Nuova consapevolezza ...

danny

Utente di lunga data
Infatti io non mi permetto di giudicare chi rimane in modo aprioristico: sono troppe le sfumature di un tradimento!

Piuttosto, cerco di capire a quali condizioni si scelga di rimanere. Esattamente come per l'atto del tradimento, anche nella gestione del dopo ci sono situazioni assolutamente intollerabili.
Dal mio punto di vista credo che le situazioni intollerabili prima o poi sfocino in una separazione.
Se si resta insieme, vuol dire che malgrado tutto c'è ancora qualcosa o molto di positivo che si può ancora condividere. Nessuno è Tafazzi, per intendere.
Poi in un forum le cose non emergono perché non si racconta mai tutto, anzi, ho la sensazione che in genere chi arrivi qui tenda a raccontare la parte negativa delle storie, come faceva per esempio Diletta, che usava il forum come sfogatoio e poi restava lì tranquillamente nella coppia.
O come ha fatto Stellina di recente, che ha descritto un marito praticamente insopportabile (esprimendo dei giudizi che però vanno pesati, perché la mostrizzazione è d'uso in questi frangenti).
 

Ecate

Utente di lunga data
Aspetto quelle degli altri.
Credo che ognuno possa rispondere solo per sé.
A livello statistico, qui pochissimi sono i casi di chi lascia da tradito (Brunetta per esempio), un po' di più quelli che vengono sbattuti fuori dal traditore (Francky, Kikko, per citare), molti di più quelli che restano.
In tutta sincerità, ognuno potrebbe dare la sua spiegazione.
Dopo si potrà trarre una conclusione e dare una risposta alla tua domanda.
Ma io ne porrei anche un'altra:
"Perché chi tradisce spesso non lascia?".

Danny ti rispondo ancora uguale uguale a prima.
Lascia quello dei due che nella situazione (=matrimonio, coppia, famiglia) sta male e pensa di stare meglio uscendone.
Nel sentire comune si pensa che quello che "non ci sta più dentro" sia quello che subisce il torto più grave.
Quando ci sono tradimenti generalmente il torto più grave si ritiene l'abbia subito il tradito.
Per questo, logicamente, si chiede: stai male e senti che il tuo matrimonio è ridotto a macerie perché il partner ti ha tradito. Perché non esci da questa situazione che ti fa del male?
Alla fine se il tuo matrimonio e la coppia ti sono cari capisco tu ti stia chiedendo perché mai lei non se ne sia andata.
Ti puoi dare risposte belle e risposte brutte ...
E le risposte brutte sviliscono il valore di lei, quindi trovo naturale ma ingannevole il fatto che tu insista con questa domanda.
È un modo per confermare il tuo valore di fronte al suo.
Una delle due risposte conferma il tuo valore come persona, l'altra conferma il tuo valore nella borsa valori dei partner, cosa che mi pare ti abbia tormentato non poco.
Forse è importante chiedersi come ricostruire e ricostruirsi, sia che si resti insieme sia che ci si lasci.
Io non parteggio per i divorzi, non parteggio per i matrimoni.
Per me la cosa fondamentale è costruire e costruirsi.
Come individuo e come coppia.
Tutto si può fare se si vuole.
In coppia tutto si può fare se lo si vuole fermamente entrambi.
Nel mio mondo ideale le coppie che attraversano crisi catastrofiche e restano insieme lavorano insieme per ricostruire.
 

danny

Utente di lunga data
Ma sei serio?ma che conoscenza hai tu dei bari?Non gli permetti di barare?e come pensi d poter non permettere a qualcuno di essere quello che è?
Danny tu ti costruisci un mondo a tuo uso e consumo.....
Se giochi forte devi averla, se no è meglio che eviti di giocare perché sarai sempre spennato, non capendo mai chi hai di fronte.
Altrimenti se non sai riconoscere un baro ti dai alla briscola con le vecchiette della casa di riposo, che lì sei sicuro che non ti fregherà mai nessuno.
Forse.
 

danny

Utente di lunga data
Danny ti rispondo ancora uguale uguale a prima.
Lascia quello dei due che nella situazione (=matrimonio, coppia, famiglia) sta male e pensa di stare meglio uscendone.
Ecco: forse questo è un punto.
Se pensi di stare meglio uscendone, lo fai.
Se pensi che uscendo potresti stare peggio, non lo fai.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Forse è importante chiedersi come ricostruire e ricostruirsi, sia che si resti insieme sia che ci si lasci.
Io non parteggio per i divorzi, non parteggio per i matrimoni.
Per me la cosa fondamentale è costruire e costruirsi.
Come individuo e come coppia.
Tutto si può fare se si vuole.
In coppia tutto si può fare se lo si vuole fermamente entrambi.
Nel mio mondo ideale le coppie che attraversano crisi catastrofiche e restano insieme lavorano insieme per ricostruire.
E questa è una risposta.
Importante.
Secondo me.
E rappresenta la fase successiva, quando il peggio (la scoperta) è passata, l'emotività si è raffrenata, si è ancora lì, insieme, e si decide insieme cosa fare.
 
