L'ultimo walzer

Mat78

Utente di lunga data
Una volta una persona mi ha chiesto soldi.

Era una persona con cui avevo avuto un legame, una amicizia, diciamo così

Viveva in altra città, non la sentivo da mesi

Se chiedeva soldi A ME vuol dire che ne aveva bisogno davvero.

Mi pare 600 euro, una cosa così

Sapevo BENISSIMO che non li avrei rivisti

Sapevo BENISSIMO che se li chiedeva a me era evidentemente in gravi difficoltà

Le mandai un vaglia senza batter ciglio

Non l'ho mai più sentita
Se sei contento te contenti tutti.
 

Skorpio

Utente di lunga data
E allora non vivi al pieno la coppia.
Etichetti molto attorno a te x rassicurarti sulle tue vicissitudini

Lo capisco. Non è un problema

Ma la forza e l'equilibrio presi dall'altro, e non da se stessi, sono forza e equilibrio non affidabili, credimi

Perché dipendono sempre da qualcuno fuori da te
 

Mat78

Utente di lunga data
Etichetti molto attorno a te x rassicurarti sulle tue vicissitudini

Lo capisco. Non è un problema

Ma la forza e l'equilibrio presi dall'altro, e non da se stessi, sono forza e equilibrio non affidabili, credimi

Perché dipendono sempre da qualcuno fuori da te

Ma dove vedi che etichetto? Ho dato una mia idea di coppia. Se non ti "doni" all'altra persona, per me non è coppia. Poi ripeto ognuno è libero di fare quello che crede. Siamo qui per scambiare idee ed opinioni.
 

infinity

Utente di lunga data
Non pensavo mai al mondo che la stupidità,la leggerezza delle azioni di un essere umano,potevano portare tanta sofferenza e patimento ad un suo simile.in special modo a una persona vicina ad essa,ad una persona che riteneva la cosa piu preziosa della sua vita,a una persona che aveva messo la sua vita in sua mano.ritengo il tradimento una delle cose piu ignobili e offensive che in un rapporto coniugale possa accadere,l’amarezza che ti rimane non ti abbandona mai,ti senti ferito per soffrire e non per morire.i beffeggi,le menzogne,le mezze verità son quelle che acuiscono ancor di piu la ferita.il tornare indietro nel tempo, nei ricordi, ti fa sprofondare ancora piu giu nel turbinio della rabbia e nella mancata sensibilità che ti è stata omaggiata.
Certi giorni cerchi di “dimenticare” di considerarlo un brutto ricordo e che ti ha reso cosciente di come vanno le cose nella vita,addirittura lo prendi come spunto per non ricadere nello stesso errore che ti ha portato al disastro.FIDARTI.
Qualcuno piu saggio dice che “quando si tradisce la colpa non solo del traditore”,l’aver versato fiducia al traditore ha reso possibile questo,la persona che ama purtroppo si fida dell’altro e non riesce nella maniera piu assoluta a pensare che il proprio coniuge possa infliggere una sofferenza così grande.


Mi hanno insegnato ad amare il prossimo,ma la vita non mi ha dato la possibilita di farlo,e quando lo ha fatto me ne ha fatto pentire amaramente,allora mi sono riversato con tutta la mia forza e voglia nella famiglia che ritenevo un nido dove ci si puo rifuggiare e diventare invulnerabile perche lì nessuno puo farti del male.Lì dovresti stare al sicuro da tutto e tutti perche è questo che mi hanno insegnato,ma la dura legge della vita ti mette ancora davanti ancora una volta che non funziona così.
Allora mi chiedo,è giusto quello che mi hanno insegnato?E’ giusto amare il prossimo?
Perche tanta ingiustizia?Perche tanta sofferenza e così gratuita.Perche…………..

Il dolore che ti perseguita non è facilmente comprensibile ,è un miscuglio di rabbia e delusione,
amarezza e confusione, ne viene fuori un dolore lancinate,che brucia,fa male,è un dolore disperato,un qualcosa di irreparabile dove si mette a fuoco la sua onnipotenza.Tocchi con mano la tua incapacità di risolvere il problema,sei inerme e aspetti che passa la bufera ma è un illusione
perche la bufera sei tu.

