mia figlia

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ricordiamo

Siamo su tradimento e questo non dovrebbe farci dimenticare quanto sia importante la fiducia.
I figli devono potersi fidare dei genitori (ci saranno qualunque cosa accada e potranno fare) e della loro solidità (i valori sono quelli...nonostante il bene che mi vuoi)
Per cui il difficile è aver chiari i principi fermi e confermare l'accoglienza e la comprensione della persona.
I principi sono quelli che vivi e non transigi neanche con te stesso...la comprensione è infinita. Il genitore deve essere il dio di giustizia e misericordia.

Chiarisco prima di venire fraintesa: non vuol dire essere, credersi o fingersi perfetti anzi vuol dire essere coerenti e accettare anche i propri errori davanti a loro come errori.
 

Verena67

Utente di lunga data
Significato degli scapaccioni

posto che sono tutt'altro che una violenta, io penso che il significato dell'occasionale scapaccione sia di accoglienza e di presa sul serio.

Le regole non hanno nessun significato se non sono sorrette da un sistema sanzionatorio.

Poi oltre al discorso della "forza" punire significa VEDERE, considerare e prendere sul serio il "reo".

E comunque oltre l'età dei 13 - 14 anni l'uso delllo scapaccione non ha piu' senso, è prima che devi seminare senso di rispetto reciproco e - all'occasione - di obbedienza.

Troppi ragazzi d'oggi si sentono invece invisibili alle loro famiglie...



Bacio!
 

Old Giusy

Utente di lunga data
posto che sono tutt'altro che una violenta, io penso che il significato dell'occasionale scapaccione sia di accoglienza e di presa sul serio.

Le regole non hanno nessun significato se non sono sorrette da un sistema sanzionatorio.

Poi oltre al discorso della "forza" punire significa VEDERE, considerare e prendere sul serio il "reo".

E comunque oltre l'età dei 13 - 14 anni l'uso delllo scapaccione non ha piu' senso, è prima che devi seminare senso di rispetto reciproco e - all'occasione - di obbedienza.

Troppi ragazzi d'oggi si sentono invece invisibili alle loro famiglie...



Bacio!
Oltre che invisibili, si sentono giustificati dalle loro famiglie..... in tutto ciò che fanno, giusto o sbagliato che sia.....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Oltre che invisibili, si sentono giustificati dalle loro famiglie..... in tutto ciò che fanno, giusto o sbagliato che sia.....
Ma non per comprensione...ma per incapacità di prendere una posizione ...hanno paura di perdere l'amore dei figli se fanno i genitori
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ma non per comprensione...ma per incapacità di prendere una posizione ...hanno paura di perdere l'amore dei figli se fanno i genitori
Guarda Persa, non saprei.

Esempio banale: alunno con scarsi risultati scolastici, arrogante ed irrispettoso.
Convocati i genitori.
Si presenta la mamma, ancora più arrogante del figlio e aggressiva nei confronti della mia collega.
Senza dire buongiorno o buonasera, piacere, ciuccio bestia......
"Lei non sa insegnare, lei non sa trattare con i ragazzi, i ragazzi non la possono vedere!!!!!". Il tutto davanti al ragazzo.
Premesso che io, convocata a scuola perchè mio figlio è un imbecille presuntuoso, lo avrei preso a ceffoni strada strada e pure davanti alla prof, questo caso cosa dimostra secondo voi?
Che non solo la mamma aveva paura di perdere l'amore del figlio, ma che lei stessa era un'imbecille presuntuosa!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Guarda Persa, non saprei.

Esempio banale: alunno con scarsi risultati scolastici, arrogante ed irrispettoso.
Convocati i genitori.
Si presenta la mamma, ancora più arrogante del figlio e aggressiva nei confronti della mia collega.
Senza dire buongiorno o buonasera, piacere, ciuccio bestia......
"Lei non sa insegnare, lei non sa trattare con i ragazzi, i ragazzi non la possono vedere!!!!!". Il tutto davanti al ragazzo.
Premesso che io, convocata a scuola perchè mio figlio è un imbecille presuntuoso, lo avrei preso a ceffoni strada strada e pure davanti alla prof, questo caso cosa dimostra secondo voi?
Che non solo la mamma aveva paura di perdere l'amore del figlio, ma che lei stessa era un'imbecille presuntuosa!
se il pesce puzza, puzza dalla testa...

i mezzi "correttivi" sarebbero gia' da usare in primis a sti smidollati di genitori che pretendono e demandano alla scuola il loro ruolo educativo-formativo e non soltanto coadiuvante....

+ troppe concessioni.....

io sostengo da mo', che ci vorrebbe una guerra, anche piccola, 6 mesi-1 anno e so' sicuro che tante testine di kazzius si ridimensionerebbero alla grandissima...

so' fissato??

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Guarda Persa, non saprei.

