Segreto rivelato

Foglia

utente viva e vegeta
E perché non si può dire?Certo che sarebbe (ipotetico) poco professionale chi reagisce su un terreno professionale in conseguenza di un problema personaleE lo possiamo dire tutti, se lo pensiamoIl problema è.. lo pensiamo? (Eventualmente)Io siUn conto sono i cazzi miei Un altro conto è il peso professionale che devo dare ad un sottoposto che devo valutare per IL LAVORO che fa sul lavoro, e non devo valutare per chi, come, e quanto si scopa FUORI dal lavoroSono piani diversiLa mia valutazione PROFESSIONALE deve (dovrebbe) essere avulsa dal resto
Per me agisce sicuramente in maniera poco professionale chi traspone nel lavoro problemi che stanno su un altro piano. Però riconosco che è umano. In una situazione simile credo che il comportamento più corretto sia cercare di far cambiare responsabile a chi è sottoposto. Levarsi dalla posizione di gerarchia diretta. Anche se riconosco che non è sempre possibile, se si lavora in realtà medio piccole. Ammetto che la tentazione di lasciarlo marcire la avrei pure io, ma non è un comportamento serio, e soprattutto credo che alla lunga la mia rivalsa si trasformerebbe in fastidio. A tacere i problemi potenzialmente connessi all'aspetto giuslavoristico, che tuttavia devono essere concretizzabili (e dimostrabili).
 

marietto

Heisenberg
E perché non si può dire?

Certo che sarebbe (ipotetico) poco professionale chi reagisce su un terreno professionale in conseguenza di un problema personale

E lo possiamo dire tutti, se lo pensiamo

Il problema è.. lo pensiamo? (Eventualmente)

Io si

Un conto sono i cazzi miei

Un altro conto è il peso professionale che devo dare ad un sottoposto che devo valutare per IL LAVORO che fa sul lavoro, e non devo valutare per chi, come, e quanto si scopa FUORI dal lavoro

Sono piani diversi

La mia valutazione PROFESSIONALE deve (dovrebbe) essere avulsa dal resto
Io ho detto che comportarsi in maniera poco professionale e poi lamentarsi che l'altro é poco professionale é una cosa che non ci sta... E lo confermo senza problemi...

Al di lá del fatto che qui chi é stato accusato di essere poco professionale non ha ancora fatto alcunché, per dire...
 
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trilobita

Utente di lunga data
Per me agisce sicuramente in maniera poco professionale chi traspone nel lavoro problemi che stanno su un altro piano. Però riconosco che è umano. In una situazione simile credo che il comportamento più corretto sia cercare di far cambiare responsabile a chi è sottoposto. Levarsi dalla posizione di gerarchia diretta. Anche se riconosco che non è sempre possibile, se si lavora in realtà medio piccole. Ammetto che la tentazione di lasciarlo marcire la avrei pure io, ma non è un comportamento serio, e soprattutto credo che alla lunga la mia rivalsa si trasformerebbe in fastidio. A tacere i problemi potenzialmente connessi all'aspetto giuslavoristico, che tuttavia devono essere concretizzabili (e dimostrabili).
Bisogna anche ragionare sulla realtà indotta e quella preesistente.
Un tuo sottoposto o anche collega,scopa con tua moglie,naturalmente a tua insaputa.
Ma non gli basta,gli occorre anche la soddisfazione di compiacersi verso terzi del suo operato.
In virtù di questo,ti trovi a lavorare in un posto di lavoro in cui tutti sanno che sei un cornuto e che l'artefice è lui.
Ogni sorrisino,ogni discorso sottovoce che andrai ad incrociare,anche se riguardante tutt'altro,lo interpreterài a senso unico.
Allora?chi è responsabile?
Ti garantisco,se fossi io il suo capo,il posto di lavoro sarebbe il suo ultimo problema......
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Per me agisce sicuramente in maniera poco professionale chi traspone nel lavoro problemi che stanno su un altro piano. Però riconosco che è umano. In una situazione simile credo che il comportamento più corretto sia cercare di far cambiare responsabile a chi è sottoposto. Levarsi dalla posizione di gerarchia diretta. Anche se riconosco che non è sempre possibile, se si lavora in realtà medio piccole. Ammetto che la tentazione di lasciarlo marcire la avrei pure io, ma non è un comportamento serio, e soprattutto credo che alla lunga la mia rivalsa si trasformerebbe in fastidio. A tacere i problemi potenzialmente connessi all'aspetto giuslavoristico, che tuttavia devono essere concretizzabili (e dimostrabili).
Certo che è umano.

