Segreto rivelato

Foglia

utente viva e vegeta
Per mia candida ammissione, io tradisco praticamente ogni giorno, anche adesso che sto rispondendo qui a te, senza che mia moglie sappia del mio essere iscritto qui, perché nascondo parti di me.

Però vale x me, non è un "giudizio" per chi facesse come me.

Solo che io lo so di essere un traditore (per i miei parametri ovvio) e non mi sento "bravo" perché ho scritto un post anziché aver operato uno strip (affanculo gli inglesismi :) )
Beh. E' vero che la soggettività tende a farci percepire ogni cosa in maniera differente. Però secondo me anche la soggettività deve incontrare limiti e parametri. Come tali oggettivi. Il fatto che tu ti senta "traditore" solo perché scrivi in un forum senza dirlo alla moglie comporta che vedresti pure lei traditrice, a parti invertite. Ne consegue un metro di misura che ben poco ha di oggettivo. Se tu venissi qui a raccontare che hai scoperto che tua moglie e' iscritta a un forum, non te lo ha detto, e per questo e' traditrice, credo che la prima cosa che ti direi sarebbe quella di rilassarti :D
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Credo che ognuno di noi nasconda parti di sé.
E che sia eccessivo pretendere che la coppia sia la piazza di ogni cosa che riguarda noi stessi.
Non è che se non ti faccio vedere quello che ho prodotto in bagno sono un cattivo marito...:D e neppure pretendo di leggere le conversazioni dei gruppi what'sapp con le tue amiche.
Sono spazi tuoi. So che spesso circolano uomini nudi ma non me ne frega niente.:D
Tanto foto equivalenti ma di genere diverso circolano anche sui miei gruppi da parte dei miei amici.
Ma se io ho giurato a te fedeltà, sessuale e affettiva, e non mantengo questo giuramento, questo è tradimento.
Ognuno deve rispondere a se stesso Delle proprie deduzioni logiche, Delle proprie riflessioni, della propria esteriorità ed interiorità

Io so che sto tradendo, anche se tutti mi venissero a dire che no, non è vero.. ma suvvia, non esageriamo... Ma dai...

Io ho una coscienza e conoscenza di me, e sono strasicuro di essere un traditore.

O quanto meno, di fare quello che faccio, nel MODO del traditore

Come vedi, di autoassoluzioni o di giustificazioni, almeno da queste parti, non c'è traccia
 

Skorpio

Utente di lunga data
Beh. E' vero che la soggettività tende a farci percepire ogni cosa in maniera differente. Però secondo me anche la soggettività deve incontrare limiti e parametri. Come tali oggettivi. Il fatto che tu ti senta "traditore" solo perché scrivi in un forum senza dirlo alla moglie comporta che vedresti pure lei traditrice, a parti invertite. Ne consegue un metro di misura che ben poco ha di oggettivo. Se tu venissi qui a raccontare che hai scoperto che tua moglie e' iscritta a un forum, non te lo ha detto, e per questo e' traditrice, credo che la prima cosa che ti direi sarebbe quella di rilassarti :D
Cielo..
Io SO COME lo faccio io

E come lo faccio io sono un traditore

Vedessi lei? Io non saprei COME lo fa lei.

Io mi occupo di me.

Piuttosto duramente :)
 

danny

Utente di lunga data
Ognuno deve rispondere a se stesso Delle proprie deduzioni logiche, Delle proprie riflessioni, della propria esteriorità ed interiorità

Io so che sto tradendo, anche se tutti mi venissero a dire che no, non è vero.. ma suvvia, non esageriamo... Ma dai...

Io ho una coscienza e conoscenza di me, e sono strasicuro di essere un traditore.

O quanto meno, di fare quello che faccio, nel MODO del traditore

Come vedi, di autoassoluzioni o di giustificazioni, almeno da queste parti, non c'è traccia
Non solo: devi rispondere anche alle persone con cui ti sei impegnato.
Hai promesso a tua moglie di confessare tutto quello che dici in privato tra amici e conoscenti?
Lei ti mostra tutto quello che scrive sulle chat dello smartphone e tu no?
 

spleen

utente ?
Non è la parola "consegnare" che non mi piace.

E' che non è semplicemente possibile consegnare se stessi, la propria interiorità, a qualcun altro.
E non è possibile appropriarsi dell'interiorità di qualcun altro. E' un inganno.

Consegnata all'altro, smetterebbe di essere interiorità propria. il quid su cui ci si costruisce ogni giorno in intenzioni, volontà, impegno.