Esempio banale: alunno con scarsi risultati scolastici, arrogante ed irrispettoso.
Convocati i genitori.
Si presenta la mamma, ancora più arrogante del figlio e aggressiva nei confronti della mia collega.
Senza dire buongiorno o buonasera, piacere, ciuccio bestia......
"Lei non sa insegnare, lei non sa trattare con i ragazzi, i ragazzi non la possono vedere!!!!!". Il tutto davanti al ragazzo.
Premesso che io, convocata a scuola perchè mio figlio è un imbecille presuntuoso, lo avrei preso a ceffoni strada strada e pure davanti alla prof, questo caso cosa dimostra secondo voi?
Che non solo la mamma aveva paura di perdere l'amore del figlio, ma che lei stessa era un'imbecille presuntuosa!
Che si sente valutata lei come genitore per le mancanze del figlio e reagisce come se fosse stata attaccata e svalutata e crede di riguadagnare posizioni agli occhi del figlio svalutando l'insegnante.
E' un gioco al massacro in cui gli adulti perdono ogni autorevolezza...ma la madre crede di salvare almeno l'amore e di non mettersi in discussione perché in realtà non ha lei riferimenti e non sa che fare.
Prima regola: mai colloqui in presenza dei figli (aspettano fuori)
Seconda regola: tranquillizzare i genitori sulle loro competenze e il loro ruolo
Terza regola: rassicurare che ci si preoccupa dei loro figli
Poi...si può dire tutto e talvolta si potrà trovare collaborazione
 
O

Old lele51

Guest
Che si sente valutata lei come genitore per le mancanze del figlio e reagisce come se fosse stata attaccata e svalutata e crede di riguadagnare posizioni agli occhi del figlio svalutando l'insegnante.
E' un gioco al massacro in cui gli adulti perdono ogni autorevolezza...ma la madre crede di salvare almeno l'amore e di non mettersi in discussione perché in realtà non ha lei riferimenti e non sa che fare.
Prima regola: mai colloqui in presenza dei figli (aspettano fuori)
Seconda regola: tranquillizzare i genitori sulle loro competenze e il loro ruolo
Terza regola: rassicurare che ci si preoccupa dei loro figli
Poi...si può dire tutto e talvolta si potrà trovare collaborazione
 
O

Old lele51

Guest
Messaggio???

per adesso ho sospeso il giudizio ed è stata solo messa in castigo...voglio capire da lei cosa e se sa cosa l'ha mossa a fare questo (certo che da 250 km di distanza e non vivendoci insieme mi sembra comunque perlomeno complicata)..
anche se la prima risposta alla madre è stata:"avevo paura che mi picchiassi". cosa ovviamente falsa.....
ciao persa, devo andare..ti/vi leggo domani....
Dopo aver letto con attenzione sopratutto le risposte di Persa che ti offre una visione precisa dal punto di vista educativo vorrei aggiungere due o tre pensieri di riflessione per te.

- Se da poco tempo sei separato e gli manchi forse è stata una manovra per tentare di riavvicinare i genitori, per farti presente che ha bisogno di tè in carne e ossa, non una voce al telefono lontano 250 km.

- Se sei separato da molto tempo e ha capito che il vostro matrimonio non è più il contesto nel quale vive, e se per di più (Non lo sò, sei tu il detentore della verità) lei ti vede il colpevole della disfatta della famiglia...forse ti sta ripagando tutta la sofferenza che ha subito per l'evento.

- Sia quale sia la situazione...penso devi farle capire che i voti non sono un premio o un castigo ma il riflesso del suo impegno educativo, non serve a niente falsificarli, perchè non inganna a nessuno tranne che a sè stessa, la discesa del rendimento scolastico è una conseguenza della situazione vissuta in famiglia...non si può castigare il risultato delle NOSTRE stupidaggini, devi farle presente che comprendi e supporti la sua situazione, ma che deve progredire e con l'aiuto vostro (Genitori) deve andare avanti anche lei nella nuova versione del film della sua vita...quella con i genitori separati... rammenta che anche lei nel suo piccolo mondo avrà qualcosa da dire per protestare contro una realtà non voluta e non determinata da lei...ricorda che i suoi 11 anni elaborano una età mentale pari ai nostri 15 (all'epoca) se non di più...non dar niente per scontato...e stagli il più vicino possibile.

In bocca al lupo....


 

Old Giusy

Utente di lunga data
Alex, da semplice insegnante che quotidianamente convive con ragazzi tra gli 11 ed i 14 anni, in più senza figli, posso solo permettermi di consigliarti di parlarne con lei, certamente con aria autorevole e non misericordiosa, puntando alla comprensione dei motivi per cui ha modificato i voti, per capire se si è trattato solo di timore di una reazione negativa da parte tua e di sua madre, o di una mancata accettazione sua personale. Un brutto voto è una sconfitta personale anche per il ragazzo, oltre che causa di paura per una reazione dei genitori, soprattutto se il ragazzo sa che i genitori tengono al voto.
E, a scanso di equivoci, parlerei anche con gli insegnanti, per cercare insieme una strategia, che sia anche di supervisione senza che la ragazzina se ne possa accorgere.
 