Ma poco professionale ugualmente

Da considerare che poi questi meccanismi funzionano anche a rovescio:

Siccome sei il marito di mia figlia, e la fai felice, io ti promuovo (o ti assumo) sul lavoro anche se professionalmente non meriteresti.

È professionale? Direi proprio di no

Ma succede, e spesso

Non mi stupisco che quando quel marito facesse una cazzata con la figlia, la sua carriera segnasse un inaspettato declino 😎
 
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Skorpio

Utente di lunga data
...

Io ho detto che comportarsi in maniera poco professionale e poi lamentarsi che l'altro é poco professionale é una cosa che non ci sta... E lo confermo senza problemi...

Al di lá del fatto che qui chi é stato accusato di essere poco professionale non ha ancora fatto alcunché, per dire...
Mah.. non saprei se il corteggiare la moglie del capo(peraltro felicissima della tua corte, a quanto pare) rientri o meno tra i "doveri professionali" in un lavoro

So che non ci rientra di sicuro licenziarti o promuoverti per motivi che non ci incastrano nulla col lavoro, di questo sono certo.

Io di poco professionale nel nostro amico ci ho visto questa confidenza, questa si, è poco professionale, se la sua amica è una collega
 
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marietto

Heisenberg
Mah.. non saprei se il corteggiare la moglie del capo(peraltro felicissima della tua corte, a quanto pare) rientri o meno tra i "doveri professionali" in un lavoro

So che non ci rientra di sicuro licenziarti o promuoverti per motivi che non ci incastrano nulla col lavoro, di questo sono certo.

Io di poco professionale nel nostro amico ci ho visto questa confidenza, questa si, è poco professionale, se la sua amica è una collega

Se la moglie la conosci in quanto collega o per motivi di lavoro è certamente poco professionale.

Lui questo non lo precisa, certamente vantarsi con una collega di aver trombato la moglie del capo è molto poco professionale.

Ragion per cui a tutt'oggi e al momento l'unico poco professionale è dario (e la moglie del capo se lavora nella stessa azienda), visto che il capoufficio al momento parrebbe essere all'oscuro della situazione.
 

marietto

Heisenberg
Comunque, avendo avuto in qualche periodo a che fare con le valutazioni, in molti settori sono pochi i rendimenti obiettivamente ottimi o pessimi. Buona parte sono così così e spesso la simpatia/antipatia personale gioca un ruolo.

Per questo spesso le valutazioni vengono fatte da un terzo che non lavora direttamente coi valutati, per stemperare questa incidenza.

