Scindere il comportamento di lui e le reazioni conseguenti di lei e' impossibile. Un bambino che deve ancora nascere ha il suo peso. Comunque posso dire che, con un figlio, non è mai il momento giusto. E non credo neppure io che l'indole della persona possa cambiare: Uno che sostanzialmente ti dice che è normale mettere le corna, e che il problema al massimo sei tu che ne fai una questione esagerata, non credo possa modificare di molto il proprio modo di agire. E ho detto: la cosa che mi colpisce, personalmente, e' la pretesa di fare passare a lei la cosa per giusta. Normale. In un momento che dovrebbe essere sereno e dove difficilmente ci sono scuse del tipo "che mi trascuri". Quando nasce un figlio, con tutte le energie che questo assorbe alla madre, allora si che gli equilibri si spostano, e il marito (qualcuno prima ha parlato di marito -bambino) si trova davanti alla scelta o di responsabilizzarsi e fare il padre e il marito, o di fare l'egoista, e pensare a se'. Beh, uno così non lo vedo troppo calato nel ruolo di affrontare notti insonni e di fare il possibile per alleviare le fatiche della madre. Il che non significa non voler bene al figlio. Ed è vero comunque che quando hai un neonato a casa anche la mezz'ora in cui qualcuno ti da il cambio, o un pacco di pannolini comprato in farmacia all'ultimo secondo, possono essere comunque d'aiuto. La scelta di restare da soli con un bimbo piccolissimo va ben ponderata, su questo concordo con [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION]. Tacendo il fatto che durante i primi mesi di lavorare non se ne parla. Qui entra comunque anche in gioco, credo, il tipo di supporto che lei può ricevere dalla sua famiglia.