caro solo

Capisco il tuo dolore. E' pungente. Non te lo dimenticherai mai, ma esiste una via di uscita: il perdono.
Attraverso il perdono potrete di nuovo essere un nucleo forte. Inoltre tua moglie si è pentita e se potesse tornare indietro, chissà che darebbe. Non è possibile però, ma lei mostra un desiderio di essere perdonata. Ti scruta e si preoccupa per te dimostrandolo in mille maniere. Molto spesso questo non accade, specialmente quando una persona scambia l'orgoglio con la prepotenza di volere la ragione a ogni costo, nonostante tutto.(Mi devi scusare, ma mi è sempre parso che noi uomini abbiamo più difficoltà chiedere ammenda e perdonare un torto. Forse mi sbaglio, ma spesso ho constatato questo.)
Dai a tua moglie una opportunità sincera e senza limite e sono sicuro che non ti pentirai.
Sai ho capito che non perdoniamo un torto grave e doloroso tutto in una volta, lo facciamo ogni giorno fino a quando abbiamo terminato il percorso. Non è facile, ma possibile quando esiste amore fra due persone, quando lo si chiede l'uno all'altro con umiltà.
Ognuno di noi ha qualcosa da farsi perdonare. Siamo esseri umani meravigliosi, ma lontano dalla perfezione.
Coraggio, per te, per tua moglie e per i tuoi figli!
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma dove vedi che etichetto? Ho dato una mia idea di coppia. Se non ti "doni" all'altra persona, per me non è coppia. Poi ripeto ognuno è libero di fare quello che crede. Siamo qui per scambiare idee ed opinioni.
Davvero non riesci a vedere quante etichette appiccichi attorno a te, nei tuoi post?

Magari involontariamente, eh... ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Una volta una persona mi ha chiesto soldi.

Era una persona con cui avevo avuto un legame, una amicizia, diciamo così

Viveva in altra città, non la sentivo da mesi

Se chiedeva soldi A ME vuol dire che ne aveva bisogno davvero.

Mi pare 600 euro, una cosa così

Sapevo BENISSIMO che non li avrei rivisti

Sapevo BENISSIMO che se li chiedeva a me era evidentemente in gravi difficoltà

Le mandai un vaglia senza batter ciglio

Non l'ho mai più sentita
Hai scelto di regalare dei soldi. Non c'entra con la fiducia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Questa non l'ho capita. Io intendevo dire che se a te va bene, figurati a me. Io se so già di rimetterci evito.
Io non ci ho rimesso

Ho dato una mano a una persona che era nei guai, e che si è umiliata a chiedermi soldi. E alla quale ero legato
Potevo permettermelo

Per me non fu rimessa
 

Skorpio

Utente di lunga data
Hai scelto di regalare dei soldi. Non c'entra con la fiducia.
C'entra, secondo me.

Sulla carta mi ha chiesto un "prestito" non un regalo

Con la "promessa" che me li avrebbe restituiti

Io ho avuto fiducia IN ME

E il mio ME mi diceva che NON avrei più rivisto ne soldi ne lei

Li ho prestati avendo fiducia in ME, tranquillamente pronto a fronteggiare le evoluzioni che sentivo

E li ho "prestati" per il.piacere di dare una mano.

Se avessi avuto "fiducia" in lei, sarei ancora qui a smoccolare dopo 10 anni

E a dire che col cazzo che ripresto soldi a qualcuno
 

stany

Utente di lunga data
Perché bisogna motivare il tradimento? Continuo a non capirlo. Basta con questa storia. Il tradimento non ha né motivazioni ne giustificazioni. Il discorso di essere egoisti lo trovo giusto, ma per andare avanti, per crescere, cambiare per iniziare a pensare a se stessi, ed hai figli. Motivare un tradimento aumenta l'autostima ed il nostro equilibrio??? L'autostima e l'equilibrio lo si trova affrontando un nuovo percorso di vita, non giustificando i torti subiti e rimanendo imbrigliati in un rapporto che non ha più senso di essere. Lui ama ancora la moglie? Certo come tutti noi cornuti e cornute, ma dovevano pensarci bene a quello che facevano.
L'autostima dicevo ,nel senso che se si individua una propria mancanza ,si colma quell'incomprensione ,quello scollamento tra il risultato ottenuto e l'applicazione di sé nella relazione che ci lascia sgomenti e con l'autostima frustrata per il fallimento.Se invece ci si considera complici nel fallimento,sarà più facile autoassolversi e l'autostima sarà meno intaccata ,di conseguenza.
Ma per avere conferma o smentita di ciò si dovrebbe sentire twinpeaks....
 

Brunetta

Utente di lunga data
C'entra, secondo me.

Sulla carta mi ha chiesto un "prestito" non un regalo

Con la "promessa" che me li avrebbe restituiti

Io ho avuto fiducia IN ME

E il mio ME mi diceva che NON avrei più rivisto ne soldi ne lei

Li ho prestati avendo fiducia in ME, tranquillamente pronto a fronteggiare le evoluzioni che sentivo

E li ho "prestati" per il.piacere di dare una mano.

Se avessi avuto "fiducia" in lei, sarei ancora qui a smoccolare dopo 10 anni

E a dire che col cazzo che ripresto soldi a qualcuno
L'ho fatto anch'io. A me sembra una cosa molto diversa.
Tu hai una filosofia sempre autoriferita. Fai conto solo su di te. Io non avrei mai una relazione con queste premesse.
 

Skorpio

Utente di lunga data
L'ho fatto anch'io. A me sembra una cosa molto diversa.
Tu hai una filosofia sempre autoriferita. Fai conto solo su di te. Io non avrei mai una relazione con queste premesse.
Si hai ragione.