Poi ci sono vari tipi di rapporti capo/sottoposto dal semplice attributivo/valutativo a rapporti che richiedono più fiducia, anche personale. Se il capo pensa che tu sia una serpe, insieme non potete lavorare e visto che il capo è lui, le valigie le fai tu, in questo tipo di rapporti conta anche il tuo comportamento fuori dall'ufficio.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Comunque, avendo avuto in qualche periodo a che fare con le valutazioni, in molti settori sono pochi i rendimenti obiettivamente ottimi o pessimi. Buona parte sono così così e spesso la simpatia/antipatia personale gioca un ruolo.Per questo spesso le valutazioni vengono fatte da un terzo che non lavora direttamente coi valutati, per stemperare questa incidenza.Poi ci sono vari tipi di rapporti capo/sottoposto dal semplice attributivo/valutativo a rapporti che richiedono più fiducia, anche personale. Se il capo pensa che tu sia una serpe, insieme non potete lavorare e visto che il capo è lui, le valigie le fai tu, in questo tipo di rapporti conta anche il tuo comportamento fuori dall'ufficio.
Le valigie le fai se ed in quanto, e quando, le puoi fare.Purtroppo c'è che buona norma sarebbe non scegliere come amante la moglie del tuo capo. E su questo non ci piove. Come secondo step, di certo non vai a spifferare la prodezza (tanto più oramai passata) nell'ambiente di lavoro. Quell'uomo e' non solo cornuto, ma pure mazziato e potenzialmente ridotto alla berlina di colleghi, superiori e sottoposti. Direi che il rispetto infine e' mancato anche verso la donna. Ora: non tutto questo a mio avviso si riflette in una mancanza di professionalità. Buona parte però si. Il problema è che però chi subisce questa mancanza e' chiaro che ha sentimenti di rivalsa. Si scopre cornuto a casa e deriso al lavoro. Due in uno. E non sempre è possibile fare le valigie, ne' per l'uno ne' per l'altro. Ripeto: dove non è possibile una uscita, sarebbe auspicabile almeno evitare rapporti diretti di gerarchia. Tanto il danno è fatto. Poi e' giustissimo che tu mi dica che dovrebbe essere chi lo ha fatto a porre rimedio, e non chi lo ha subito. Sinceramente ci sono casi in cui però non mi affiderei all'altro per una riparazione. Ed eviterei di porre in essere ritorsioni sul lavoro utilizzando la posizione di supremazia, tanto più se gli altri colleghi sanno. Non è solo poco professionale, ma è potenzialmente assai rischioso. Quindi si. Rotto ogni più elementare rapporto di fiducia lavorativo, l'unica cosa sensata e' cercare di ridurre i rapporti lavorativi.
 

marietto

Heisenberg
Le valigie le fai se ed in quanto, e quando, le puoi fare.Purtroppo c'è che buona norma sarebbe non scegliere come amante la moglie del tuo capo. E su questo non ci piove. Come secondo step, di certo non vai a spifferare la prodezza (tanto più oramai passata) nell'ambiente di lavoro. Quell'uomo e' non solo cornuto, ma pure mazziato e potenzialmente ridotto alla berlina di colleghi, superiori e sottoposti. Direi che il rispetto infine e' mancato anche verso la donna. Ora: non tutto questo a mio avviso si riflette in una mancanza di professionalità. Buona parte però si. Il problema è che però chi subisce questa mancanza e' chiaro che ha sentimenti di rivalsa. Si scopre cornuto a casa e deriso al lavoro. Due in uno. E non sempre è possibile fare le valigie, ne' per l'uno ne' per l'altro. Ripeto: dove non è possibile una uscita, sarebbe auspicabile almeno evitare rapporti diretti di gerarchia. Tanto il danno è fatto. Poi e' giustissimo che tu mi dica che dovrebbe essere chi lo ha fatto a porre rimedio, e non chi lo ha subito. Sinceramente ci sono casi in cui però non mi affiderei all'altro per una riparazione. Ed eviterei di porre in essere ritorsioni sul lavoro utilizzando la posizione di supremazia, tanto più se gli altri colleghi sanno. Non è solo poco professionale, ma è potenzialmente assai rischioso. Quindi si. Rotto ogni più elementare rapporto di fiducia lavorativo, l'unica cosa sensata e' cercare di ridurre i rapporti lavorativi.

9 volte su 10, se il rapporto non è più sostenibile, l'azienda trasferisce il sottoposto.

O se arriva a una scelta tra l'uno e l'altro elimina quello che ritiene meno utile, ora, magari dario è molto bravo e l'azienda preferisce lui al capo, ma se lui è il capo di solito un motivo c'è...

Se l'ordine arriva dall'alto, fai fatica a provare che il capoufficio ti ha discriminato...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guardate che comunque che ci sia discriminazione bisogna provarlo. Se il capo non è stupido la vedo molto difficile, tanto più che al giorno d'oggi,a parte i casi di molestie sessuali (e poi è difficile anche per quelli) se non ci sono prove certe, il dipendente è spesso sfanculato. Tu e Perplesso siete convinti così, ma io ho i miei dubbi...

Io non so che collegamenti abbia la moglie del capo con il suo lavoro, se sia pure lei una collega o cosa, ma al momento Gli unici che hanno mostrato scarsa professionalità sono dario e la moglie del capo (forse).





Quindi pensi a niente, perchè al momento non si sa neanche se lui sospetti qualcosa...
Però tu lo hai già processato, condannato e lo hai tacciato di scarsa professionalità...
Provo a spiegarmi meglio.

