Ma si parlava di caffèDi questo trend avevamo disquisito qualche giorno fa io e Blaise,ma non credevo che il rischio mandingo imposto fosse così vicino...
Ma si parlava di caffèDi questo trend avevamo disquisito qualche giorno fa io e Blaise,ma non credevo che il rischio mandingo imposto fosse così vicino...
Q U O T O N ENon ci sono più papà nelle case, solo due mezze mamme.
Un disastro.
Io temo che questo sia (da sempre) conseguenza della creazione dei ghetti.
In questi ambiti ha paura (dei cambiamenti, della perdita di identità etc) chi ci abita e si trova in minoranza, e chi resta fuori teme cambiamenti o differenze così radicali.
La popolazione andrebbe mescolata.
Un tempo i ricchi vivevano ai piani bassi, i poveri ai piani alti.
I quartieri del centro erano abitati da molta gente povera (esattamente come a Napoli con i quartieri spagnoli) e gente benestante, il tutto a poca distanza e con ampie possibilità di interferenza.
La formula (utilissima, per carità, se rapportata alla situazione attuale) dei quartieri di case popolari è stata funzionale alla creazione di ghetti fin da quando l'immigrazione, a Milano per esempio, era originaria delle campagne.
L'acqua e l'olio non sono solvibili, solo mescolabili.Credo anch'io che la mescolanza reale sia la cosa migliore.
Ma il mercato immobiliare è quello che è. Quando dico che mi piace un quartiere popolare mi dicono che sono matta.
Poi ci sono piccoli provvedimenti che creano un effetto domino enorme. Ad esempio l'abolizione del bacino di utenza nelle scuole che consente di scegliere la scuola meglio frequentata per i propri figli crea i ghetti scolastici e l'impossibilità di vivere la mescolanza.
Chi è ingovernabile...sono gli italiani.L'acqua e l'olio non sono solvibili, solo mescolabili.
Non esistono modelli di integrazione senza accettazione di regole comuni, lo si dice inascoltati da tempo. Come non esiste nessuna integrazione se c'è una abdicazione al pricipio di sovranità e rispetto delle leggi da parte di uno stato. In Italia questi fenomeni non sono mai stati governati per incapacità manifesta e quello che si stanno preparando sono delle polveriere.
E sono abbastanza stanco per la verità di essere governato da persone che hanno deciso a priori cosa è bene o male per la società senza consultarmi. Questa non è democrazia, la nostra non è democrazia.
Il fatto che l''immigrazione incontrollata sia un fenomeno ingovernabile è una cagata pazzesca, per dirlo alla fantozzi, provate a fare un discorso del genere a Sydney ad esempio, vi rideranno in faccia.
Ma lì lo stato evidentemente c'è.
Non c'è nulla di spontaneo o di inevitabile. Tutto quello che accade è frutto di decisioni politiche ben precise, prese però in sede diverse da quelle istituzionali (che fungono da meri esecutori di ordini).L'acqua e l'olio non sono solvibili, solo mescolabili.
Non esistono modelli di integrazione senza accettazione di regole comuni, lo si dice inascoltati da tempo. Come non esiste nessuna integrazione se c'è una abdicazione al pricipio di sovranità e rispetto delle leggi da parte di uno stato. In Italia questi fenomeni non sono mai stati governati per incapacità manifesta e quello che si stanno preparando sono delle polveriere.
E sono abbastanza stanco per la verità di essere governato da persone che hanno deciso a priori cosa è bene o male per la società senza consultarmi. Questa non è democrazia, la nostra non è democrazia.
Il fatto che l''immigrazione incontrollata sia un fenomeno ingovernabile è una cagata pazzesca, per dirlo alla fantozzi, provate a fare un discorso del genere a Sydney ad esempio, vi rideranno in faccia.
Ma lì lo stato evidentemente c'è.
:rotfl::rotfl:il complotto kalergiNon c'è nulla di spontaneo o di inevitabile. Tutto quello che accade è frutto di decisioni politiche ben precise, prese però in sede diverse da quelle istituzionali (che fungono da meri esecutori di ordini).
E se adesso l'immigrazione è cambiata, è diventata un traghettare giovano maschi africani, allora sappiamo che la volontà politica di governa è di portare in Europa milioni di giovani maschi africani.
Altrimenti li prendevano a cannonate e li affondavano. Anzi, non partivano proprio.
Il problema è a questo punto capire il perché: vista l'esperienza dell'America Latina, il dubbio (atroce) è che vogliano in Europa mulatta. E non penso che sarà partorita in uno scenario idilliaco: ma nella violenza, nella brutalità, nella coercizione.
