Avete relazioni con uomini sposati? Cerco confronto

Brunetta

Utente di lunga data
Lo diceva anche Gianni Brera, uguale uguale.
Oggi non si insegna più, nella storia, quanto fosse importante la necessità di procurarsi delle donne nelle spedizioni di conquista.
Ho già scritto che in tutte le comunità umane, in età riproduttiva, ci sono 103-107 maschi per 100 femmine. In questo gioco ci sono degli esclusi. Nel XVI secolo, gli esclusi spagnoli e portoghesi partivano per il nuovo mondo, dove conquistavano territorio, uccidevano o sottomettevano gli uomini e si appropriavano delle donne. In una sola generazione nacque l'America Latina: addio agli amerindi e via ai "mestizos", tutti figli di padre spagnolo e madre amerinda.
Il fatto che le ONG ci stiano inondando di giovani maschi africani in età riproduttiva (che in Svezia ha già portato quel rapporto a 114 maschi per 100 femmine) deve far riflettere.
Paura eh...
 

nina

Utente di lunga data
Ecco, vedi i valori della famiglia? Ma scusa, quale mostro? non ci sono svariate ipotesi sul mostro di Firenze, comprese ipotesi esoterico-complottiste?
A livello non-complottistico sembrerebbe però che tutto puntasse a Pacciani!
 

Blaise53

Utente di lunga data
Siete troppi, e poi purtroppo non si tratta di istinto ma di qualcosa di molto più complicato. Quel mestiere di "contenere l'istinto", o meglio di trasformarlo e indirizzarlo, sarebbe il mestiere della civiltà nel suo insieme. Lo sport per esempio è un modo per trasformare e indirizzare proprio la pulsione aggressiva, no?
Certo che se una civiltà fa finta che "l'istinto" non esiste, sarà ben difficile che lo trasformi e lo indirizzi.
Hai mai visto qualche partita dei vari settori giovanili dove i genitori si quasi ammazzano?
 

Lostris

Utente Ludica
È difficile poi stabilire confini netti.
Cosa si intende con protezione?
È come nel rapporto genitori figli quando la cura diventa sostituzione o oppressione?
L'adolescenza è il periodo della contrattazione degli spazi di autonomia.
In una coppia la contrattazione è dei primi tempi. Poi si stabilizza in un equilibrio che lascia ampi margini di libertà (almeno al giorno d'oggi) ma non così ampi da consentire (nella stragrande maggioranza dei rapporti) il sesso con altri.
E il sesso con altri o instaurare relazioni affettive costituiscono una invasione del territorio del NOI.
Quello senz'altro.

Ma Pensare al territorio del Noi è tutt'altra cosa da considerare l'altro, in toto, un proprio territorio.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Hai mai visto qualche partita dei vari settori giovanili dove i genitori si quasi ammazzano?
Sì. Finchè è "quasi", insomma...
Fuor dallo scherzo, uno dei segni da cui si può dire "questa civiltà è in buona forma" sono, appunto, le buone forme, cioè la capacità diffusa di rispettare le buone forme sociali, il galateo, la cortesia; che sembrano cose superficiali, e in effetti lo sono, ma nel senso che sono la risultanza in superficie di strutturazioni molto profonde della psiche, individuale e collettiva. Morale: se è pieno di gente che scavalca le transenne e mena l'arbitro, o che spacca la faccia al genitore del bambino che gioca nella squadra avversa, c'è qualcosa che non va.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Sì. Finchè è "quasi", insomma...
Fuor dallo scherzo, uno dei segni da cui si può dire "questa civiltà è in buona forma" sono, appunto, le buone forme, cioè la capacità diffusa di rispettare le buone forme sociali, il galateo, la cortesia; che sembrano cose superficiali, e in effetti lo sono, ma nel senso che sono la risultanza in superficie di strutturazioni molto profonde della psiche, individuale e collettiva. Morale: se è pieno di gente che scavalca le transenne e mena l'arbitro, o che spacca la faccia al genitore del bambino che gioca nella squadra avversa, c'è qualcosa che non va.
le regole valgono per gli altri ma non per noi.
 

danny

Utente di lunga data
Sentirsi protetta è un'altra cosa per me.
Certo che mi piace l'atteggiamento protettivo di un uomo, ma inteso come avere cura dell'altro, di chi si ama.. e in questo senso è reciproco.