Se io mi trombo il marito del capo (cosa che non farei mai perchè ho sempre tenuto strettamente e rigidamente separate lo scopare dal lavorare...l'unica volta che non l'ho fatto avevo 22 anni e mi sono talmente rotta i coglioni del tipo che mi era rimasto fra le palle che mi sono licenziata) sto facendo una cazzata.

Se vado pure a raccontarlo in azienda la sto elevando a potenza, la cazzata intendo.

Ripetuto questo.

Se il capo decide che per essermi trombata sua moglie mi deve rompere i coglioni a lavoro, di sicuro non lo lascio fare in passività, perchè mi sento di essere stata cattiva a trombarmi la moglie.

Posso riferirmi all'interno dell'azienda, per tutelarmi se ravvedo pressioni che derivano da questioni non lavorative.
Personalmente preferirei fare riferimento a persona esterna all'azienda che si occupa di questioni simili.

Di base, proprio il fatto che ho fatto la stronzata di parlarne con una collega, e che la cosa è un pettegolezzo diffuso (altra ipotesi), sarebbe una opportunità, a tenere la lucidità per usarla. E usarla bene e senza farsi remore morali.

Basta cercare con attenzione e con le persone giuste, che se si vuol rompere il cazzo anche in una azienda, il modo lo si trova.

Quanto al grassetto...certo! ho già anche eseguito la condanna :rotfl::carneval:

Seriamente, il SE parla di ipotesi. Ha esattamente lo scopo di segnalare che ciò che seguirà è ipotesi e non fatto. E questo ho fatto nel post in cui ho risposto. Ho scritto per ipotesi.

Giuste? sbagliate? Che non si realizzeranno mai? Solo il tempo...io mi auguro per dario che siano niente.

Quello che penso di un capo che si vendica usando il lavoro, è che sta facendo un abuso di potere.
Liberissimo di farlo, ma resta un abuso di potere. E a me piace chiamare le cose col loro nome.
Poi vogliamo metterci la giustifica?
Beh...io non ce la metto. :)
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Provo a spiegarmi meglio.

Se io mi trombo il marito del capo (cosa che non farei mai perchè ho sempre tenuto strettamente e rigidamente separate lo scopare dal lavorare...l'unica volta che non l'ho fatto avevo 22 anni e mi sono talmente rotta i coglioni del tipo che mi era rimasto fra le palle che mi sono licenziata) sto facendo una cazzata.

Se vado pure a raccontarlo in azienda la sto elevando a potenza, la cazzata intendo.

Ripetuto questo.

Se il capo decide che per essermi trombata sua moglie mi deve rompere i coglioni a lavoro, di sicuro non lo lascio fare in passività, perchè mi sento di essere stata cattiva a trombarmi la moglie.

Posso riferirmi all'interno dell'azienda, per tutelarmi se ravvedo pressioni che derivano da questioni non lavorative.
Personalmente preferirei fare riferimento a persona esterna all'azienda che si occupa di questioni simili.

Di base, proprio il fatto che ho fatto la stronzata di parlarne con una collega, e che la cosa è un pettegolezzo diffuso (altra ipotesi), sarebbe una opportunità, a tenere la lucidità per usarla. E usarla bene e senza farsi remore morali.

Basta cercare con attenzione e con le persone giuste, che se si vuol rompere il cazzo anche in una azienda, il modo lo si trova.

Quanto al grassetto...certo! ho già anche eseguito la condanna :rotfl::carneval:

Seriamente, il SE parla di ipotesi. Ha esattamente lo scopo di segnalare che ciò che seguirà è ipotesi e non fatto. E questo ho fatto nel post in cui ho risposto. Ho scritto per ipotesi.

Giuste? sbagliate? Che non si realizzeranno mai? Solo il tempo...io mi auguro per dario che siano niente.