Quando escludi da tutto fasce sempre più vaste della popolazione e integri elementi estranei al contesto, significa che il tuo piano non promette nulla di buono.
Le scie chimiche sono una stronzata, quella roba che hai nominato tu prima è invece sotto i nostri occhi.E le scie chimiche?:rotfl::carneval:
L'idea di democrazia paternalistica e sulla pelle di chi poi i problemi li deve affrontare e vivere a me non piace affatto e il recente crescente disinteresse alla politica qualcuno dovrebbe far riflettere... Ti faccio presente che a proposito della ridente campagna dove vivo, visto che pensi solo tu di avere ricette per risolvere i problemi dell' immigrazione, è un modello di integrazione e di (quasi) piena occupazione anche per le comunità di recente innesto che ci vivono. Sono abbastanza sicuro che il sindaco del mio comune, (sporco razzista lehista, per le tue idee), si sta adoperando in ogno modo fattivamente e non con le chiacchere di garantire istruzione, alloggio e servizi per tutti, residenti e nuovi. Tu aricchisciti pure con che cazzo ti pare. Io sottolineo che vorrei sciegliere per me e senza imposizioni come aricchirmi culturalmente. Visto che non sto parlando palesemente di cibo ma di valori culturali vorrei capire dove si ferma la pretesa di accettare tutto quello che fa brodo, da culture dove ad esempio le donne possono essere bastonate e infibulate ad esempio. La democrazia ed il governo sono (sempre) una faccenda di numeri, vedremo in futuro (e già adesso ci sono gli assaggi) cosa significa vivere in una società ancora più frammentata di quella di adesso. Solo gli stolti pensano che il futuro sia un problema che non li riguarda e non sopporto questa abdicazione e questo disinteresse per quella che sarà la società che si prefiura, visto che i risultati sono sotto gli occhi di tutti.Chi è ingovernabile...sono gli italiani. Non sono assolutamente d'accordo con la consultazione popolare. Siamo, grazie ai padri costituenti, una democrazia rappresentativa è il fatto che la classe dirigente sia sempre meno preparata, autorevole e diversa dagli elettori lo considero un problema che non è risolvibile affidando le scelte ai cittadini ancor meno preparati. Comunque io dicevo un'altra cosa che non hai assolutamente considerato e non hai tenuto conto che di mescolanza magari ne so più io di chi vive in una ridente campagna. La reale mescolanza fa comprendere che le diversità sono individuali e proprio per questo possono essere un arricchimento reciproco, altro che integrazione intesa come assimilazione. Oggi ho mangiato falafel con salsa di hummus e yogurt con radicchio variegato e pomodorini datterini. Mi sono arricchita...:mexican:
Povero WC, stasera si arricchisce anche luiMi sono arricchita...:mexican:
Non vi è nulla di incontrollabile, neppure il mercato lo è, basti vedere come veniva gestita l'economia nei paesi sovietici, per esempio.L'acqua e l'olio non sono solvibili, solo mescolabili.
Non esistono modelli di integrazione senza accettazione di regole comuni, lo si dice inascoltati da tempo. Come non esiste nessuna integrazione se c'è una abdicazione al pricipio di sovranità e rispetto delle leggi da parte di uno stato. In Italia questi fenomeni non sono mai stati governati per incapacità manifesta e quello che si stanno preparando sono delle polveriere.
E sono abbastanza stanco per la verità di essere governato da persone che hanno deciso a priori cosa è bene o male per la società senza consultarmi. Questa non è democrazia, la nostra non è democrazia.
Il fatto che l''immigrazione incontrollata sia un fenomeno ingovernabile è una cagata pazzesca, per dirlo alla fantozzi, provate a fare un discorso del genere a Sydney ad esempio, vi rideranno in faccia.
Ma lì lo stato evidentemente c'è.
L'arricchimento c'è quando esci sotto casa, ti compri una michetta che riempirai con la mortadella dal panettiere, una cassata siciliana dal pasticciere e per dare il colpo di grazia (è tutta salute con questa alimentazione...) la piadina con kebab.Oggi ho mangiato falafel con salsa di hummus e yogurt con radicchio variegato e pomodorini datterini.
Mi sono arricchita...:mexican:
Mio caro, non so se abbia ancora senso parlare di destra e di sinistra (Bobbio qualche anno fa ha scritto un saggio illuminante in proposito) ma a me sembra tanto che certa parte della sinistra sia diventata più liberista su certi argomenti dei neoliberisti....Non vi è nulla di incontrollabile, neppure il mercato lo è, basti vedere come veniva gestita l'economia nei paesi sovietici, per esempio.
