Sì, hai sbagliato...non ho mai considerato lo scopare, fuori o dentro una relazione, una questione di morale.
E' un pensare che non mi appartiene.
Quindi l'hai inferito da te.
concordo sul non porgere l'altra guancia...non la porgo da traditrice, ergo nemmeno da tradita.
Ma se uso una relazione per risolverne un'altra, in particolare se uso il potere, quel che sto facendo è un abuso di potere. E non lo giudico.
Ma quello è...non raccontiamocela.
E inoltre, cosa che io ritengo ancora più importante, mi racconto la cazzata che abusando del mio potere in una relazione lavorativa, lo ristabilisco dentro di me per portarlo nella relazione affettiva. Ed è una illusione, pericolosa fra l'altro.
Se fossi io il capo, una stronzata del genere non la farei. E mica per bontà. Io non sono buona.
Lo farei per egoismo.
Perchè non avrei la minima voglia di sprecare energie con una persona che non c'entra niente con me. E quelle energie servirebbero a me per capire cosa voglio fare per me e in fretta anche.
Senza perdermi in stronzate della vendetta. Che illudono e distraggono dalla vita.
E sarebbe al mio maschio che farei il pelo e il contropelo. Che è lui che mi ha delusa e ferita.
E vorrei arrivare il più in fretta possibile o a liberarmene o a vedere cosa fare di noi...col cazzo che perdo tempo...è la mia vita. Si fottano gli altri.
Se il mio capo, a cui ho trombato la moglie, USASSE il suo potere per una cosa del genere...sinceramente mi sembrerebbe una persona molto debole e confusa.Probabilmente proverei una certa pena per lui. Sicuramente non sarei spaventata dai muscoli...e non resterei passivamente a subire in una relazione un qualcosa che è avvenuto in un'altra.
Mi rendo conto che sono molto rigida, ma tant'è...rigida sono.
Nella mia rigidità, non mi tromberei nessuno a lavoro. Neanche morta.
Come dicevo, a 22 anni, l'ho fatto...e il tipo si era rivelato talmente pesante che mi sono licenziata per non averlo più in mezzo ai coglioni. Ho imparato che non si scopa a lavoro.