La tempesta

Frithurik

utente deluso

Soloconilcuore

Utente di lunga data
Messaggio di lei : cosa stai facendo?
Io : sto lavorando, ti chiedo una cortesia: di' ai tuoi genitori di stare fuori da tutto.
Lei : cosa ti hanno detto?
Io : che mi distruggono finanziariamente
Lei : non sanno tutto
Io : Come non sanno tutto? Cosa gli hai detto?
Lei : Come potevo dirgli una cosa simile? Cz! lo vuoi capire che mi vergogno? Che sono una merda?
Io : ah! perche' ti vergogni?
Lei : E me lo chiedi? Perche' ti ho tradito, ho rovinato tutto, tutto quello che abbiamo costruito, la tua fiducia, ho perso tutto, solo adesso me ne rendo conto. Mi faccio schifo!

A prescindere dal fatto che appena tornato a casa ho salvato tutto sulla chiavetta, ma e' possibile che questa donna, madre di 2 figli, prossima a diventare nonna si sia resa conto solo adesso della gravita' delle sue azioni?
E' possibile che un traditore, come ho letto in alcuni vostri commenti non si renda conto del dolore che infligge al compagno sino a quando non viene scoperto? Ma quali emozioni puo' provocare il tradire? E' una droga? Uno stato di catalessi? e soprattutto, il pentimento e la prostazione che dimostrano dopo essere stati scoperti e' reale? Non mi sono mai trovato da quella parte, ho investito tutto il mio tempo e il mio amore nella famiglia e adesso mi godo il frutto dei miei sacrifici: ho vinto la medaglia con su scritto: Cornuto!
si è possibile , io sto vivendo il tuo stesso dolore, mia moglie più o meno è uguale alla tua
Anche io ho vinto la tua stessa medaglia .
 

Nocciola

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Mai successo prima: quoto tutti gli interventi di Ipazia :)
 

disincantata

Utente di lunga data
Ma grandissimo !:up::up::up:
40 giorni non sono niente. Qualunque sia la tua decisione prenditi comunque svariati mesi per rimuginarci sopra e fai in modo di far sedimentare tutta la polvere che hai intorno.
Sono convinto... Ma mi fa specie che facciano quasi tutti così e non se ne preoccupino neanche dopo.

E comunque, a suo tempo. La signora mi fece fare tutti gli esami, prima di ripristinare i contatti sessuali (secondo me giustamente).
Pero', durante il tradimento, si tromba tranquillamente con il traditore, quindi non cambia molto, dopo.

Il mio e' durato solo 5 anni ,
 

Skorpio

Utente di lunga data
La base è volevo tradire giusto poi i motivi che hanno contribuito a renderlo così importante sono una spiegazione ulteriore.
Di cui io, da tradita ho cercato e voluto sapere... altri vedi @scorpio no.


Scusami, [MENTION=6745]iosolo[/MENTION] ...mi era sfuggito questo passaggio, ieri..

Io a suo tempo ho voluto sapere moltissimo, il nostro dialogo, a diversi livelli di umore, è durato settimane

Quello in cui io mi sono rifiutato di entrare è stato il livello da cui ero stato escluso (logicamente) nella dinamica del tradimento, e cioè LEI/L’ALTRO

Io ero stato lasciato fuori?

Io volevo restare fuori, e non volevo tirarmi dentro fregandomi da solo, per il solo fatto che avevo “scoperto”, facendo domande “insinuose” che avrebbero avuto il solo risultato di “infilarmi dentro” a una dinamica dalla quale io, a quel punto, volevo restare estraneo.

Non gli ho MAI chiesto: "perché MI hai tradito"?

Gli ho chiesto "perché CI sei andata"?

Sembrano la stessa cosa, ma è la posizione di chi domanda che è completamente diversa

Ho avuto la fortuna di capire questo, avendo avuto quelle 2/3 ore prima di rivederla faccia a faccia, rispetto a quando avevo la certezza di loro due, e ci ho ben ragionato.

Io non ho chiesto: quante volte? Ma quando ti strusciava l’uccello sulla topa che dicevi?

Non ho chiesto: ma ti portava in motel da 20 euro oppure all’Hotel a 5 stelle?