Trovo molto diverso impegnarsi reciprocamente nella condivisione di sè.
Questo presuppone che ognuno sia innanzitutto impegnato a conoscere se stesso, per poi poter condividere con l'altro. Circolarmente. Ed è uno dei motivi per cui non si può essere la proprietà di nessuno.
Salvo consegnare all'altro anche la decisionalità riguardo l'evoluzione di ciò che si è. Come nei tempi della schiavitù.

Sembrano differenziazioni sottili?
Non lo sono. Per come la vedo io.

Lo spazio violato non è l'interiorità....che essendo di ognuno, è per ognuno a libera gestione.

La mia interiorità è violata solo se qualcuno ci entra contro la mia volontà. Se commette un abuso.
E' la gravità dello sfregio di una violenza sessuale per esempio...ma anche della violenza domestica.

Lo spazio violato, il "nostro", riguarda il patto, l'alleanza di protezione di un territorio comune.
La relazione appunto.
E la caduta della fiducia riguarda quel che metti o metto in quello spazio.

Quanto di vero e autentico c'è, di te, nel nostro spazio?

Questo viene messo in dubbio.
L'affidabilità.

Il resto riguarda una appropriazione che è rituale. E non nego i riti.
Anzi...sono una che ha bisogno di riti e celebrazioni.

Ma non saper più distinguere i riti dalla realtà è un problema del nostro tempo.
Lo so bene che non è possibile condividere la propria interiorità, infatti io ho sempre inteso parlare del "noi" come spazio comune.
Tornando in topic è la banalizzazione, la svendita e la cessione di quello spazio comune che non sarebbe accettabile per me, ed io in quello spazio comune ci metto anche la promessa di esclusività sessuale.
Se qualcunoi non la mette, affari suoi, non posso certo contestare le convinzioni altrui, ma altrui nemmeno le mie, please.:)

I riti sono applicati per definizione alla raltà, non esiste un rito immaginario. Sono la traduzione pratica, la manifestazione della "personal religion" di cui parlavo prima, perciò una messa in pratica di quello che più o meno consciamente crediamo.
Il problema del nostro tempo non è riguardo i riti, religiosi o laici, personali o collettivi che siano. Il problema sono i fans club :D che vogliono imporre i propri agli altri.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ognuno deve rispondere a se stesso Delle proprie deduzioni logiche, Delle proprie riflessioni, della propria esteriorità ed interiorità

Io so che sto tradendo, anche se tutti mi venissero a dire che no, non è vero.. ma suvvia, non esageriamo... Ma dai...

Io ho una coscienza e conoscenza di me, e sono strasicuro di essere un traditore.

O quanto meno, di fare quello che faccio, nel MODO del traditore

Come vedi, di autoassoluzioni o di giustificazioni, almeno da queste parti, non c'è traccia
Ellamaddosca :rolleyes:

Sai che non sono per niente d'accordo?
Se persino scrivere su un forum diventa tradire allora mi domando a cosa serva avere una scala di valori.

Scrivi su un forum? Sei traditore.
Ti piace una ma non ci fai nulla? Sei traditore.

Allora se dovessi considerarmi traditore per ogni cavolata tanto varrebbe tradire carnalmente. Quella e' la conclusione cui perverrei, mettendo cavolate e cose serie sullo stesso piano....
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Non solo: devi rispondere anche alle persone con cui ti sei impegnato.
Hai promesso a tua moglie di confessare tutto quello che dici in privato tra amici e conoscenti?
Lei ti mostra tutto quello che scrive sulle chat dello smartphone e tu no?
L'interiorità secondo me non si può "promettere" a nessun livello.

anche se un po' tutti ci divertiamo a farlo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ellamaddosca :rolleyes:

Sai che non sono per niente d'accordo?
Se persino scrivere su un forum diventa tradire allora mi domando a cosa serva avere una scala di valori.

Scrivi su un forum? Sei traditore.
Ti piace una ma non ci fai nulla? Sei traditore.

Allora se dovessi considerarmi traditore per ogni cavolata tanto varrebbe tradire carnalmente. Quella e' la conclusione cui perverrei, mettendo cavolate e cose serie sullo stesso piano....
Ma io mica ho detto che deve esser così x tutti :)

Ognuno ha il proprio tribunale interiore

Nel mio ci sono giudici di merda :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Cielo..
Io SO COME lo faccio io

E come lo faccio io sono un traditore

Vedessi lei? Io non saprei COME lo fa lei.

Io mi occupo di me.