Ultima modifica:

Ecate

Utente di lunga data
E questa è una risposta.
Importante.
Secondo me.
E rappresenta la fase successiva, quando il peggio (la scoperta) è passata, l'emotività si è raffrenata, si è ancora lì, insieme, e si decide insieme cosa fare.
E allora dai! :)
invece che chiederti perché a lei non è mai venuto in mente di separarsi, visto che avete deciso di restare insieme, cerca di capire se volete entrambi ricostruire... E come farlo. Che mi sembri molto preso dal ricollocarti e dal ritrovare il tuo valore. Ma questa ferita narcisistica che lei ti ha inferto ti ha fatto implodere e accartocciare. Non mettere più il riconoscimento del tuo valore nelle mani di una persona.

PS: spero che stiate meglio adesso
 

danny

Utente di lunga data
E allora dai! :)
invece che chiederti perché a lei non è mai venuto in mente di separarsi, visto che avete deciso di restare insieme, cerca di capire se volete entrambi ricostruire... E come farlo. Che mi sembri molto preso dal ricollocarti e dal ritrovare il tuo valore. Ma questa ferita narcisistica che lei ti ha inferto ti ha fatto implodere e accartocciare. Non mettere più il riconoscimento del tuo valore nelle mani di una persona.

PS: spero che stiate meglio adesso
Mi è mancato un sostegno a un certo punto e questo mi ha reso insicuro al massimo.
All'epoca.
Più che altro ora sono preso a ridefinire il mio "io", per pormi in maniera differente rispetto a prima, non solo rispetto alla coppia.
Qualcosa nella mia vita e nella visione della vita è cambiato.
Il forum mi serve anche a questo, ad aprirmi e a leggermi in un momento di crescita.
Mi stupisco di quanto sia cambiato dentro.
Sul sottolineato: no, non me lo chiedo, perché ho compreso le ragioni.

PS: Io sto bene. :)
 

Lorella

Utente di lunga data
M il modo di veder le cose cambia sempre...
Cambia se hai un lutto, cambia se scopri di avere un nodulo al seno.. Cambia se il figlio boccia a scuola e si rivela un vagabondo...

Sembra come il lamento di qualcuno che ci ha svelato il segreto della nostra favoletta...

Ma se invece di esser traditi noi, era tradita la nostra collega di ufficio, o quella del piano di sopra... Perché non doveva cambiare??.

Perché noi eravamo nel nostro guscio.. E tutto quel che avviene fuori non ci riguarda.. Non ci tocca. Non ci cambia..

O no????
Certo. Le situazioni vissute personalmente sono tutt'altro rispetto a quello che vedi intorno a te. Per quanta empatia possa esserci con un amico o un parente, se quelle cose le vivi tu sono ben diverse.
Comunque continuo a leggervi......non so perchè ma non riesco a spiegarmi come vorrei
 

Tulipmoon

Utente Coerente
Che brutta questa cosa qua.

Tocca arrendersi al reale. Ma si stava meglio a credere alle favole. :rolleyes:

Ed io invece alle fiabe ci credo ancora, ma non a quelle Disney, più a quelle sanguinarie dei Grimm e vendicative, soprattutto in questo periodo.

Semplicemente alle volte sono stata la "cattiva", anche solo per potermi guardare allo specchio la mattina pur andando contro i miei interessi ma per non fare il male vero a chi si fidava di me, anche se non lo saprà mai.
Poi sono finita nella favoletta in cui il cattivo era qualcun altro ed io ero la donzelletta scemerella disney. E chissà in quante altre fiabe salterellerò. La prossima voglio essere una guerriera uccide o cavalca draghi (anche se ho l'onore di essere già il drago di una storia ;) [MENTION=5748]Falcor[/MENTION]).
Quindi no alle favole ci credo ancora, occorre solo trovare quella giusta per ognuno di noi.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Certo. Le situazioni vissute personalmente sono tutt'altro rispetto a quello che vedi intorno a te. Per quanta empatia possa esserci con un amico o un parente, se quelle cose le vivi tu sono ben diverse.
Comunque continuo a leggervi......non so perchè ma non riesco a spiegarmi come vorrei
Ma ti sei spiegata benissimo, per me...