Quello che penso di un capo che si vendica usando il lavoro, è che sta facendo un abuso di potere.
Liberissimo di farlo, ma resta un abuso di potere. E a me piace chiamare le cose col loro nome.
Poi vogliamo metterci la giustifica?
Beh...io non ce la metto. :)
Quoto
E torniamo al solito discorso. Si è trombato la moglie o l'ha violentata?
A me sto atteggiamenti davvero mi fanno saltare i nervi
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Benvenuto :)

Ormai il danno l'hai fatto. Non si raccontano i cazzi propri, sensibili, se possono divenire fonte di problemi.

La prima cosa che puoi fare ora, secondo me, è capire a che bisogno hai risposto nel confidarti su una storia ormai finita da tempo.
Perchè quel bisogno, appena ti passerà la paura, si ripresenterà.
Se hai bisogno di confidarti...paga qualcuno la prossima volta. :D

Lo dico scherzando, ma non troppo, se ti è uscita una cosa che non doveva uscire è probabilmente un tuo bisogno di metterla fuori...da qualche parte dentro di te è di troppo, quindi forse il tuo aver chiacchierato risponde a qualcosa che devi mettere in ordine dentro di te.

Questo ovviamente non riduce i danni potenziali della situazione in cui ti sei messo. Preserva solo dal rifarlo.

Quanto al tutelarti...cosa intendi?

Se il tuo capo inizia a farti pressing senza nessun altra motivazione che non sia il fatto che ti sei scopato la moglie, ti rivolgi a chi di dovere e il culo lo fai tu a lui.
E alla sua mancanza di professionalità.

Se va da tua moglie...beh...non è che puoi fare molto, se non ridurre i danni..scegliendo o di dire tutto a tua moglie o di negare fino allo spasimo anche facendo la parte del coglione. Se tua moglie se la beve...

Di base non sentirti ricattabile. Nel senso che hai fatto almeno due stronzate.
Ti sei trombato la moglie del capo. E quindi hai aperto canali fra lavoro e scopate.
Ne hai parlato, e di nuovo sul lavoro. Riaprendo il canale lavoro-scopate che avevi chiuso.

Quindi queste sono le tue responsabilità.

Sfuggire le responsabilità toglie di lucidità.

Assumitele.
E difenditi nel caso in cui ti vengano ridate indietro col sovrapprezzo.
E penso al capo che sposta nell'ambito lavorativo i cazzi suoi.

Per ora, non farei assolutamente niente.
E rimarrei in osservazione. Attenta.

Di base io penso che la gente non si faccia mai i cazzi propri, specialmente se può fare casino...quindi starei in campana.
...
Ipazia dice "se" nella prima parte del suo post.

La frase che ho citato la dice slegata dal resto e a me sembra un rimprovero preventivo (per quale motivo non si sa) al capo.

Poi volevo portare avanti il concetto che le cose vanno nei due sensi, non si può scopare all'interno del proprio posto di lavoro e poi dire che chi eventualmente reagisce è poco professionale. Il primo ad essere poco professionale sei tu... (Tu non nel senso di te, tu generico)

Detto questo il licenziamento va motivato come una causa per discriminazione. Se il capo è furbo difficilmente lo licenzierà se non ha un motivo per farlo. Però se sei il capoufficio ci sono tanti modi per stare nella legalità e all'interno delle norme e rendere la vita difficile a qualcuno...
Hai preso una frase, e l'hai slegata dal resto.

Saranno le interlinee che fanno confusione nel mio modo di scrivere.
Ho evidenziato in grassetto il concetto intero. Forse risulterà più chiaro :)

Che è fondamentalmente un dire: "Hai fatto almeno due stronzate. Assumitele. Questo non significa però che siccome hai fatto stronzate ti assumi più responsabilità di quelle che hai.
Come nel caso di un capo a cui saltasse in mente di rifarsi tramite il lavoro delle trombate della moglie; caso in cui accettare passivamente, dal mio punto di vista è accollarsi la responsabilità di un uomo che usa l'asimmetria relazionale lavorativa per ristabilire un equilibrio (farlocco) nella relazione, affettiva, in cui la moglie ha spostato le simmetrie."

Concordo sul fatto che il licenziamento non sarebbe la cosa primaria...e ribadisco che fare pressioni sul lavoro per vendicarsi, da una posizione gerarchicamente superiore è un abuso di potere.

Ci sono tanti modi per rimanere in azienda e non subire passivamente un capo vendicativo...