Piuttosto duramente :)
Mah.... Cosa intendi? Che scrivi qui con l'intento di trovare occasioni per tradire? Scusa la domanda brutale, ma diversamente non riesco a capire quel "so come lo faccio io".
 

stany

Utente di lunga data
l'usare fatti della vita privata per operare una pressione indebita ed illecita
E.....come lo si dimostra? Con la confessione dei fedifraghi? I testimoni dove e chi sarebbero? Mi pare proprio fantascienza. Molto più semplice e praticato nel reale usare altri metodi per liberarsi di un dipendente "infedele".
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Primo grassetto.... forse senza quel "tempo" non saresti mai arrivata da nessuna parte ( come purtroppo capita a diverse persone ), e si sarebbe - probabilmente - continuato ad utilizzare uno specchio concavo....

Il saper ululare.... hai perfettamente ragione, dipende solo ed esclusivamente da noi stessi, non ci sono attenuanti...
" Siamo al nostro meglio quando il pit bull della vita ci afferra per la gola e ci immobilizza a terra. E noi siamo solo cuccioli di tre mesi che posono essere facilmente sbranati. Ma dalle profondità del nostro essere sale un ringhio , un ringhio calmo e sonoro, che contrasta con la nostra tenera età e la nostra fragilità esistenziale. " ( Cit. - Fonte a te nota :) ).

Si, i compagni di viaggio sono molto importanti, e sono un dono prezioso ( non dimenticando mai,però, che potrebbero essere " impermanenti " ... ).
Quando sono ben stabile, ho presente in me, in forma di pacificazione, che non sono signora del tempo, ma sono sottoposta al tempo e a Lui non posso che inchinarmi...non ho ancora ben capito da cosa dipenda, intuisco che riguardi il mio sentirmi appartenente alla Vita e quindi a me stessa...per ora ascolto...

credo che sia legata alla percezione del mio esistere non come un qualcosa da dimostrare e restituire ogni momento, ma un dato di fatto da cui partire per costruire, un diritto di nascita...in fondo è semplice...si Vive mentre si è Vivi...ma non me ne ero mai accorta in questo modo...forse ero troppo presa a far guerra :D

Quanto al grassetto...verissimo. In quella posizione mi sono sempre sentita viva e vicina a me...è dopo, nel giudizio o prima, nella paura, che traballo...e scatta il dubbio sul fatto che sia vero o meno, l'essere ancora io...se non mi è stata ancora sbranata la gola, sono viva. Non ho bisogno di cercare un pit bull dopo l'altro per esserne sicura. Questo lo sto capendo lentamente...e mi sa che se premessi di più sull'acceleratore, non servirebbe a niente...quindi mi tengo a freno e ascolto...anche perchè poi io sono presuntuosa, e esser sopravvissuta al pit bull mi spedisce nell'onnipotenza, e di conseguenza nella vessazione...e riparte il circolo vizioso...

Quanto all'impermanenza...concordo pienamente.
E' l'essenza stessa del Dono...e dell'Accoglienza...

Mano aperta...che tiene, ma non trattiene...la preziosità (se esiste questa parola) è esattamente nell'impermanenza...

Il resto riguarda la paura e l'aggrapparsi, non saper inchinarsi al Tempo e al Dono stesso...alla propria impermanenza, in buona sostanza.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Hai però sviato la mia osservazione: Se pensiamo che tutto sia tradimento, allora forse niente e' tradimento. :)
Io non ho detto che penso che tutto sia x me tradimento..

Sostanzialmente la penso esattamente come Ipazia, circa il tradimento

Solo che lei è (attualmente) brava e non tradisce, e io invece sono probabilmente uno stronzo, poiché tradisco :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Lo so bene che non è possibile condividere la propria interiorità, infatti io ho sempre inteso parlare del "noi" come spazio comune.
Tornando in topic è la banalizzazione, la svendita e la cessione di quello spazio comune che non sarebbe accettabile per me, ed io in quello spazio comune ci metto anche la promessa di esclusività sessuale.
Se qualcunoi non la mette, affari suoi, non posso certo contestare le convinzioni altrui, ma altrui nemmeno le mie, please.:)

I riti sono applicati per definizione alla raltà, non esiste un rito immaginario. Sono la traduzione pratica, la manifestazione della "personal religion" di cui parlavo prima, perciò una messa in pratica di quello che più o meno consciamente crediamo.
Il problema del nostro tempo non è riguardo i riti, religiosi o laici, personali o collettivi che siano. Il problema sono i fans club :D che vogliono imporre i propri agli altri.
Eravamo partiti dal fatto che un terzo, l'amante, ruba un qualcosa.

