Storie di tutti i giorni (almeno in questo forum)

Skorpio

Utente di lunga data
...

È la prima volta in vita mia che son contento del voto che ho dato :)
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Grazie per avermi spiegato dove rientra il mio compagno, che tu ovviamente, dalle mie parole qui sopra, hai inquadrato benissimo come se lo conoscessi.
Non mi permetto di inquadrare nessuno in modo specifico.
Mi sembra solo singolare definire 'fedele' una persona che ha tradito.
Se hai tradito NON sei fedele. Punto.
Poi, ognuno se la racconta come più gli aggrada pee digerire al meglio la pillola..
 

mistral

Utente di lunga data
Non mi permetto di inquadrare nessuno in modo specifico.
Mi sembra solo singolare definire 'fedele' una persona che ha tradito.
Se hai tradito NON sei fedele. Punto.
Poi, ognuno se la racconta come più gli aggrada pee digerire al meglio la pillola..
No dai Jim.....mi stavo convincendo a definire fedele anche mio marito che per 25 anni lo è stato.....:(
Uff,quindi se adesso mi girano le palle ,lo ammazzo e lo seppellisco in giardino,visto che non ho mai ammazzato nessuno per 40 anni mi definiscono assassina e magari si permettono pure di mettermi in galera?.
Prima del tuo intervento ero felice come quando in una causa scovi un cavillo che ti para le terga dalla condanna.....:mad:
 

Jim Cain

Utente di lunga data
No dai Jim.....mi stavo convincendo a definire fedele anche mio marito che per 25 anni lo è stato.....:(
Uff,quindi se adesso mi girano le palle ,lo ammazzo e lo seppellisco in giardino,visto che non ho mai ammazzato nessuno per 40 anni mi definiscono assassina e magari si permettono pure di mettermi in galera?.
Prima del tuo intervento ero felice come quando in una causa scovi un cavillo che ti para le terga dalla condanna.....:mad:
Fai finta di non aver letto e vivi felice..😀
 

Brunetta

Utente di lunga data
:rotfl:
No dai Jim.....mi stavo convincendo a definire fedele anche mio marito che per 25 anni lo è stato.....:(
Uff,quindi se adesso mi girano le palle ,lo ammazzo e lo seppellisco in giardino,visto che non ho mai ammazzato nessuno per 40 anni mi definiscono assassina e magari si permettono pure di mettermi in galera?.
Prima del tuo intervento ero felice come quando in una causa scovi un cavillo che ti para le terga dalla condanna.....:mad:
:rotfl:
 

alias75

Utente di lunga data
E' iniziata una nuova settimana

Nel WE ci sono state un po' di discussioni :incazzato: diciamo che di fondo non ho un carattere molto docile, se sommiamo lo stato di agitazione di questo periodo... :D

Ho deciso che il cambiamento deve passare anche da me, cercherò di essere meno aggressivo.
Forse l'idea di porsi degli obiettivi personali in termini caratteriali potrebbe essere una buona cosa e certamente favorirebbe un dialogo più sereno.

Qualche settimana fà andammo a cenare in un pub davvero carino, mentre eravamo lì passò un ragazzino che vendeva le rose.
Ne comprai una per mia moglie e diedi il resto degli spiccioli che avevo in tasca al bambino (aveva 9 anni).
In quel momento pensai che tutto è relativo nella vita.
Io stavo male per quello che mi era accaduto, ma a quel bambino, che più di me non aveva colpe, gli è stata tolta l'infanzia, la possibilità di essere bambino.
Tornando a casa dissi a mia moglie che avevamo fatto schifo, avremmo dovuto ordinare un piatto/un panino e farlo mangiare. Avergli dato pochi spiccioli che avrebbe dato cmq al suo padre non era servito a niente.

Stamattina ripensando a quel episodio ho capito che nella nostra vita abbiamo molte possibilità di far star bene le persone che ci circondano, ma se ci concentriamo sulle nostre delusioni o amarezze buttiamo al vento anche la possibilità di essere noi stessi felici.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' iniziata una nuova settimana

Nel WE ci sono state un po' di discussioni :incazzato: diciamo che di fondo non ho un carattere molto docile, se sommiamo lo stato di agitazione di questo periodo... :D

Ho deciso che il cambiamento deve passare anche da me, cercherò di essere meno aggressivo.
Forse l'idea di porsi degli obiettivi personali in termini caratteriali potrebbe essere una buona cosa e certamente favorirebbe un dialogo più sereno.

