Riscrivo che s'è cancellato.....
Credo che a sedici anni sia più facile accettare una separazione che a otto o dieci.....proprio perché mi pare che si sia già formato il carattere nella preadolescenza, e che l'amore la vicinanza fisica di un genitore "serva" di meno, che l'intervenuta maggior autonomia sposti l'attenzione di un teen-ager( brutta parola) su se stesso,i propri limiti ,le delusioni o gratificazioni dell'affacciarsi sul mondo.Per dirla prosaicamente,il papà serve si per dare consigli (quasi sempre mal recepiti),ma anche come discriminatore ed elargitore economico per le iniziative non più svolte sotto il controllo familiare,ma sviluppate e vissute fuori.Non che l'esempio e la guida decadano dalle funzioni proprie di un genitore,ma sono molto condizionate dalle amicizie,frequentazioni,contesto sociale generale .
Ho mai detto che il mio intento è di rimpiazzare l'attenzione per mio figlio dandola ad un'altra donna; piuttosto lo sottrarrei (quel che rimane a livello "istituzionale") a mia moglie! Ma ho detto il contrario: Una "new entry" ,semmai sarebbe uno stimolo non controllato e non un alibi.....per questo,vero che sia,come dici,che non abbia la necessaria lucidità per tale passo,non mi ci butto, consapevole che in tale stato emotivo e di fatto,non potrei intraprendere una relazione, con le adeguate precauzioni.Ma questo fa parte del pragmatismo ,dell'esperienza e dell'avvedutezza necessari a non fare il passo più lungo della gamba! Dici che i figli,giustamente a dieci anni,non capiscono l'abbandono della mamma per accasarsi con un'altra donna ,dove si portano a pranzo la domenica.....Ma stai dicendo esattamente ciò che penso!