Non ho chiesto: ma ti offriva lo champagne o la gazosa?

Ma c’è un perché a questo, ci fu un perché, e se scrivo oggi è per spiegarlo anche a chi è OGGI nella merda, magari gli serve, non so…

Perché tanto quelle domande secondo me sono tutte trappole

E le risposte (pur sincere o reali che siano) finisci per usarle contro te stesso, e farti del male, TUTTE

Ti portava al Motel da 20 euro? Complimenti, come sei caduta in basso, come 2 luride merde a scopare su lenzuola pregne di broda di chi c’era mezz’ora prima, fate schifo!

Ti portava al grand Hotel? Accidenti che puttana di lusso, ecco il troiaio di donna che ho sposato, una che la da via a chi la porta al grand hotel.

Ogni risposta sarebbe risuonata “sbagliata”

Queste domande NON servivano (a me) per capire, ma solo per incattivirmi (qualunque risposta ricevessi)

Perché mi sarei insinuato in “loro due” uscendone sempre con le orecchie basse e la bava alla bocca.

Io volevo restare fuori.

E devo dire che lei, con le sue risposte e col suo parlare, non mi ha mai “tirato dentro”

E’ stata una cosa importante per me da verificare, molto più di sapere se andavano al motel o sul prato.
 

iosolo

Utente di lunga data
Scusami, @iosolo ...mi era sfuggito questo passaggio, ieri.. Io a suo tempo ho voluto sapere moltissimo, il nostro dialogo, a diversi livelli di umore, è durato settimane Quello in cui io mi sono rifiutato di entrare è stato il livello da cui ero stato escluso (logicamente) nella dinamica del tradimento, e cioè LEI/L’ALTRO Io ero stato lasciato fuori? Io volevo restare fuori, e non volevo tirarmi dentro fregandomi da solo, per il solo fatto che avevo “scoperto”, facendo domande “insinuose” che avrebbero avuto il solo risultato di “infilarmi dentro” a una dinamica dalla quale io, a quel punto, volevo restare estraneo. Non gli ho MAI chiesto: "perché MI hai tradito"? Gli ho chiesto "perché CI sei andata"? Sembrano la stessa cosa, ma è la posizione di chi domanda che è completamente diversa Ho avuto la fortuna di capire questo, avendo avuto quelle 2/3 ore prima di rivederla faccia a faccia, rispetto a quando avevo la certezza di loro due, e ci ho ben ragionato. Io non ho chiesto: quante volte? Ma quando ti strusciava l’uccello sulla topa che dicevi? Non ho chiesto: ma ti portava in motel da 20 euro oppure all’Hotel a 5 stelle? Non ho chiesto: ma ti offriva lo champagne o la gazosa? Ma c’è un perché a questo, ci fu un perché, e se scrivo oggi è per spiegarlo anche a chi è OGGI nella merda, magari gli serve, non so… Perché tanto quelle domande secondo me sono tutte trappole E le risposte (pur sincere o reali che siano) finisci per usarle contro te stesso, e farti del male, TUTTE Ti portava al Motel da 20 euro? Complimenti, come sei caduta in basso, come 2 luride merde a scopare su lenzuola pregne di broda di chi c’era mezz’ora prima, fate schifo! Ti portava al grand Hotel? Accidenti che puttana di lusso, ecco il troiaio di donna che ho sposato, una che la da via a chi la porta al grand hotel. Ogni risposta sarebbe risuonata “sbagliata” Queste domande NON servivano (a me) per capire, ma solo per incattivirmi (qualunque risposta ricevessi) Perché mi sarei insinuato in “loro due” uscendone sempre con le orecchie basse e la bava alla bocca. Io volevo restare fuori. E devo dire che lei, con le sue risposte e col suo parlare, non mi ha mai “tirato dentro” E’ stata una cosa importante per me da verificare, molto più di sapere se andavano al motel o sul prato.
Io nemmeno mi sono voluta tirare dentro. Ma volevo sapere e non i dettagli quelli schifosi, quelli intimi... volevo sapere come ci eravamo arrivati. Tu dirai che così era tirarmi dentro. Forse si. Ma se lui è stato stronzo e io sono stata cieca qualcosa che non andava c'era. Tu dici che la coppia non c'entra, io vi ascolto ( o mi meglio vi leggo) e cerco di comprendere il vostro punto di vista ma almeno per la mia esperienza posso dirti che la coppia era "scoppiata". Le incomprensione, i nn detti e la mia cecità sono stati parti del problema. Il fatto stesso di aver escluso il tradimento nonostante le mille prove che avevo sotto il naso è stato parte del problema. Lui avrebbe fatto la stessa cosa?! Non lo so. Con i se e con i ma ormai posso fare poco. Ma continuare a dire che il problema è solo del traditore va bene finchè vuoi mandarlo a cagare, ma se vuoi ricostruire devi scendere dal piedistallo e cercare di vedere oltre. Ma se per vedere oltre ti devi tirare dentro è dura è difficile ma devi farlo. Per te, ripeto. Pensare che il tradimento non riguardi la coppia ma solo l'individuo, vuol dire un tirarsi fuori a prescindere... ed è possibile farlo? ed è possibile farlo sempre?! Nel mio caso, certo io sono molto dura con me stessa, ma lo faccio soprattutto per me... è un fallimento di un progetto a cui tenevo molto e per quanto ci ragioni sopra quello che penso è che non mi sono impegnata abbastanza. E lo dico per me... non per lui. Lui non ha giustificazione per quello che ha fatto. Questo è certo. Ma nel mio caso io non posso chiamarmi del tutto fuori... ed è solo da qui che devo ripartire.
 