Quanto al grassetto...e perchè mai non posso?
La mia, ipotetica, mancanza di professionalità sdogana quella altrui?

Io la mia me la assumo.
Se la assumano pure gli altri, la loro.
Sempre in ipotesi.

Mi fa tanto venire in mente che siccome ho tradito, allora mi faccio camminare sopra dall'altro che ho tradito. Anche no.
Non è che se sono stronza, cerco redenzione alla mia stronzaggine facendomi trattare di merda.
Stronza sono stata e stronza resto.
Posso provare a riparare. Ma se il mio riparare viene usato male e contro di me...beh...fine dei giochi per quanto mi riguarda.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quoto
E torniamo al solito discorso. Si è trombato la moglie o l'ha violentata?
A me sto atteggiamenti davvero mi fanno saltare i nervi
Boh...io non li capisco.

forse è roba da maschi.

Se il mio uomo mi tradisse, è con lui che io mi regolerei.

L'altra neanche esisterebbe.

Sarei sufficientemente delusa da lui, e avrei fretta di capire chi cazzo è, per perdere tempo ed energia a entrare in competizione con un'altra.

sicuramente non andrei a cercare colpevoli fuori dalle mutande del mio maschio. Nè imputerei ad altri il desiderio di lui di abbassarsele. Men che meno ho mai fatto affidamento sul fatto che qualcuna/o potesse preservare le mutande che non si preservano da sole. O che il mio maschio sia talmente imbecille da lasciarsi circuire...

Immagino che se G. trombasse con un'altra, avrebbe deciso di farlo. E avrebbe valutato. Ergo sarei più che altro interessata a capire cosa sta cercando che in me non trova più. O, se non l'ha mai trovato, perchè cazzo non me l'ha detto.

buh....non ho mai capito, nè le fagocere/i nè l'imputare e coinvolgere terzi che io per prima non decido di coinvolgere.

Forse è anche che ho tradito...e l'ho sempre deciso io di trombare, non mi han mai convinto, nè circuita nè altro...ho sempre deciso che quella era roba per me. Responsabilità e conseguenze incluse.
 

trilobita

Utente di lunga data
Provo a spiegarmi meglio.

Se io mi trombo il marito del capo (cosa che non farei mai perchè ho sempre tenuto strettamente e rigidamente separate lo scopare dal lavorare...l'unica volta che non l'ho fatto avevo 22 anni e mi sono talmente rotta i coglioni del tipo che mi era rimasto fra le palle che mi sono licenziata) sto facendo una cazzata.

Se vado pure a raccontarlo in azienda la sto elevando a potenza, la cazzata intendo.

Ripetuto questo.

Se il capo decide che per essermi trombata sua moglie mi deve rompere i coglioni a lavoro, di sicuro non lo lascio fare in passività, perchè mi sento di essere stata cattiva a trombarmi la moglie.

Posso riferirmi all'interno dell'azienda, per tutelarmi se ravvedo pressioni che derivano da questioni non lavorative.
Personalmente preferirei fare riferimento a persona esterna all'azienda che si occupa di questioni simili.

Di base, proprio il fatto che ho fatto la stronzata di parlarne con una collega, e che la cosa è un pettegolezzo diffuso (altra ipotesi), sarebbe una opportunità, a tenere la lucidità per usarla. E usarla bene e senza farsi remore morali.

Basta cercare con attenzione e con le persone giuste, che se si vuol rompere il cazzo anche in una azienda, il modo lo si trova.

Quanto al grassetto...certo! ho già anche eseguito la condanna :rotfl::carneval:

Seriamente, il SE parla di ipotesi. Ha esattamente lo scopo di segnalare che ciò che seguirà è ipotesi e non fatto. E questo ho fatto nel post in cui ho risposto. Ho scritto per ipotesi.

Giuste? sbagliate? Che non si realizzeranno mai? Solo il tempo...io mi auguro per dario che siano niente.