Ma questa è la base. Poi da qui si parte.

Il primo riferimento non può che essere se stessi, quando ci si muove, su tutto e x tutto, questo x me

Poi gli altri

Tutti utilissimi preziosissimi e quel che vuoi

Ma nessuno indispensabile.

Con queste basi oggi, ho ottime relazioni a vari livelli.


Ricordo un cartello che il mio primo capo aveva appiccicato alla parete della sua scrivania.
Lui era quello degli slogan :D

Ma quello era carino

C'era scritto: "al servizio di tutti, servo di nessuno". :carneval:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si hai ragione.

Ma questa è la base. Poi da qui si parte.

Il primo riferimento non può che essere se stessi, quando ci si muove, su tutto e x tutto, questo x me

Poi gli altri

Tutti utilissimi preziosissimi e quel che vuoi

Ma nessuno indispensabile.

Con queste basi oggi, ho ottime relazioni a vari livelli.


Ricordo un cartello che il mio primo capo aveva appiccicato alla parete della sua scrivania.
Lui era quello degli slogan :D

Ma quello era carino

C'era scritto: "al servizio di tutti, servo di nessuno". :carneval:
Bello lo slogan del tuo capo :)

Ed è bello, per come la vedo io, avere la libertà di mettersi al servizio tanto quanto di togliersi...tanto quanto accettare l'offerta di un servizio...che pare roba semplice...ma secondo me non lo è per niente.

Richiede fiducia in se stessi. E non poca.
 

Skorpio

Utente di lunga data
..tanto quanto accettare l'offerta di un servizio...che pare roba semplice...ma secondo me non lo è per niente.

Richiede fiducia in se stessi. E non poca.
Eh sì.. forse anche un sacco di altra roba richiede, non solo fiducia..

Pensa... Come un "lampo"

Azzardo un parallelismo..

Richiede cose molto simili a quelle per te necessarie ad accettare rilassatamente ed accogliere gioiosamente un complimento da una persona legata a te in contesto affettivo :)

Cose apparentemente diversissime.
Meccanismi simili (?)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eh sì.. forse anche un sacco di altra roba richiede, non solo fiducia..

Pensa... Come un "lampo"

Azzardo un parallelismo..

Richiede cose molto simili a quelle per te necessarie ad accettare rilassatamente ed accogliere gioiosamente un complimento da una persona legata a te in contesto affettivo :)

Cose apparentemente diversissime.
Meccanismi simili (?)
Penso di sì...meccanismi che si somigliano :)

Poi credo sia la profondità a fare la grossa differenza...dove il legame affonda le radici.

Prima di tutto il legame con se stessi. Ingrediente essenziale perchè ce ne possano essere altri.

In fondo, anche un complimento, è una forma del servire...;):)

Accettare (e anche dare è un accettare) credo sia una delle cose più complesse al mondo, perchè richiede uno spazio interno stabile e sicuro in cui collocare quel che si accetta. Ed è uno spazio in continua costruzione, per come la vedo io.

Quando è partecipato "intimamente"...beh...nell'intimità ogni singolo mm è fondamentale. Per come la vedo io.
E se non è primariamente abitato da me, non ha spazio per nessun altro.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
In fondo, anche un complimento, è una forma del servire...;):)

.
Ma sicuramente.

E ritorno a bomba partendo da qui, perché è stato scritto specie da [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] del complimento gratuito dato da estranei, come di una forma di "potere"

E io la vedo all'esatto opposto. È cessione di potere

Prendo l'esempio dell'anziano.. e di un complimento magari pesante, magari acido, nei confronti di una giovane..

Potere....? Maddeche'?

Al netto di come lo prenderà la giovane, quell'anziano cosa dice?

Che è anziano, e che la topa se la sogna
Che forse quando era giovane manco allora la vedeva (la topa)
Che gli rode di esser vecchio e non vivere piu
Che li lui non ci può arrivare oggi, mai più
E ci tira disperatamente il cappello, in modo acido, sprezzante, disperato se vogliamo... Sperando di suscitare reazione.
Che certifica che forse.. forse... È ancora vivo

Questo dice.

È questo il grande potere?? Ndo sta sto potere??

Questa è "cessione di potere"

Potra' dar noia, potrà essere inopportuna... Quel che si vuole

Ma è cessione di se. E di parti non certo brillanti di se

E con queste parti cedute, il destinatario volendo, le può accartocciare e giocarci come una pallina di carta... Sminuzzarle, farle a pezzi come vuole.

Umiliarlo come e quando vuole.. se vuole

Se davvero a quell'anziano si vuol fare male, ma male davvero

E invece...... :(
 
Ultima modifica:

trilobita

Utente di lunga data
Si stanno confondendo i 3d.
Questo è quello di Solopersempre che parla della fine del suo matrimonio.
Il 3d del complimento abusante è un altro.....
 
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