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Nocciola

Super Moderatore
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Io nemmeno mi sono voluta tirare dentro. Ma volevo sapere e non i dettagli quelli schifosi, quelli intimi... volevo sapere come ci eravamo arrivati. Tu dirai che così era tirarmi dentro. Forse si. Ma se lui è stato stronzo e io sono stata cieca qualcosa che non andava c'era. Tu dici che la coppia non c'entra, io vi ascolto ( o mi meglio vi leggo) e cerco di comprendere il vostro punto di vista ma almeno per la mia esperienza posso dirti che la coppia era "scoppiata". Le incomprensione, i nn detti e la mia cecità sono stati parti del problema. Il fatto stesso di aver escluso il tradimento nonostante le mille prove che avevo sotto il naso è stato parte del problema. Lui avrebbe fatto la stessa cosa?! Non lo so. Con i se e con i ma ormai posso fare poco. Ma continuare a dire che il problema è solo del traditore va bene finchè vuoi mandarlo a cagare, ma se vuoi ricostruire devi scendere dal piedistallo e cercare di vedere oltre. Ma se per vedere oltre ti devi tirare dentro è dura è difficile ma devi farlo. Per te, ripeto. Pensare che il tradimento non riguardi la coppia ma solo l'individuo, vuol dire un tirarsi fuori a prescindere... ed è possibile farlo? ed è possibile farlo sempre?! Nel mio caso, certo io sono molto dura con me stessa, ma lo faccio soprattutto per me... è un fallimento di un progetto a cui tenevo molto e per quanto ci ragioni sopra quello che penso è che non mi sono impegnata abbastanza. E lo dico per me... non per lui. Lui non ha giustificazione per quello che ha fatto. Questo è certo. Ma nel mio caso io non posso chiamarmi del tutto fuori... ed è solo da qui che devo ripartire.
Te lo dico da traditrice. Se il rapporto non funziona ci si lascia, se DECIDI di tradire ti prendi la totale responsabilità della scelta che hai fatto
Scaricare, soprattutto dopo che si è scoperti, la "colpa" sull'altro o sulla situazione di coppia è giustamente come diceva [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] da ipocriti.
Se il rapporto non funziona dichiari che ti senti libero di agire diversamente, se lo fai senza dichiararlo sei in errore.
Qualunque siano le motivazioni per cui lo fai.
Nella mia situazione attuale chiunque dal di fuori mi darebbe ragione ma io so che potrei prendere una decisione diversa e che sarebbe più onesto farlo
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io nemmeno mi sono voluta tirare dentro. Ma volevo sapere e non i dettagli quelli schifosi, quelli intimi... volevo sapere come ci eravamo arrivati. Tu dirai che così era tirarmi dentro. Forse si. Ma se lui è stato stronzo e io sono stata cieca qualcosa che non andava c'era. Tu dici che la coppia non c'entra, io vi ascolto ( o mi meglio vi leggo) e cerco di comprendere il vostro punto di vista ma almeno per la mia esperienza posso dirti che la coppia era "scoppiata". Le incomprensione, i nn detti e la mia cecità sono stati parti del problema. Il fatto stesso di aver escluso il tradimento nonostante le mille prove che avevo sotto il naso è stato parte del problema. Lui avrebbe fatto la stessa cosa?! Non lo so. Con i se e con i ma ormai posso fare poco. Ma continuare a dire che il problema è solo del traditore va bene finchè vuoi mandarlo a cagare, ma se vuoi ricostruire devi scendere dal piedistallo e cercare di vedere oltre. Ma se per vedere oltre ti devi tirare dentro è dura è difficile ma devi farlo. Per te, ripeto. Pensare che il tradimento non riguardi la coppia ma solo l'individuo, vuol dire un tirarsi fuori a prescindere... ed è possibile farlo? ed è possibile farlo sempre?! Nel mio caso, certo io sono molto dura con me stessa, ma lo faccio soprattutto per me... è un fallimento di un progetto a cui tenevo molto e per quanto ci ragioni sopra quello che penso è che non mi sono impegnata abbastanza. E lo dico per me... non per lui. Lui non ha giustificazione per quello che ha fatto. Questo è certo. Ma nel mio caso io non posso chiamarmi del tutto fuori... ed è solo da qui che devo ripartire.
Vedi.. già solo x il tradito pronunciare "tradimento" è tuffarsi dentro