Qualche settimana fà andammo a cenare in un pub davvero carino, mentre eravamo lì passò un ragazzino che vendeva le rose.
Ne comprai una per mia moglie e diedi il resto degli spiccioli che avevo in tasca al bambino (aveva 9 anni).
In quel momento pensai che tutto è relativo nella vita.
Io stavo male per quello che mi era accaduto, ma a quel bambino, che più di me non aveva colpe, gli è stata tolta l'infanzia, la possibilità di essere bambino.
Tornando a casa dissi a mia moglie che avevamo fatto schifo, avremmo dovuto ordinare un piatto/un panino e farlo mangiare. Avergli dato pochi spiccioli che avrebbe dato cmq al suo padre non era servito a niente.

Stamattina ripensando a quel episodio ho capito che nella nostra vita abbiamo molte possibilità di far star bene le persone che ci circondano, ma se ci concentriamo sulle nostre delusioni o amarezze buttiamo al vento anche la possibilità di essere noi stessi felici.
Perfetto !! :up:

sulle le discussioni nel week direi che sono nella norma, insomma dovete ritrovare un equilibrio e per raggiungere questa meta indubbiamente momenti di nervosismi sono prevedibili.
sei bravo comunque a porti come obiettivo quello di modulare e smussare lati caratteriali per agevolare un dialogo :)
 

JON

Utente di lunga data
E' iniziata una nuova settimana

Nel WE ci sono state un po' di discussioni :incazzato: diciamo che di fondo non ho un carattere molto docile, se sommiamo lo stato di agitazione di questo periodo... :D

Ho deciso che il cambiamento deve passare anche da me, cercherò di essere meno aggressivo.
Forse l'idea di porsi degli obiettivi personali in termini caratteriali potrebbe essere una buona cosa e certamente favorirebbe un dialogo più sereno.

Qualche settimana fà andammo a cenare in un pub davvero carino, mentre eravamo lì passò un ragazzino che vendeva le rose.
Ne comprai una per mia moglie e diedi il resto degli spiccioli che avevo in tasca al bambino (aveva 9 anni).
In quel momento pensai che tutto è relativo nella vita.
Io stavo male per quello che mi era accaduto, ma a quel bambino, che più di me non aveva colpe, gli è stata tolta l'infanzia, la possibilità di essere bambino.
Tornando a casa dissi a mia moglie che avevamo fatto schifo, avremmo dovuto ordinare un piatto/un panino e farlo mangiare. Avergli dato pochi spiccioli che avrebbe dato cmq al suo padre non era servito a niente.

Stamattina ripensando a quel episodio ho capito che nella nostra vita abbiamo molte possibilità di far star bene le persone che ci circondano, ma se ci concentriamo sulle nostre delusioni o amarezze buttiamo al vento anche la possibilità di essere noi stessi felici.
Alla fine quel bambino è servito anche a te, in un certo senso.

Quello che stai dicendo è di riuscire a mettere da parte i tuoi bisogni in favore degli altri. In realtà è qualcosa di straordinario e ti fa onore, tuttavia richiede una forza interiore non indifferente. Non si tratterebbe di cambiare solo i termini caratteriali, sai che il carattere è molto suscettibile ai bisogni. Se è questo l'obiettivo non puoi agire dalla cima, qui si tratta di intervenire alla radice ed essere convinti che di veramente vitale nell'esistenza ci siano pochissime cose. Questo ti porterebbe ad essere veramente superiore a quello che ti accade intorno, il senso di tutto questo lo sapresti solo tu principalmente e dovresti esserne veramente convinto. Dopotutto ognuno ha le sue necessità.

E' una specie di fede, quello a cui forse punta il tuo mantra.
 

alias75

Utente di lunga data
Alla fine quel bambino è servito anche a te, in un certo senso.

