frega zero) all'abbigliamento alla casa ognuno da importanza diversa alle cose. Anche ai legami famigliari.
 

Sbriciolata

Escluso
Io invece mi chiedo come cazzo faccia l'Italia dei comuni a proporsi come madre fondatrice dell'Europa. Ma non si poteva clonare Mazzini ? Magari riusciva a fare anche gli italiani.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
IO non credo sia senso di superioritsa', semplicemente mondi talmente diversi che non riusciamo proprio a capire, riguardo poi all'integrazione poca' volonta' da parte di tutti.

Lo siamo, diversi, dalla citta' al piccolo paese, stessa regione figuriamoci tra nord e sud, se poi ci confrontiamo con il mondo e' davvero dura integrarsi e capire, dalla cucina (per noi importante a molti frega zero) all'abbigliamento alla casa ognuno da importanza diversa alle cose. Anche ai legami famigliari.

Cara, quanto dici è vero, ma come ha detto qualcuno a me molto caro, essere razzisti a propria insaputa è un altro paio di maniche :cool:
 

Nobody

Utente di lunga data
Io invece mi chiedo come cazzo faccia l'Italia dei comuni a proporsi come madre fondatrice dell'Europa. Ma non si poteva clonare Mazzini ? Magari riusciva a fare anche gli italiani.
Ma infatti ti risulta che esista qualche idea di Europa?
 

oro.blu

Never enough
Ma infatti ti risulta che esista qualche idea di Europa?
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
 

Nobody

Utente di lunga data
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
Una volta era il latino... oggi l'euro.
 

Sbriciolata

Escluso
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!

Non sono affatto d'accordo. I miei figli sono tanto europei quanto italiani. Per i ragazzi trasferirsi in un paese dell'unione per motivi di studio o lavoro non è diverso dallo spostarsi di città o regione. Le lingue si studiano si imparano. Le ideologie non esistono nemmeno più se non vogliamo chiamare ideologie la chiusura o l'apertura al mondo. Loro sono già connessi al resto del mondo. Siamo noi che ci attacchiamo ancora ai campanili come fossero salvagenti. Il villaggio globale é realtà e come tutte le realtà ha lati positivi e negativi. La storia però insegna che chi si barrica dietro i confini resta indietro sia civilmente che culturalmente. Non ci sono alternative: Il progresso cresce solo con il confronto con idee inedite e punti di vista nuovi.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Non sono affatto d'accordo. I miei figli sono tanto europei quanto italiani. Per i ragazzi trasferirsi in un paese dell'unione per motivi di studio o lavoro non è diverso dallo spostarsi di città o regione. Le lingue si studiano si imparano. Le ideologie non esistono nemmeno più se non vogliamo chiamare ideologie la chiusura o l'apertura al mondo. Loro sono già connessi al resto del mondo. Siamo noi che ci attacchiamo ancora ai campanili come fossero salvagenti. Il villaggio globale é realtà e come tutte le realtà ha lati positivi e negativi. La storia però insegna che chi si barrica dietro i confini resta indietro sia civilmente che culturalmente. Non ci sono alternative: Il progresso cresce solo con il confronto con idee inedite e punti di vista nuovi.

quoto
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
più che altro ci vorrà tempo.
anche quando i Savoia hanno unificato a forza l'Italia i vari pezzi della penisola italica vi si parlavano lingue diverse.
all'epoca non esistevano nemmeno le infrastrutture e i mezzi di collegamento di oggi, per cui non vedo giustificazione nella mentalità campanilistica che molti si ostinano a ostentare
 

Falcor

Escluso
anche quando i Savoia hanno unificato a forza l'Italia i vari pezzi della penisola italica vi si parlavano lingue diverse.
Parlavano dialetti differenti, non lingue. Al tempo dei Savoia l'italiano come lingua esisteva già da un pezzo.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Parlavano dialetti differenti, non lingue. Al tempo dei Savoia l'italiano come lingua esisteva già da un pezzo.

dialetti, certo.
che però rappresentavano concettualmente delle lingue per quello strato maggioritario della popolazione che ancora non sapeva che esisteva l'italiano di Dante, di Petrarca e di Boccaccio
 

Nobody

Utente di lunga data
Non sono affatto d'accordo. I miei figli sono tanto europei quanto italiani. Per i ragazzi trasferirsi in un paese dell'unione per motivi di studio o lavoro non è diverso dallo spostarsi di città o regione. Le lingue si studiano si imparano. Le ideologie non esistono nemmeno più se non vogliamo chiamare ideologie la chiusura o l'apertura al mondo. Loro sono già connessi al resto del mondo. Siamo noi che ci attacchiamo ancora ai campanili come fossero salvagenti. Il villaggio globale é realtà e come tutte le realtà ha lati positivi e negativi. La storia però insegna che chi si barrica dietro i confini resta indietro sia civilmente che culturalmente. Non ci sono alternative: Il progresso cresce solo con il confronto con idee inedite e punti di vista nuovi.
Ne esiste una sola, il mercato. La trinità del PIL, del debito, e del 3%. Guai all'eretico che prova a dissacrarla.
Il confronto di idee è una cosa, la globalizzazione e l'amalgama di esse un'altra. Le differenze sono vitali, sono il potenziale che costruisce la tensione necessaria al progredire umano.
 
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