Old Alex70

Utente di lunga data
Bhe' no...


Effettivamente poteva venir fuori di peggio... molto peggio...


Comunque bello il paragone con l'anguria... per quanti colpetti le si diano... con tutto l'impegno possibile... e' sempre un' incognita...
sono d'accordo anche io, l'incognita è sempre alle porte....
anche io sono sempre stato un ragazzino terribile, ma indipendentemente dai miei...nessuna reazione strana, ero io che mi divertivo a combinare casini pur essendo un bambino ligio nello studio e con risultati ottimi, ma anche a scuola finito di fare quello che mi competeva, il casino era il mio regno....
 

Old Alex70

Utente di lunga data
Bhe' no...


Effettivamente poteva venir fuori di peggio... molto peggio...


Comunque bello il paragone con l'anguria... per quanti colpetti le si diano... con tutto l'impegno possibile... e' sempre un' incognita...
sono d'accordo anche io, l'incognita è sempre alle porte....
anche io sono sempre stato un ragazzino terribile, ma indipendentemente dai miei...nessuna reazione strana, ero io che mi divertivo a combinare casini pur essendo un bambino ligio nello studio e con risultati ottimi, ma anche a scuola finito di fare quello che mi competeva, il casino era il mio regno....
 

Old Alex70

Utente di lunga data
Alex, da semplice insegnante che quotidianamente convive con ragazzi tra gli 11 ed i 14 anni, in più senza figli, posso solo permettermi di consigliarti di parlarne con lei, certamente con aria autorevole e non misericordiosa, puntando alla comprensione dei motivi per cui ha modificato i voti, per capire se si è trattato solo di timore di una reazione negativa da parte tua e di sua madre, o di una mancata accettazione sua personale. Un brutto voto è una sconfitta personale anche per il ragazzo, oltre che causa di paura per una reazione dei genitori, soprattutto se il ragazzo sa che i genitori tengono al voto.
E, a scanso di equivoci, parlerei anche con gli insegnanti, per cercare insieme una strategia, che sia anche di supervisione senza che la ragazzina se ne possa accorgere.
credo che parleremo anche con uno psicologo, oltre che cercare un intento comune con i professori per tenere monitorata la situazione....
 

Old Giusy

Utente di lunga data
sono d'accordo anche io, l'incognita è sempre alle porte....
anche io sono sempre stato un ragazzino terribile, ma indipendentemente dai miei...nessuna reazione strana, ero io che mi divertivo a combinare casini pur essendo un bambino ligio nello studio e con risultati ottimi, ma anche a scuola finito di fare quello che mi competeva, il casino era il mio regno....
Allora cambia subito il tuo avatar con.....Gianburrasca!!


Buongiorno tesò!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
credo che parleremo anche con uno psicologo, oltre che cercare un intento comune con i professori per tenere monitorata la situazione....
Comunque la prima media è uno shock per tanti ragazzini in quanto la valutazione oggettiva (più o meno...) li fa sentire considerati con freddezza e percepiscono la valutazione rivolta alla persona e non ai risultati.
 

Old Alex70

Utente di lunga data
Allora cambia subito il tuo avatar con.....Gianburrasca!!


Buongiorno tesò!
tesò, da piccolo avevo una miriade di nomignoli: Cimabue, Calimero,Pepelluccio (questo non so da dove derivi e nessuno me l'ha mai saputo spiegare) e, guarda un pò, Gianburrasca..

buongiorno a te tesò....
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Comunque la prima media è uno shock per tanti ragazzini in quanto la valutazione oggettiva (più o meno...) li fa sentire considerati con freddezza e percepiscono la valutazione rivolta alla persona e non ai risultati.
Verissimo, spesso è anche complicato far capire loro la differenza tra un buono ed un distinto, e così via.... Per non parlare dell'aggettivazione utilizzata per formulare il giudizio.... Spesso si dà per scontato che i ragazzini siano capaci di dare l'esatto valore ai giudizi espressi per gli elaborati, per le prove pratiche e per le interrogazioni...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
tesò, da piccolo avevo una miriade di nomignoli: Cimabue, Calimero,Pepelluccio (questo non so da dove derivi e nessuno me l'ha mai saputo spiegare) e, guarda un pò, Gianburrasca..

buongiorno a te tesò....


Che birbante!
 

Old Alex70

Utente di lunga data
Comunque la prima media è uno shock per tanti ragazzini in quanto la valutazione oggettiva (più o meno...) li fa sentire considerati con freddezza e percepiscono la valutazione rivolta alla persona e non ai risultati.
può essere persa, ma da noi il risultato non è mai stato enfatizzato come oggetto primario della scuola pur, come è normale che sia, "gratificandola" quando il risultato è buono o il contrario quando non lo è. ma sempre senza porre l'accento su questo, ma sul carattere pedagogico, di apprendimento e di accrescimento della scuola...
 
Stato
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