Quello che stai dicendo è di riuscire a mettere da parte i tuoi bisogni in favore degli altri. In realtà è qualcosa di straordinario e ti fa onore, tuttavia richiede una forza interiore non indifferente. Non si tratterebbe di cambiare solo i termini caratteriali, sai che il carattere è molto suscettibile ai bisogni. Se è questo l'obiettivo non puoi agire dalla cima, qui si tratta di intervenire alla radice ed essere convinti che di veramente vitale nell'esistenza ci siano pochissime cose. Questo ti porterebbe ad essere veramente superiore a quello che ti accade intorno, il senso di tutto questo lo sapresti solo tu principalmente e dovresti esserne veramente convinto. Dopotutto ognuno ha le sue necessità.

E' una specie di fede, quello a cui forse punta il tuo mantra.
Così sembro Madre Teresa :D

Non si tratta di mettere da parte tutti i bisogni, perchè come dici anche tu sarebbe un cambiamento estremamente radicale e forse non fà neanche parte di me.
Si tratta di essere consapevoli che c'è sempre un buon motivo nella vita per sorridere e cercare di far sorridere le persone attorno.
Il concetto del "io ti ho dato tanto e tu in cambio cosa hai fatto?"
E' relativo!
Se per esempio avessi fatto mangiare un panino a quel bimbo, lui in cambio non mi avrebbe dato nulla, eppure in cuor mio avrei saputo di aver fatto qualcosa di bello e che lui lo avrebbe apprezzato.
Vivere una vita con una persona non è la stessa cosa, mi rendo conto, ma infondo se facciamo cose che vengono apprezzate senza pretendere che ci venga dato qualcosa in cambio forse si è più sereni e si riesce a vivere meglio.
 

JON

Utente di lunga data
Così sembro Madre Teresa :D

Non si tratta di mettere da parte tutti i bisogni, perchè come dici anche tu sarebbe un cambiamento estremamente radicale e forse non fà neanche parte di me.
Si tratta di essere consapevoli che c'è sempre un buon motivo nella vita per sorridere e cercare di far sorridere le persone attorno.
Il concetto del "io ti ho dato tanto e tu in cambio cosa hai fatto?"
E' relativo!
Se per esempio avessi fatto mangiare un panino a quel bimbo, lui in cambio non mi avrebbe dato nulla, eppure in cuor mio avrei saputo di aver fatto qualcosa di bello e che lui lo avrebbe apprezzato.
Vivere una vita con una persona non è la stessa cosa, mi rendo conto, ma infondo se facciamo cose che vengono apprezzate senza pretendere che ci venga dato qualcosa in cambio forse si è più sereni e si riesce a vivere meglio.
Non sarai Madre Teresa :)rotfl:), ma come lei hai delle motivazioni. Non intendevo soffermarmi sul tipo di azioni.

Tu combatti, tu sai perché lo fai. I motivi potrebbero essere alquanto comuni, ma non scontati.
 

alias75

Utente di lunga data
Non sarai Madre Teresa :)rotfl:), ma come lei hai delle motivazioni. Non intendevo soffermarmi sul tipo di azioni.

Tu combatti, tu sai perché lo fai. I motivi potrebbero essere alquanto comuni, ma non scontati.
occhio che mia moglie ogni tanto legge il forum.
se continui a scrivere così rischio che mi tradisce anche con te.
:up:

[Sarcasmo alla Charlie Hebdo]
 

Maestrale1

Utente di lunga data
Ciao,
diffidenza direi poca.
principalmente freddezza, ci sono molte cose da affrontare e purtroppo sarebbe stupido aspettarsi che lei provi lo stesso schifo che provo io, ovviamente lei era felice di stare con l'altro è può solo comprendere di aver fatto qualcosa di sbagliato, ma certamente non può stare male come ci sto io.
questa cosa inevitabilmente crea un distacco emotivo che ci porta ad essere freddi.
la ricerca di una nuova intesa deve passare attraverso la strettissima strada della ricostruzione di un nuovo rapporto.
tutto quello che fino ad oggi era di esclusiva intimità della coppia è diventato una condivisione con un terzo, questa cosa in ogni caso non può essere sanata, quindi prima di arrivare a parlare di nuova intesa dovranno nascere delle nuove sensazioni, uniche! In modo da poter mettere di nuovo al centro del rapporto l'esclusivitá.