Siamo già in 3.. per fare in tradimento ci vogliono 3 persone: io lei l'altro.

Tu scrivi: volevo sapere "come CI ERAVAMO arrivati"

Io mi son chiamato fuori, nel chiedere

LEI ci era arrivata. Non doveva permettersi di parlare di NOI x descrivere una scelta SUA, ma di LEI

Del NOI si parla noi, di cose scelte INSIEME, magari disastrose, ma scelte INSIEME

Questo è un esempio di mettersi dentro/restare fuori.

E anche x chi tradisce, spiegare parlando di NOI io non lo accetto.

Del NOI si parla a parte

Perché leggo il giornale e non ti parlo
Perché non parli che del figlio, e non mi guardi
Perché vado alla TV quando potremmo stare insieme
Perché ti metti la tuta lercia e le ciabatte quando sai che vorrei vederti diversamente

Perché non ce lo siamo detti, perché sarebbe bene dirselo

Roba nostra. Il NOI

Non accetto tu mi parli del noi x descrivere cose esclusive tue con un estraneo

Questa azione l'hai scelta te

Prendersene la responsabilità è parlarne come di una scelta piacevole TUA non NOSTRA

Io non lo so se mi spiego.... :)
 
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Nocciola

Super Moderatore
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Vedi.. già solo x il tradito pronunciare "tradimento" è tuffarsi dentro

Siamo già in 3.. per fare in tradimento ci vogliono 3 persone: io lei l'altro.

Tu scrivi: volevo sapere "come CI ERAVAMO arrivati"

Io mi son chiamato fuori, nel chiedere

LEI ci era arrivata. Non doveva permettersi di parlare di NOI x descrivere una scelta SUA, ma di LEI

Del NOI si parla noi, di cose scelte INSIEME, magari disastrose, ma scelte INSIEME

Questo è un esempio di mettersi dentro/restare fuori.

E anche x chi tradisce, spiegare parlando di NOI io non lo accetto.