E io ho sostenuto che non si può rubare un qualcosa di cui non si è proprietari.
Ossia l'interiorità che una persona condivide con un terzo.

Quindi il terzo non solo non ruba, ma viene ospitato per DECISIONE di chi ospita.
E chi ospita non ospita nello spazio comune.
Ospita in se stesso. Spazio libero.

Cosa significa che il noi viene svenduto?

L'esclusività sessuale, è parte di un patto. Ed è il patto che tradisco.

E anche tradire un patto si può fare. Perchè a quel patto l'adesione è libera.
SE non ci fosse adesione libera, non potrebbe nemmeno essere tradito il patto.
Il tradimento esiste soltanto nella possibilità del tradimento stesso.

Se io sono una tua proprietà. Non ti ho tradito. Sono stata rubata. O, mi sono ribellata a te. Scegliendo un altro proprietario.

Questo sto sostenendo.

La tutela del noi...io credo che il tradimento riguardi il dichiarare che si sta tutelando il noi, togliendo.

E da traditrice l'ho fatto. Credevo di tutelare, me e il noi, togliendo parti di me che pensavo non avessero spazio in quel noi. Quindi le mettevo da altre parti.

Può sembrare contorto? Probabilmente lo è.
Ma se si vuol comprendere, e non fare proselitismo, allora forse sarebbe interessante anche guardare quello che non piace o che perplime.

Certo...la via facile è dire "sti cazzi, mi avevi promesso una cosa, e non l'hai mantenuta. Fanculo". E ci sta eh. Perchè no.
Però non è che questo riassuma quello che accade dentro le persone.

Proprio perchè, surprise, dell'interiorità non si può che fruire per concessione gratuita e fiduciosa dell'altro.
E può benissimo essere che l'altro, per quanto ci ritenga affidabili su tante cose, non ci ritenga affidabili per concedere parti di cui ha paura, vergogna, o quel che è.
E questo ferisce...perchè non mi hai detto niente? perchè non ti sei fidat* abbastanza di me da dirmi quello che ti scuoteva dentro, che ti ha scosso tanto da andare fuori di noi a mettere quelle cose...mi hai tolto cose preziose di te.

E le hai date a chissà chi. (e da qui tutte le mene sulla propria autostima, la competizione, la denigrazione etc etc).

Il tradimento riguarda lo scoprire che la persona che si aveva accanto non è quella che c'è per davvero.
Ed è questo il fulcro di un percorso di ricostruzione...ri-conoscersi, includere le parti che si erano lasciate fuori. Discutere. Affermare. Non avere paura di sè.

Per fare quel percorso con qualcun altro, serve farlo con sè.

C'è chi lo fa spontaneamente. Cìè chi fatica un po' di più. C'è chi non ci riesce.
E scappa una vita intera da se stesso.

In tutte queste meccaniche, credere che lo spazio sia un qualcosa di dato una volta e per sempre...è una illusione. Ed in questi termini, il rito si stacca dalla realtà.
Il rito fissa un momento nello spazio tempo...ma poi siamo tutti soggetti all'evoluzione...e la parte del cambiamento nel rito non c'è.
La ritualizzazione dei cambiamenti...questa si è persa.

E si barcolla qui e là alla ricerca di certezze e stabilità...mentre tutto intorno fluisce. Il possesso, riguarda la negazione del fluire delle cose. In particolare quando riguarda qualcun altro.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
E quindi dove lo vedi questo tradimento? Perdonami, non ci arrivo.
No, che perdonami.. è che ho spiegato prima, meglio non so fare

Ma non è legato a fisicità

Quando arrivasse quella (e arrivò) per me ho già tradito da mo
 

danny

Utente di lunga data
Secondo voi è più grave
1) fare pipì in un vicolo
2) prendere il sole nudi in una spiaggia isolata
3) fare una gang bang sulla spiaggia di Ceenatico?


No, perché con la depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza e degli atti osceni, vengono tutti puniti con la stessa "multa" fino a 10.000 euro.
Quindi se vi scappa la pipì e non trovate un bagno, chiamate un sei o sette amici e una ragazza compiacente, prendete il primo treno per Cesenatico e poi divertitevi. Almeno poi si divide alla romana.
Tanto, oggi è tutto relativo.:D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Secondo voi è più grave
1) fare pipì in un vicolo
2) prendere il sole nudi in una spiaggia isolata
3) fare una gang bang sulla spiaggia di Ceenatico?