Non saprei cosa dirti se non farti notare che Lei è la causa del tuo male Lei è il tuo carnefice non la tua salvatrice. Hai anni di vita con lei ma ricordati che ci si attacca a chi ci è vicino, è difficile confidarsi con un amico e Lei, la tua carnefice, è la persona che ti è vicina e allora confondi per amore quello che è solo un bisogno di confidarsi, d' altronde la Sindrome di Stoccolma esiste.....ciao
 

danny

Utente di lunga data
occhio che mia moglie ogni tanto legge il forum.
se continui a scrivere così rischio che mi tradisce anche con te.
:up:


[Sarcasmo alla Charlie Hebdo]

Prova a ribaltare la cosa.
Sei tu che leggi e tradisci.
Tua moglie scrive:
"Occhio che se continui a scrivere così (bene), rischio che mio marito ti tradisce anche con te, dato che legge".
Non ti suona un po' male?
Forse volevi essere sarcastico, e tentare di sorridere delle tue disgrazie, ma così rischi quasi di apparire come quello che minimizza.
E non è un bene, se lei ti legge.
In realtà lei neppure dovrebbe leggerti, secondo me.
Tu hai necessità di sviluppare in maniera autonoma una tua elaborazione dell'accaduto, non puoi dipendere da lei - e da quanto lei possa leggere in queste pagine - in questo. Lei è uscita dalla coppia, tu ne resti ancora dentro.
 

JON

Utente di lunga data
Non saprei cosa dirti se non farti notare che Lei è la causa del tuo male Lei è il tuo carnefice non la tua salvatrice. Hai anni di vita con lei ma ricordati che ci si attacca a chi ci è vicino, è difficile confidarsi con un amico e Lei, la tua carnefice, è la persona che ti è vicina e allora confondi per amore quello che è solo un bisogno di confidarsi, d' altronde la Sindrome di Stoccolma esiste.....ciao
Spesso si esprimono pareri solo in base alle esperienze personali, è abbastanza normale, solo un tantino limitante.
Il tuo carnefice era effettivamente (è) un parassita.
 

JON

Utente di lunga data
Prova a ribaltare la cosa.
Sei tu che leggi e tradisci.
Tua moglie scrive:
"Occhio che se continui a scrivere così (bene), rischio che mio marito ti tradisce anche con te, dato che legge".
Non ti suona un po' male?
Forse volevi essere sarcastico, e tentare di sorridere delle tue disgrazie, ma così rischi quasi di apparire come quello che minimizza.
E non è un bene, se lei ti legge.
In realtà lei neppure dovrebbe leggerti, secondo me.
Tu hai necessità di sviluppare in maniera autonoma una tua elaborazione dell'accaduto, non puoi dipendere da lei - e da quanto lei possa leggere in queste pagine - in questo. Lei è uscita dalla coppia, tu ne resti ancora dentro.
Danny, ma quale minimizzare.

Che non lo sai il subbuglio che stanno vivendo? Lo sai eccome. In quel calderone c'è tutto, pure il sarcasmo, ma è sicuramente l'ultimo degli ingredienti
 

danny

Utente di lunga data
Danny, ma quale minimizzare.

Che non lo sai il subbuglio che stanno vivendo? Lo sai eccome. In quel calderone c'è tutto, pure il sarcasmo, ma è sicuramente l'ultimo degli ingredienti
Lo so, e so benissimo come le parole pesano tantissimo in questo periodo.
Come è facile, facilissimo non comprendersi ed equivocare quello che è detto, ciò che non è detto e anche quello che sta tra le righe.
Ed è già difficile parlarsi direttamente, faccia e faccia.
Intuirsi leggendosi in un forum, cogliendo il sarcasmo in poche righe dirette a tutti, è molto difficile.
 