Del NOI si parla a parte

Perché leggo il giornale e non ti parlo
Perché non parli che del figlio, e non mi guardi
Perché vado alla TV quando potremmo stare insieme
Perché ti metti la tuta lercia e le ciabatte quando sai che vorrei vederti diversamente

Perché non ce lo siamo detti, perché sarebbe bene dirselo

Roba nostra. Il NOI

Non accetto tu mi parli del noi x descrivere cose esclusive tue con un estraneo

Io non lo so se mi spiego.... :)
Assolutamente si :)
 

danny

Utente di lunga data
Pensare che il tradimento non riguardi la coppia ma solo l'individuo, vuol dire un tirarsi fuori a prescindere... ed è possibile farlo? ed è possibile farlo sempre?! Nel mio caso, certo io sono molto dura con me stessa, ma lo faccio soprattutto per me... è un fallimento di un progetto a cui tenevo molto e per quanto ci ragioni sopra quello che penso è che non mi sono impegnata abbastanza. E lo dico per me... non per lui. Lui non ha giustificazione per quello che ha fatto. Questo è certo. Ma nel mio caso io non posso chiamarmi del tutto fuori... ed è solo da qui che devo ripartire.

Il tradimento è una scelta individuale che ovviamente non può non coinvolgere la coppia.
Io ho voluto sapere il più possibile per comprendere cosa stava accadendo e cosa era successo prima e quanto stava cambiando mia moglie vivendo questa storia e quanto si era allontanata da me senza che io me ne fossi accorto.
Abbiamo parlato di tutto: già dal modo di parlare, di comunicare le cose si riescono a trarre deduzioni, è un'occasione per guardarsi dentro, per comprendere quel che non si è voluto vedere o non si è saputo capire.
Se per il traditore è una scelta, per il tradito è una presa di coscienza.
Utile anche nel caso l'esito fosse la separazione.
Utile perché ci obbliga a confrontarci con noi stessi, a comprendere gli errori che sono stati fatti nella relazione che, attenzione, non sono mancanze tangibili (le solite portate come giustificazioni) ma incapacità di andare oltre a un certo livello di conoscenza che è proprio anche della coppia, anche dopo tanti anni.
Come accade a tanti, il racconto dell'accaduto ha provocato in me stupore, e questo è già indice di una distanza di cui non mi ero reso conto, che si è palesata in quel momento.
La stessa difficoltà nel riconoscere la persona nell'accaduto è la prova di quanto fossimo distanti.
Di chi fosse la colpa, se di lei che celava parti di sé, o di me che non le capivo, non è tutto sommato importante.
E' determinante constatare che questa distanza c'era, c'è, e saperla colmare.
 

iosolo

Utente di lunga data
Te lo dico da traditrice. Se il rapporto non funziona ci si lascia, se DECIDI di tradire ti prendi la totale responsabilità della scelta che hai fatto
Scaricare, soprattutto dopo che si è scoperti, la "colpa" sull'altro o sulla situazione di coppia è giustamente come diceva @ipazia da ipocriti.
Se il rapporto non funziona dichiari che ti senti libero di agire diversamente, se lo fai senza dichiararlo sei in errore.
Qualunque siano le motivazioni per cui lo fai.
Nella mia situazione attuale chiunque dal di fuori mi darebbe ragione ma io so che potrei prendere una decisione diversa e che sarebbe più onesto farlo
Non è questione che lui ha scaricato la colpa su di me.
Non è che mi abbia detto... ma tu????

Ma se io mi tiro fuori completamente anche io mi sento "ipocrita". Ognuno deve essere consapevole di quello che ha dato e non dato nella coppia.
Che poi sarebbe finita lo stesso, magari non con il tradimento, ma con una separazione, il punto rimane che la coppia non ha funzionato e non ha funzionato anche per causa tua.

Se vuoi ricostruire devi anche guardare quel "causa tua".
Poi magari non lo trovi... ma almeno devi avere lo sguardo puntato anche su di te. Se guardi e continui a guardare solo l'altro alla fine sicuramente non puoi sapere se c'è qualcosa che devi guardare anche in te.
 

iosolo

Utente di lunga data
Non è questione che lui ha scaricato la colpa su di me.
Non è che mi abbia detto... ma tu????

Ma se io mi tiro fuori completamente anche io mi sento "ipocrita". Ognuno deve essere consapevole di quello che ha dato e non dato nella coppia.
Che poi sarebbe finita lo stesso, magari non con il tradimento, ma con una separazione, il punto rimane che la coppia non ha funzionato e non ha funzionato anche per causa tua.

