Parlo a titolo personale.
Se avessi una relazione con una madre di un bambino così piccolo, non potrei evitare dal temere la sua inaffidabilità per una eventuale relazione più importante. E per questo la escluderei da una qualsiasi progettualità, se mai ne avessi l'intenzione.
Non giudico chi per varie ragioni mette in discussione la propria coppia per avere una relazione clandestina, non è questo il punto.
Ma avere un figlio con una persona richiede una progettualità condivisa che dovrebbe durare ben più di un anno, un anno e mezzo dalla nascita del bambino.
Non potrei esimere dal chiedermi cosa sia mai successo di tanto grave da aver compromesso la relazione tra due persone che hanno deciso insieme di diventare genitori. Potrei accettare come spiegazione un marito che mette a serio rischio l'incolumità del figlio o se ne disinteressa ampiamente, ma troverei inadeguata una spiegazione che mi parli solo di "amore finito".
Se tale fosse stata, penserei di trovarmi di fronte a una persona leggera, dalla quale starmene bene alla larga.
Se poi mi trovassi a 47 anni, single, a dovermi fare carico di lei, dei problemi col figlio, di quelli legati alla separazione, dovrei essere pazzo o furiosamente innamorato e altamente obnubilato per accettarli.
Il che comunque non sarebbe neppure particolarmente qualificante per me.
In questa storia chi ha perso veramente qualcosa è stato il piccolo.
L'amante a mio parere ha semplicemente fatto quello che competeva al suo ruolo.