E il senso di appartenenza trovo sia più profondo... al di là delle logiche di possesso.
Ci si appartiene a vicenda. Si è entrambi attivi e partecipi.
:up::up::up::up:
 

danny

Utente di lunga data
Ti sei mai chiesto perchè tante persone, soprattutto maschi, si appassionano fino al delirio per le partite di calcio, rugby, pallanuoto, e in generale per gli sport dove si tratta di "invadere il territorio altrui" e di ficcare un oggetto dentro un'apertura? :eek:
A me non piace nessuno di quegli sport, ma amo la bicicletta e le arti marziali.
Però la figa mi piace, eh.

(preciso che non si sa mai):D
 
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lothar57

Utente di lunga data
Hai mai considerato di avere una forma di autismo?
È tipica la mancanza di senso dell'umorismo.
no Madre Superiora,nella tua infinita e illuminata saggezza dovresti sapere che e'realmente accaduto.
A Rimini la sera della partita ,un noto ristorante,regalava il gelato a chiunque si fosse presentato con una maglia diversa da quella ,della Juve.
Aggiornati,che anche in convento avete internet no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quello senz'altro.

Ma Pensare al territorio del Noi è tutt'altra cosa da considerare l'altro, in toto, un proprio territorio.
Lo stigmatizzo anch'io.
Però è difficile discernere i margini nelle questioni psicologiche.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Vero. Il problema è che tutti, almeno qualche volta, siamo "gli altri".
è proprio quella contraddizione che spesso non capisco. Ti faccio un esempio un bimbo morde l'altro. Non si fa....bla bla...
la mamma del morsicato che lo opprime con le regole, lo prende da parte e gli dice sarebbe ora che iniziasse anche lui a farlo. Ma come?? Lo stressi di continuo con la buona educazione e poi.....Come confonderli
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Su, non piangere per così poco...Non sono ironico, registro un fatto. Gli sport sono allegorie della guerra, e la guerra si è sempre fatta da che mondo è mondo per una ragione fondamentale: per appropriarsi delle risorse altrui (o per impedire che altri si approprino delle nostre). Le risorse fondamentali sono il territorio e le donne, perchè entrambe danno frutti. Si può deprecare, ma è così.
Questo è vero.
Il problema è convincere le persone a farsi ammazzare in guerra per difendere o appropriarsi di risorse che tutte le guerre hanno dimostrato divenire dopo la fine della guerra appannaggio di pochi.
L'ultima guerra come la precedente ci ha lasciato in gran parte più poveri di prima, con tante vittime da piangere.
Alcuni sono ovviamente diventati più ricchi.
Per convincere tutte queste persone devi dire che la guerra porterà loro vantaggi.
Così come la vittoria della squadra preferita.
Io sono scettico, non per nulla non seguo gli sport più popolari e credo che qualsiasi azione debba passare attraverso il vaglio della razionalità, che ci permette di verificare la sua utilità.
Però, credimi, ho anche le mie passioni inutili.
 

danny

Utente di lunga data
È difficile poi stabilire confini netti.
Cosa si intende con protezione?
È come nel rapporto genitori figli quando la cura diventa sostituzione o oppressione?
L'adolescenza è il periodo della contrattazione degli spazi di autonomia.
In una coppia la contrattazione è dei primi tempi. Poi si stabilizza in un equilibrio che lascia ampi margini di libertà (almeno al giorno d'oggi) ma non così ampi da consentire (nella stragrande maggioranza dei rapporti) il sesso con altri.
E il sesso con altri o instaurare relazioni affettive costituiscono una invasione del territorio del NOI.
L'errore sta proprio qui: confondere il NOI con l'IO.
Il territorio non è il coniuge, ma la coppia.
L'amante non entra nella coppia, è il singolo che tradisce che ne esce.
 
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