No, perché con la depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza e degli atti osceni, vengono tutti puniti con la stessa "multa" fino a 10.000 euro.
Quindi se vi scappa la pipì e non trovate un bagno, chiamate un sei o sette amici e una ragazza compiacente, prendete il primo treno per Cesenatico e poi divertitevi. Almeno poi si divide alla romana.
Tanto, oggi è tutto relativo.:D
Ma volevi postare nel 3d sesso in regola? :confused:

In ogni caso....è gravissimo esporre il culo, la figa e il cazzo!!
Punto.

E pentiti! scostumato :papa:
 

Fairman

Utente di lunga data
Eravamo partiti dal fatto che un terzo, l'amante, ruba un qualcosa.

E io ho sostenuto che non si può rubare un qualcosa di cui non si è proprietari.
Ossia l'interiorità che una persona condivide con un terzo.

Quindi il terzo non solo non ruba, ma viene ospitato per DECISIONE di chi ospita.
E chi ospita non ospita nello spazio comune.
Ospita in se stesso. Spazio libero.

Cosa significa che il noi viene svenduto?

L'esclusività sessuale, è parte di un patto. Ed è il patto che tradisco.

E anche tradire un patto si può fare. Perchè a quel patto l'adesione è libera.
SE non ci fosse adesione libera, non potrebbe nemmeno essere tradito il patto.
Il tradimento esiste soltanto nella possibilità del tradimento stesso.

Se io sono una tua proprietà. Non ti ho tradito. Sono stata rubata. O, mi sono ribellata a te. Scegliendo un altro proprietario.

Questo sto sostenendo.

La tutela del noi...io credo che il tradimento riguardi il dichiarare che si sta tutelando il noi, togliendo.

E da traditrice l'ho fatto. Credevo di tutelare, me e il noi, togliendo parti di me che pensavo non avessero spazio in quel noi. Quindi le mettevo da altre parti.

Può sembrare contorto? Probabilmente lo è.
Ma se si vuol comprendere, e non fare proselitismo, allora forse sarebbe interessante anche guardare quello che non piace o che perplime.

Certo...la via facile è dire "sti cazzi, mi avevi promesso una cosa, e non l'hai mantenuta. Fanculo". E ci sta eh. Perchè no.
Però non è che questo riassuma quello che accade dentro le persone.

Proprio perchè, surprise, dell'interiorità non si può che fruire per concessione gratuita e fiduciosa dell'altro.
E può benissimo essere che l'altro, per quanto ci ritenga affidabili su tante cose, non ci ritenga affidabili per concedere parti di cui ha paura, vergogna, o quel che è.
E questo ferisce...perchè non mi hai detto niente? perchè non ti sei fidat* abbastanza di me da dirmi quello che ti scuoteva dentro, che ti ha scosso tanto da andare fuori di noi a mettere quelle cose...mi hai tolto cose preziose di te.

E le hai date a chissà chi. (e da qui tutte le mene sulla propria autostima, la competizione, la denigrazione etc etc).

Il tradimento riguarda lo scoprire che la persona che si aveva accanto non è quella che c'è per davvero.
Ed è questo il fulcro di un percorso di ricostruzione...ri-conoscersi, includere le parti che si erano lasciate fuori. Discutere. Affermare. Non avere paura di sè.

Per fare quel percorso con qualcun altro, serve farlo con sè.

C'è chi lo fa spontaneamente. Cìè chi fatica un po' di più. C'è chi non ci riesce.
E scappa una vita intera da se stesso.

In tutte queste meccaniche, credere che lo spazio sia un qualcosa di dato una volta e per sempre...è una illusione. Ed in questi termini, il rito si stacca dalla realtà.
Il rito fissa un momento nello spazio tempo...ma poi siamo tutti soggetti all'evoluzione...e la parte del cambiamento nel rito non c'è.
La ritualizzazione dei cambiamenti...questa si è persa.

E si barcolla qui e là alla ricerca di certezze e stabilità...mentre tutto intorno fluisce. Il possesso, riguarda la negazione del fluire delle cose. In particolare quando riguarda qualcun altro.

Posso dire che oggi riesco a vedere con sufficiente obbietività alla mia storia, ma se ripenso ai momenti della scoperta del tradimento, alla sofferenza e al dolore, queste discussioni, sull'io che cedo, che condivido, che dò, mi sembrano aquiloni al vento.

Se non hai amato veramente e con la A maiuscola, e non hai mai sofferto per un tradimento, sei fortunata, ma se una o entrambe di queste cose ti sono successe, qualunque spiegazione si voglia dare mi sembra un mero tentativo per assolvere sempre e comunque i traditori.
 
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