Ci sono scelte ben precise a livello politico che fanno comprendere certe dinamiche.
In linea di massima, l'immigrazione va verso i paesi dalla valuta dotata di un buon potere di acquisto e fugge da quelli dove essa è svalutata. Si può dire che prescinde addirittura dalla ricerca del lavoro di qualità, ove non sia contemplato come necessità dalle leggi vigenti per garantire il soggiorno.
A un immigrato può essere sufficientemente allettante anche l'attrattiva di un posto di lavoro in nero, per dire.
L'immigrazione ricopre la funzione di contenimenti dei salari per rendere competitivo lo stato dalla valuta forte, in pratica opera una svalutazione dei salari che compensi la crescita di quella valutaria.
Questa necessità si è avuta con l'adozione dell'euro (e l'impossibilità di effettuare svalutazioni come si faceva abitualmente con la lira).
Così come a noi italiani può risultare conveniente emigrare in Inghilterra o in Germania (dove i salari sono superiori) a un egiziano o a un filippino può risultare allettante qualsiasi paese dell'area euro, in quanto col cambio potrà godere di maggiori vantaggi nelle rimesse.
Più si creano disparità salariali maggiori sono i flussi dell'immigrazioni, che corrono parallelamente a quelli delle merci, seguendo la stessa logica di mercato.
Se destabilizzo, con l'introduzione di realtà produttive legate a multinazionali o a guerre, le economie di alcuni paesi, nell'economia globale avrò generato la necessità di flussi migratoti.
In pratica, l'economia funziona in maniera similare agli ecosistemi.
Se distruggo una foresta, per fare campi per l'allevamento di bovini, dove vivono determinati animali, come il tucano, ne genero la fuga alla ricerca di altri ambienti dove insediarsi. In pratica avrò esportato mucche per importare carne e tucani.
La presunta ricchezza è solo presunta. Avere tucani in Europa può creare problemi alla fauna locale, così come avere mucche in Brasile ha provocato problemi ai tucani.
Il mondo preglobale era fatto di tanti ecosistemi che ora stanno saltando.
Prima di trincerarci dietro razzismi e antirazzismi bisognerebbe guardare in faccia la realtà di un processo che non sarà indolore e che andrebbe gestito meglio.
Con quali risorse però non lo si sa perché le ricchezze che genera sono sempre più in mano a pochi.
E' un'impressione comune...Mio caro, non so se abbia ancora senso parlare di destra e di sinistra (Bobbio qualche anno fa ha scritto un saggio illuminante in proposito) ma a me sembra tanto che certa parte della sinistra sia diventata più liberista su certi argomenti dei neoliberisti....
La prima - e unica - persona che non ha difeso - se proprio vogliamo usare questo termine - il rapporto è stato il coniuge che ha tradito. Ed è con lui che devo confrontarmi.
Chi se ne frega dell'amante: non me lo sono sposato, non ci ho fatto un figlio, non me lo porto a letto, non ci mangio insieme, è un perfetto estraneo.
E tale deve restare.
Ok, faccio un outing (si dice così?) anch' io.L'arricchimento c'è quando esci sotto casa, ti compri una michetta che riempirai con la mortadella dal panettiere, una cassata siciliana dal pasticciere e per dare il colpo di grazia (è tutta salute con questa alimentazione...) la piadina con kebab.
Non lo è più quando vai sotto casa e trovi solo negozi di kebab.
Per la cassata siciliana devi prendere la macchina e farti 20km.
La michetta non la fa più nessuno.
In effetti la michetta non la fa più nessuno. Ma io l'adoro.
Più che deprecare mi fa ridere cercare un signicato nella palke che va in rete...ma davvero peròSu, non piangere per così poco...Non sono ironico, registro un fatto. Gli sport sono allegorie della guerra, e la guerra si è sempre fatta da che mondo è mondo per una ragione fondamentale: per appropriarsi delle risorse altrui (o per impedire che altri si approprino delle nostre). Le risorse fondamentali sono il territorio e le donne, perchè entrambe danno frutti. Si può deprecare, ma è così.
BonoOk, faccio un outing (si dice così?) anch' io.
Qualcuno mi deve spiegare dove sia l'arricchimento nel mangiare sushi, crudo scondito e insipido. Ah già, fa figo e va di moda.....
Che i vae in mona, dicono dalle mie parti, stasera sardelle in saor, risotto de capelonghe e baccalà fritto.
In che senso?ti senti chiamata in causa?