Se vuoi ricostruire devi anche guardare quel "causa tua".
Poi magari non lo trovi... ma almeno devi avere lo sguardo puntato anche su di te. Se guardi e continui a guardare solo l'altro alla fine sicuramente non puoi sapere se c'è qualcosa che devi guardare anche in te.
In questo non parlo del tradimento ma della fine della coppia che poi può portare anche al tradimento... che è una cosa ben diversa.
 

Nocciola

Super Moderatore
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Non è questione che lui ha scaricato la colpa su di me.
Non è che mi abbia detto... ma tu????

Ma se io mi tiro fuori completamente anche io mi sento "ipocrita". Ognuno deve essere consapevole di quello che ha dato e non dato nella coppia.
Che poi sarebbe finita lo stesso, magari non con il tradimento, ma con una separazione, il punto rimane che la coppia non ha funzionato e non ha funzionato anche per causa tua.

Se vuoi ricostruire devi anche guardare quel "causa tua".
Poi magari non lo trovi... ma almeno devi avere lo sguardo puntato anche su di te. Se guardi e continui a guardare solo l'altro alla fine sicuramente non puoi sapere se c'è qualcosa che devi guardare anche in te.
Sono d'accordo
Tu puoi fare autocritica del tuo comportamento all'interno della coppia. Ma è un lavoro che fai per te e per la coppia Non c'entra con quello che ha deciso di fare lui in assoluta autonomia
Se il tuo comportamento non gli piaceva avrebbe dovuto discuterne con te e farti capire la sua insoddisfazione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma se io mi tiro fuori completamente anche io mi sento "ipocrita". .
Aspetta però..

Io mi son tirato fuori dalle sue "scelte operative"

Mica dal resto...

Le scelte operative le ha fatte LEI e io non ci voglio entrare.

Su quel che stava a monte, ovvio... C'è da parlare, e molto

Ma la scelta è tua.

Ti piaceva, hai goduto, sei stata na favola.

Questo è

E questo voglio sentirti uscire perché questo è

E lo hai scelto TE. Non NOI

Serietà!
 
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iosolo

Utente di lunga data
Il tradimento è una scelta individuale che ovviamente non può non coinvolgere la coppia.
Io ho voluto sapere il più possibile per comprendere cosa stava accadendo e cosa era successo prima e quanto stava cambiando mia moglie vivendo questa storia e quanto si era allontanata da me senza che io me ne fossi accorto.
Abbiamo parlato di tutto: già dal modo di parlare, di comunicare le cose si riescono a trarre deduzioni, è un'occasione per guardarsi dentro, per comprendere quel che non si è voluto vedere o non si è saputo capire.
Se per il traditore è una scelta, per il tradito è una presa di coscienza.
Utile anche nel caso l'esito fosse la separazione.
Utile perché ci obbliga a confrontarci con noi stessi, a comprendere gli errori che sono stati fatti nella relazione che, attenzione, non sono mancanze tangibili (le solite portate come giustificazioni) ma incapacità di andare oltre a un certo livello di conoscenza che è proprio anche della coppia, anche dopo tanti anni.
Come accade a tanti, il racconto dell'accaduto ha provocato in me stupore, e questo è già indice di una distanza di cui non mi ero reso conto, che si è palesata in quel momento.
La stessa difficoltà nel riconoscere la persona nell'accaduto è la prova di quanto fossimo distanti.
Di chi fosse la colpa, se di lei che celava parti di sé, o di me che non le capivo, non è tutto sommato importante.
E' determinante constatare che questa distanza c'era, c'è, e saperla colmare.
Quoto.
Personalmente io quella distanza emotiva l'ho contribuita a creare.
Se alzi muri, se crei spazi inaccessibili altro, contribuisci a indebolire la coppia, crei i presuposti per altri muri, per altre distanze, per altri non detti. Se tu non comunichi non puoi stupirti della mancanza di comunicazione...
Ripeto la fine naturale di quel rapporto "malsano" sarebbe stata la separazione.