iosolo

Utente di lunga data
Prova a ribaltare la cosa.
Sei tu che leggi e tradisci.
Tua moglie scrive:
"Occhio che se continui a scrivere così (bene), rischio che mio marito ti tradisce anche con te, dato che legge".
Non ti suona un po' male?
Forse volevi essere sarcastico, e tentare di sorridere delle tue disgrazie, ma così rischi quasi di apparire come quello che minimizza.
E non è un bene, se lei ti legge.
In realtà lei neppure dovrebbe leggerti, secondo me.
Tu hai necessità di sviluppare in maniera autonoma una tua elaborazione dell'accaduto, non puoi dipendere da lei - e da quanto lei possa leggere in queste pagine - in questo. Lei è uscita dalla coppia, tu ne resti ancora dentro.
Quoto quanto detto da Danny.
Anch'io avevo sollevato perplessità sul far leggere alla moglie questa parte della sua vita.
Tu leggi le nostre parole con i suoi occhi, la prima cosa che fai mentre scrivi e mentre leggi è immaginare la sua reazione. Non so quanto è salutare per te.
Questo doveva essere il tuo mondo. Il posto dove riprendere fiato e allontanarti da lei... forse poteva essere un passo da fare tra qualche tempo, non certamente ora.

Pensaci, anche se ormai è troppo tardi.
 

JON

Utente di lunga data
Quoto quanto detto da Danny.
Anch'io avevo sollevato perplessità sul far leggere alla moglie questa parte della sua vita.
Tu leggi le nostre parole con i suoi occhi, la prima cosa che fai mentre scrivi e mentre leggi è immaginare la sua reazione. Non so quanto è salutare per te.
Questo doveva essere il tuo mondo. Il posto dove riprendere fiato e allontanarti da lei... forse poteva essere un passo da fare tra qualche tempo, non certamente ora.

Pensaci, anche se ormai è troppo tardi.
Se è vero che dopo un tradimento si vuole resettare il rapporto, allora è vero che tutto deve venir fuori.
I mezzi per farlo sono diversi. Dalla lettera, alla parola, fino al confronto dinanzi un terapeuta. Tu presupponi che l'eventualità del forum sia controproducente, ma non consideri la maturità del caso e delle persone interessate.

Invece fa bene a non ingabbiarsi da solo in questo "mondo". Perché qui rischi di raccontarti realtà che non esistono.
E' altresì vero che alias potrebbe strumentalizzare questo posto, ma se lo scopo fosse solo quello di manipolare la moglie sarebbe come dire che lui è un manipolatore e la moglie una deficiente. E' cosi?
 

iosolo

Utente di lunga data
Se è vero che dopo un tradimento si vuole resettare il rapporto, allora è vero che tutto deve venir fuori.
I mezzi per farlo sono diversi. Dalla lettera, alla parola, fino al confronto dinanzi un terapeuta. Tu presupponi che l'eventualità del forum sia controproducente, ma non consideri la maturità del caso e delle persone interessate.

Invece fa bene a non ingabbiarsi da solo in questo "mondo". Perché qui rischi di raccontarti realtà che non esistono.
E' altresì vero che alias potrebbe strumentalizzare questo posto, ma se lo scopo fosse solo quello di manipolare la moglie sarebbe come dire che lui è un manipolatore e la moglie una deficiente. E' cosi?
Permettere alla moglie di leggere ogni suo pensiero anche su questo forum è togliere spazio a se stesso, ovviamente per come la vedo io.
Concordo che scrivere, urlare, sfogare ogni parola è teraupetico per il tradito, ma si può fare in mille modi diversi.
Qui nel forum secondo me è il posto del confronto, con noi stessi più che con gli altri.
Secondo me è quasi impossibile non essere condizionati dal pensiero che tuo/a moglie/marito ti legga soprattutto in questo momento di "subbuglio" proprio come lo chiami tu.
Magari poi sono sensibilità diverse, ma io se avessi l'ombra di mio marito che mi legge, scriverei sicuramente in modo diverso, con più filtri probabilmente. Magari per fargli capire il mio dolore, per mostrare la mia rabbia, ogni parola ponderata in modo diverso.
E' Alias che nel suo scrivere non sarà completamente libero, quindi volendo o non volendo le sue parole sono manipolate dalla consapevolezza che lei lo legga. Sono comunque falsate da questa possibilità.

Ovviamente, parlo con il mio carattere e con il mio modo di vedere le cose. Io che ho bisogno che questo posto sia solo mio... per dire, per pensare, per confrontarmi.
 
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