Quello che penso di un capo che si vendica usando il lavoro, è che sta facendo un abuso di potere.
Liberissimo di farlo, ma resta un abuso di potere. E a me piace chiamare le cose col loro nome.
Poi vogliamo metterci la giustifica?
Beh...io non ce la metto. :)
SE il il capo ne viene a conoscenza,ci può arrivare solo per voci diffuse,non certo dalla moglie o dal buon Dario.
SE le voci sono diffuse,chi le ha diffuse?
La collega di lavoro,ovvio.
Io,mi trovo a gestire del personale che ha di me lo stesso rispetto che può avere per Buffalmacco,per cosa?
Per la tua esigenza di farti bello e furbo agli occhi di una collega?
SE è così,credo che a breve farò in modo di modificare notevolmente il tuo modo di deambulare e assimilare cibo.
Non per il tradimento,perché di gente con la moglie troia è pieno il mondo,anzi,mi hai aperto gli occhi,ma per la genialata di smerdarmi sul posto di lavoro.
 

marietto

Heisenberg
Hai preso una frase, e l'hai slegata dal resto.

Saranno le interlinee che fanno confusione nel mio modo di scrivere.
Ho evidenziato in grassetto il concetto intero. Forse risulterà più chiaro :)

Che è fondamentalmente un dire: "Hai fatto almeno due stronzate. Assumitele. Questo non significa però che siccome hai fatto stronzate ti assumi più responsabilità di quelle che hai.
Come nel caso di un capo a cui saltasse in mente di rifarsi tramite il lavoro delle trombate della moglie; caso in cui accettare passivamente, dal mio punto di vista è accollarsi la responsabilità di un uomo che usa l'asimmetria relazionale per ristabilire un equilibrio (farlocco) nella relazione in cui la moglie ha spostato le simmetrie."

Concordo sul fatto che il licenziamento non sarebbe la cosa primaria...e ribadisco che fare pressioni sul lavoro per vendicarsi, da una posizione gerarchicamente superiore è un abuso di potere.

Ci sono tanti modi per rimanere in azienda e non subire passivamente un capo vendicativo...

Quanto al grassetto...e perchè mai non posso?
La mia, ipotetica, mancanza di professionalità sdogana quella altrui?

Io la mia me la assumo.
Se la assumano pure gli altri, la loro.
Sempre in ipotesi.

Mi fa tanto venire in mente che siccome ho tradito, allora mi faccio camminare sopra dall'altro che ho tradito. Anche no.
Non è che se sono stronza, cerco redenzione alla mia stronzaggine facendomi trattare di merda.
Stronza sono stata e stronza resto.
Posso provare a riparare. Ma se il mio riparare viene usato male e contro di me...beh...fine dei giochi per quanto mi riguarda.
1. Intanto stai paragonando una prova di scarsa professionalità accertata (che lo sia il tradimento può anche essere oggetto di opinione, e dipende anche dalle modalità di cinoscenza tra Dario e la moglie, ma il rivelarlo alla collega lo è senza discussioni, imo) con una ipotetica, concludendo che il capoufficio é poco professionale.

Certo, se usasse la sua posizione per vendicarsi sarebbe poco professionale, ma al limite solo stronzo quanto Dario. Ma anche se ognuno dei due si prende le sue responsabilità, Dario dovrá accettare che le sue "stronzate" possono anche avere conseguenze...

2. Lui non ha nessun obbligo di farsi camminare sopra, ma il capoufficio non ha nessun obbligo di porgere l'altra guancia, e non c'è nessun motivo di considerarlo moralmente inferiore a Dario, se deciderà di rispondere con altrettanta malevolenza...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
1. Intanto stai paragonando una prova di scarsa professionalità accertata (che lo sia il tradimento può anche essere oggetto di opinione, e dipende anche dalle modalità di cinoscenza tra Dario e la moglie, ma il rivelarlo alla collega lo è senza discussioni, imo) con una ipotetica, concludendo che il capoufficio é poco professionale.

Certo, se usasse la sua posizione per vendicarsi sarebbe poco professionale, ma al limite solo stronzo quanto Dario. Ma anche se ognuno dei due si prende le sue responsabilità, Dario dovrá accettare che le sue "stronzate" possono anche avere conseguenze...

2. Lui non ha nessun obbligo di farsi camminare sopra, ma il capoufficio non ha nessun obbligo di porgere l'altra guancia, e non c'è nessun motivo di considerarlo moralmente inferiore a Dario, se deciderà di rispondere con altrettanta malevolenza...
Non mi pare di aver paragonato nulla. Ho fatto ipotesi. Non paragoni. E men che meno ho concluso che il capoufficio è poco professionale.