E comunque... Si può anche vivere con leggerezza consapevole... Senza rinunciare ne aibpropri sogni, ne alla realtà...
 

Falcor

Escluso
Poi sono finita nella favoletta in cui il cattivo era qualcun altro ed io ero la donzelletta scemerella disney.
L'importante è capirlo in tempo ed uscirci da quella favola ;)


(anche se ho l'onore di essere già il drago di una storia ;) @Falcor).
Quindi no alle favole ci credo ancora, occorre solo trovare quella giusta per ognuno di noi.
Ma sei cattiva. Potevo diventare famoso e la gente si sarebbe chiesta chi era la famosa ragazza drago e ci avrebbero scritto libri. Ora hai levato tutto il pathos e il mistero :rolleyes:
[MENTION=4905]Fiammetta[/MENTION] ora hai scoperto chi era la protagonista :D
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ed io invece alle fiabe ci credo ancora, ma non a quelle Disney, più a quelle sanguinarie dei Grimm e vendicative, soprattutto in questo periodo.

Semplicemente alle volte sono stata la "cattiva", anche solo per potermi guardare allo specchio la mattina pur andando contro i miei interessi ma per non fare il male vero a chi si fidava di me, anche se non lo saprà mai.
Poi sono finita nella favoletta in cui il cattivo era qualcun altro ed io ero la donzelletta scemerella disney. E chissà in quante altre fiabe salterellerò. La prossima voglio essere una guerriera uccide o cavalca draghi (anche se ho l'onore di essere già il drago di una storia ;) [MENTION=5748]Falcor[/MENTION]).
Quindi no alle favole ci credo ancora, occorre solo trovare quella giusta per ognuno di noi.
Ma ciaoooooooo!!!!!! :)
 

Biri

cavalla indomabile
da quando faccio parte di questo gruppo come "tradito" è cresciuta in me una nuova consapevolezza. Mi capita di osservare le coppie che incontro anche solo per caso in svariate situazioni che possono essere passeggio, ristorante, bar, shopping, mare, piscina. Le osservo e vedo sistematicamente segnali di possibili tradimenti. Non fa solo parte dell' attegiamento maschile guardare le altre di sguincio con la coda dell'occhio o girandosi per sbirciare le chiappe di turno dentro un bel pantalone. Quegli sguardi dietro gli occhiale da sole al mare mentre si fa finta di leggere il giornale. Gli sguardi, al ristorante, mentre si parla con la propria compagna, magari fingendo di ascoltarla ma con la testa e gli occhi al tavolo di fronte sbirciando nella scollatura della biondona. Non fa parte solo dell'essere maschio tutto ciò. Lo sto vedendo anche nelle donne. Non me ne ero mai reso conto: ingenuità? Forse, o solo distrazione in quanto mai interessato ad analizzare certe dinamiche. In sintesi mi sono reso conto che tra le coppie osservate la maggior parte possono essere traditori potenziali. Messi in determinate situazioni e nel momento giusto cadrebbero nella trappola. Quindi mi chiedo: la fedeltà, così come ce la immaginiamo nei sogni ogni volta che ci innamoriamo, esiste o può esistere? Oppure è un momento della coppia questa sopravvalutata FEDELTA'? Giusto un momento, come la felicità, o la tristezza o l'entusiasmo. Sto diventando cinico?
anche guardare adesso è tradire? :confused:
 

Lorella

Utente di lunga data
Ma ti sei spiegata benissimo, per me...

E comunque... Si può anche vivere con leggerezza consapevole... Senza rinunciare ne aibpropri sogni, ne alla realtà...
Ok. Mi piace molto la tua affermazione. Leggerezza consapevole......mi piace! Forse per poter raggiungere questo strano equilibrio è necessario ancora del tempo. Vediamo..
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Confermo @Jim Cain: c'è una serie di difficoltà che rende il lasciarsi più o meno complesso.

