Mi dispiace. Il problema però, come hai capito è la fiducia.Ciao a tutti. Ho 27 anni , ho convissuto 2 anni e mezzo e 1mese fa sono stata letteralmente sbattuta fuori di casa dal mioconvivente. Da allora non passa giornoche io non pianga, sono dimagrita di 6kg e non mi interessa più di nulla, nullaha più valore se lui non torna. Per una “cavolata” ho perso l amore della miavita, l uomo di cui sono innamorata.
Lui è un ragazzo di 32 anni, molto virile negliatteggiamenti. Lo so che mi vuole bene immensamente ma non è tipo dasciogliersi in smancerie, anche se le dimostrazioni di quanto tenesse a me nonle ha mai lesinate. Circa 6 mesi fa ho conosciuto in mensa un uomo un po’ piùgrande appena uscito con le ossa rotte da una separazione : al mio ragazzo nonho mai detto di questa amicizia. Non lo vedevo tutti i giorni ma 2 o 3 giornialla settimana in pausa pranzo. Abbiamo parlato molto di lui, di me , di sogni ed aspirazioni. Con lui subitofortissima intesa ed empatia. Lui è esattamente l opposto del mio ragazzo, manon l ho mai visto come uomo a me l uomo piace“ maschio alpha”. Negli ultimi tempi abbiamo cenato assieme 2 volte. Per farequesto ho mentito al mio ragazzo dicendo che uscivo con colleghe. Ci mettiamo d’accordo di vederci una terza volta. Premetto che si parlava e basta mai nientedi niente, mai pensato a lui come amante o moroso. La sera del giorno prima ilmio moroso mi fa uno strano discorso sui valori di coppia, di quanto siaimportante la complicitàe la sinceritàin una coppia. Alla fine del discorso mi dice che mi trova cambiata, nonsempre ma che certe volte paio lontana non con lui. Io controbatto che non èvero ma dentro di me inizio a pormi delle domande . La mattina dopo lo vedo che sfoglia sull’ Ipad le fotodi vacanze, compleanni, feste…la nostra vita insieme. Io ripenso alla “ miastoria” clandestina e sto male: ma che sto facendo?! Alla sera si torna a casami preparo per uscire e lui in silenzio non dice nulla. L unica cosa che fa èentrare in bagno mentre mi faccio il bagno e prendendo in mano il mio intimosorride: un sorriso di sofferenza. Mi dico basta: non ci vado, non possorovinare tutto e far stare male lui in questo modo. Decido di uscire comunque,per non insospettire il mio moroso, mandare un msg all’ altro per dirgli chenon sarei andata( lui avrebbe capito) e dopo 1 ora massimo tornare a casa edirgli che senza di lui le serate erano monotone e noiose per cui ero tornata acasa subito e poi fargli passare con dolcezza i brutti pensieri. Quando sono sulla porta il mio fidanzato mi ferma e mi dice :” hoaspettato sino all’ ultimo per vedere se ti saresti fermata a ragionare, so cheesci con un uomo e non è la prima volta”. A nulla sono valse le mie spiegazioni, non si fida più di me, non crede che una possa uscire di nascosto più volteper parlare con un uomo…oltre al fatto che le cose che dicevo all’ altro leavrei dovute confidare a lui. Tornerà? Riuscirò a spiegarmi e a farmi credere?
Fate entrambi un comprensibilissimo errore, tu quello di sottostimare il peso di quell'amicizia all'interno della tua coppia e il tuo ragazzo quello di sovrastimarlo.
Se consideri l'onestà però non puoi pretendere che lui ragioni al tuo stesso livello. Tu infatti compi l'imperdonabile errore di sminuire l'importanza di quegli incontri. Guarda che se è vero che per te quell'amicizia avesse poco peso nella tua vita "reale" e anche vero che tutto questo coesisteva per il semplice fatto che ti muovevi nell'ombra. Un po' come l'atto dello struzzo che infila la testa nel buco.
Quindi se vuoi riuscire a spiegarti e soprattutto a farti credere digli principalmente la verità sui motivi per cui frequentavi quest'altro. Perché se è vero che il sesso in quest'altra relazione non c'entrava è vero che non vi frequentavate solo per farvi compagnia in mensa. Insomma devi metterti in condizioni di potergli dimostrare che può tornare a fidarsi, col tempo, su nuovi presupposti e non sui tuoi maldestri tentativi di fargli credere che quello che hai fatto è "uscire di nascosto più volte con un uomo solo per parlare". Comincia intanto ad ascoltare l'ipocrisia intrinseca in quello che tenti di fargli passare, perché il problema è tutto li. Cosi non recuperi proprio nulla.
Detto questo, se intendi recuperare il rapporto, un mese non è troppo per determinare la fine certa. Non è detto nemmeno che tu abbia delle possibilità certe di farcela, ma di sicuro se ti muovi come stai facendo, non accorgendoti nemmeno delle tue stesse contraddizioni, è sicuro che non ottieni nulla.