Ho scritto che SE, ribadisco, SE, il capoufficio usasse il suo incarico lavorativo per questioni personali starebbe facendo un abuso del suo potere.

Ossia, userebbe (PREGO NOTASI IL CONDIZIONALE) il suo potere per un qualcosa a cui quel potere non è destinato.

Quanto al moralmente inferiore...lo stai scrivendo tu. :)
Io manco l'ho pensato.
Ho scritto che, se mi trovassi al posto di dario, non mi farei remore morali a difendermi NEL CASO il capoufficio scoprisse e bla bla.
 

marietto

Heisenberg
E comunque violentata o no, mi conosci personalmente e vai a letto con mia moglie, poi non contento te ne vanti con una collega di entrambi, manchi di rispetto a ma, altro che balle...

Mi mi sembra evidente che c' un intento di farsi bello mettendo il capo alla gogna, basta con queste storie che lui ha solo scopato, la dinamica dice che non è vero...
 
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marietto

Heisenberg
Non mi pare di aver paragonato nulla. Ho fatto ipotesi. Non paragoni. E men che meno ho concluso che il capoufficio è poco professionale.

Ho scritto che SE, ribadisco, SE, il capoufficio usasse il suo incarico lavorativo per questioni personali starebbe facendo un abuso del suo potere.

Ossia, userebbe (PREGO NOTASI IL CONDIZIONALE) il suo potere per un qualcosa a cui quel potere non è destinato.

Quanto al moralmente inferiore...lo stai scrivendo tu. :)
Io manco l'ho pensato.
Ho scritto che, se mi trovassi al posto di dario, non mi farei remore morali a difendermi NEL CASO il capoufficio scoprisse e bla bla.
Anch'io se fossi il capo non porgerei l'altra guancia...

Io il "moralmente inferiore" l'ho intuito fra le righe dei tuoi post, che ti devo dire... Avrò sbagliato io...
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
SE il il capo ne viene a conoscenza,ci può arrivare solo per voci diffuse,non certo dalla moglie o dal buon Dario.
SE le voci sono diffuse,chi le ha diffuse?
La collega di lavoro,ovvio.
Io,mi trovo a gestire del personale che ha di me lo stesso rispetto che può avere per Buffalmacco,per cosa?
Per la tua esigenza di farti bello e furbo agli occhi di una collega?
SE è così,credo che a breve farò in modo di modificare notevolmente il tuo modo di deambulare e assimilare cibo.
Non per il tradimento,perché di gente con la moglie troia è pieno il mondo,anzi,mi hai aperto gli occhi,ma per la genialata di smerdarmi sul posto di lavoro.
Ma tu sei certo che il personale avrebbe lo stesso rispetto di Buffalmacco per le scopate della moglie?

Io no.

Io e il mio uomo siamo due esseri separati. Se lui fa il coglione, mica rispondo io.

Se il mio uomo facesse il coglione, il coglione sarebbe lui. Mica io.

E l'ho imparato per esperienza, dopo il mio ex...che il coglione l'ha fatto in modo piuttosto creativo, in chiusura...ho imparato sulla mia pelle che la mia dignità e il rispetto non dipendono da nessuno se non da me.

Se siamo sul lavoro, il rispetto di me viene dalle mie competenze, non da chi si tromba il mio uomo.

Se poi esiste gente che si diverte del dolore altrui...beh, non è un problema mio.

Forse è che io la gente la sento molto, molto lontana di solito. Raramente sono interessata del giudizio che danno di me. E tendenzialmente scelgo da chi accettare il giudizio.

Quindi il problema che sollevi io non lo vedo...anzi, io vedo uno che si sputtana da solo.

Perchè si tromba la moglie del capo e in più non sa tener giù nemmeno l'acqua.

Non è che trombarsi il mio uomo diventa un modo per avere maggior potere o meno rispetto di me. Men che meno il mio smerdarmi, sul lavoro, dipende da con chi scopa il mio uomo...

Non riesco davvero a vedere l'associazione sai...non la colgo.
 
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