Massimo Cavezzali
9 giugno alle ore 5:00 ·
“E così…la Principessa non doveva solo baciarla…”
Dissi.
Il Ranocchio si agitò sulla sedia.
“No Dottore, doveva baciarmi e poi dormire insieme a me , nel letto, per 21 notti…”
“Non bastava un bacio per trasformarla in Principe?”
Scosse la testa.
“No!”
“Eppure ho letto che…”
“No. Ha letto fiabe semplificate, dottore…fiabe tranquillizzanti…”
Sospirai.
Veramente avevo letto tante versioni. Non solo quelle tranquillizzanti. Ma mi sembrò inutile dirglielo.
“Mi guardi…” disse “ Sono brutto. Anzi…diciamo che sono un ranocchio come tanti. Ma la principessa aveva accettato lo scambio. Un bacio, e in cambio io avrei recuperato la sua pallina d’oro, che era caduta nel pozzo. Che lei stupidamente aveva fatto cadere…io riparavo al suo errore, lei mi faceva diventare Principe, questo era lo scambio…”
“Quindi…si è sentito tradito dalla Principessa…”
“Si…mi ha fatto credere di essere importante per lei…ma solo finchè non ho recuperato la sua pallina d’oro…che era la cosa che le interessava veramente…”
Sospirai dentro di me.
Pensai di quante palline d’oro avevo visto nella mia vita…di quanto bisogno di recuperarle…di quante…
“Lei era bella…” disse il ranocchio “Io brutto. Ma se avesse passato quelle 21 notti con me, mi avrebbe visto bello…”
Sistemai i fogli che avevo davanti e dove avevo preso qualche appunto. Resistendo alla tentazione di buttarli nel cestino.
“E così…lei ha pensato che in fondo era solo questione di tempo. E poi, notte dopo notte, la principessa si sarebbe abituata a lei e l’avrebbe accettata…anzi l'avrebbe trovata affascinante...”
“Si. Il tempo, la mia insistenza e il mio amore, dottore”
Avevo sentito quelle parole centinaia di volte. Da ranocchi fiduciosi che grazie a quelle notti che avrebbero passato con le loro principesse, tutto sarebbe andato bene. Ricompense in cambio di ricompense.
“E…cosa successe dopo?’” chiesi
“Mi buttò via…mi scaraventò fuori dalla sua vita…non aspettò che diventassi principe…non ebbe pazienza…”
Promesse, promesse, promesse…
Scambi inutile…da tutte e due le parti…
Illusioni…
Avevo voglia di fumare. E quando avevo voglia di fumare e non potevo farlo diventavo cattivo.
“Beh…alla fine è tutto semplice…banale direi...la principessa voleva la pallina d’oro, non esattamente lei…e lei, dalla sua parte, aveva solo l’ipotesi di poter diventare un principe, grazie alla principessa…in realtà eravate tutti e due quello che eravate"
Fece un balzo sulla sedia.
“Io sono un principe!” urlò “Avevo solo bisogno di essere scoperto! Avevo bisogno di una Pincipessa che mi apprezzasse, che mi stimasse, che capisse che dentro ero un Principe…”
“Aveva bisogno di essere liberato?”
Mi guardò di traverso.
“M spiace” dissi “ Non la posso aiutare”
Saltò dalla sedia.
“Dottore delle Fiabe” sibilò, infuriato “Così c’è scritto sulla targa di ottone fuori dalla sua porta! Lei non è un dottore delle Fiabe!”
“Lo sono” dissi, con voce piatta “ Ma questa che mi ha raccontato non è una fiaba. E’ una realtà banale. L’ho sentita mille volte!”
Se ne andò sbattendo la porta.
Ranocchio di merda, pensai.
Mi accesi una sigaretta.
Guardai fuori dalla finestra.
Cercai di scacciare la noia.