Un mutuo, figli, anni di storia...si fa presto a dire arrivederci se a metterti le corna è stata la squinzia con cui vai a letto da pochi mesi.
Un pò più articolata la faccenda di un matrimonio decennale, con figli ancora piccoli da crescere, casa con mutuo cointestato.
:up:
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quando si scopre che uno dei due bara, l'istinto primario non è smettere di giocare, andarsene lasciando lì giochi, carte, quant'altro. Soprattutto se l'amico è stato invitato a casa tua, gioca nella tua cameretta, con le tue cose.
Ti viene d'istinto di picchiarlo. Di insultarlo. Di sbatterlo fuori. Di dare sfogo alla tua rabbia.
Smettere di giocare è secondario.
Ecco: tutte queste cose non si possono fare in una coppia, logicamente.
Ci si può incazzare, ma si deve moderare l'aggressività per non essere violenti e causare danni.
Non si può sbattere fuori la moglie o il marito, perché bisogna pur sempre pensare ai figli, che non comprenderebbero la cosa e ne soffrirebbero e perché la legge impone dei passi graduali per la separazione e perché la casa appartiene ad entrambi.
E questi passi graduali sono pesanti, faticosi e per un uomo spesso portano via tutto quello che ha.
Oltre alla moglie, la casa, la convivenza con i figli, il benessere economico, le cose.
Tutti quanti noi abbiamo qualche padre separato tra le nostre conoscenze, e abbiamo visto la situazione penosa di alcuni di loro, con minori possibilità economiche. Io conosco gente che è tornata a vivere con i genitori a 50 anni, il tutto dopo aver fatto sacrifici magari per 20 anni per comprarsi la casa che è rimasta alla moglie.
Padri che vedono i figli una volta la settimana, dopo essere stati al loro fianco per anni, li vedono uscire, così, prematuramente, dalla loro vita.
Padri che devono ricomprarsi lavatrice, televisore, mobili, cucina e non hanno i soldi per farlo, perché tutte queste cose sono là, nella casa con la moglie.
Al momento buono (si fa per dire) tu sei lì già a smazzarti un problema grosso, tua moglie che scopa un altro, che magari si è innamorata di lui, che non è più al tuo fianco, alleata come credevi, ma in fin dei conti ti è contro.
Devi smazzartelo da solo, perché non hai attorno a te nessuno che ti possa aiutare o capire.
Devi reprimere la rabbia e il dolore, lo stare male per l'inganno subito, passi le notti insonni a elucubrare, mentre la tua testa elabora film su film e revisiona tutto il più recente passato vissuto nell'inganno.
Tu sei lì che stai male e devi trovare pure la forza di cercare casa. Di dire addio ai figli, di spiegare a loro perché te ne vai, senza dire la verità, che quella distruggerebbe per sempre l'immagine materna e forse la fiducia che potranno avere un domani nei loro partner, senza addossarti però tutte le colpe di quello che per loro è un abbandono, del quale appari tu come il solo responsabile. Di affrontare l'ignoto senza aver capito perché, senza averlo deciso, senza averci neppure riflettuto, voluto, desiderato, ma solo in conseguenza delle azioni di un'altra persona. Di rinunciare ai progetti. Di rinunciare al benessere raggiunto, cosa che viene considerata di poco conto, ma quando sei lì in una casa vuota che non hai manco i soldi per una pizza perché ti sei dovuto comprare la lavatrice e vai giro con la macchina senza assicurazione (cose che so di gente che conosco) ti voglio vedere a considerare secondarie queste cose. Per cosa poi?
Perché la tua donna ha vissuto una crisi sua, solo sua, e ha fatto un casino dietro l'altro?
Lei ha fatto casino e tu devi distruggerti la vita per questo?
Ma il casino lo si restituisce, al limite, pari pari.
E chissenefrega di principi, onore, orgoglio, dignità. Se se ne è fregata lei, ce ne fregheremo anche noi.
Dopo questo post potete pure chiudere il thread.
P.S. : il problema Danny è che a volte c'è chi si trova ad essere sbattuto fuori di casa e a seguire l'iter che hai descritto. Cioè, non può manco scegliere di restare e rendere eventualmente pariglia (vedi Franky).
 
Ultima modifica:

Tulipmoon

Utente Coerente
Ma sei cattiva. Potevo diventare famoso e la gente si sarebbe chiesta chi era la famosa ragazza drago e ci avrebbero scritto libri. Ora hai levato tutto il pathos e il mistero :rolleyes:
@Fiammetta ora hai scoperto chi era la protagonista :D
Bè dai...se uno conosce te, un filo vagamente me....non ci vuole molto a fare 2+2:rolleyes:
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ok. Mi piace molto la tua affermazione. Leggerezza consapevole......mi piace! Forse per poter raggiungere questo strano equilibrio è necessario ancora del tempo. Vediamo..
In bocca al lupo! :)
Piano piano.. Si può fare...
 
Top