Ma no ...poi imparerà ad accettare la realtà ...e anche i genitori...e nella realtà ci sta anche che un figlio possa andare male a scuola e cerchi espedienti per ...non pagarne le conseguenze con i genitori...
Per questo dicevo di confermare l'ascolto e l'accoglienza che non significa dire che ha fatto bene...significa dire che quel che lei ha fatto è sbagliato, ma non fa cambiare l'amore per lei che non è in rapporto alla sua riuscita "sociale"
Scusami Persa, so che tu sei un'educatrice, e quindi senz'altro piu' esperta di me sul punto.
Pero' per me andare bene a scuola non è questione di riuscita SOCIALE.
E' questione di riuscita PERSONALE.
Di quel che il ragazzo puo' fare con le sue forze, applicandosi.
Nessuno pretende tutti 10 o tutti 8, pero' un ragazzo che viene meno alle sue responsabilità di studente in modo così plateale sta fallendo non socialmente bensì come iNDIVIDUO.
Io non penso sia fondamentale che una persona si laurei, quel che conta è che fin da piccoli si impari che BISOGNA APPLICARSI PER OTTENERE RISULTATI.
E questa lezione la figlia di Alex la sta dismettendo falsificando i voti!!
Non torno sul ruolo dello schiaffone, la mia l'ho detta, mi sembra legittimissimo pensarla diversamente.
Ma ribadisco che mi sentirei una pessima educatrice se i miei figli non imparassero fin da subito che DEVONO IMPEGNARSI PER REALIZZARE I LORO OBIETTIVI.
Bacio!