Ora io non posso essere la causa del suo tradimento... ma posso dire che ho contribuito a creare terreno fertile perchè quel bisogno potesse essere soddisfatto.
 

iosolo

Utente di lunga data
Aspetta però..

Io mi son tirato fuori dalle sue "scelte operative"

Mica dal resto...

Le scelte operative le ha fatte LEI e io non ci voglio entrare.

Su quel che stava a monte, ovvio... C'è da parlare, e molto

Ma la scelta è tua.

Ti piaceva, hai goduto, sei stata na favola.

Questo è

E questo voglio sentirti uscire perché questo è

E lo hai scelto TE. Non NOI

Serietà!
Allora alla fine stiamo dicendo la stessa cosa????!

Il tradimento è cosa loro.
Però come ci siamo arrivati allora è anche cosa nostra.
Tu lo chiami "monte" io lo chiamo in modo diverso ma sempre lì andiamo a parare.

Ma se davvero come dici tu il suo è un bisogno solo individuale... di che "monte" parli???!
 

danny

Utente di lunga data
Nil punto rimane che la coppia non ha funzionato e non ha funzionato anche per causa tua.

Se vuoi ricostruire devi anche guardare quel "causa tua".
Poi magari non lo trovi... ma almeno devi avere lo sguardo puntato anche su di te. Se guardi e continui a guardare solo l'altro alla fine sicuramente non puoi sapere se c'è qualcosa che devi guardare anche in te.
Io sono convinto che, nel mio caso, a pesare sono stati gli anni insieme e il fatto che mia moglie non mi abbia sposato particolarmente avvinta dalla passione.
In lei è sempre mancato un forte desiderio nei miei confronti, quello che ti fa fare anche cose imbarazzanti :D pur di avere tra le braccia l'altra persona.
Da parte mia ho interpretato questa freddezza come una sua difficoltà ad affrontare la sfera sessuale, andando a cercare motivazioni psicologiche che, per carità, possono anche esserci, ma pesano meno di quelle epidermiche.
Con il tempo e l'accumularsi dei problemi esterni all'interno della coppia, il nostro spazio divertente si è molto assottigliato, eravamo un tabulato di compiti e doveri da affrontare metodicamente, con il piacere ritagliato quando avevamo del tempo per noi (e quando lei aveva voglia).
Io come carattere sono più portato a tollerare e a sopportare situazioni di stress, mi adatto, quindi non ho fatto nulla per tenere lontani i problemi esterni dalla nostra coppia, mia moglie sicuramente no. Lei infatti si è trovata lo spazio divertente per equilibrare il resto.
In quello spazio suo ci ha infilato tutto, sentimento, sesso, passione ma anche conversazioni amene, la solita autostima conseguente, l'eccitazione per la trasgressione e la novità delle cose che non ha mai voluto fare nella vita (tipo andare in motel), tutto quello che probabilmente a 40 anni passati desiderava scoprire o riscoprire.
Confesso che, tra i vari sentimenti che ho provato, è emersa anche l'invidia.
Perché nel momento in cui lei si era presa tutto questo per i fatti suoi, io ero rimasto lì, con la mia solita vita, ad affrontare i soliti problemi, ad aggiungerne altri.
A distanza di tempo questa invidia è sparita, come è sparito lo sgomento, lo stupore, ho un'idea di mia moglie molto più aderente alla realtà, e io pure ho dismesso i soliti unicorni.
Non ho rancore nei suoi confronti. Ho la consapevolezza che il desiderio di lei verso me, se prima era basso, ora è crollato. Malgrado le sue rassicurazioni, nutro dei dubbi che le cose possano cambiare nel futuro e questo sta creando un altro fossato, e adesso credo sia lei a non volerlo vedere.
 
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Nocciola

Super Moderatore
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Leggendo alcuni di voi e pensando al mio agire e a come interpreto io il tradimento mi domando come si faccia ad accettare che l'altro viva situazioni che con noi non ha voluto vivere.
Per me è davvero incomprensibile e motivo certo di allontanamento senza ripensamenti
Non accetterei che qualcuno fuori dalla coppia ha avuto cose che a me hai negato. Cose di qualunque tipo eh da luoghi frequentati a banalmente pratiche sessuali
 
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